06 maggio 2008

Cicalecci

Una volta volevo dire che quelli che scrivono su twitter in terza persona mi sembrano i tamagotchi di sé stessi.
Poi ho pensato che non è una cosa carina da dire, specialmente considerando che lo fanno anche molte persone che stimo o che mi stanno simpatiche.
Poi ho pensato che invece siccome lo penso è meglio dirlo.
Poi ho pensato che comunque è una cosa marginale.
Poi ho pensato che tuttavia mi dà fastidio, anche se non abbastanza da costituire un criterio di selezione.
Poi penso che se non la smetto e non ricomincio immediatamente a tradurre, sarò in grave difficoltà con le prossime consegne, perché gli impegni lavorativi si stanno accavallando tra loro e sulle altre incombenze in un'ammucchiata di cose da fare, un'orgia senza orgasmo, un'urgenza dettata da altri, insomma tutto il contrario del vero vivere; so però che è una situazione temporanea e dunque posso dire: a presto.

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Nota:
comunque, twitter lo sto usicchiando anch'io.

Segnalazione:
Geek And Poke, un blog di vignette che toccano spesso l'argomento (ne ho tradotta una qui).

29 aprile 2008

23 aprile 2008

Tè resistente

Oggi a Milano Bovisa ore 17: incontro tra Cittadini e Partigiani c/o i nuovi locali della C.E.B. in via Broglio, 5.


Le prossime iniziative promosse dalla Sezione "F. Severgnini" - Bovisa dell'ANPI comprendono:

* 24 aprile 2008, ore 21: rappresentazione teatrale A piazza delle Erbe! 7 luglio 1944. La rivolta delle donne di Carrara della Compagnia Stradevarie, c/o il Circolo ARCI La Scighera in via Candiani, 131 - ingresso a sottoscrizione libera con tessera ARCI (a 6 euro per gli iscritti ANPI).

* 25 aprile 2008: un corteo di auto, bici e banda musicale percorrerà il quartiere per ricordare i combattenti, gli antifascisti e i partigiani della Bovisa che, deportati o uccisi, alla Bovisa non tornarono più. Partenza alle ore 9:30 da via Mercantini 15; il corteo poi si concluderà in piazza Bausan, presso la fontana. Infine, ci si saluterà al Circolo Familiare Bovisa in via Mercantini.

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Quanto al resto del mondo, rilancio l'iniziativa delle mondine "Radici resistenti", a Gattatico (RE), già segnalata da Astrid.

A Milano il 25 aprile inoltre: La bicicletta di Lia (10.45 via Hermada 8 a Niguarda, 11.30 Villa Litta ad Affori), bivacco partigiano (ore 12 all'ex Paolo Pini di via Ippocrate 45 c/o Olinda), poi manifestazione da piazza Oberdan ore 15 e infine Partigiani in ogni quartiere, multispettacolo con beveraggi e mangerie davanti al Torchiera (piazza Cimitero Maggiore, dalle 18 a oltranza).

Se ce n'è una alla quale partecipi o che ti pare degna di menzione, dimmelo, grazie.

21 aprile 2008

Nicchie di sicurezza

Quando la pioggia insistente ti pare bella, quando ti dimentichi per un po' della cervicale, quando non c'è assenza capace di svuotarti il mondo, significa che hai trovato un libro di quelli in cui vuoi tuffarti appena puoi, cui senti di anelare occhi e respiro, un libro come Everything Is Illuminated, per esempio.
Ssssh, non raccontarmi niente, mi raccomando: sebbene abbia visto il film per due volte (una e mezzo a dire il vero, essendomi perso l'inizio) so bene che la versione cartacea è tutt'un'altra faccenda e me ne sto accorgendo.
Parola chiave finora: "glow".

19 aprile 2008

La vita continua

Il cielo è azzurro, il sole splende, il mal di testa non tramortisce la voglia di coniugare un sacco di verbi al futuro. Cosa che funziona solo rispettando l'ordine grammaticale, ossia partendo dalla prima persona singolare per poi arrivare alle altre.

12 aprile 2008

Merda!

Modo più appropriato di fare gli auguri all'Italia non v'è, perché purtroppo almeno in parte ha ragione Gaspar.

Tuttavia a guardar bene, o anche solo ad annusare, delle differenze ci sono sempre: e se purtroppo, al momento, il panorama sembra sprovvisto di profumate fiande equine, ricordati che è sempre meglio la cacca bovina della merda di gatto o di cane, quantomeno secondo i criteri olfattivi, ma anche secondo parametri di utilità e danno.

Per questo domani andrò a votare.

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Incidentalmente, dai un'occhiata alle osservazioni di Rillo e di Doug, ben raffigurate dal titolo del manifesto che riporto qui sotto.

07 aprile 2008

La top ten!

Come dice Astrid: "Prima che inventassero il tumblr, c'era cut'n'paste."

Ecco, per noi che facciamo tutto a mano (ehm, su questo punto, qualcuno ebbe da ironizzare), è giunto il momento, gentile pubblico, di pubblicizzare la pubblicazione di
Sceglilmeglio, ovvero: la top ten di CuT'n'PaStE.

Buona lettura e grazie a tutti.

02 aprile 2008

Una rete di gentilezza

Lo è, per esempio, grazie anche a Gabriele di Cremona, che dopo aver visitato una vecchia pagina in cui lamentavo l'assenza dal web di una certa vignetta di Altan, me l'ha mandata via e-mail:



Argomento tuttora scottante, quello della pillola del giorno dopo, che essendo un anticoncezionale e non un medicinale abortivo, non può in alcun modo e in nessun caso giustificare l'obiezione di coscienza (sulla quale peraltro ci sarebbe parecchio da obiettare).

01 aprile 2008

Siamo in un acquario

Non c'è del.icio.us, tumblr, twitter o cipeciop che tenga: se vuoi dei bei link, anche il primo aprile, passa da Giavasan.

31 marzo 2008

Verso la hit-parade di CuT'n'PaStE

Il cosa e il come lo trovi leggendo quel tal post.

Ora che anche Simone ha detto la sua, vedi e rivedi quel tal post, hai ancora un grappolo di ore o forse giorni per partecipare, dato che il primo aprile non si lancia quasi* mai niente e quindi domani ce lo si prende di pausa.

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* blogrodeo a parte.

24 marzo 2008

Una canzone

Di seguito la mia traduzione di un pezzo di Joni Mitchell dall'album Blue, del 1971.
L'originale è qui.

All I Want (Tutto quel che voglio)

Viaggio su una strada solitaria
cercando qualcosa, che può essere?
Ti odio un po', un po' ti amo,
ti amo quando mi dimentico di me

Voglio essere forte, voglio ridere
voglio appartenere alla vita
e viva voglio alzarmi e scatenarmi
fino a disfare le calze davanti a un juke-box
Vuoi ballare con me?
Ti va di provarci
magari ad avere una storia con me,
dai!

Quel che voglio davvero dal nostro amore
è che tiri fuori il meglio in me e in te
Voglio parlarti, voglio farti uno shampoo
voglio rinnovarti ancora e poi ancora
applaudire, battere le mani alla vita
quando penso ai tuoi baci la mente vacilla
Vedi, lo vedi quanto mi fai male?
Così te ne faccio anch'io
e c'intristiamo tutti e due.

Viaggio su una strada solitaria
cercando la chiave per liberarmi
La gelosia, la brama sfibra,
e distrugge tutta la gioia possibile
Voglio divertirmi, voglio splendere come il sole
voglio essere io quella che vuoi vedere
voglio sferruzzare per farti un maglione
voglio scriverti una lettera d'amore
voglio farti sentire meglio
voglio farti sentire libero
voglio farti sentire libero

20 marzo 2008

Il tempo delle molle

Quello che ti spinge a fare, andare, mangiarti il mondo con gli occhi.
Comincia oggi, quest'anno: la pulce nell'orecchio me l'aveva messa la decorazione di Google, la conferma l'ho trovata dal contadino.

E la luna piena viene subito dopo l'equinozio, come a dire che i desideri vanno espressi dopo aver capito come bilanciarsi.

Beh, intanto vado a sentire i Monday Blues in quel di Bresso.

19 marzo 2008

Enhance Colors

Era un po' di tempo che non andavo da Cinisello Balsamo alla Bovisa al mattino presto. Oggi il disagio della sveglia imprevista è stato compensato quasi subito: guidando attraverso il parco nord, i colori accarezzavano la vista, generati dalla luce naturale che filtrava da un cielo teatro di nuvole vive, accostati in delicate tavolozze di bellezza quasi surreale, sfrontati nella loro avvenenza superiore. Un photoshop ultraterreno che induceva a esclamare intimamente: "Bravo Dio, si vede che cj hai la Passione!"

07 marzo 2008

Tacabanda

In casa sono stato sempre il più pigro con gli strumenti musicali (a parte il flauto a scuola, ho suonato solo il sax tenore per un paio d'anni verso la fine dell'adolescenza), credo soprattutto perché ai tempi del liceo già cantavo in un gruppo e mi piaceva così.

Gli altri invece almeno per un po' ci hanno dato dentro: mio fratello, oltre a suonare la batteria nei Fragole e Sangue e nei Pontebragas, se la cava un po' con la chitarra; la sorellina più piccola con clarinetto e sax, anche se poi s'è messa a far tremila altre cose e ha abbandonato il pentagramma.

Tere invece continua a suonare, oltre alla chitarra per i bimbi della scuola materna, il basso elettrico nella Banda di Seregno e la tromba in vari altri contesti, tra cui la S. Cecilia Big Band che si esibirà domani sera, 8 marzo 2008, al Teatro San Giuseppe di via Verdi a Meda (MI), alle ore 21:15, nell'ambito della VI Rassegna jazz medese.

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(io non vi assisterò perché impegnato sulle nevi coi miei pargoli - in Lorenzo s'è accesa la passione e pare anche parecchio portato per lo sci, sicuramente molto più di me, che bado più che altro a sopravvivere rimettendomi in gioco dopo un trentennio in panciolle)

04 marzo 2008

Selton

Quasi quasi faccio il bis. Me li ero già goduti mercoledì scorso, seguendo la dritta di Massimo, che ho poi incontrato lì in gradevole compagnia. E se dico che addirittura valgono un bis a distanza di una settimana, non servirà sottolineare che ti consiglio di non perderteli domani sera, mercoledì 5 marzo 2008, al Frida di via Pollaiuolo 3 a Milano.

Si tratta di quattro giovani musicanti brasiliani che propongono un'esibizione divertente, simpatica, coinvolgente. Suonano e cantano, bene, un po' in portoghese e un po' in italiano, con qualche svisata in milanese.
Sì, anche in dialetto, dato che il repertorio comprende principalmente pezzi di Jannacci, Cochi e Renato, e a ritroso fino al classicone di Giovanni D'Anzi. Poi eseguono anche qualche brano proprio, oltre alle cover dei Beatles con cui già si dilettavano per le strade e i giardini di Barcellona, dove pare siano stati notati e pescati come nelle migliori fiabe.

Visti dal vivo, i Selton conservano e trasmettono l'entusiasmo degli esordienti, ma mostrano una padronanza notevolissima, tale da permettere loro di osare e godersela, reinventandosi in continuazione. I quattro si fanno in quattro e cantano tutti, armonizzando ottimamente o gigioneggiando, oltre a suonare quasi di tutto, tra chitarre, basso, batteria minimale, percussioni varie e kazoo. Artisti di strada che se continuano così resteranno a lungo sulla strada maestra.


P.S.: ho un interrogativo inevaso riguardante "Silvano", una delle canzoni presenti nel disco Banana à Milanesa, registrata con la partecipazione di Enzo Jannacci che ne ha scritto la musica. Il testo, un po' sbilenco e surreale nello stile degli autori Ponzoni-Pozzetto, ovvero Cochi e Renato, comprende qualche passaggio oscuro, ma in particolare non capisco l'espressione "non valevole ciccioli". Cosa vuol dire? Se me lo sai spiegare, ti pago volentieri da bere.
Per dirimere il dubbio filologico, invece, mi sono affidato alla pagina ufficiale dei testi, visto che in rete si trovano versioni discordanti: "non valevo le ciccioli", "non-valevole ciccioli", "non volevo dei ciccioli" e addirittura "l'onorevole ciccioli" (questa l'ho sentita o ho creduto di sentirla, Su e Narsil possono testimoniare, anche da un cameriere della pizzeria La Fabbrica di viale Pasubio e al momento mi pareva plausibile).

Nota: che figata la rete! A distanza di un anno e mezzo, nei commenti è arrivata la risposta all'interrogativo posto sopra. Grazie a Jazzer!

03 marzo 2008

Scia

"Per fare le cose bisogna farle", diceva quello* e aveva ragione. Troppa mollezza, troppi se e ma, troppe sbarre inesistenti vietano in molti casi piccole o grandi esperienze verniciandole d'impossibilità. Chi si trincera dietro motivazioni che gratta gratta si rivelano impietosamente scuse, chi sortisce veli acrilici ad ammantare alla meno peggio pigrizia e paura, chi si rigira in sudari ingarbugliandoli ad arte fino a ottundere ogni movenza, chi s'inventa codicilli astrusi per soffocare il rischio di mettersi davvero in gioco. Chi? Oh, beh, quasi tutti, una volta o l'altra, cosa vuoi. Mica ce l'ho con qualcuno in particolare. Però se il talvolta diventa un sempre, se l'atteggiamento s'incancrenisce, stai all'occhio, perché il giorno per giorno cui rinunci non te lo restituisce nessuno. Trucchetto: quando trovi a portata di mano qualcuno carico d'entusiasmo, accodati. Non per fare il succhiaruote in eterno, giusto per prendere l'abbrivo, come in una spumeggiante scia.


* tra l'altro, il fatto che "quello" fosse il nonno di Sphera mi fa propendere per l'idea che la saggezza sia una questione di stirpe.

29 febbraio 2008

Domani, 30 febbraio...

Effe l'aveva annunciato, e almeno per oggi, IL BLOG CHE NON C'E', c'è.
Sottotitolo: "storie in un giorno che non esiste".
Se vuoi leggerle, fallo oggi, ché a mezzanotte sarà cancellato.

Non ho partecipato perché non mi veniva di scrivere sull'inesistente, magari mi prenoto per quando si farà qualcosa sull'ineffabile.
E comunque, per la seconda volta il presente blog incamera un post datato 29 febbraio.

28 febbraio 2008

Grazie, Beppe

locandina Neil Young Continental Tour 2008Domenica sera, grazie a mio fratello, ero al concerto di Neil Young.
Le sue canzoni contrassegnarono la nostra adolescenza e questo già sarebbe stato abbastanza, ma il giovanotto è ancora e sempre un grande, si diverte a fare quel che gli pare (te ne accorgi soprattutto dagli assoli) e soprattutto mi ha dato l'impressione di essere vero. Bello!

Sebbene fossimo lassù in alto, nell'occasione l'acustica dell'Arcimboldi è stata premiante e i momenti intensi non sono certo mancati.
Ad aprire la serata c'era la moglie Pegi e nonostante le battute che serpeggiavano ("ma non poteva sposarsi con Lucinda Williams?") direi che non è male, accompagnata dal bravissimo Anthony Crawford (voce e chitarra acustica) oltre agli altri elementi storici dell'entourage musicale familiare.

Poi è stata la volta di Neil da solo, ora seduto tra una corolla di chitarre (e un banjo, che ha usato in... Mellow My Mind, forse un modo per esorcizzare un intero periodo), ora errante sul palco, quando alternandosi tra le tastiere disposte alle estremità (per A Man Needs A Maid e Journey Through The Past), sembrava decidesse la scaletta secondo i suoi umori del momento. Così si protendeva verso una chitarra, ma poi la rimetteva a posto per sceglierne un'altra, magari diversamente accordata, come serve per Don't Let It Bring You Down, uno fra i numerosi brani che dopo così tanti anni ancora sanno risuonare nel profondo. Come pure Harvest e Heart Of Gold, antiche perle sospese tra respiro e sospiro, prima della chiusa di Old Man.

Infine la parte elettrica, potente, contrassegnata da un'euforia forsennata come contraltare della malinconia, la stessa che urla e giganteggia dai tempi di Rust Never Sleeps (degnamente richiamato da Hey Hey My My e da Powderfinger). Tutta la band a disposizione di Neil, tutto il pubblico alla sua mercé. Rimanere seduti in poltrona è stato possibile solo grazie all'emozione. Vibrante più di quanto non m'aspettassi. Più o meno come i 3 minuti di feedback alla fine di Cinnamon Girl, che viaggia verso i 40 ma non li dimostra.
I wanna live
with a cinnamon girl
I could be happy
the rest of my life
With a cinnamon girl.

A dreamer of pictures
I run in the night
You see us together,
chasing the moonlight,
My cinnamon girl.

Qui trovi un po' di filmati tratti da questa stessa tournée (il vestito è lo stesso; la scaletta - come sospettavo - leggermente diversa).

P.S.: vedi anche questo eccellente resoconto.
E intanto su YouTube hanno cominciato a caricare i video della serata, non tutti di qualità accettabile però (Neil Young Milano 2008).

22 febbraio 2008

Sceglilmeglio

Simone Righini (protobloggatore e attualmente dedito a newsletter software) mi ha appena proposto di preparare
un post speciale con le 10 migliori citazioni da CuT'n'PaStE.

L'idea mi piace, ma non è facile selezionare tra tutto l'archivio (che parte dal 2002).
Ti va di dare una mano proponendo le tue preferite?
Puoi farlo nei commenti qui sotto oppure via e-mail.
Estendi pure la partecipazione a chiunque abbia voglia di giocarci un po'.

Precisazione: per partecipare, non è obbligatorio spulciarsi l'intero archivio. Scegli tu dove e come scartabellare. Se qualcosa ti colpisce positivamente, segnalalo.

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Ne parlano:
* rrr (10 frasi x 5)
* Soffiando via la polvere
* Alle isole Svalbard
...

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Segnalano:
* Luigi della Zonker's Zone:
Spulciato qualcosa del 2007 oltre che del 2002 e 2003. Pur avendo letto tutto o quasi ho scartato dalla scelta tutto ciò che proveniva da fonti tipo libri, articoli o per bocca di personaggi più o meno famosi. Com'era prevedibile, per me, ho selezionato cose che mi hanno fatto ridere o sorridere. Qualcosa di più o meno serio pure c'è.
> di una piazza e mezza... > Venti di dicembre... > andrà tutto bene... > Siamo passati... > scivoli sulle mie... > su ebay ho... > Saremo capaci di... > Arkangel: "Ho fatto... > - Ti capita mai... > per il giornalaro... > Una nostra conoscente... > Se minacci... > - Visto che bello... > Nel mondo del funk... > è capitato alla ASL... > Pretendere di capire... > Mia madre, quando... > due contadini... > Ho rincorso il... > Hanno beccato un... > Letterine di stagione... > molto spesso quello... > CHI VI HA DETTO...

* Cosima:
Doug, Hanging Rock e Massimo Mantellini per cominciare.
> - Salve parlo col Fisco?... > Stazione di R. – Sono... > Il gatto ha appena...

* Elena Petulia:
Io voto per i bambini e le loro frasi magiche. Tipo questa di bimbidiblog:
> la pietra "Sì lo so fare"...

* Astrid:
siccome frequento in maniera assidua solo da un anno, mi sono limitata a spulciare l'archivio 2007 e questi sono i post che ho scelto.
> Warum, da: Alfabeto... > Non guardiamo dalla costa il mare... > Ti leggevo poesie nudi... > Ogni volta che ti prepari... > La mia idea è presentare... > Nella lingua yaghan... > il giovane Toni... > te me sai de fragola d'inverno...

* Simone:
the best of scissors & glue
> andate a fervi... > > O meglio una specie di monopattino... > Mia madre, quando mi lamentavo del lavoro... > Sono invincibile quando voi mi volete... > A wholesome self-discipline... > I pazienti si lamentano spesso... > una madre si recò da lui e lo scongiurò... > Mi avete fatto correggere le bozze...

* Caporale:
sono andato a cercare solo in giorni in cui mi era successo qualcosa di (oh, tutto è relativo) importante e voto per questa:
> vi sembrera' strano, ma la punteggiatura...

* Zu:
tra le tantissime citazioni cui sono affezionato, eccone alcune non ancora menzionate da altri:
> I mariti delle altre... > Se entro una settimana non... > io da una vita sogno d'essere... > Vorrei essere una spia... > La Lettera 32 è un marchingegno... > stai sempre a fare i tuoi stupidi scherzi...

19 febbraio 2008

Cià che ci faccio una sorpresa

Oggi è il compleanno del mio amico Cece e siccome è un neo lettore di queste pagine gli faccio gli auguri, che per un po' di mesi sarà anche più vecchio di me.

Come regalo, volevo fargli trovare qui una delle sue strisce preferite, ma ho trovato solo il sito in inglese.

In compenso, ecco una raccolta di battute distillate dai mitici B.C. e Wizard il mago, di Johnny Hart (e Brant Parker).

13 febbraio 2008

Programma di attività ricreative

Dopo i coriandoli, san Valentino. Dopo san Valentino, san Faustino. Ma a noi che importa del patrono dei single, visto che con la musica non si resta mai soli?

E qua parliamo di groove & love, dell'essenziale che si trasmette e diffonde in un abbraccio di note e ritmi, oh!



Vieni a constatarlo di persona venerdì 15 febbraio 2008, con il rhythm & blues, il soul, il funky dei Blubaluba, con te e per te dal palco dell'Appaloosa, in V.le Europa 35 a Cusago (MI).
Telefono: 029016071 - Cell.: 3405700328 e 3394065911 - E-mail: info@appaloosapub.com

Spargi pure la voce. E vieni.

Il locale è grande, ha facilità di parcheggio e comprende:
- una zona pub con i tavoloni rinforzati, fatti apposta per ballarci sopra durante il concerto (che inizierà alle 23 in punto)
- un ristorante/pizzeria aperto già in prima serata.

08 febbraio 2008

Isola, ti raggiungo in tram

Domani, per il Milano Clown Festival.

Passerò prima dalla Bovisa per rovistare in quegli scatoloni sperando di trovare qualcosa da mettermi (i miei figli hanno ampiezza di scelta, io no, causa ampiezza di spalle - diciamo così). Indi, da piazza Bausan sarà il 3 a portare tutti quanti fino a via Farini, poi ci si tufferà nel coriandolamento di quartiere, del quartiere Isola, appunto.

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A gentile richiesta, ecco com'ero camuffato:

07 febbraio 2008

In poche parole

Zio Burp mi segnala un articolo di Paola De Carolis che dal Corriere della Sera, parlando di un libro in uscita negli Stati Uniti, rilancia un'iniziativa carina: Si può scrivere un romanzo in 6 parole.

Lo stesso Zio Burp ha ragione a fidarsi della sua memoria che gli propone l'effetto déjà vu. Era infatti il 10 ottobre 2006 quando sul blog Fantastici quattro apparve Racconti in sei parole, giochino cui tra i tanti aderii anch'io un paio di giorni dopo: 6 parole.


P.S.: tutto questo lo riferisco a mero titolo di curiosità e col sorriso da cuorcontento.

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Da leggere anche i nuovi miniracconti nei commenti qui sotto (grazie a chi si è cimentato).

04 febbraio 2008

Su di me

Poi magari arriva un giorno in cui non ti dà fastidio nemmeno la pioggia, anzi. Stai lì fermo, dopo aver parcheggiato senz'altra difficoltà che il ricordo di un racconto della Munro, capace di scatenare la paranoia di controlli infiniti a tutti gli specchietti e vetri semiappannati prima di pigiare il pedale per muoversi in retro. Stai lì fermo, dopo aver parcheggiato e spento la macchina, ma non la radio. C'è musica, ma tu ascolti la pioggia che suona il tuo abitacolo, un sobrio concerto che risuona anche dentro, serenamente nonostante le nubi. Un ticchettio che lava via senza portarsi via nulla di essenziale, anzi. Rinvigorendolo oltremodo. Poi magari arriverà anche il giorno in cui ripartirai. Per ora, stai lì fermo e ti ascolti.

31 gennaio 2008

I giorni della sberla

Intendevo riportare la storiella di cui Lorenzo mi chiede sempre e che non ricordo mai con precisione, ma ho visto che la leggenda della merla si trova già riassunta in una pagina di Wikipedia.

Qui sotto, pertanto, andrà invece la trascrizione di un episodio riferito da un'amica, che non c'entra niente, ma che mi ha divertito.
Quando gli anni passano...

Vi siete già sentiti in colpa per aver guardato le persone della vostra età e aver pensato: "Non posso sembrare così vecchio"? Allora vi piacerà questa:

Ero seduta in sala d'attesa per il mio primo appuntamento con un nuovo dentista, quando ho notato che il suo diploma era affisso al muro. C'era scritto il suo cognome, e improvvisamente mi sono ricordata di un gran moro che portava quello stesso cognome. Era nella mia classe di liceo 20 anni prima, e mi sono chiesta se poteva essere lo stesso ragazzo per il quale avevo "sbavato" all'epoca.
Quando sono entrata nello studio, ho immediatamente allontanato questo pensiero.
Quest'uomo brizzolato, stempiato e con il viso segnato da profonde rughe era troppo vecchio per essere stato il mio amore segreto...
Dopo che mi ha visitato, gli ho chiesto se era stato al liceo Tal dei Tali.
"Sì", mi ha risposto.
"Quando si è diplomato?"
"Nel 19XX. Perché questa domanda?"
"Allora era nella mia classe!", ho esclamato.
E questo orribile, vecchio, piccolo, cretino, figlio di putt... a quel punto mi ha chiesto: "Lei era prof. di cosa?"

25 gennaio 2008

Nel frattempo

22 gennaio 2008

03797

Il numero della mia tessera A.N.P.I. 2008. Sezione Bovisa, intitolata a F.Severgnini. Qualifica: antifascista.

Probabilmente salterà fuori qualcuno a ridire che l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia qui e là e su e giù e insomma ancora e basta eccetera, ma finché ci saranno nuove generazioni sarà bene ricordare e tramandare.
Poi, d'accordo, non finisce lì: educare (educarsi) significa soprattutto cercare di migliorare un pochino noi stessi e il mondo circostante, con pazienza e fiducia nonostante gli inevitabili errori.

A proposito di ricordare, comunque, domenica 27 gennaio sarà la Giornata della Memoria.
Vorrei rilanciare anche qui alcune delle iniziative che si terranno, per cui aiutami segnalando quelle cui hai intenzione di partecipare.

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Milano: un corteo partirà alle 14,15 da piazza San Babila per concludersi in piazza del Duomo.

Milano / Sesto San Giovanni (Parco Nord): ore 9.45 da via Clerici (Sesto S.G.) e viale Suzzani 292 (Milano), cortei verso il Monumento alla Deportazione situato sulla collinetta al centro del Parco Nord.

Cinisello Balsamo (MI): sono arrivato troppo tardi e mi son perso il documentario.

Daverio (VA): musica, parole, poesie, a partire dalle ore 16 presso la biblioteca. (da granepadane)

Udine: La Shoah e oltre, incontri, concerti, letture, teatro, tra cui Brundibar, opera scritta da un compositore ceco e messa in scena poi nel lager di Theresienstadt. (grazie a Astrid)

15 gennaio 2008

Alla prossima

Il concerto è andato bene. La band mi è piaciuta. Il pubblico è stato grande, tanto che per essere all'altezza sono salito su un tavolo.

Get up (get on up)

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(ci si ribecca il 15 febbraio all'Appaloosa di Cusago, spargi pure la voce)

05 gennaio 2008

Comincio a dirtelo

Che sabato prossimo, il 12 gennaio 2008, i Blubaluba tornano su un palco pubblico.
Sarà quello del piccolo grande Mi Cantino.
Vieni, ti troverai bene.
Ci troverai già lì.
Allora vieni?
Bene.

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il genere è sempre groove and love come piace a noi, spaziando dal rhythm & blues al funky e dal blues al soul con energia e anima, oscillando tra James Brown e Ray Charles, Herbie Hancock e i Blues Brothers, Jaco Pastorius e Wilson Pickett, tanto per dire

Se vuoi farti un'idea, guarda e ascolta, ma soprattutto vieni sabato sera a Monza, in via Dante 6 - il concerto inizia alle 23, ma è consigliabile arrivare un po' prima o meglio ancora prenotare, tel. 039 322970

03 gennaio 2008

Bando allo sbando

Sono entrato talmente fiducioso in questo 2008 che per la prima volta ho scritto un commento nonostante capitasse al numero diciassette.
Non ho niente da temere, vero?
Ver

31 dicembre 2007

Tutto l'insieme appassionatamente

Perché il sorriso al mondo non sia un'emiparesi, ma un'eruzione gioiosa e luccicante, giorno dopo giorno e notte dopo notte, istante per istante ma con sguardo lungimirante.
Baci a 4D.

25 dicembre 2007

Capolavori natalizi

Per esempio:
  • Questa considerazione di Lele:
    Dunque, tra qualche minuto un tipo che era nella Hitlerjugend e che ammette solo la fecondazione col seme del marito celebrerà in diretta mondiale la nascita di un bambino ebreo nato con una fecondazione eterologa in una coppia di fatto.

21 dicembre 2007

Inizialmente

Spesso nei lavori di traduzione mi trovo a dover decifrare acronimi e per fortuna la rete è piena di risorse, ma senza l'aiuto della Cajuina non avrei mai potuto interpretare il post-it che mi ha fatto trovare sul bordo del monitor, dove di solito appiccico i promemoria delle scadenze più urgenti:
T.V.1K.D.B.A.U.O.D.B.C.E.I.P.N.A.A.U.M.D.B.A.U.U.D.B.P.L.B.

Chissà qual è il limite di caratteri per un fogliettino adesivo.

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Ti voglio un casino di bene, anzi un oceano di bene con eventuali isolette per non affogare, anzi un mondo di bene, anzi un universo di bene: portati le bombole!

16 dicembre 2007

Scrivi la letterina

Scrivila, perché Babbo Natale esiste:


...te lo dice anche il Post sotto l'Albero, pubblicato da Squonk, che puoi liberamente scaricare (pdf, circa 2 mega e mezzo), leggere ed eventualmente diffondere.

12 dicembre 2007

Piazza Fontana

Lo puoi e lo devi sapere e se lo sai lo devi ricordare, a te e agli altri.

* Per voi giovani
* Minuto di silenzio


Oppure puoi raccontare una storia, come ha fatto e.l.e.n.a., o leggerla.

11 dicembre 2007

Intraducibilità

Un articolo di Oliver Conway per BBC News, cui fa riferimento Gaia in un suo pezzo su Macchianera, illustra la classifica delle parole più difficili da tradurre, stilata da un migliaio di linguisti.

Al primo posto la congolese "ilunga", sulla quale si sofferma abbondantemente la nostra Gaia-Copiascolla.
Al secondo un termine yiddish, "shlimazl", più o meno assimilabile a "sfigato perpetuo".
Al terzo un'interiezione giapponese, "Naa".

Tzè, dilettanti: che provino a tradurre in una sola parola il napoletano "tomità" (da tomo, come in "tomo tomo cacchio cacchio"), che io manco lo so spiegare per bene. Anzi, se mi dai una mano nei commenti ti ringrazio.

09 dicembre 2007

PSLA '07

Ho mandato al Sir il mio contributo per il Post sotto l'Albero 2007.
Cosa sia e sia stato lo trovi un po' qua e un po' .

05 dicembre 2007

In provincia di Rozzano

Annunciato un primo aprile, il Blogrodeo era una specie di giocosa gara di scrittura che prese vita on-line, ma con l'intenzione dichiarata di straripare dal vivo. Ciò accadde in diverse occasioni, la più clamorosa delle quali fu il 21 maggio 2004 allo spazio Aurora.

Nei giorni scorsi è giunto un sollecito da Effe il pungolatore: raccogliere qualche ricordo laterale e spurio di quella serata. Le risposte sono state da lui raccolte con l'aiuto di Blulu nelle pagine Chi eravamo. Da Rozzano al futuro (senza ritorno).

Non mi sono sottratto e ho fornito un piccolo contributo.


All'epoca, invece, a caldo avevo chiosato così:
Com'è stato bello, che goduria! L'unico rimpianto è la mancanza di ubiquità: quando la densità degli accadimenti e la gradevolezza delle presenze raggiungono certi livelli, è inevitabile perdersi qualcosa, ma sono innamorato di queste intensità.

e riassunto cosà:
Blogrodeo
Blogger barattano baciamano. Baristi brandiscono bicchieri. Bevande bagnano bocche. Buffet? Bivacco! Bastardi... Balenano bulimici bocconi. Bastano. Berremo birra, barili.
Banditori, berretti bollati, bandierine bicolore, branco beffardo.
Battute. Bilico. Ballo. Battuti.
Blogosfera basita, beata.
Braccia, bicipiti, bocce, blandizie, baci.
Blogganti bramano blues: band bercia babelica.
Baccàno, balli, bello, bis.
Buio. Basta.
Buonanotte...

30 novembre 2007

Filostre

Una foto del mio amico Luigi Piazzi, dei versi in dialetto trentino di Claudio Delvai, la voglia di trasporli in inglese: ci siamo arrivati grazie a Bhuidhe, la cui resa mi ha ispirato il tentativo di rispettare la forma dell'originale anche in versione italiana.

foto filostre de fen

Filostre de fen che sbusa la neve
luce n'cin zalda che sbrisa sui prai
filostre de fen...
inverno che ven.
(Claudio Delvai)


Haystalks pierce the snow.
Yellowish light slides slight on the meadow.
Haystalks...
Winter walks.
(traduzione di Jane Bowie)


Fili di fieno bucan la neve
luce d'un giallo che scivola ai prati
fili di fieno...
d'inverno il baleno.
(versione di Zu)

20 novembre 2007

L'albero dei desideri

Le mie amiche insegnanti della scuola materna stanno allestendo un albero dei desideri, ogni foglia un pensiero.
Dicono ai bambini e agli adulti di suggerire un desiderio che non si può comprare e chiedono: "Vuoi regalarci il tuo?"

io ho risposto via sms...   :-)

e tu?

--

Enzo: Amore: quello che non si esprime a parole, ma che nasce dalla gioia di amare tutti, dal desiderio di capire chi è diverso da noi, dalla convinzione che tutti hanno diritto ad essere parte fondamentale di un mondo che non sia più soltanto una triste "torre di Babele", ma dove la diversità e la cultura di tanti diventino la ricchezza di tutti.

Viviana del lago: Vorrei tanto ritrovare Salvo in un'altra vita... una qualunque delle altre possibili, non c'è fretta. E così fare quello che per miei sopraggiunti limiti di età non mi sono sentita di fare adesso: un bambino con lui. Ci amiamo molto in tutti i sensi e i modi in cui questa parola può essere usata, ma davvero non credo di avere più la forza necessaria per allevare al meglio di me stessa un bambino. Ma se ci penso, se ci penso anche solo un poco a quanto bello sarebbe potuto essere, mi commuovo, come adesso sta succedendo, come inevitabilmente mi succede ogni volta. perchè insieme a lui nella mia vita è entrata, meglio tardi che mai, l'armonia.

Raffa: Vorrei tanto che si imparasse a rispettare il mondo in cui si vive come la casa in cui si abita. A nessuno, in un condominio, verrebbe in mente di staccare i mattoni dalle fondamenta e dai muri portanti per costruirsi un attico superaccessoriato.

Egovirtuale: Non si possono comperare né la scopertalo stupore.

Bhuidhe: Un tappo per il buco nell'ozono. Ma non dirlo ai bambini, che non è simpatico angosciarli a Natale!

Ste: Il coraggio per andarmene da questo paese di merda e di farlo nascere altrove il mio futuro bambino.

Pispa: Sarò banale, ma la salute, la forza e la gioia di vivere! Quello sarebbe davvero un bel regalone! :))

Aitan: Non smettere mai di desiderare.

Elena: Non smettere mai di desiderare.

Wilgengebroed: Blij zijn, de hele dag maar door (ossia To be really really happy all day long, cioè Essere davvero tanto felice per tutto il giorno).

Gilgamesh: Poter smettere di desiderare è la via per la pace e l'armonia. Non essere schiavi dei desideri aiuta ad abbandonare il dolore. Liberarsi del senso di importanza personale: ricordare che salvo una piccola, trascurabile eccezione, l'umanità è fatta di altri. Capisco che è difficile spiegarlo ad un bambino, comunque :)

Mf: Desiderare coraggio e forza d'animo per utilizzarli al meglio quando sei frustrato perché altri desideri non si avverano.

Flounder: Fammi fermare il tempo, fammi andare avanti e indietro nel tempo, a piacimento. Fammi fermare dove mi è piaciuto stare. Fammi restare lì per sempre. Per sempre.

Effe: Sapere che i miei figli saranno felici, e che tutto questo non sarà quindi stato inutile.

Claudia: Non sentire niente. Il male, il bene... niente. Mica per tanto, ma un po', giusto un po'. Per ripigliarsi.

Vanessa: A parte indovinare la prossima combinazione del superenalotto (chiaro!)... aehm, vorrei che si andasse oltre la semplice compulsione a sopravvivere, sì, insomma, vorrei che la gente smettesse di farsi plasmare dalla pubblicità, dal consumismo, da assurdi ritmi obligati e da stupide convenzioni...

Chewingumpergliocchi: A me piacerebbe vedere i codici delle cose. Saper leggere le azioni delle persone, il perché dei desideri, dei bisogni e delle insoddisfazioni, capire la musica e altre meraviglie cui non posso accedere.

Ceci: Rivivere alcuni momenti di allora con la testa e il cuore di adesso.

Rillo: I capelli! Vorrei che mi ricrescessero. Però lisci, stavolta.

Angelo: Il coraggio di saper cadere e rialzarmi da terra ogni volta. Più giù non si va, ma se non si rischia di cadere non si arriva mai da nessuna parte.

Mi: Una casa vivace, piena di voci e di calore!

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Bonus: mi sono imbattuto in una storiella che vale la pena leggere. Naturalmente s'intitola L'albero dei desideri.

19 novembre 2007

Buoni spropositi

Starei anche tutto il giorno a ululare alla nebbia, invece vengo talmente e tanto aiutato di continuo in mille modi utili e affettuosi che non posso fare a meno di dire grazie alla vita.

15 novembre 2007

Batti il tuo

Lo declamavano gli Onda Rossa Posse, e forse è l'unico modo per sfangarla.

A me è sempre fuggito, anzi, quasi sempre. C'è chi dice che è corto ma largo, chi si domanda se scorre o gira, chi lo aspetta e chi lo teme, chi crede di non averlo senza pensare che nessuno lo ha se non se lo prende. Alla fine, ti rendi conto che è eterno nella musica, dove lo segui, e nell'amore, dove lo fermi.

A-Tempo, a cura di Effe, Blulu e Cybbolo

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Rimandi:
* Calendari
* Ocelotonatiuh
* Fugge, corre, svanisce, oppure
* Spostale ancora, Sam
* Time before time

Riferimenti:
* Sphera, per saggezze varie in forma perlacea
* Gilgamesh, per storie di viaggi a ritroso

10 novembre 2007

La tana dell'orso

Proverbialmente, l'orso caccia dappertutto ma non guarda mai nella sua tana. In tal senso, orsi lo siamo un po' tutti quando trascuriamo le opportunità pregne di bellezza e degne d'interesse facilmente raggiungibili, vicine o addirittura adiacenti. Così, capita che solo accompagnando degli ospiti in visita si acceda ai musei della propria città o si riscoprano angoli e scorci segreti, nicchie dimenticate, spicchi d'oblio e squarci occulti allo sguardo ormai cieco dinanzi all'abituale.
Vittime della trascuratezza sono pezzi di spazio ma anche lassi di tempo, ogni volta che ci si dimentica della grandezza irripetibile di ciascun istante. Sia chiaro: lo scrivo come promemoria e incentivo innanzitutto per me, che con due passi avanti e uno indietro sto piano piano imparando.
Lo sto facendo anche grazie ai miei figli, che a Cinisello Balsamo m'invogliano a esplorare il qui e ora, stamane sotto forma di luci e colori tra le fronde ondeggianti del bosco al Parco Nord, con gli occhi felici di sostituire in ogni momento la macchina fotografica.

31 ottobre 2007

Bovisa stailìa

Un quartiere dove le cose accadono. Tipo gli incendi, quello di stamane in un appartamento tre porte più in là al terzo piano in via Andreoli, che quando sono arrivato da Cinisello intorno all'una sembrava una scena da film con le auto della polizia e i camion dei pompieri, gli agenti in divisa e i vigili del fuoco ancora tutti indaffarati e l'acqua che scendeva a pioggia dai ballatoi insieme alle masserizie lanciate direttamente giù in cortile e ancora fumanti.

Un quartiere dove le cose le fanno accadere. Tipo lo spettacolo di domenica: un corteo promosso dalla Scighera e con la collaborazione dell'ANPI che ha visto sfilare un po' di cittadinanza al seguito degli artisti della compagnia teatrale La Madrugada, di cui si ammirava l'esibizione con trampoli e maschere e strani strumenti e più strani linguaggi.

Un quartiere dove le cose le fai accadere. Tipo il giretto di stasera, iniziato in gelateria coi bimbi mascherati e scatenati e poi per le strade e le piazze a fare dolcetto o scherzetto, con molti baristi che li assecondavano, con Lorenzo che in proporzione mi sembrava ET, in mezzo a quelle signorinelle della Cajuina e delle sue compagne, streghette alquanto eleganti e quasi educate, se avessero tralasciato di suonare un po' di campanelli.

Un quartiere con un suo stile. Suo, tuo e nostro, perché siamo noi, tutti noi, responsabili di un pezzetto di realtà, specialmente quella contigua al vivere, momento per momento e metro per metro.

27 ottobre 2007

Prefisso iterativo

Il demiurgo quella volta si arrabbiò tantissimo.
"Ma vi sembra il caso" tuonava rivolto agli elohim, "di baloccarvi in questa maniera, vi rendete conto o no che son cose delicate queste?"
Quelli rallentavano appena, lampeggiando di una vibrazione sincopata, poi il soffio ciclico riprendeva alla solita frequenza multipla.
"Insomma, osservate quale obbrobrio avete prodotto!"
L'armonia iridata si compattò in un coro a luce bianca ed emise un sospiro d'ampiezza galattica, subito disperso dall'incalzare dell'incazzatura.
"Gravati così non riescono nemmeno più a fluttuare in giro, poveri disgraziati, vincolati a quell'unica atmosfera azzurra... e poi, no, non ci posso credere: anche la telepatia avete guastato, me lo dite ora come comunicheranno a distanza? Mmmh, so io cosa vi farei..."
Il girotondo di pulsar arrestò il suo vorticare e si fece verbo:
"Dai, Demy, non farla tanto lunga per un po' di ri-creazione, non è mica la fine del mondo!"

24 ottobre 2007

Quando?

Ti alzi un mattino col quasi buio e ti rinfranca il brillare delle ultime stelle e di Venere, quasi maestosa a est insieme all'aurora che si fa alba.
Ti alzi il mattino dopo e il trucchetto non funziona, tutto è coperto e piove, gli angeli avran deciso che per il bidè ormai era ora.
E dunque scruti il vento e il cielo mobile, assecondi le curve della memoria ma ti riprometti tutto quel che sarà poi smentito, fino a quando di nuovo sarà tempo di tempo senza tempo.

19 ottobre 2007

Quando mai si può avere il tempo?

I viaggi nel tempo, con le loro visioni, i paradossi che comportano e le implicazioni innescate, mi sono sempre piaciuti un sacco in tutte le forme incontrate: romanzi, film, racconti. M'inquietano anche, andando a solleticare corde legate a destino e volatilità, veggenza e ignoto, libero arbitrio e predestinazione. Ora, per esempio, ho scritto queste righe perché dal futuro ho visto che qui doveva esserci un post.

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* La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger

* Ritorno al futuro di Robert Zemeckis
* Peggy Sue si è sposata di Francis Ford Coppola
* L'esercito delle 12 scimmie di Terry Gilliam

* La Cronomacchina di Aquatarkus


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...e ancora, grazie anche a Germana, Egovirtuale, Bhuidhe, Mou, Patti, Flounder, Adrix, Effe, Ceci, Astrid, Raffa, Riccionascosto, Viridian:

* The Confessions of Max Tivoli (Le Confessioni di Max Tivoli) di Andrew Sean Greer
* Bambini nel tempo di Ian McEwan
* Momo di Michael Ende
* Timequake (Cronosisma) di Kurt Vonnegut
* The Time Machine (La macchina del tempo) di Herbert George Wells
* Slaughterhouse-Five (Mattatoio n. 5) di Kurt Vonnegut

* Eternal sunshine of the spotless mind (Se mi lasci ti cancello) di Michel Gondry
* Inland Empire (L'impero della mente) di David Lynch
* Somewhere in Time (Ovunque nel tempo) di Jeannot Szwarc
* The Science of Sleep (L'arte del sogno) di Michel Gondry
* Terminator di James Cameron
* Memento di Christopher Nolan
* Groundhog day (Ricomincio da capo) di Harold Ramis
* La Jetée di Chris Marker
* Non ci resta che piangere di Roberto Benigni e Massimo Troisi
* È già ieri di Giulio Manfredonia
* Frequency - Il futuro è in ascolto di Gregory Hoblit
* The lake house (La casa sul lago del tempo) di Alejandro Agresti
* The Time Machine (L'uomo che visse nel futuro) di George Pál
* Time After Time (L'uomo venuto dall'impossibile) di Nicholas Meyer
* The Time Machine di Simon Wells
* Donnie Darko di Richard Kelly


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con qualche se e qualche ma:
* Terra! di Stefano Benni
* Saltatempo di Stefano Benni

* Sliding Doors di Peter Howitt
* Lola Rennt (Lola corre) di Tom Tykwer

13 ottobre 2007

Victor Vasarely

Sono andato a vedere la mostra di uno che ha fatto scultura con la pittura, facendo parlare il linguaggio del cosmo alle sue opere e a chi le guarda lasciandosene rapire.

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Milano, Triennale Bovisa, fino al 27 gennaio 2008

11 ottobre 2007

Milano, zona isola, ore 20

Se ce la faccio a sganciarmi sarò a sentire la presentazione di Sappiano le mie parole di sangue, il libro di Babsi Jones, stasera alle otto, al Frida Cafè di via Pollaiuolo 3 a Milano.

07 ottobre 2007

In vetta al pentagramma

Pensa un po' che roba: uno va a gustarsi un concerto dal vivo in un bel posto, gratis, scatta una foto, clic, la scarica sul computer, clic, la carica su un sito, clic e dopo un po' gli arriva a casa un CD, gratis.

Le cose belle in questa sequenza di eventi sono state: la passeggiata e il bosco di Paneveggio con gli abeti risonanti; Giovanni Allevi, che avevo appena applaudito in piazza Duomo nonostante le zanzare insieme a Fraps, a Amir e a Stefano, comodamente seduti nonostante le transenne, e che quella sera ci aveva davvero rallegrati con la sua Joy; Giovanni Allevi, dicevo, che lassù alle Carigole ha dapprima diretto l'orchestra dei bravi Virtuosi Italiani, ma su brani veramente pallosi (da profano, credo che il nostro riccioluto non sia ancora un compositore eccezionale per orchestra), indi ha riconquistato tutti tornando a toccare gli 88 tasti in collegamento diretto con il suo sé; le cose belle, dicevo, comprendono le foto che sono state pubblicate e Silvia da Bressanone, la cui presenza ha valorizzato la mia, scattata durante il sound check, e di certo la scenografia delle Pale di San Martino (colte anche dall'inquadratura di un giovanissimo paparazzo).

Poi, naturalmente, il CD Cime Domestiche, con Paolo Benvegnù, Monica Demuru, Petra Magoni, Ares Tavolazzi.
Ora l'ascolto, riguardandomi le foto agostane:

            

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(...che poi magari invece 'sti trentini avran voluto premiare la levataccia notturna e la buona volontà per quell'alba alla Roda di Vaèl...)

03 ottobre 2007

Soglie

Magari ti sembrerà un'esagerazione, ma certe volte a momenti non mi ricordo chi è vivo e chi è già morto. La memoria, a distanza, è capace di evocare chiunque con pari convinzione, ingannandoti facilmente se non ti applichi. Un passo da questa o quella parte, una volta superata la soglia della contiguità o della continuità, non sembra fare molta differenza per l'occhio rivolto allo schermo della rappresentazione immaginativa. E però ti riscuoterai alla frustrazione di una mano smarrita nell'aria, dell'orecchio teso a suoni muti, della tua pelle lasciata intatta, dell'abbozzo di sorriso ricambiato solo dallo specchio e saprai che devi rivolgerti altrove, accogliendo il lavacro della pioggia calda di sole, ché viene di lassù, anche lei.

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Una colonna sonora.

02 ottobre 2007

A riverbero

Fu il tempo di un lento. Una festa con le luci accese, in un appartamento del centro storico, ma un centro storico che sarebbe stato demolito entro pochi mesi. Un appartamento vuoto, con i materassi per terra e la finestrella del bagno rotta, che in settembre lasciava entrare refoli troppo freschi al momento della doccia serale.
Miscele d'etnie e nazionalità, ma l'animo umano quello è, a tutte le latitudini. Con qualche sfumatura, in effetti: chi troppo trasparente, chi un sacco saccente, chi nettamente naturale. Comunque tutti van d'accordo con tutti, tra il superficiale divertimento di moniti astrologici e una sorta di benessere diffuso.
La spaghettata, il vino, musica rimediata chissà come, poche persone e tutte malamente spaiate, con qualche sovrapposizione inopportuna, si sa com'è beffardo il caso in certi casi.
Le coinquiline differiscono alquanto per aspetto fisico e solo una viene puntata. Il vero architetto della serata ha trovato una spalla che però non ha intenzione d'assecondarlo fino in fondo, perché anche l'amicizia ha i suoi limiti.
Tu sei felice che ti piaccia Cathy, pur sapendola innamorata del suo americano lontano, quello di cui t'ha parlato spiegandoti che loro New Orleans lo pronunciano quasi alla francese. Sei felice che ti piaccia molto perché è un buon segno di ripresa, dopo che per l'ennesima volta ti stavi struggendo col marchio a fuoco d'una meteora, mannaggia alle stelle cadenti.
Il tempo chiede respiro, ma la vita è un gelato che si scioglie, per un bambino scalpitante il futuro non esiste. Pare non vi sia scelta, d'altronde: sono le case e i pianeti a decidere, con gli accoppiamenti tra i segni ben spiegati nello schemino e cosa vuoi, se i conti non tornano sarà per mancanza d'approfondimento.
Del ballo non t'importa, ma a un lento non si rinuncia, specialmente se la più bella della serata lo vuole ballare con te. Per simpatia, mica per altro, ma i seni prorompono clamorosi da un sorriso perfetto. Nome italiano, lingua francese, sangue sardo e sode carni di femmina più esperta, e che ci voleva, ammaestrandoti di lingua a darti lezioni in bocca, a lungo, prima di rispedirti con un sorriso al tuo livello, non ancora abbastanza per lei.
Tutti malamente spaiati e qualche sovrapposizione inopportuna, con un bacio che forse ne precluderà altri, pensi incrociando lo sguardo di Cathy, tanto è innamorata del suo americano, ma allora perché quell'ombra, sarà lo stupore o che altro, intanto chi avrebbe mai potuto saputo voluto resistere a Ariellà, nome italiano, lingua francese, prosperosa e calda ma non ancora per te, giovanotto, devi ancora percorrere a lungo le strade dei sensi prima di arrivare alla sua altezza, è come un videogame, ma di carne, carni di femmina prorompente e dolce se lo vuole lei.
Poche settimane, un po' di juke box, tanti scavi, qualche lettura, giri e chiacchierate, aperitivi e passeggiate e intenzioni non concretizzate. Poi alla fine c'è un treno da prendere e hai salutato tutti la sera prima, ma alla stazione ti accompagna lei, Cathy, graziosa e simpatica, e ti piace sempre tanto, ma tanto è innamorata di quello là.
E intanto t'ha accompagnato in stazione, fino al treno, e ti lascia un sacchetto con dei panini, e la ringrazi e la saluti dal finestrino e quando si fa piccola figura lontana apri e solo allora trovi il bigliettino, semplice e sincero: J'ai passé des moments très chouettes avec toi. Dei momenti molto carini che s'imprimono con un'eterna dolcezza, delicatezze che s'imbozzolano e liberano farfalle incapaci di ferire, carezze che stasera ritornano nell'aria, ancora una volta, a tracciare una melodia rimasta muta.

01 ottobre 2007

Occhi di versi

Leggi questa poesia, poi leggi questo commento (soprattutto la seconda parte), poi rileggi la poesia.

--
Eugenio Montale, Forse un mattino andando in un'aria di vetro
Italo Calvino, Perché leggere i classici

30 settembre 2007

Rivedi alla voce Broncoviz

Il nuovo Blogger è come la Casa delle libertà, fa un po' il cazzo che gli pare, mannaggia a lui (e a loro).

P.S.: poi magari la colpa è anche del bicameralismo di Haloscan.

27 settembre 2007

Il tuo video è giustizia sicura

Zoro, Zoro, Zoro!

Diego Bianchi in Tolleranza Zoro: i video
Intro
te volevo di' che secondo me 'sto partito democratigo è 'na gran str...
1a puntata
io me lo ricordo da dove veniamo
--
2a puntata
La nobile arte
l'ex comunista, i tre democristiani, quello che non si sa manco chi cazzo sia

25 settembre 2007

Sentimeteo

L'autunno l'ha soffiato fuori la terra del Parco Nord, ieri mattina, da sotto in su, lungo la strada che va da Cinisello Balsamo alla Bovisa. Erano soffi d'umidità illuminata, paciosamente sospesi e per nulla a disagio tra i colori accennati.
L'autunno è diverso da qui a lì, anche secondo le parole che dici o non dici, le vibrazioni che ancora trasmetti, i respiri captati o dispersi nell'aria. Laggiù era più che inoltrato e pure invitava a tuffarsi, di là scodellava castagne e crude cortecce bagnate.
L'autunno si soffierà nei fazzoletti, il tempo di rassegnarsi all'indumento in più, alle finestre sempre meno spalancate, alla pelle meno scoperta, il tempo di battere un'altra volta le palpebre e poi salutare il sole e i suoi ultimi baci nudi.

22 settembre 2007

Residui adrenergici

Con la musica, specie la musica dal vivo, si crea qualcosa, si crea davvero qualcosa che prima non c'era: possono esser sorrisi di luce, movimenti a ritmo, vibrazioni nell'aria, abbracci di note, scambi dal cuore e sussurri delicati come carezze notturne su boccoli che abbisognano di ritrovare il sonno, nella beatitudine dell'affidarsi.
Da These Arms Of Mine a Get Up Off-A That Thing, il campionario è completo.

21 settembre 2007

Stasera, che sera...

...soprattutto se ci sarai anche tu!
(lo so, lo so che sono artifizi retorici da circo di periferia, ma quel "tu" che apostrofando chi legge cambia pelle e battito è vivificato da un cuore legato a filo doppio alla voce, che stasera chiederà di esser coccolata ancor più del solito, e dagli occhi, che per stasera chiedono già di veder ballare sopra i tavoli)

Ho visto sul sito del locale che quasi quasi conviene venir lì anche a cena (25 euro tutto compreso).

Comunque, dai, vieni a sentire i Blubaluba.

Per i più distratti, riecco l'indirizzo:
Appaloosa, viale Europa, 35 - Cusago (MI)
tel. 029016071, 3405700328, 3394065911

19 settembre 2007

Uanema

Nientedimeno oggi è sangennaro e me n'ero dimenticato?!
Facciamo ammenda, facciamola, ma in che modo?

Con la gioia della natura
con la musica e la bellezza
dalle grazie senza armatura
una sintesi che accarezza...


17 settembre 2007

Allora, te la sei segnata?

La data: venerdì 21 settembre 2007

I dati:
- cosa: concerto Blubaluba
- dove: Appaloosa, in viale Europa, 35 a Cusago (MI)
- chi: tu, tu e tu (e noi) ...e anche tu, e chi vuoi
- come: scegli pure se arrivare lì solo per il concerto oppure venirci anche a cena (tel. 029016071, 3405700328, 3394065911)
- perché: per la musica e i sorrisi, per le buone vibrazioni, per le pupe e per i ritmi, per il ballo e le parole, per le note e per i picchi di passione e groove & love



P.S.: il posto è grande, spargi pure la voce.

14 settembre 2007

5768

Dammi mele, dammi miele
per ungermi la bocca al mattino
di un nuovo anno
Dammi pane, parole piane
a nutrire
la comprensione del tempo
che ha da passare
Troppa sete, dove siete
fresche acque
dilavanti
fino all'oblio di sé
Dove vola e tinge in viola
le frequenze
e nell'aria le carezze
accese, sempre.

10 settembre 2007

Lacquadellagopunge?

Tonifica conforto in genere gelida i se e i ma al freddo sole magnifico quanto gli occhi di lago e la presunta giro stellata in mente musica sulla spruzzi manca d'acqua il solo sale in aperto epoca ad agio della canzoni riascolti l'occhio nostra stanco entra il galleria coi ricordi ed in esce seguendo dal barca tunnel pensiero.

N.B.: in attesa di rimettere ordine, vai di cibo e musica.

05 settembre 2007

Appello tecnico

Diverse persone mi segnalano difficoltà ad accedere ai commenti qui.
Il sistema in uso è Haloscan e personalmente non noto disservizi o stranezze.
Chi mi dà un'idea su possibili conflittualità tecniche o interferenze telematiche cui porre rimedio?
Se per caso non riesci a rispondere nei commenti, scrivimi, grazie.

Primi aggiornamenti: per qualcuno (come Bhuidhe) è possibile intervenire solo cliccando sui commenti che appaiono nella colonna sinistra del blog; nessun problema invece per chi (come Broono) usa Firefox e XP.

(grazie intanto anche a Mi, Narsil, E.l.e.n.a., Su, Patti, Ivano, Alliandre, Lisa, Pispa, Gnamina e Carlo per le segnalazioni)

03 settembre 2007

Ripresentarsi a settembre

Il libro l'ho pure già letto, ma l'altra volta mi son talmente divertito alla presentazione che faccio il bis e vado lì martedì 4 settembre 2007 alle 21, allo spazio Libreria della Festa dell'Unità a Lampugnano (rinunciando a Goran Bregovic... Bolo, non so se mi spiego).
Insieme a Luigi Bolognini, a parlare del suo La squadra spezzata ci saranno Gianluca Gasparini della Gazzetta dello Sport, lo storico John Foot (che si è occupato anche molto della Bovisa) e l'urbanista Stefano Boeri. Spero di ritrovare là anche Antonio Silva, spettacolare ex prof al Liceo di Meda, tra l'altro.

30 agosto 2007

Auto demo

Oggi abbiamo fatto demolire la Ford Fiesta, malgrado la Caju e soprattutto Lorenzo non vi si volessero rassegnare. Ci ha accompagnati Fraps, che ha avuto la luminosa idea di far staccare i due marchi dall'auto affinché i piccoli se ne venissero via con qualcosa, tipo quando uno si porta l'urna del defunto a casa. Ha funzionato!

29 agosto 2007

L'essenziale

Lo si scrive d'agosto da quelle parti.

Anche quest'anno, ho letto le istruzioni e ho contribuito.

P.S.: indirettamente ho istigato la mia cara cognatina, che però, frettella com'è, ha inserito il suo contributo in luogo non deputato; sentendomi responsabile, ne riporto qui le parole:
È il gusto di ascoltare una luce dolce come una soffice piuma.
Cinzia

26 agosto 2007

EnZone

Entrato nella zone osservai.
Badavi a leggere dentro ogni nesso intimo.

ciao
Zu

18 agosto 2007

Vibracall

Qua in Italia non si può fare un cazzo che subito si viene a sapere. Sono le parole di Beppe, che sta a magna' a Trastevere, in trasferta vacanziera con la famigliola.
Il fatto è che ci ho parlato per puro caso: tu immagina di chiamare una persona che abita dalle tue parti e che casomai crederesti in vacanza su qualche isola. Una cui non telefoni mica tanto spesso, una che poi di solito lo tiene spento, l'aggeggio. Ecco, invece mi risponde: Siamo qui con tuo fratello. Dove? A Roma. Bello, che coincidenza!
Pensavi fosse la vibrazione di famiglia, Germana, ma avevo semplicamente voglia di sentirti. Anche per colpa di tuo papà e di Cochi e Renato, lo ammetto. Buon appetito e a presto.

P.S.: tu sul blog scrivi questi fattarelli, ma ti sembra il caso? Sì.

14 agosto 2007

L'alba sulla ruota

Letteralmente, è stato come venire alla luce. Partendo dal basso, dal centro delle cose, sudandosela e vivendosela anziché limitarsi a osservare dall'alto (analogo concetto espresse Janis Joplin in un'intervista, a proposito del proprio coinvolgimento sul palco).
Sveglia nel cuore della notte, in auto dalla Val di Fiemme fino al passo Costalunga, e via, una volta calzati gli scarponi e impugnata una torcia, su per il sentiero n. 548, sperando di non essere troppo in ritardo per gli spettacoli (quello naturale e quello umano).
In un'ora e mezza ce l'abbiamo fatta, mia sorella Tere ed io; la salita, il bosco, la salita, il costone, la salita, il chiarore, la salita, il rifugio. Alla fine, maglietta maglia e giacca a vento quasi strizzabili, due foto, un cambio veloce e via libera agli spettacoli: quello del sol levante un tantino ritardato dalle nuvole, quello di David Riondino e Gianluca Petrella, seppur contrastato dal freddo, puntuale e interessante.
Il trombonista jazz accompagnava in modo estroso la lettura di alcune filastrocche di Ernesto Ragazzoni e di un testo di Mark Twain. All'umorismo surreale del "Verme solitario", della "Laude dei pacifici lapponi e dell'olio di merluzzo" e del "Lamento delle locomotive che vorrebbero andare al pascolo" del poeta novarese, ai suggestivi spunti del "Viaggio in paradiso" del geniale autore americano restituiti dalla voce di Riondino, facevano da contrappunto i suoni che Petrella estraeva dal suo mutevole strumento con l'ausilio di un paio di sordine. Rumori mimetici e versi, rapidissime scale be-bop mascherate da cicalecci, richiami leggeri come nuvole, pungenti quanto l'aria, più chiari dell'albeggiare semioscurato. Strani, certo, per un orecchio convenzionale ("E se i ne fasèse 'na bela sonada?" reclamava una signora seduta a breve distanza sul prato), ma sempre un passo più in qua dello straniamento. Perché lì si era presenti, tutti quanti, specialmente dopo la scrematura dovuta a luogo e orario.
A conclusione, uno splendido blues in cui il trombone a tiro giocava a botta-e-risposta con l'eco gentilmente restituita dalle montagne, liete di quell'accarezzamento.


Poi ho capito il motivo principale dell'estrema fatica che a un certo punto mi aveva obbligato a passettini minuscoli, come avessi dovuto mettere la ridotta: al di là delle poche ore di sonno e dello scarso o nullo allenamento, c'è un dato di fatto insindacabile:
- passo di Costalunga: altitudine slm 1753 m
- rifugio Roda di Vaèl: altitudine slm 2280 m
...con un dislivello di oltre 500 metri, non solo mi capisco, ma mi compiaccio.

11 agosto 2007

Filiazioni

"Sono i figli a farci nascere come genitori", direi parafrasando L'uomo nel quadro, un blogger d'antan tanto determinato a far perdere le proprie tracce da negarsi perfino alla Wayback Machine, quasi fosse indietreggiato spazzando il terreno con un ramo frondoso, tipo i pellerossa nei classiconi western.
Genitori, in effetti, prima non lo eravamo, come non lo erano i nostri prima che noi nascessimo. Esseri umani, sì: piccoli, cresciuti, maturi, grandi, pusillanimi, pigri, meschini, generosi, egoisti, egotisti, simbiotici, empatici, erranti, smarriti, radiosi, eccitati, incitabili, retti, giusti, corretti, imbroglioni, bugiardi, puri, stupiti, entusiasti, matti, stupidotti, adorabili, tutti quanti fallaci, tutti quanti perciostesso perfettibili e a distanza addirittura perfetti se visti nell'ambra eternizzante dell'evoluzione o sotto il vetrino universale della casualità.
Poi l'entrata in ruolo, voluta e cercata o capitata, e in coscienza non sapremmo quanto necessaria sia, davvero, l'incoscienza, perché la responsabilità assunta non gravi come piombo sull'intimo benessere. Quanto auspicabile sia la facoltà di immergersi nel presente istante per istante, capaci di riaffiorare al respiro sorridente anziché farsi affondare dalle paure del calcolo futuro, futile e inutile scusa, se ci pensi bene ma bene.
Insomma: un bel casino al quadrato, perché c'è quello normale della tua vita più quelli delle vite che per via di tale condizione sono legate a te; però è bello, questo te lo posso dire e sottoscrivere.
Bello, sì, ma non credere finisca lì. Perché, tanto per ribadire come si possa imparare sempre e da tutti, tento di non dimenticare mai il monito insito in una vecchia canzone di Vasco Rossi, Deviazioni: Credi che basti avere un figlio per essere un uomo e non un coniglio?
No, e quindi il casino diventa al cubo. Ma saprai continuare a smussarlo, ti dico, fino a farlo tondeggiare, ti dico, per divertirsi un po' a rotearci sopra e dentro e intorno, come bimbi, con i bimbi e anche da soli nel sole.


a cura di Giulio Pianese

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