27 novembre 2005

Cielo blu scuro

Vedi la luna sorgere a oriente. Vedi la luna sorgere a occidente.
Suggestivo incipit, ma volentieri mi accontento della consueta configurazione da emisfero boreale terrestre, specialmente quando è generosa come in questo novembre.
Anche stasera, sulla via del ritorno da Alessandria e poi qui dalle finestre e dai ballatoi postindustriali, ho potuto osservare Marte sorgere a est mentre Venere si accingeva a tramontare dalla parte opposta.

25 novembre 2005

Spazi relax

Posso affermare con certezza di non patire lo stress da fobia dentistica, visto e considerato che anche oggi sono riuscito ad addormentarmi un paio di volte sulla poltrona mentre mi lavoravano in bocca.

21 novembre 2005

Col naso all'insù

...stormi e stormi e stormi di uccelli danzanti, spettacolo a sorpresa nel cielo preserale di rondini pronte a migrare, notazioni imprevedibili su spartiti d'aria in coreografie a triplo strato, virate collettive e tracciati da far invidia alle frecce tricolori, felicità e nuvole del cuore che guarda, occhi spersi a ritrovar la gioia del niente anzi del tutto, con quei disegni in divenire che paion miracolo e certo per miracolo solo una, misera, cacchina stacca una macchietta scura sulla spalla impermeabile, imperturbabile io, da non credersi, manco una bestemmiola, che dico, nemmeno impreco, ma riparo alla tettoia dell'82 che lì farà capolinea prima di riportarmi a casa, non prima d'avermi concesso ulteriori sguardi, col naso all'insù, svagato e felice.

Non conta, davvero non conta che non avessi con me una macchinetta come quella di cui mi servii il mattino seguente, dalla finestra di camera da letto, per uno scattar lunatico.

20 novembre 2005

Lei scrive cose e non parole

Dimmi pure che son fissato; ti risponderò che non è così, non è per questo che ti consiglio di andare a leggere quel che scrive. Lo so, l'ho detto e ribadito io stesso, non si può seguire tutto, ma ugualmente, se ricapita sotto gli occhi qualcosa che parla, il minimo che si può fare è volerlo condividere segnalandolo all'attenzione altrui.
Di Babsi, ho letto solo oggi per intero questo Odio gli indifferenti e lo metterei nei libri di testo, per sopperire all'assenza di quel manuale inedito e impossibile sul vivere, quello che tutti dovremmo imparare a leggere nelle cose giorno dopo giorno dopo giorno.

19 novembre 2005

La faccia girare

Aladin è oramai il mio fotografo ufficiale: da un suo scatto* ho ritagliato l'immagine per il nuovo faceroll di Giuseppe Granieri.


* dopo un concerto al Mi Cantino con i Blubaluba

18 novembre 2005

Sorsi e risorsi

Il dramma da happy hour nelle parole di Séverine mi fa tornare in mente un vecchio asterisco scritto e perduto, ritrovato per caso in rete:
* Della Milano da bere ci sono rimasti soltanto i rutti.
(Zu)

17 novembre 2005

Scrittura esplosiva

Ne è esempio il pezzo Esplosioni, vergato Cisnext, già Confusion Is Next, già Ohmygod, già non mi ricordo più cos'altro.

Trova spazio su Unità di crisi, un weblog collettivo che annovera parecchie firme interessanti: sarebbe da seguire, senonché mi viene in mente Troisi (quelli sono tanti di loro a scrivere, io songo io sulo a leggere...). Vedremo.

16 novembre 2005

Ben sicuri mai non siamo

InEditaBlog, dove sono stato gentilmente invitato e ben accolto, lo devo ancora esplorare per bene, ma ho già cominciato a partecipare.

15 novembre 2005

Riordino

Per cominciare:
Have nothing in your houses that you do not know to be useful or believe to be beautiful.
(William Morris, 1882)

* Non avere nella tua casa nulla che tu non sappia utile o che non creda bello.

Per approfondire:
Non avere nella vita nulla che tu non sappia bello o che non creda essenziale.
(Licia Mileto, 2002)

14 novembre 2005

60 sec

Sono tornato a giocare su Oneword: ti compare una parola e hai sessanta secondi per scrivere quel che ti viene.

Stavolta mi è capitato insult:
I couldn't find the exact word to tell you how abominable you had been, so... I just put up with it, and I smiled at you.

Non riuscivo a trovare la parola esatta per dirti quanto eri stato detestabile, così... ci sono passato sopra e ti ho sorriso.

13 novembre 2005

Idraulico online

Un modo carino per scusarsi dei lavori in corso:
Salve, sono l'idraulico di Bloglines. Devo dare una sistematina, ma presto tornerà tutto a posto.
L'aggregatore lo si leggerà più tardi, la pagina si chiude con un sorrisetto dimenticando la scocciatura.

12 novembre 2005

Di già!

Anticipatamente rispetto a quanto annunciato, è stato reso pubblico l'esito del recente Blogrodeo. Leggi pure, tra le bollicine, le parole della designatrice.

11 novembre 2005

Metà mantello

Da piccolo me l'avevano raccontata la storia di quel cavaliere generoso immediatamente ripagato da un inatteso ravvivarsi dei raggi solari. Oggi, nonostante la nebbia, ci credo.

Credo nel "grande giro", nel fatto che tutto torni, prima o poi. Come quando i bimbi crescono e tu saluti e regali all'altrui esigenza carrozzina passeggino seggiolone e culla, dai via seggiolino carrettini dondoli e biberon, dispensi a ignoti vestitini quasi intatti, babbucce mai calzate e calzini diventati subito troppo piccoli. Tutte cose che torneranno, dopo aver mutato forma e colore, quando ne avrai di nuovo bisogno.

Credo nel "grande giro", nel fatto che tutto torni, prima o poi. Certo non puoi e non devi immaginarti che lo faccia seguendo le tue aspettative: in un universo sferoidale la linea retta che seguivi malinconico all'orizzonte può sbucarti improvvisamente di lato o alle spalle, in alto o in basso, oppure mettersi a vorticare a spirale. Starà a te sceglierne o meno il verso di apertura.

10 novembre 2005

Citazione

I have written these words in air - with the tip of my index finger of my left hand, which is also air.
(Kurt Vonnegut, Galápagos, 1985)

Così inizia l'ultimo capitolo della storia narrata da Leon Trotsky Trout (1946-1001986), figura decisamente particolare; tra l'altro, figlio di un altro personaggio creato da quel geniaccio che domani compie 83 anni.

Ho scritto queste parole nell'aria, con la punta dell'indice sinistro, anch'esso fatto d'aria.

09 novembre 2005

TICchi e TACchi

Oggi alle 13 in punto preséntati al ranch, che la signorina Copiascolla ci pensa lei, a blogrodearti.

05 novembre 2005

Commenti

Da Copiascolla ho letto il seguente commento di Ste (noantri) a proposito delle piccole iniziative cui abbiamo preso parte nel ricordo di Pier Paolo Pasolini:
Senti, io propongo le magliette con il viso di Pasolini tipo il Che. E anche le buste del latte. E, senti, che ne dici dei copriletti? Qualcuno ha parlato di Pasolini pret a porter, io sono molto d'accordo: si potrebbero fare delle sfilate di moda, perché no? Non solo: io direi di inventarci dei cd musicali con le poesie di Pasolini lette ad altavoce da tremila blogger contemporaneamente (tutti devono avere certi accessi, però). E aspetta, fammi pensare: il caffè di Pasolini, la cartaigienica di Pasolini, i polsini di Pasolini, i cuscini di Pasolini - che bello! Che bello! - e... e.... mumble... sì, le stampe di Pasolini, i copriparabrezza di Pasolini e anche le magliette da calcio con il numero 9 e sopra il cognome Pasolini (ah, queste ci sono già, mi dicono). E poi, forse, si potrebbe organizzare una mongolfiera da cui spargere al vento i santini di Pasolini.

Pasolini, povero unico, grande artista totale. Perdonaci, se puoi.
[Ste]

Mi sono trattenuto, trovandomi in casa d'altri, dal rispondere più o meno così:
Duro e puro, eh?

Che ne diresti di farti un bel tatuaggio commemorativo sul cazzo, così quando è moscio ti si vedrebbero solo le iniziali e il nome completo in erezione?

04 novembre 2005

Schermi in rete

Appendevo calzini magliette e mutande alle mollette, ieri sera, quando ho acceso la TV. Subito la tolleranza al patetico è stata messa a dura prova, ma andando avanti e indietro da una stanza all'altra ad assolvere alle lievi incombenze familiari ho tralasciato di spengere l'elettrodomestico e financo di cambiar canale.

Il premio (a parte qualche risata strappatami da Crozza) è stato l'entrata in scena di Patti Smith. Lì ho scostato lo stenditoio, accomodandomi ad ascoltare. Sono contento, oggi, anche di aver pensato immediatamente a Babsi, di cui ricordavo la sentita ammirazione per quel fascio di nervi e arte; poi mi son goduto l'esibizione, la canzone, la disinvoltura, l'esserci di quell'essere che si trasmette attraversando musica parole gesti con una linearità a mezza via tra coraggio e ritrosia.

Ah, niente male le parole di quel poeta morto, ho condiviso l'applauso.

03 novembre 2005

Fmp6 ieri sera

È andata bene: anziché i celerini, c'erano un giornalista e un fotografo di Repubblica, più un manipolo di persone venute lì apposta (grazie al tam tam dei link) e astanti incuriositi che si son fermati ad ascoltare.

Prima abbiamo sparso o distribuito volantini e disposto a terra una quindicina di lumini accesi, occupando di fatto un intero tratto di quella via pedonale, poi abbiamo letto i testi ad alta voce, alternando versi e prosa, con le figure delle Eumenidi e quella di un... Ominide a stagliarsi sotto un arco della Loggia, sopraelevate rispetto al piano stradale in cui ci muovevamo noi editorialisti.

Anche sui tempi siamo stati fortunati, concludendo un momento prima che giungessero lì i pattinatori con i loro birilli da slalom e la musica a ritmarne i volteggi.

Mi ha fatto piacere riscontrare l'interesse generale e ancor più l'intraprendenza di quelli che si sono poi avvicinati a far due chiacchiere per soddisfare qualche curiosità.

Alla fine, birra e cazzeggio al Bar Cavour, raggiunto con una breve passeggiata.

--
Aggiornamento: se il vecchio collegamento ai testi non funziona e te li vuoi leggere, li trovi qui, insieme al filmato.

01 novembre 2005

Giornalismo illuminato

L'odierna edizione milanese di Repubblica, nella prima delle pagine locali, comprende un bel trafiletto a firma Luigi Bolognini che segnala l'iniziativa di domani sera, ovvero la fulminea mobilitazione per PPP.

31 ottobre 2005

Con l'apostrofo

Hallowe'en mi fa pensare alla mia amica scozzese che ricorda il perché dell'apostrofo nell'ormai desueta grafia: la vigilia d'Ognissanti si chiama così perché hallow = santo, e'en = evening / eve = sera / vigilia.

Halloween mi rammenta che il modo migliore per festeggiarlo è scavare delle zucche e illuminare un cortile.

Tutti i Santi e il relativo ponte, innocuo al contrario di altri, mi rimandano a prossime occasioni (Gilga e Mistral: stavolta non ce l'abbiamo fatta, ma la piccola Emma la prenderò in braccio da piccola).

Allouin sarà anche una festa importata, ma chi se ne importa: è stato divertente giocarci su, stavolta in casa tra cappelli a punta di foggia varia e maschere spettrali decorate e ritagliate arbitrariamente dai bimbi, lumini in bocche arancioni e minestra di zucca per tutti.

Eventuali dubbi, comunque, sarebbero stati fugati allorquando Lorenzo, indossata la maschera con la griglia, si è messo a recitare battute tratte dalla Pazziata e dal trailer: un fantasma perfetto in formato compresso.

30 ottobre 2005

Dimmelo tu

A proposito della fmp6, per chi si stia chiedendo se ne valga la pena, sottoscrivo questa multirisposta di Arsenio:
ma perché, perché?
per metter il culo fuori di casa, facendolo sapere, per incontrarsi con in mano un libro, per leggere e condividere la lettura (quindi non più atto privato), per vedere se si può fare.
Stasera ci rifletteremo su, certo, tra una forchettata e l'altra, assaporando le prelibatezze dello zio Masciu.

Ahora mismo

Il computer ci ha pensato da sé, ma per il resto della casa, tra radio, video, orologi, timer, telefonini e sveglie non so mica se ce la faccio a riportarli all'ora solare in tempo, prima che si debba cambiare di nuovo.

Ma dimmi, piuttosto: t'è mai capitato di voler riportare indietro di un'ora le lancette della tua vita? Quando, come e perché?

28 ottobre 2005

Motto vero


If you want a job done, give it to a busy person.

È proprio vero: se vuoi che qualcosa sia fatto, devi affidarlo a qualcuno già indaffarato. Credo sia una questione di ritmi, che quando li prendi scavalchi l'indolenza; sarà anche una questione chimica, di secrezioni interne, la tanto inflazionata adrenalina o chessò io. Sta di fatto che quando stai andando a cento all'ora, riesci a infilare tra le incombenze già affollate addirittura mansioni aggiuntive e non è detto che il risultato sia peggiore di quando hai molto più tempo a disposizione. Il problema, semmai, è riavviarsi se ti fermi.

27 ottobre 2005

C'è modo e mod (e beat, e garage...)

The Field Domani sera nel varesotto, quasi alle porte di Milano, il mio amico di Zone Franco Gialdinelli sarà sul palco del disco-pub La Terra di Mezzo a imbracciare il suo basso Fender per il nuovo gruppo:
The Field

Secondo me vale la pena andarli a vedere, ascolta.

Venerdì 28 ottobre 2005, ore 23 a Gallarate in via dei Fiori 2

Aggiornamento: il concerto è saltato. Sarà per la prossima volta.

26 ottobre 2005

Ti compro!

Il giochino quanto vale il tuo blog?, che girava da un po' e che rilancia oggi Spiritum, mi fa tornare in mente le parole di Andrea Rizzoli, presidente del Milan negli anni '60.
Intervistato a proposito delle quotazioni spropositate dei calciatori dell'epoca, raccontò la storiella del tizio che aveva un cane del valore di un milione (un'enormità, allora).
Al che l'amico gli chiede: "Ma l'hai venduto davvero per un milione?!"
"Beh, non proprio: l'ho scambiato con due gatti da cinquecentomila lire."

25 ottobre 2005

Ultima fermata

Di Rosa Parks, morta ieri a 92 venerabili primavere, aveva parlato due anni e mezzo fa Leonardo, collocandola giustamente nella sua rubrica "Maestri di vita".

Chi ha naso blogrodea

Or ora è stato lanciato il tema per il blogrodeo odierno.
Partecipa numeroso!

24 ottobre 2005

Musica nel sangue, anzi nell'amnio

Tempo fa scrissi di una mia singolare predilezione per alcuni brani degli anni trenta (e vi insistetti).
Il fatto suscitò la curiosità telematica di Grazia, musicoterapeuta: dopo avermi chiesto l'età, ipotizzò che la mia inconsapevole attenzione per alcune canzoni degli anni '30 fosse dovuta a ragioni genetiche.
Il fatto che tu hai sentito "quella inconsapevole" necessità è perché quelle canzoni erano nel DNA di tua madre... Probabilmente la tua nonna quando l'attendeva ascoltava quelle canzoni. Sarebbe interessante riuscire a fare una ricerca in merito. Al quarto mese di gestazione il bambino ha la facoltà di sentire i suoni, le voci, le musiche...
Io stessa non capivo perché da bambina fossi affascinata dalla musica di Puccini: scoprii poi che era la passione della mia bisnonna, anzi lo stesso Puccini aveva frequentato i salotti del mio bisnonno...
La tesi mi pare affascinante, ma nella fattispecie non potrei avvalorarla, specie in considerazione del fatto che mia nonna nacque e crebbe in ambiente contadino, i cui già scarsi contatti col mondo del pentagramma furono ulteriormente affievoliti dall'autarchia imperante negli anni del triste ventennio fascista, che a quanto ne so ostacolava la diffusione di musica straniera.

D'altro canto, è pur vero che mi piaciucchiano anche i brani italici di quel periodo, come quelli rammentati da Zio Burp (Mille lire al mese, Maramao...) e reperibili nella raccolta acquistata in superoffertascontata qualche giorno fa al popopunto qui dietro l'angolo (auguri per la creatura!).

23 ottobre 2005

Chissà

Chissà come sta andando il referendum per la proibizione della vendita di armi da fuoco e munizioni in Brasile.
Chissà quanti minuti in tutto vi hanno dedicato, per esempio, i nostri telegiornali.

20 ottobre 2005

Flash mob P3, anzi P4

Per l'iniziativa del 2 novembre lanciata da Arsenio per ricordare Pier Paolo Pasolini, i Pazziati ci saranno.

Ci stiamo chiamando a raccolta, pubblicizzeremo luogo e ora.
Probabile la sera in centro a Milano.

Non so dirti come e quando
ma vedrai si pazzierà.

18 ottobre 2005

Logografia

Per allenarsi al Blogrodeo di domani, si può seguire un'antica segnalazione di Giavasan e andare a scrivere in 60 secondi su Oneword, come ho fatto io ieri per esempio.

17 ottobre 2005

Riapriamo i battenti

Il Blogrodeo ricomincia a funzionare: mercoledì il gioco di scrittura online sarà lanciato da Placida, dalle 15:00 alle 21:00.

È virtuale quel trofeo
ma è il gioco che ti sfizia
del rinato Blogrodeo
fai girare la notizia!

16 ottobre 2005

Bloggando un film

"Il problema, con i critici cinematografici [...] è che le loro critiche arrivano troppo tardi. I soldi sono già stati spesi, la pellicola è distribuita e non posso farci più nulla."
Lo dice il regista scozzese David MacKenzie al suo amico blogger, Hugh di gapingvoid, il quale lancia l'idea di pubblicare la sceneggiatura ancora in corso di lavorazione per raccogliere commenti e suggerimenti e modificarla di conseguenza prima dell'inizio delle riprese (il prossimo gennaio).
Detto fatto.

15 ottobre 2005

Ti giuro

La vita è bella, anche perché non si finisce mai di scoprire, quindi non è mai troppo tardi per evolvere; azzardando, non sarà mai troppa la stanchezza per migliorare, purché ti lasci caricare da tutte le minipile che puoi reperire in giro, ovunque e comunque: tutto, ogni piccola cosa, gesti, visioni, gusti, sensazioni. Cogli, accogli, raccogli.

Per esempio, che ne dici dei disegni d'un tratto e delle parole di solo_in_linea?

Domani

Qui alla Bovisa, per le Primarie si potrà votare al Circolo di via Mercantini 11.

Ci andrò e mi sa che mi esprimerò per Bertinotti. Mica per simpatia, anzi. Piuttosto per spostare un po' l'ago, per toglierlo dalla solita vena, sempre sperando che cessi poi finalmente questa immensa overdose di merda.

Se vuoi leggere ragionamenti articolati, vedi Vanz e Mafe (pro Bertinotti), cadavrexquis (pro Scalfarotto)... [elenco aperto a segnalazioni]

14 ottobre 2005

L'erba del vicino

Non so chi ci scriva, ma questo Piano B è un blog interessante, denso nei contenuti e agile nella forma. Da seguire.

13 ottobre 2005

Bottegaia

Ti pare dignitoso rispondere al mio saluto lasciando calare lo sguardo ai sacchetti che sto reggendo, stringendo la palpebra perfino, a scandagliare, a controllare, a cercar di capire, avida, che cosa ho acquistato altrove e non da te?

12 ottobre 2005

Quelli del 2002

C'è sempre un'epoca dell'oro alle nostre spalle. Per i blog, come per molto altro in rete, il tempo sembra espandersi come dopo una fumatona di marocchino, cosicché pochi mesi son decenni e due-tre anni acquistano proporzioni bibliche. Tale quantomeno è la mia percezione sentendomi raccontare di come e quando avevo conosciuto per via telematica questa o quella persona.

Per esempio, Pupa (smack*) aprì .millevocidentro. nell'agosto 2002... e finalmente è riuscita a farmi pervenire due simpatiche magliette, tramite Analize (i cui archivi, guarda caso, risalgono la corrente fino al settembre di quello stesso anno), investitasi fattorino per l'occasione.

Così potrò ostentare su sfondo rosso la famosa frase coniata dalla geniale figlia di Bea: L'unione fa la storia, magari accompagnato dalla Cajuina che (ovviamente con molta più classe) sfoggerà la sua miniTshirt nera, anch'essa rigorosamente zuluzone.

*ti mando un camion di baci!

11 ottobre 2005

A Milano in via Plinio 48

Sto cercando di sbrigarmi, con questa traduzione sugli omega-3, perché stasera voglio andare da Metaverse, il posto di Zop, a godermi l'incontro con un po' di persone, con la scusa della presentazione di un'encomiabile iniziativa: la casetta editrice bloggante Untitl.Ed.

10 ottobre 2005

Di ringhiera

Aveva le mani nodose e gli occhi buoni, l'andatura antica e il cognome di un grande scrittore che quasi certamente le era ignoto.
Abbastanza maschilista da stupire vedendomi stendere le lenzuola: "Ma sua moglie non c'è? Cià che l'aiuto io" e da giustificare a suo modo la scelta femminista di rifiutare per tutta la vita l'idea di sposarsi: "Ho lavato già abbastanza panni per gli altri, senza doverlo fare anche per un marito."

"Sono nata il dieci del dieci del millenovecentodieci", diceva, orgogliosa di salire senza aiuto a novant'anni suonati i sessantasei gradini fino al terzo piano. Per anni sperai nell'installazione di un ascensore nel palazzo, ché potesse goderselo per un po', ma cincischiarono tanto e tanto a lungo che fece in tempo a prendere quello definitivo.
L'unico regalo di compleanno che riuscii a farle accettare fu un vasetto di marmellata casalinga, e fu mia la sua gioia nel vedersi, per una volta, oggetto di attenzioni gratuite.

La ricordo ancora con viva simpatia: anche senza frequentare le rispettive dimore, su questi ballatoi capita di affezionarsi, a certe persone.

09 ottobre 2005

Blogrodeo va al cinema

Il cortometraggio realizzato da Alberto Puliafito prendendo spunto da una sessione del Blogorodeo è una delle piccole magie rese possibili e facilitate dagli intrecci telematici, laddove la rete coincide con la voglia di fare e di comunicare. Provo un senso di gratitudine per tutti coloro che in un modo o nell'altro ci hanno messo lo zampino.

Del nome e del soprannome

Babsi Jones e Aladin & the Genius: due fotocamere verbali puntate sull'argomento, da diverse prospettive e in modo altrettanto interessante e, per me, condivisibile.

Firmato:
Giulio, ovvero Zu

08 ottobre 2005

Enzo

Ti ho citato l'altro giorno, parlando con un'amica che si appresta con un po' d'angoscia a entrare nel mezzo secolo.
Le dicevo che ho conosciuto uno, in gamba, che garantiva la bellezza di avere cinquant'anni (e oltre).
Le dicevo che ogni età ha le sue bellezze, che da ragazzo vedevo (giustamente) le cose da un'altra prospettiva e i 30 mi parevano lontani, i 40 roba da vecchi. Ora ho 42 anni e posso dire che mi sto divertendo un sacco, riuscendo a gustare la vita più di qualche lustro fa.
So che non sei e non sei stato il solo a dire quelle cose, ma l'hai fatto in modo convincente. Non conta solo quel che si dice, ma come lo si sa porgere agli altri.
Tu lo hai saputo fare per bene, favorendo la germinazione di atteggiamenti positivi e a loro volta fecondi.

Un abbraccio,
Zu


* ogni età ha le sue bellezze, forse anche dopo morti.
(è solo un po' più complicata la comunicazione, alle volte)

07 ottobre 2005

Stasera Blubaluba

Il cielo un po' così
di nuovo venerdì
probabile anzi certo
stasera mi diverto
mi sposterò in Brianza
a fomentar la danza
se ci verrai anche tu
farai felice Zu.

Blubaluba in concerto stasera al Mi Cantino di Monza, in via Dante 6, tel. 039 322970.

06 ottobre 2005

Non fotografo un tubo

Il muro in camera da letto è stato operato: hanno sventrato questa porzione di palazzo mettendone a nudo le arterie, immonde quanto essenziali. Sostituiti i tubi degli scarichi centenari, ingombranti e solenni, con agili condotti in PVC arancione. Saranno di certo più pratici, a norma e tutto il resto, ma allo sguardo li connota un senso di precarietà e d'interscambiabilità da usa e getta. Innegabilmente in linea con lo scopo cui sono destinati, eppure ennesimo corpo estraneo in quelle mura di mattoni pieni e calce e sassi di un secolo fa.

05 ottobre 2005

Bella l'anteprima

Mi piace questo scatto. L'inafferrabilità della musica*, l'attesa che prelude al piacere, il colore quasi pronto a farsi suono... Nel frattempo, i Blubaluba sono quasi pronti a risalire sul palco, privilegiati, con Aladin di nuovo a scattare e Broono di nuovo a riprenderci. E tu, ci sarai venerdì?

* già, dove sta in realtà la musica? Nello strumento che la suona, nell'orecchio che la ascolta...

L'ampolunatico

A occhio e croce, anzi a stella e mezzaluna, questa volta il capodanno ebraico e l'inizio del ramadan più o meno coincidono.

Auguri auguri, auguri a tutti! Possano le bizzarrie lunari armonizzare quel che i fanatismi mirano a frantumare: l'essere umano e il suo stupore di vivere.

03 ottobre 2005

Cielo iridato

Sarà da fanatici, ma la data odierna per me oramai è un anniversario. Un po' particolare, lo ammetto, ma è ancora vivissimo il ricordo delle sensazioni visive e delle relative emozioni di quando quattro anni fa, ad anticipare l'ora del tramonto, si stagliò verso est e lì rimase a farsi rimirare a lungo un arcobaleno doppio a tutto sesto. Lo vidi dal ballatoio di questa stessa dimora, a Milano Bovisa, rendendone partecipi familiari, persone care e vicini di casa.

Quel giorno, il bacio tra cielo e terra si allargò ad abbracciare il possibile e l'impossibile con la meraviglia delle meraviglie, perfino qui.
Un arcobaleno, anche meno spettacoloso, anche normale, perfino dimezzato o ridotto a simulacro, ridona la serenità allo sguardo, strappandolo alla malinconia proprio come il vento strappa il cielo all'insistente dispotismo delle precipitazioni.
Un arcobaleno col buio non può essere, ma perfino ora, seppure non lo vedo, ne fiuto il potenziale avvento in uno dei prossimi giorni, quando (presumibilmente*) spioverà.

* aver letto e riletto Cent'anni di solitudine induce a un'estrema prudenza riguardo a siffatte valutazioni.

02 ottobre 2005

Assenza di documentazione

Quante volte si dice, quante volte si sente: Ah, se avessi avuto la macchina da presa! oppure: Questa era da registrare... o magari: Grrr, proprio adesso doveva finire il rullino?
Un rammarico che nasce dal desiderio, dalla voglia o dall'ansia, a seconda che si voglia condividere, rivivere artificialmente o cercare di catturare un'emozione.

Fa piacere poter ripercorrere audiovisivamente i momenti passati, gli istanti trascorsi e perduti nel soffio che scioglie le nevi, che agita i mari e rinnova i colori dopo le piogge. Un'immagine un suono un profumo, comunque riprodotti, sono un ausilio talvolta prezioso, lo concedo.

Pian piano però ho imparato a saperne anche fare a meno, fidandomi della memoria polisensoriale sulla quale lascio s'imprimano i segni del vivere, di giorno in giorno e di notte, vibrante riacceso smagato o quando mi tingo di blu.
Ho la fortuna di mantenere vivi parecchi ricordi e di riuscire a pescarvi con una rete a maglie non troppo allentate. Qualcosa ovviamente sfuggirà, ma se ti fidi, posso testimoniare che quei due hanno dato spettacolo, l'altra sera.

30 settembre 2005

Fatemi raccontare...

...di una ragazza che conosco. Così diceva Ray Charles, così ripeterò stasera attaccando Hallelujah, I love her so e godrò delle risposte degli ottoni di Ivan Mauro e Max, dei raddoppi vocali di Elisa, degli inserti pianistici di Stefano, sostenuti dalla potente levità percussiva di Roberto e dalla sinuosità energetica delle corde basse di Cristiano. Senza contare l'ospite speciale, Lorenzo Grignani alla chitarra, giovane conoscenza dai tempi degli Art&Soul, giunto in nostro soccorso per sostituire temporaneamente Matteo, ancora in viaggio di nozze.

Oh, cantare cose del genere con questi mi piace proprio tanto. E spero, confido, piacerà anche a te esserci e ascoltare ondeggiare ballare, ché spazio ce n'è parecchio all'Indian's Saloon di via Clerici 342 a Sesto San Giovanni, stasera dalle 22:30 in avanti, mentre sul palco suoneranno per te i Blubaluba.

29 settembre 2005

Zombie petrolchimici

Da un paio di giorni, come si aprono le finestre si viene feriti da un pungente olezzo collocabile tra il solvente e la naftalina.
So che siamo alla Bovisa e non sulle Dolomiti, ma finché si tratta del puzzolente traffico urbano in certe giornate di bassa pressione, con qualche moccolo si tira avanti. Magari sognando più bici e riflettendo sulla nostra stupidità di razza bipede motorizzata.
In questo caso però la cosa è ben più difficile da superare, spiacevole da sopportare, inquietante da definire. Perché questo è proprio odore di leucemia.

26 settembre 2005

Va bene così, più o meno

Non vorrei clonarla, non l'accetterei in regalo già fatta, non chiederei uno scambio a scatola chiusa, non pretenderei di predisporla coi desideri già belli accoccolati nell'uovo e pronti a esaudirsi uno dopo l'altro, in sterile fila.
La vita è sfiziosa perché tocca viverla in prima persona.

Avessi una palla di vetro, non guarderei, non leggerei le pose del mio futuro se troppo esplicite in fondo alla tazza sorbita, mi asterrei dal consultare rune che insistessero a formare fraseggi univoci, a dire anche l'indicibile.
La vita è sfiziosa perché tocca viverla all'insaputa.

Spremere tutto il possibile dal qui e ora per coglierne un senso estetico gustarne il tempo empirico assorbirne l'estro mantico ma disvelando il giusto, per occhieggiare divertito al destino, toccando ciglia con ciglia in un palpebrare impercettibilmente complice ancorché di fatto ignaro.

Saperla lunga non mi servirebbe a sapermi nel presente, a spiccare l'istante e in un sorriso porgerlo, per sfizio, anche a te.

23 settembre 2005

Eppur si commuove

L'altra sera, tra un cocktail e uno smangiucchiamento da ora felice, facevo ricorso alla memoria di lunga pezza per ricucire la trama (trama?!) di un avvincente fotoromanzo letto nella prima metà degli anni '80.
Fu un pomeriggio passato da un barbiere particolare, il Tato: da quelle parti all'epoca era l'unico in grado di realizzare un taglio davvero speciale. Si aspettava volentieri sia per ottenere il risultato desiderato, sia in grazia delle spregiudicate letture che si potevano consumare nel frattempo.

La protagonista era nientepopodimeno che Ilona Staller, il titolo imperdibile: "La vedova dal pompino mortale".
La prima parte della rivista non era da meno, contemplando la presenza di Gabriel Pontello nel ruolo di Supersex*, il cui grido di battaglia Ifix-tchen-tchen campeggiò per anni sotto forma di variopinto graffito su un'intera parete del Leoncavallo (nella sede originaria, fino alle ruspe dell'estate 1989).
* un'arguta affascinante figliola, l'altra sera, ha guadagnato ennesimi punti riconoscendo personaggio e citazione.

Ora mi domando: come potrei mai convincere chi mi ascoltava in quel convivio del fatto che io, lo stesso dell'altra sera, non più tardi di ieri mi ritrovavo a sorpresa con lo sguardo velato e poi addirittura in lacrime per un particolare passaggio durante la lettura di un libro?
Libro per me bellissimo, divertente, interessante, intenso, fors'anche istruttivo.

Phoebe ne ha già parlato su Letture e riletture.
Lo farò anch'io, appena riesco a staccarmi da un giornalino stupendo che ho rubato a un najone...

21 settembre 2005

Si lascia pregare

Leggo:
In Europa, oltre ad alcune specie a dimensioni più piccole, vive la mantide religiosa lunga fino a 7,5 cm e diffusa con un'elevata densità numerica soprattutto nei paesi che si affacciano nel Mediterraneo. Si rinvengono nei luoghi caldi e aridi alla fine dell'estate.

Ne deduco di vivere in luogo caldo e arido.

Le giornate della rete

Come ricordò Axell, nel fine settimana a Torino ci sarà tempo e spazio per WebDays.

L'anno scorso ne fui contento, a modo mio (§, §§, §§§) . Credo che anche stavolta ne valga la pena, ma non sono ancora sicuro di farcela a presenziare.

20 settembre 2005

Letture sarde

Salvatore Niffoi perché l'ha scritto, i neogenitori di Emma perché me l'hanno regalato: per La leggenda di Redenta Tiria ringrazio loro e la mia buona stella, che m'ha concesso di leggermelo mentre soggiornavo sull'isola magica.

18 settembre 2005

Sordevolo

Piove, ha piovuto così tanto che per la strada c'è odore di fiume. Le infinite tonalità vegetali della montagna di fronte si ovattano in una nebbia mobile di nuvole basse.
Ciascuno è con i passi dietro ai suoi pensieri, respirando nell'umido profondo che taglia parola e azione. Da qualche parte c'è chi curiosamente ostinato insegue un'altra passione.
Ancora verde chiaro, i ricci promettono golose castagnate e anche sul calendario sta per finire, l'estate.

17 settembre 2005

Regole d'oro

Ne esistono tante e non è sempre facile applicarle.
Tuttavia, seppure con un po' di sforzo, ricorderò di non trascurare questa:

Never feed the troll

16 settembre 2005

VHS

Aperture di cuore cadenzate dall'eloquenza ariostesca di un cameriere islandese, impeccabili quadretti che mantengono una sobrietà descrittiva financo nelle derive del grottesco, commedia in cui perfino lo strato farsesco viene nobilitato dalla dignità dell'amore vero, raffigurazione del vivere e delle sue inesauribili possibilità di riscatto e ritrovamento: questo e altro ancora è Pane e tulipani.

Classicamente essenziale la regia di Silvio Soldini, che nel 2000 con quest'opera pluripremiata riuscì a staccarsi dalla tristezza disperante che ammantava le sue precedenti realizzazioni (penso a L'aria serena dell'Ovest e a Un'anima divisa in due) pur senza tradire la capacità di rappresentare in un'implicita satira anche le brutture della subumana sopravvivenza.

Cinema vero (vedi dettami hitchockiani), non concede didascalie e si dipana in scioltezza. Esemplare quando la semplice giustapposizione di inquadrature e scene dice ben più delle porzioni di dialogo contenute. Ma soprattutto, evviva evviva, è divertente e godibilissimo.

13 settembre 2005

Favorevolissima

Ecco, ho avuto conferma che lo spettacolo di quella sera mi fu offerto proprio da loro: Venere e Giove. Ero in posizione decisamente favorevole, da quelle parti.

12 settembre 2005

[Arte]

Ricevo e volentieri pubblico:
Owen Ransen inaugura una mostra.

La cosa e' interessante a causa del personaggio stesso: Owen e' un rarissimo caso di programmatore-artista, dove non si sa bene quale delle due qualita' prevalga. Riesce ad unire skill tecnologici e visioni assolutamente "pure" dell'arte; tra i suoi lavori passati ci sono, tra gli altri, una "sveglia pigra" esposta alla Biennale di Venezia e un supercomputer parallelo basato su Transputer Inmos per realizzare la prima, storica pubblicita' in raytracing della Gillette nei primi anni 80. Di questo lavoro, del quale Owen sviluppo' hardware, sistema operativo e applicazione vera e propria (un raytracer scritto in Occam!) rimane nei cuori di tutti noi hackers un altrettanto storico articolo chiamato "The Art Of RayTracing" pubblicato dall'altrettanto storica rivista Byte.

Io vado.

Babele Dunnit

A Pregnana Milanese, dal 17 al 24 settembre.

09 settembre 2005

Mi chiedo, ti chiedo

È proprio chiaro che dicendo "sposa bagnata sposa fortunata" ci si riferisce esclusivamente alle condizioni meterorologiche o si rischia di sconfinare in un'eccessiva intimità?

È proprio vero che nel nostro ordinamento non è applicabile lo ius primae noctis a favore del cantante?

Meglio saperlo prima di andare a congratularmi con la dolce moretta che oggi pomeriggio sposerà il chitarrista dei Blubaluba.

08 settembre 2005

Si può fare, dai

Dopotutto basta ricordarsi che tu sei sempre tu, anche con uno sfondo diverso davanti agli occhi.

23 agosto 2005

Ehm

Sono di passaggio. Anche nella vita, certo, ma qui intendo semplicemente avvisare che per un po' non sarò collegato.
Se ne riparla a settembre. Mi rimando, in pratica. Attraversate le nubi, tornerò solo dopo un altro po' di sole.

20 agosto 2005

Kaos nei commenti

Sempre grazie a FeedReader, vengo a sapere quando viene commentato un vecchio intervento.

In questo caso si tratta di un post, a bella posta quadripartito, che citava il testo di una canzone dei Kaos Rock.

Il commento, che riporto qui, parla di quel gruppo in modo sentito e sicuramente con maggior cognizione di me:
nessuno mai però dice del dolore e della rabbia che questi ragazzi avevano in corpo e quanto per almeno uno di loro, tutto questo sentire sia stato deleterio.
Nel gruppo, Cesare (il cantante) era il più sensibile e con Gigi (Schiavone - chitarra) e Gianni (Muciaccia - basso) il più creativo, amava comporre brani sul sociale come "Trans" o, appunto, cantare a squarciagola "Tu non m'ami più" per gridare il suo bisogno d'amore. Un grande personaggio che il mondo ci ha nascosto, forse egli stesso si è nascosto per nascondere a tutti noi la sua rabbia il suo dolore. Chissa se un giorno riavremo la sua sensibilità di artista

cecekip

19 agosto 2005

Ottimo Evo

Ne parlo con un po' di ritardo, ma se nelle prossime settimane i tuoi giri coincideranno con i loro, potresti beneficiare dell'indicazione.
Chi siano e cosa facciano i Clerici Vagantes lo raccontano diverse pagine in rete: ti confermo che sono bravi giullari, cantori, giocolieri e cazzeggiatori.

Al Castello di Bardi, lo scorso luglio, seppero farci divertire inserendosi alla perfezione nel contesto di rievocazione medievale, che aveva già offerto una spettacolare tenzone di due maestri d'armi in armatura rinascimentale.
Con le loro gag coinvolsero anche il pubblico, riuscendo a contrastare le malinconie in cui ci aveva precipitato la leggenda di Moroello e Soleste, drammatizzata nella stessa corte.

18 agosto 2005

Plenilunio, ci siamo quasi

Manca poco alla luna dei regalini e non so bene cosa chiedere.
Il fatto è che l'ultima volta, sapendo quanto sia utile l'esercizio di delineare ed esprimere i propri desideri, cercavo di indurre Lorenzo a farlo.
Così quella sera, tenendolo in braccio, dopo aver tentato di spiegargli la storiella della luna piena, semplifico: "Immagina di avere una bacchetta magica: che cosa chiederesti?"
Al che, questo morbido cinquenne a un passo dal sonno, con la testa semi-abbandonata sulla mia spalla, risponde: "Vovvei non ci fossevo più guevve."
Mi sono sentito piccolo piccolo.

16 agosto 2005

Allora, qui e ora

Una volta, in Grecia, un tifoso inglese mi raccontò di un suo rammarico: da piccolo aveva visto la squadra del cuore, l'Arsenal, vincere l'F.A. Cup battendo in finale il blasonato Liverpool. Aveva gioito, ma senza rendersi pienamente conto della portata di quell'impresa. Gli era mancato il senso di straordinarietà dell'evento, per mancanza di prospettiva storica (o cronachistica, se non vogliamo esagerare).
In effetti, si gode pienamente e meglio soprattutto quando ci si rende conto del privilegio colto o abbracciato. Il fatto è che non sempre ci si ricorda che ogni istante è un istante speciale.

15 agosto 2005

Ferragosto a Milano

Piuttosto freschetto, oggi; e ventoso, al momento. Una giornata in piscina scoperta sarebbe da coraggiosi.
Vorrà dire che ci rifaremo dopo le 18, ritrovandoci al parco dell'ex O.P. Paolo Pini all'Ippoparty, la tradizionale festa di piena estate nata tanti anni fa nel cortile di Radio Popolare: ciascuno porta qualcosa, cibi o bevande, e si mangia a crepapelle tra chiacchiere e musica fino a non so che ora.

14 agosto 2005

Il sottomarino nero

A zonzo per la città sta viaggiando un sommergibile, l'S-506 Enrico Toti.
Ha anche un sito ufficiale, con le foto ufficiali.

Poi ci sono quelle di noialtri, che eravamo lì a curiosare.

Frasi origliate tra la folla:

(un umorista)
"Abbiamo assistito a un evento straordinario: l'arrivo di Totti a Milano."

(un anziano, agitando un copricapo da bersagliere)
"Ciao, Enrico!"

(un papà, al bimbo tenuto in braccio)
"Ma no, è troppo grande: non possiamo portarlo a casa..."


P.S.: precisazione terminologica: Il Toti è tecnicamente un sottomarino, un'unità navale utilizzata per la navigazione in immersione. Il sommergibile, invece, è un battello in grado di immergersi ma ottimizzato per la navigazione in superficie.

13 agosto 2005

Fotofilastrocca

castel beseno
visto dal treno
bianco baleno
che sta lassù

grande maniero
dimmi sincero
sei proprio vero
dimmelo tu

bianco castello
pensa che bello
se dal secchiello
uscissi blu

12 agosto 2005

Weisshorn

L'altro giorno in Trentino, dal passo degli Occlini, in tre generazioni ci siamo incamminati verso il Corno Bianco. Dopo essere passati tra le mucche all'alpeggio, abbiamo cominciato a inerpicarci sul sentiero, ben presto contrassegnato dalla presenza di frammenti di ghiaione. Guardando quei sassi candidi, Lorenzo ha sentenziato: "Qui di sicuvo è passato Pollicino!".

Con la Caju, solo con lei, sono arrivato fino in cima (2317 m), godendomi anche la sua soddisfazione per la piccola impresa.
Il panorama da lassù è commovente. Devi fidarti, perché la macchina fotografica era rimasta giù insieme agli altri; oppure vai a controllare di persona: è una salita davvero agevole e la si compie in meno di un'ora.

05 agosto 2005

Dalla carta agli occhi, dal ricordo ai pixel

In queste ultime settimane ho letto Storie di cronopios e di famas di Julio Cortázar e riletto Galápagos di Kurt Vonnegut.
Vorrei parlarne su Letture e riletture, forse dovrei farlo prima di ripartire, visto che quel blog sta per compiere tre anni e ultimamente l'ho un po' trascurato, contravvenendo al mio stesso desiderio di tenere traccia.

02 agosto 2005

Chi è Stato?

Da quella stazione passai la sera prima, grazie alle sollecitazioni dei miei amici che mi fecero anticipare la partenza per il campeggio. Altri non furono così fortunati.

31 luglio 2005

Ieri sposi

Il gran caldo, certo. Però anche tante e diverse cose che l'han fatto perdonare.

Piacevoli presenze e folgoranti già in chiesa e il cantico dei cantici, sebbene non esattamente la parte che preferisco.

All'aperitivo e negli intervalli tra le portate, godimento per le orecchie con il quartetto jazz di Paolo Tomelleri, musicalmente un vero maestro. Uno che sa ricavare un suono caldo anche da un clarinetto, contraddicendo il perfido Ambrose Bierce. Quando poi con lo stesso nero strumento ha interpretato My Melancholy Baby senza farmi rimpiangere Charlie Parker, ho avuto la riprova che questo signore classe '38 è davvero un grande.

Bravissimi e gioviali anche i musicisti che lo accompagnavano, ma è con lui che ci siamo intrattenuti a chiacchierare, permettendoci di fargli ascoltare le registrazioni dal vivo dei Blubaluba (i tre pezzi già online, assolo dello sposo compreso, più qualche altro che renderemo presto disponibile).
Sottolineatura per il perplesso Matteo: anche il Maestro ha battezzato favorevolmente il nome del gruppo (come del resto, più tardi, un'incantevole invitata).

La serata, in prossimità di torta e spumanti, ha virato verso l'ambito folk, con l'esibizione violinistica di Raffaele Nobile accompagnato da un fisarmonicista e le danze saltellanti dei convitati più resistenti.

Fuori programma, invece, tra un brindisi e l'altro, i canti popolari della mamma dello sposo, che ho accompagnato come seconda voce nel ritornello "non ti potrò scordare / piemontesina bella" (sarà mica vita vissuta?).

Infine, pensando di accelerare il congedo di chi cominciava a lasciarsi avviluppare dalla notte stellata, abbiamo riproposto gli mp3 dei Blubaluba e... si sono messi a ballare perfino Cantaloupe Island!

Tante e diverse cose belle, ma quella che più di ogni altra mi ha rallegrato il cuore è stato assistere agli scambi di sguardi tra Mauro e Camilla: felici l'uno dell'altra, emanavano la gioia di chi ha trovato l'altra metà della mela.

30 luglio 2005

M'agghinderei

Canotta, pantaloncini, sandali e due ghiaccioli alla menta sotto le ascelle saranno abbigliamento adeguato a una cerimonia nuziale?
Lo scoprirò oggi pomeriggio a Monza, dove si sposerà il sax tenore dei Blubaluba.

29 luglio 2005

Motore fuso

Forse anche il mio, di sicuro quello dell'automobile, che si è fatta dare un passaggio da un carro attrezzi per la tratta Santhià-Milano.

Moto refuso
formse anche il mio , di sicuro cuqlello dell'automobile, che si è fatta dare un pasaggi da un carro attrezzi per la tratta santhià-milano.

28 luglio 2005

Fotoparole

Flicktionary mira a creare un dizionario per immagini. Le regole sono semplici: il titolo dell'immagine è la parola raffigurata. La definizione, preferibilmente, sarà tratta da un dizionario di tutto rispetto.
Grazie Babsi per l'invito.

26 luglio 2005

17 luglio 2005

Salperò

Domani mattina partenza per Livorno, con deviazione alla volta di un castello emiliano per salutare un amichetto di Lorenzo e forse assistere a una tenzone medievale.

La sera salperemo per Olbia, l'indomani faremo tappa dalle parti di Siniscola per un primo brindisi con amici e la sera finalmente raggiungeremo sulla costa sud, a metà strada tra Cagliari e Villasimius, "la casa dell'amaca", dove ci accoglieranno Gilgamesh e Mistral (donna panciuta).

Ci si risente tra una decina di giorni.

Baci e abbracci,
Zu

15 luglio 2005

***

Let me forward / forward kisses...

Mi piacerebbe inventarmi un brano confidenziale che inizi così o che si sdrai su un ritornello del genere, anche solo perché inoltrare baci sfrontati mi piace(rebbe).

Dichiarazione d'intenti

Lunedì festeggerò il compleanno in Sardegna, a un paio di tavolate su un paio di litorali e forse finirò lungo e disteso su un'amaca...

P.S.: attenzione: gli auguri non si anticipano!

13 luglio 2005

Solo se (non) hai tempo

La Mauvaise Reputation, un blog che mi piaceva, non esiste più.
Vero è che non lo visitavo spesso, d'altronde ho le mie scusanti, come tutti quelli sottoposti all'angheria dell'arbitraria ripartizione del nulla in asincrone frazioni.
Anni suddivisi in dodici sottoinsiemi, mesi che annoverano (in genere) 30 unità, settimane di 7 giorni, formati però da 24 giri di lancetta corta, le ore, che andranno, guarda un po', scomposte in 60 parti, per puro miracolo o mera casualità a loro volta costituite da 60 minuzie, per frammentare le quali tuttavia si procede seguendo il sistema decimale, finendo decimati da infinito sfinimento.
Per chi insista a voler sopravvivere a tutto ciò, rimane la triste consapevolezza dell'inesorabile passaggio di frammenti minerali in strettoie di vetro, posto che sadicamente se ne vogliano approntare e osservare.

In definitiva: è sempre troppo tardi, né c'è modo di accorgersene per tempo.
Però, se con i blog che s'accendono e spengono come stelle lontane non c'è rimedio, altro paio di maniche s'arrotolano sulla volontà di vigilare nel quotidiano sentire.
Così, è sempre possibile comporre un numero di telefono e comunicare in quattro parole maldestre l'ombra fuggevole o l'opaco riflesso di una sensazione avvertita in un pomeriggio assolato, quando il brillare di uno sguardo ha trovato accoglienza nell'angolo delle emozioni speciali, che sanno prendersi il loro spazio in un cuore morbido.

E comunque, alzheimer permettendo, persiste la memoria come serra per i fiori delicati o dileguati.
E ovunque, crisi energetica permettendo, sussiste la Wayback Machine, che funziona, a brandelli, anche per La Mauvaise Reputation.

11 luglio 2005

Nessi... né no

Nel piccolo elenco di capitali non avevo incluso Belgrado, perché intendevo "rimanere ancorato agli eventi più recenti e strettamente collegati".

Eppure alla città bianca, qui a un tiro di schioppo da noi, avevo pensato. Uno dei numerosi esempi di quando per "colpire un dittatore" si bombarda la popolazione civile. Alla fine, lui in genere si salva, mentre il metallo dilania e le macerie schiacciano ossa carni e organi interni di tante persone inermi che per sfiga si trovavano lì. In effetti, non solo non si può scegliere dove nascere, ma talvolta nemmeno dove morire.

Oggi leggo un pezzo di Babsi, un pezzo che non avevo letto allora (non si riesce a star dietro a tutto, nemmeno quando è roba di valore) e metto in discussione la mia frase virgolettata.
Nulla fa storia a sé, tutto è connesso a tutto il resto: dal momento in cui si accetta di essere umani, non c'è modo di districarsi senza rimanere impigliati in qualcosa.

08 luglio 2005

Perdiluvi

Gianni, il direttore di Hotel Messico, scrive delle storie che poi restano dentro, forse per sempre.
Per esempio, ogni volta che mi faccio un pediluvio mi torna in mente quella del pedicurista.
L'ultima volta, mi sono talmente distratto che ho continuato a strofinare la pietra pomice sotto l'alluce fino alla carne viva.
Sono scemo io oppure è lui che racconta troppo bene?

07 luglio 2005

Eh, già

È deprecabile colpire con deflagrazioni dei civili inermi.

La considerazione vale ovunque, vero?
Londra, Madrid, New York, Baghdad, Kabul...

Detto meglio

"Noi non siamo virtuali."

Ora leggitelo nell'appassionante scrittura di Babsi.

06 luglio 2005

Per gli amici vicini e lontani

Nella pagina dei Blubaluba sono disponibili tre file mp3 con brani registrati dal vivo ai concerti di giugno e liberamente scaricabili.

05 luglio 2005

"Miii... tce anni!"

Me l'ha ricordato Astrid in un commento: oggi è il terzo blogcompleanno di Verba manent.
5 luglio 2002
5 luglio 2003
5 luglio 2004

Blogger non avrai il mio scalpo

Avevo scritto una cosa domenica e oggi mi hanno avvisato che era sparita dal blog.
Per puntiglio, la copio dalla cache di Google e la ripropongo.

===================================

domenica, luglio 03, 2005

Dov'è Fraps?
Sembra destino che poco prima dell'inizio sia questa la domanda da porsi, visto che lui entra talmente nel personaggio del fantasma smemorato da scomparire fino a poco prima dell'entrata in scena.
Tutto ciò è successo oggi da Rillo, nella cui corte abbiamo allestito una pazziata semicasalinga alla quale hanno assistito anche i vicini di casa, sebbene i destinatari principali fossero i nostri bimbi e segnatamente Samuele, che dopo essersi esibito al pianoforte si è entusiasmato insieme agli altri per lo strano processo che finisce in un lancio d'insalata e sulle note di Rumbablu.
Al termine, ovviamente, cibarie e libagioni fino alla comparsa del cielo stellato.


scritto da Zu alle 23:57 # ancoraggio
(6) commenti finora | Trackback (0)


===================================

E magari recupero anche i commenti, tiè:

Bru: per la prossima avvertiremo prima, d'accordo?
Zu | Homepage | 07.05.05 - 10:14 am | #

Ma daiiiii pure questa mi sono perso :(
Eh ma verrà giorno.... lo dico sempre io :D
Bru | Homepage | 07.04.05 - 9:43 pm | #

>>> Placida: sì. Anzi, guarda: te lo consiglio!
>>> Sphera: chissà se la casa era di marzapane. La prossima volta assaggio.
>>> Rillo: se la mettiamo così, scatta la lingua...
Zu | Homepage | 07.04.05 - 7:25 pm | #

ciao placidasignora, un bacio da qui per lei e un bacio per Effe, che via email è sempre un casino. :) e un bacio al padrone di casa, ovviamente da parte di mia moglie. :)
rillo | Homepage | 07.04.05 - 6:00 pm | #

Sì, sì. L'insalata e anche il gesso che era zucchero.
sphera | Homepage | 07.04.05 - 2:07 pm | #

Vi siete divertiti, eh?
;-*
PlacidaSignora | Homepage | 07.04.05 - 11:58 am | #

Le grandi domande

Se c'è un perché a tutto, perché Haloscan dà i numeri? Quanti commenti ci sono sotto un post? Da cosa dipende? Da dove veniamo? Qual è il nostro destino? E soprattutto, che c'è per cena?

01 luglio 2005

Cocco... di mamma

"La donna in gravidanza mangia cocco in abbondanza".
Questo è lo slogan testé coniato da Gennaro, napoletano, che percorre in lungo e in largo la spiaggia di Cala Giunco, in quel di Villasimius, vendendo noci di cocco.
Me ne informa un sms proveniente dalla panciuta Mistràl (lì col suo Gilgamesh).
Non vedo l'ora di raggiungerli, anche per risentire la voce dell'artista partenopeo di cui sopra (che l'anno scorso mi apostrofò improvvisando: "Il turista col pizzetto mangia il cocco con diletto").

30 giugno 2005

Cullare la voce

Pavia lo sa fare, almeno nel mio immaginario, informato all'indelebile ricordo di Miriam Makeba che eseguiva una messa africana accompagnata dal coro CantoSospeso. Roba da far dimenticare le zanzare.

Che tutto ciò sia viatico beneaugurante per il concerto di domani sera, quando sarà presentato il primo CD della corale gospel in cui fa il solista Matteo Callegari (alias il fratello di zioBurp).

L'ho già sentito cantare (brani di Peter Gabriel) e ha davvero una gran voce, nera e profonda in un corpo minuto.


a cura di Giulio Pianese

scrivimi