20 ottobre 2005

Flash mob P3, anzi P4

Per l'iniziativa del 2 novembre lanciata da Arsenio per ricordare Pier Paolo Pasolini, i Pazziati ci saranno.

Ci stiamo chiamando a raccolta, pubblicizzeremo luogo e ora.
Probabile la sera in centro a Milano.

Non so dirti come e quando
ma vedrai si pazzierà.

18 ottobre 2005

Logografia

Per allenarsi al Blogrodeo di domani, si può seguire un'antica segnalazione di Giavasan e andare a scrivere in 60 secondi su Oneword, come ho fatto io ieri per esempio.

17 ottobre 2005

Riapriamo i battenti

Il Blogrodeo ricomincia a funzionare: mercoledì il gioco di scrittura online sarà lanciato da Placida, dalle 15:00 alle 21:00.

È virtuale quel trofeo
ma è il gioco che ti sfizia
del rinato Blogrodeo
fai girare la notizia!

16 ottobre 2005

Bloggando un film

"Il problema, con i critici cinematografici [...] è che le loro critiche arrivano troppo tardi. I soldi sono già stati spesi, la pellicola è distribuita e non posso farci più nulla."
Lo dice il regista scozzese David MacKenzie al suo amico blogger, Hugh di gapingvoid, il quale lancia l'idea di pubblicare la sceneggiatura ancora in corso di lavorazione per raccogliere commenti e suggerimenti e modificarla di conseguenza prima dell'inizio delle riprese (il prossimo gennaio).
Detto fatto.

15 ottobre 2005

Ti giuro

La vita è bella, anche perché non si finisce mai di scoprire, quindi non è mai troppo tardi per evolvere; azzardando, non sarà mai troppa la stanchezza per migliorare, purché ti lasci caricare da tutte le minipile che puoi reperire in giro, ovunque e comunque: tutto, ogni piccola cosa, gesti, visioni, gusti, sensazioni. Cogli, accogli, raccogli.

Per esempio, che ne dici dei disegni d'un tratto e delle parole di solo_in_linea?

Domani

Qui alla Bovisa, per le Primarie si potrà votare al Circolo di via Mercantini 11.

Ci andrò e mi sa che mi esprimerò per Bertinotti. Mica per simpatia, anzi. Piuttosto per spostare un po' l'ago, per toglierlo dalla solita vena, sempre sperando che cessi poi finalmente questa immensa overdose di merda.

Se vuoi leggere ragionamenti articolati, vedi Vanz e Mafe (pro Bertinotti), cadavrexquis (pro Scalfarotto)... [elenco aperto a segnalazioni]

14 ottobre 2005

L'erba del vicino

Non so chi ci scriva, ma questo Piano B è un blog interessante, denso nei contenuti e agile nella forma. Da seguire.

13 ottobre 2005

Bottegaia

Ti pare dignitoso rispondere al mio saluto lasciando calare lo sguardo ai sacchetti che sto reggendo, stringendo la palpebra perfino, a scandagliare, a controllare, a cercar di capire, avida, che cosa ho acquistato altrove e non da te?

12 ottobre 2005

Quelli del 2002

C'è sempre un'epoca dell'oro alle nostre spalle. Per i blog, come per molto altro in rete, il tempo sembra espandersi come dopo una fumatona di marocchino, cosicché pochi mesi son decenni e due-tre anni acquistano proporzioni bibliche. Tale quantomeno è la mia percezione sentendomi raccontare di come e quando avevo conosciuto per via telematica questa o quella persona.

Per esempio, Pupa (smack*) aprì .millevocidentro. nell'agosto 2002... e finalmente è riuscita a farmi pervenire due simpatiche magliette, tramite Analize (i cui archivi, guarda caso, risalgono la corrente fino al settembre di quello stesso anno), investitasi fattorino per l'occasione.

Così potrò ostentare su sfondo rosso la famosa frase coniata dalla geniale figlia di Bea: L'unione fa la storia, magari accompagnato dalla Cajuina che (ovviamente con molta più classe) sfoggerà la sua miniTshirt nera, anch'essa rigorosamente zuluzone.

*ti mando un camion di baci!

11 ottobre 2005

A Milano in via Plinio 48

Sto cercando di sbrigarmi, con questa traduzione sugli omega-3, perché stasera voglio andare da Metaverse, il posto di Zop, a godermi l'incontro con un po' di persone, con la scusa della presentazione di un'encomiabile iniziativa: la casetta editrice bloggante Untitl.Ed.

10 ottobre 2005

Di ringhiera

Aveva le mani nodose e gli occhi buoni, l'andatura antica e il cognome di un grande scrittore che quasi certamente le era ignoto.
Abbastanza maschilista da stupire vedendomi stendere le lenzuola: "Ma sua moglie non c'è? Cià che l'aiuto io" e da giustificare a suo modo la scelta femminista di rifiutare per tutta la vita l'idea di sposarsi: "Ho lavato già abbastanza panni per gli altri, senza doverlo fare anche per un marito."

"Sono nata il dieci del dieci del millenovecentodieci", diceva, orgogliosa di salire senza aiuto a novant'anni suonati i sessantasei gradini fino al terzo piano. Per anni sperai nell'installazione di un ascensore nel palazzo, ché potesse goderselo per un po', ma cincischiarono tanto e tanto a lungo che fece in tempo a prendere quello definitivo.
L'unico regalo di compleanno che riuscii a farle accettare fu un vasetto di marmellata casalinga, e fu mia la sua gioia nel vedersi, per una volta, oggetto di attenzioni gratuite.

La ricordo ancora con viva simpatia: anche senza frequentare le rispettive dimore, su questi ballatoi capita di affezionarsi, a certe persone.

09 ottobre 2005

Blogrodeo va al cinema

Il cortometraggio realizzato da Alberto Puliafito prendendo spunto da una sessione del Blogorodeo è una delle piccole magie rese possibili e facilitate dagli intrecci telematici, laddove la rete coincide con la voglia di fare e di comunicare. Provo un senso di gratitudine per tutti coloro che in un modo o nell'altro ci hanno messo lo zampino.

Del nome e del soprannome

Babsi Jones e Aladin & the Genius: due fotocamere verbali puntate sull'argomento, da diverse prospettive e in modo altrettanto interessante e, per me, condivisibile.

Firmato:
Giulio, ovvero Zu

08 ottobre 2005

Enzo

Ti ho citato l'altro giorno, parlando con un'amica che si appresta con un po' d'angoscia a entrare nel mezzo secolo.
Le dicevo che ho conosciuto uno, in gamba, che garantiva la bellezza di avere cinquant'anni (e oltre).
Le dicevo che ogni età ha le sue bellezze, che da ragazzo vedevo (giustamente) le cose da un'altra prospettiva e i 30 mi parevano lontani, i 40 roba da vecchi. Ora ho 42 anni e posso dire che mi sto divertendo un sacco, riuscendo a gustare la vita più di qualche lustro fa.
So che non sei e non sei stato il solo a dire quelle cose, ma l'hai fatto in modo convincente. Non conta solo quel che si dice, ma come lo si sa porgere agli altri.
Tu lo hai saputo fare per bene, favorendo la germinazione di atteggiamenti positivi e a loro volta fecondi.

Un abbraccio,
Zu


* ogni età ha le sue bellezze, forse anche dopo morti.
(è solo un po' più complicata la comunicazione, alle volte)

07 ottobre 2005

Stasera Blubaluba

Il cielo un po' così
di nuovo venerdì
probabile anzi certo
stasera mi diverto
mi sposterò in Brianza
a fomentar la danza
se ci verrai anche tu
farai felice Zu.

Blubaluba in concerto stasera al Mi Cantino di Monza, in via Dante 6, tel. 039 322970.

06 ottobre 2005

Non fotografo un tubo

Il muro in camera da letto è stato operato: hanno sventrato questa porzione di palazzo mettendone a nudo le arterie, immonde quanto essenziali. Sostituiti i tubi degli scarichi centenari, ingombranti e solenni, con agili condotti in PVC arancione. Saranno di certo più pratici, a norma e tutto il resto, ma allo sguardo li connota un senso di precarietà e d'interscambiabilità da usa e getta. Innegabilmente in linea con lo scopo cui sono destinati, eppure ennesimo corpo estraneo in quelle mura di mattoni pieni e calce e sassi di un secolo fa.

05 ottobre 2005

Bella l'anteprima

Mi piace questo scatto. L'inafferrabilità della musica*, l'attesa che prelude al piacere, il colore quasi pronto a farsi suono... Nel frattempo, i Blubaluba sono quasi pronti a risalire sul palco, privilegiati, con Aladin di nuovo a scattare e Broono di nuovo a riprenderci. E tu, ci sarai venerdì?

* già, dove sta in realtà la musica? Nello strumento che la suona, nell'orecchio che la ascolta...

L'ampolunatico

A occhio e croce, anzi a stella e mezzaluna, questa volta il capodanno ebraico e l'inizio del ramadan più o meno coincidono.

Auguri auguri, auguri a tutti! Possano le bizzarrie lunari armonizzare quel che i fanatismi mirano a frantumare: l'essere umano e il suo stupore di vivere.

03 ottobre 2005

Cielo iridato

Sarà da fanatici, ma la data odierna per me oramai è un anniversario. Un po' particolare, lo ammetto, ma è ancora vivissimo il ricordo delle sensazioni visive e delle relative emozioni di quando quattro anni fa, ad anticipare l'ora del tramonto, si stagliò verso est e lì rimase a farsi rimirare a lungo un arcobaleno doppio a tutto sesto. Lo vidi dal ballatoio di questa stessa dimora, a Milano Bovisa, rendendone partecipi familiari, persone care e vicini di casa.

Quel giorno, il bacio tra cielo e terra si allargò ad abbracciare il possibile e l'impossibile con la meraviglia delle meraviglie, perfino qui.
Un arcobaleno, anche meno spettacoloso, anche normale, perfino dimezzato o ridotto a simulacro, ridona la serenità allo sguardo, strappandolo alla malinconia proprio come il vento strappa il cielo all'insistente dispotismo delle precipitazioni.
Un arcobaleno col buio non può essere, ma perfino ora, seppure non lo vedo, ne fiuto il potenziale avvento in uno dei prossimi giorni, quando (presumibilmente*) spioverà.

* aver letto e riletto Cent'anni di solitudine induce a un'estrema prudenza riguardo a siffatte valutazioni.

02 ottobre 2005

Assenza di documentazione

Quante volte si dice, quante volte si sente: Ah, se avessi avuto la macchina da presa! oppure: Questa era da registrare... o magari: Grrr, proprio adesso doveva finire il rullino?
Un rammarico che nasce dal desiderio, dalla voglia o dall'ansia, a seconda che si voglia condividere, rivivere artificialmente o cercare di catturare un'emozione.

Fa piacere poter ripercorrere audiovisivamente i momenti passati, gli istanti trascorsi e perduti nel soffio che scioglie le nevi, che agita i mari e rinnova i colori dopo le piogge. Un'immagine un suono un profumo, comunque riprodotti, sono un ausilio talvolta prezioso, lo concedo.

Pian piano però ho imparato a saperne anche fare a meno, fidandomi della memoria polisensoriale sulla quale lascio s'imprimano i segni del vivere, di giorno in giorno e di notte, vibrante riacceso smagato o quando mi tingo di blu.
Ho la fortuna di mantenere vivi parecchi ricordi e di riuscire a pescarvi con una rete a maglie non troppo allentate. Qualcosa ovviamente sfuggirà, ma se ti fidi, posso testimoniare che quei due hanno dato spettacolo, l'altra sera.

30 settembre 2005

Fatemi raccontare...

...di una ragazza che conosco. Così diceva Ray Charles, così ripeterò stasera attaccando Hallelujah, I love her so e godrò delle risposte degli ottoni di Ivan Mauro e Max, dei raddoppi vocali di Elisa, degli inserti pianistici di Stefano, sostenuti dalla potente levità percussiva di Roberto e dalla sinuosità energetica delle corde basse di Cristiano. Senza contare l'ospite speciale, Lorenzo Grignani alla chitarra, giovane conoscenza dai tempi degli Art&Soul, giunto in nostro soccorso per sostituire temporaneamente Matteo, ancora in viaggio di nozze.

Oh, cantare cose del genere con questi mi piace proprio tanto. E spero, confido, piacerà anche a te esserci e ascoltare ondeggiare ballare, ché spazio ce n'è parecchio all'Indian's Saloon di via Clerici 342 a Sesto San Giovanni, stasera dalle 22:30 in avanti, mentre sul palco suoneranno per te i Blubaluba.

29 settembre 2005

Zombie petrolchimici

Da un paio di giorni, come si aprono le finestre si viene feriti da un pungente olezzo collocabile tra il solvente e la naftalina.
So che siamo alla Bovisa e non sulle Dolomiti, ma finché si tratta del puzzolente traffico urbano in certe giornate di bassa pressione, con qualche moccolo si tira avanti. Magari sognando più bici e riflettendo sulla nostra stupidità di razza bipede motorizzata.
In questo caso però la cosa è ben più difficile da superare, spiacevole da sopportare, inquietante da definire. Perché questo è proprio odore di leucemia.

26 settembre 2005

Va bene così, più o meno

Non vorrei clonarla, non l'accetterei in regalo già fatta, non chiederei uno scambio a scatola chiusa, non pretenderei di predisporla coi desideri già belli accoccolati nell'uovo e pronti a esaudirsi uno dopo l'altro, in sterile fila.
La vita è sfiziosa perché tocca viverla in prima persona.

Avessi una palla di vetro, non guarderei, non leggerei le pose del mio futuro se troppo esplicite in fondo alla tazza sorbita, mi asterrei dal consultare rune che insistessero a formare fraseggi univoci, a dire anche l'indicibile.
La vita è sfiziosa perché tocca viverla all'insaputa.

Spremere tutto il possibile dal qui e ora per coglierne un senso estetico gustarne il tempo empirico assorbirne l'estro mantico ma disvelando il giusto, per occhieggiare divertito al destino, toccando ciglia con ciglia in un palpebrare impercettibilmente complice ancorché di fatto ignaro.

Saperla lunga non mi servirebbe a sapermi nel presente, a spiccare l'istante e in un sorriso porgerlo, per sfizio, anche a te.

23 settembre 2005

Eppur si commuove

L'altra sera, tra un cocktail e uno smangiucchiamento da ora felice, facevo ricorso alla memoria di lunga pezza per ricucire la trama (trama?!) di un avvincente fotoromanzo letto nella prima metà degli anni '80.
Fu un pomeriggio passato da un barbiere particolare, il Tato: da quelle parti all'epoca era l'unico in grado di realizzare un taglio davvero speciale. Si aspettava volentieri sia per ottenere il risultato desiderato, sia in grazia delle spregiudicate letture che si potevano consumare nel frattempo.

La protagonista era nientepopodimeno che Ilona Staller, il titolo imperdibile: "La vedova dal pompino mortale".
La prima parte della rivista non era da meno, contemplando la presenza di Gabriel Pontello nel ruolo di Supersex*, il cui grido di battaglia Ifix-tchen-tchen campeggiò per anni sotto forma di variopinto graffito su un'intera parete del Leoncavallo (nella sede originaria, fino alle ruspe dell'estate 1989).
* un'arguta affascinante figliola, l'altra sera, ha guadagnato ennesimi punti riconoscendo personaggio e citazione.

Ora mi domando: come potrei mai convincere chi mi ascoltava in quel convivio del fatto che io, lo stesso dell'altra sera, non più tardi di ieri mi ritrovavo a sorpresa con lo sguardo velato e poi addirittura in lacrime per un particolare passaggio durante la lettura di un libro?
Libro per me bellissimo, divertente, interessante, intenso, fors'anche istruttivo.

Phoebe ne ha già parlato su Letture e riletture.
Lo farò anch'io, appena riesco a staccarmi da un giornalino stupendo che ho rubato a un najone...

21 settembre 2005

Si lascia pregare

Leggo:
In Europa, oltre ad alcune specie a dimensioni più piccole, vive la mantide religiosa lunga fino a 7,5 cm e diffusa con un'elevata densità numerica soprattutto nei paesi che si affacciano nel Mediterraneo. Si rinvengono nei luoghi caldi e aridi alla fine dell'estate.

Ne deduco di vivere in luogo caldo e arido.

Le giornate della rete

Come ricordò Axell, nel fine settimana a Torino ci sarà tempo e spazio per WebDays.

L'anno scorso ne fui contento, a modo mio (§, §§, §§§) . Credo che anche stavolta ne valga la pena, ma non sono ancora sicuro di farcela a presenziare.

20 settembre 2005

Letture sarde

Salvatore Niffoi perché l'ha scritto, i neogenitori di Emma perché me l'hanno regalato: per La leggenda di Redenta Tiria ringrazio loro e la mia buona stella, che m'ha concesso di leggermelo mentre soggiornavo sull'isola magica.

18 settembre 2005

Sordevolo

Piove, ha piovuto così tanto che per la strada c'è odore di fiume. Le infinite tonalità vegetali della montagna di fronte si ovattano in una nebbia mobile di nuvole basse.
Ciascuno è con i passi dietro ai suoi pensieri, respirando nell'umido profondo che taglia parola e azione. Da qualche parte c'è chi curiosamente ostinato insegue un'altra passione.
Ancora verde chiaro, i ricci promettono golose castagnate e anche sul calendario sta per finire, l'estate.

17 settembre 2005

Regole d'oro

Ne esistono tante e non è sempre facile applicarle.
Tuttavia, seppure con un po' di sforzo, ricorderò di non trascurare questa:

Never feed the troll

16 settembre 2005

VHS

Aperture di cuore cadenzate dall'eloquenza ariostesca di un cameriere islandese, impeccabili quadretti che mantengono una sobrietà descrittiva financo nelle derive del grottesco, commedia in cui perfino lo strato farsesco viene nobilitato dalla dignità dell'amore vero, raffigurazione del vivere e delle sue inesauribili possibilità di riscatto e ritrovamento: questo e altro ancora è Pane e tulipani.

Classicamente essenziale la regia di Silvio Soldini, che nel 2000 con quest'opera pluripremiata riuscì a staccarsi dalla tristezza disperante che ammantava le sue precedenti realizzazioni (penso a L'aria serena dell'Ovest e a Un'anima divisa in due) pur senza tradire la capacità di rappresentare in un'implicita satira anche le brutture della subumana sopravvivenza.

Cinema vero (vedi dettami hitchockiani), non concede didascalie e si dipana in scioltezza. Esemplare quando la semplice giustapposizione di inquadrature e scene dice ben più delle porzioni di dialogo contenute. Ma soprattutto, evviva evviva, è divertente e godibilissimo.

13 settembre 2005

Favorevolissima

Ecco, ho avuto conferma che lo spettacolo di quella sera mi fu offerto proprio da loro: Venere e Giove. Ero in posizione decisamente favorevole, da quelle parti.

12 settembre 2005

[Arte]

Ricevo e volentieri pubblico:
Owen Ransen inaugura una mostra.

La cosa e' interessante a causa del personaggio stesso: Owen e' un rarissimo caso di programmatore-artista, dove non si sa bene quale delle due qualita' prevalga. Riesce ad unire skill tecnologici e visioni assolutamente "pure" dell'arte; tra i suoi lavori passati ci sono, tra gli altri, una "sveglia pigra" esposta alla Biennale di Venezia e un supercomputer parallelo basato su Transputer Inmos per realizzare la prima, storica pubblicita' in raytracing della Gillette nei primi anni 80. Di questo lavoro, del quale Owen sviluppo' hardware, sistema operativo e applicazione vera e propria (un raytracer scritto in Occam!) rimane nei cuori di tutti noi hackers un altrettanto storico articolo chiamato "The Art Of RayTracing" pubblicato dall'altrettanto storica rivista Byte.

Io vado.

Babele Dunnit

A Pregnana Milanese, dal 17 al 24 settembre.

09 settembre 2005

Mi chiedo, ti chiedo

È proprio chiaro che dicendo "sposa bagnata sposa fortunata" ci si riferisce esclusivamente alle condizioni meterorologiche o si rischia di sconfinare in un'eccessiva intimità?

È proprio vero che nel nostro ordinamento non è applicabile lo ius primae noctis a favore del cantante?

Meglio saperlo prima di andare a congratularmi con la dolce moretta che oggi pomeriggio sposerà il chitarrista dei Blubaluba.

08 settembre 2005

Si può fare, dai

Dopotutto basta ricordarsi che tu sei sempre tu, anche con uno sfondo diverso davanti agli occhi.

23 agosto 2005

Ehm

Sono di passaggio. Anche nella vita, certo, ma qui intendo semplicemente avvisare che per un po' non sarò collegato.
Se ne riparla a settembre. Mi rimando, in pratica. Attraversate le nubi, tornerò solo dopo un altro po' di sole.

20 agosto 2005

Kaos nei commenti

Sempre grazie a FeedReader, vengo a sapere quando viene commentato un vecchio intervento.

In questo caso si tratta di un post, a bella posta quadripartito, che citava il testo di una canzone dei Kaos Rock.

Il commento, che riporto qui, parla di quel gruppo in modo sentito e sicuramente con maggior cognizione di me:
nessuno mai però dice del dolore e della rabbia che questi ragazzi avevano in corpo e quanto per almeno uno di loro, tutto questo sentire sia stato deleterio.
Nel gruppo, Cesare (il cantante) era il più sensibile e con Gigi (Schiavone - chitarra) e Gianni (Muciaccia - basso) il più creativo, amava comporre brani sul sociale come "Trans" o, appunto, cantare a squarciagola "Tu non m'ami più" per gridare il suo bisogno d'amore. Un grande personaggio che il mondo ci ha nascosto, forse egli stesso si è nascosto per nascondere a tutti noi la sua rabbia il suo dolore. Chissa se un giorno riavremo la sua sensibilità di artista

cecekip

19 agosto 2005

Ottimo Evo

Ne parlo con un po' di ritardo, ma se nelle prossime settimane i tuoi giri coincideranno con i loro, potresti beneficiare dell'indicazione.
Chi siano e cosa facciano i Clerici Vagantes lo raccontano diverse pagine in rete: ti confermo che sono bravi giullari, cantori, giocolieri e cazzeggiatori.

Al Castello di Bardi, lo scorso luglio, seppero farci divertire inserendosi alla perfezione nel contesto di rievocazione medievale, che aveva già offerto una spettacolare tenzone di due maestri d'armi in armatura rinascimentale.
Con le loro gag coinvolsero anche il pubblico, riuscendo a contrastare le malinconie in cui ci aveva precipitato la leggenda di Moroello e Soleste, drammatizzata nella stessa corte.

18 agosto 2005

Plenilunio, ci siamo quasi

Manca poco alla luna dei regalini e non so bene cosa chiedere.
Il fatto è che l'ultima volta, sapendo quanto sia utile l'esercizio di delineare ed esprimere i propri desideri, cercavo di indurre Lorenzo a farlo.
Così quella sera, tenendolo in braccio, dopo aver tentato di spiegargli la storiella della luna piena, semplifico: "Immagina di avere una bacchetta magica: che cosa chiederesti?"
Al che, questo morbido cinquenne a un passo dal sonno, con la testa semi-abbandonata sulla mia spalla, risponde: "Vovvei non ci fossevo più guevve."
Mi sono sentito piccolo piccolo.

16 agosto 2005

Allora, qui e ora

Una volta, in Grecia, un tifoso inglese mi raccontò di un suo rammarico: da piccolo aveva visto la squadra del cuore, l'Arsenal, vincere l'F.A. Cup battendo in finale il blasonato Liverpool. Aveva gioito, ma senza rendersi pienamente conto della portata di quell'impresa. Gli era mancato il senso di straordinarietà dell'evento, per mancanza di prospettiva storica (o cronachistica, se non vogliamo esagerare).
In effetti, si gode pienamente e meglio soprattutto quando ci si rende conto del privilegio colto o abbracciato. Il fatto è che non sempre ci si ricorda che ogni istante è un istante speciale.

15 agosto 2005

Ferragosto a Milano

Piuttosto freschetto, oggi; e ventoso, al momento. Una giornata in piscina scoperta sarebbe da coraggiosi.
Vorrà dire che ci rifaremo dopo le 18, ritrovandoci al parco dell'ex O.P. Paolo Pini all'Ippoparty, la tradizionale festa di piena estate nata tanti anni fa nel cortile di Radio Popolare: ciascuno porta qualcosa, cibi o bevande, e si mangia a crepapelle tra chiacchiere e musica fino a non so che ora.

14 agosto 2005

Il sottomarino nero

A zonzo per la città sta viaggiando un sommergibile, l'S-506 Enrico Toti.
Ha anche un sito ufficiale, con le foto ufficiali.

Poi ci sono quelle di noialtri, che eravamo lì a curiosare.

Frasi origliate tra la folla:

(un umorista)
"Abbiamo assistito a un evento straordinario: l'arrivo di Totti a Milano."

(un anziano, agitando un copricapo da bersagliere)
"Ciao, Enrico!"

(un papà, al bimbo tenuto in braccio)
"Ma no, è troppo grande: non possiamo portarlo a casa..."


P.S.: precisazione terminologica: Il Toti è tecnicamente un sottomarino, un'unità navale utilizzata per la navigazione in immersione. Il sommergibile, invece, è un battello in grado di immergersi ma ottimizzato per la navigazione in superficie.

13 agosto 2005

Fotofilastrocca

castel beseno
visto dal treno
bianco baleno
che sta lassù

grande maniero
dimmi sincero
sei proprio vero
dimmelo tu

bianco castello
pensa che bello
se dal secchiello
uscissi blu

12 agosto 2005

Weisshorn

L'altro giorno in Trentino, dal passo degli Occlini, in tre generazioni ci siamo incamminati verso il Corno Bianco. Dopo essere passati tra le mucche all'alpeggio, abbiamo cominciato a inerpicarci sul sentiero, ben presto contrassegnato dalla presenza di frammenti di ghiaione. Guardando quei sassi candidi, Lorenzo ha sentenziato: "Qui di sicuvo è passato Pollicino!".

Con la Caju, solo con lei, sono arrivato fino in cima (2317 m), godendomi anche la sua soddisfazione per la piccola impresa.
Il panorama da lassù è commovente. Devi fidarti, perché la macchina fotografica era rimasta giù insieme agli altri; oppure vai a controllare di persona: è una salita davvero agevole e la si compie in meno di un'ora.

05 agosto 2005

Dalla carta agli occhi, dal ricordo ai pixel

In queste ultime settimane ho letto Storie di cronopios e di famas di Julio Cortázar e riletto Galápagos di Kurt Vonnegut.
Vorrei parlarne su Letture e riletture, forse dovrei farlo prima di ripartire, visto che quel blog sta per compiere tre anni e ultimamente l'ho un po' trascurato, contravvenendo al mio stesso desiderio di tenere traccia.

02 agosto 2005

Chi è Stato?

Da quella stazione passai la sera prima, grazie alle sollecitazioni dei miei amici che mi fecero anticipare la partenza per il campeggio. Altri non furono così fortunati.

31 luglio 2005

Ieri sposi

Il gran caldo, certo. Però anche tante e diverse cose che l'han fatto perdonare.

Piacevoli presenze e folgoranti già in chiesa e il cantico dei cantici, sebbene non esattamente la parte che preferisco.

All'aperitivo e negli intervalli tra le portate, godimento per le orecchie con il quartetto jazz di Paolo Tomelleri, musicalmente un vero maestro. Uno che sa ricavare un suono caldo anche da un clarinetto, contraddicendo il perfido Ambrose Bierce. Quando poi con lo stesso nero strumento ha interpretato My Melancholy Baby senza farmi rimpiangere Charlie Parker, ho avuto la riprova che questo signore classe '38 è davvero un grande.

Bravissimi e gioviali anche i musicisti che lo accompagnavano, ma è con lui che ci siamo intrattenuti a chiacchierare, permettendoci di fargli ascoltare le registrazioni dal vivo dei Blubaluba (i tre pezzi già online, assolo dello sposo compreso, più qualche altro che renderemo presto disponibile).
Sottolineatura per il perplesso Matteo: anche il Maestro ha battezzato favorevolmente il nome del gruppo (come del resto, più tardi, un'incantevole invitata).

La serata, in prossimità di torta e spumanti, ha virato verso l'ambito folk, con l'esibizione violinistica di Raffaele Nobile accompagnato da un fisarmonicista e le danze saltellanti dei convitati più resistenti.

Fuori programma, invece, tra un brindisi e l'altro, i canti popolari della mamma dello sposo, che ho accompagnato come seconda voce nel ritornello "non ti potrò scordare / piemontesina bella" (sarà mica vita vissuta?).

Infine, pensando di accelerare il congedo di chi cominciava a lasciarsi avviluppare dalla notte stellata, abbiamo riproposto gli mp3 dei Blubaluba e... si sono messi a ballare perfino Cantaloupe Island!

Tante e diverse cose belle, ma quella che più di ogni altra mi ha rallegrato il cuore è stato assistere agli scambi di sguardi tra Mauro e Camilla: felici l'uno dell'altra, emanavano la gioia di chi ha trovato l'altra metà della mela.

30 luglio 2005

M'agghinderei

Canotta, pantaloncini, sandali e due ghiaccioli alla menta sotto le ascelle saranno abbigliamento adeguato a una cerimonia nuziale?
Lo scoprirò oggi pomeriggio a Monza, dove si sposerà il sax tenore dei Blubaluba.

29 luglio 2005

Motore fuso

Forse anche il mio, di sicuro quello dell'automobile, che si è fatta dare un passaggio da un carro attrezzi per la tratta Santhià-Milano.

Moto refuso
formse anche il mio , di sicuro cuqlello dell'automobile, che si è fatta dare un pasaggi da un carro attrezzi per la tratta santhià-milano.

28 luglio 2005

Fotoparole

Flicktionary mira a creare un dizionario per immagini. Le regole sono semplici: il titolo dell'immagine è la parola raffigurata. La definizione, preferibilmente, sarà tratta da un dizionario di tutto rispetto.
Grazie Babsi per l'invito.

26 luglio 2005

17 luglio 2005

Salperò

Domani mattina partenza per Livorno, con deviazione alla volta di un castello emiliano per salutare un amichetto di Lorenzo e forse assistere a una tenzone medievale.

La sera salperemo per Olbia, l'indomani faremo tappa dalle parti di Siniscola per un primo brindisi con amici e la sera finalmente raggiungeremo sulla costa sud, a metà strada tra Cagliari e Villasimius, "la casa dell'amaca", dove ci accoglieranno Gilgamesh e Mistral (donna panciuta).

Ci si risente tra una decina di giorni.

Baci e abbracci,
Zu

15 luglio 2005

***

Let me forward / forward kisses...

Mi piacerebbe inventarmi un brano confidenziale che inizi così o che si sdrai su un ritornello del genere, anche solo perché inoltrare baci sfrontati mi piace(rebbe).

Dichiarazione d'intenti

Lunedì festeggerò il compleanno in Sardegna, a un paio di tavolate su un paio di litorali e forse finirò lungo e disteso su un'amaca...

P.S.: attenzione: gli auguri non si anticipano!

13 luglio 2005

Solo se (non) hai tempo

La Mauvaise Reputation, un blog che mi piaceva, non esiste più.
Vero è che non lo visitavo spesso, d'altronde ho le mie scusanti, come tutti quelli sottoposti all'angheria dell'arbitraria ripartizione del nulla in asincrone frazioni.
Anni suddivisi in dodici sottoinsiemi, mesi che annoverano (in genere) 30 unità, settimane di 7 giorni, formati però da 24 giri di lancetta corta, le ore, che andranno, guarda un po', scomposte in 60 parti, per puro miracolo o mera casualità a loro volta costituite da 60 minuzie, per frammentare le quali tuttavia si procede seguendo il sistema decimale, finendo decimati da infinito sfinimento.
Per chi insista a voler sopravvivere a tutto ciò, rimane la triste consapevolezza dell'inesorabile passaggio di frammenti minerali in strettoie di vetro, posto che sadicamente se ne vogliano approntare e osservare.

In definitiva: è sempre troppo tardi, né c'è modo di accorgersene per tempo.
Però, se con i blog che s'accendono e spengono come stelle lontane non c'è rimedio, altro paio di maniche s'arrotolano sulla volontà di vigilare nel quotidiano sentire.
Così, è sempre possibile comporre un numero di telefono e comunicare in quattro parole maldestre l'ombra fuggevole o l'opaco riflesso di una sensazione avvertita in un pomeriggio assolato, quando il brillare di uno sguardo ha trovato accoglienza nell'angolo delle emozioni speciali, che sanno prendersi il loro spazio in un cuore morbido.

E comunque, alzheimer permettendo, persiste la memoria come serra per i fiori delicati o dileguati.
E ovunque, crisi energetica permettendo, sussiste la Wayback Machine, che funziona, a brandelli, anche per La Mauvaise Reputation.

11 luglio 2005

Nessi... né no

Nel piccolo elenco di capitali non avevo incluso Belgrado, perché intendevo "rimanere ancorato agli eventi più recenti e strettamente collegati".

Eppure alla città bianca, qui a un tiro di schioppo da noi, avevo pensato. Uno dei numerosi esempi di quando per "colpire un dittatore" si bombarda la popolazione civile. Alla fine, lui in genere si salva, mentre il metallo dilania e le macerie schiacciano ossa carni e organi interni di tante persone inermi che per sfiga si trovavano lì. In effetti, non solo non si può scegliere dove nascere, ma talvolta nemmeno dove morire.

Oggi leggo un pezzo di Babsi, un pezzo che non avevo letto allora (non si riesce a star dietro a tutto, nemmeno quando è roba di valore) e metto in discussione la mia frase virgolettata.
Nulla fa storia a sé, tutto è connesso a tutto il resto: dal momento in cui si accetta di essere umani, non c'è modo di districarsi senza rimanere impigliati in qualcosa.

08 luglio 2005

Perdiluvi

Gianni, il direttore di Hotel Messico, scrive delle storie che poi restano dentro, forse per sempre.
Per esempio, ogni volta che mi faccio un pediluvio mi torna in mente quella del pedicurista.
L'ultima volta, mi sono talmente distratto che ho continuato a strofinare la pietra pomice sotto l'alluce fino alla carne viva.
Sono scemo io oppure è lui che racconta troppo bene?

07 luglio 2005

Eh, già

È deprecabile colpire con deflagrazioni dei civili inermi.

La considerazione vale ovunque, vero?
Londra, Madrid, New York, Baghdad, Kabul...

Detto meglio

"Noi non siamo virtuali."

Ora leggitelo nell'appassionante scrittura di Babsi.

06 luglio 2005

Per gli amici vicini e lontani

Nella pagina dei Blubaluba sono disponibili tre file mp3 con brani registrati dal vivo ai concerti di giugno e liberamente scaricabili.

05 luglio 2005

"Miii... tce anni!"

Me l'ha ricordato Astrid in un commento: oggi è il terzo blogcompleanno di Verba manent.
5 luglio 2002
5 luglio 2003
5 luglio 2004

Blogger non avrai il mio scalpo

Avevo scritto una cosa domenica e oggi mi hanno avvisato che era sparita dal blog.
Per puntiglio, la copio dalla cache di Google e la ripropongo.

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domenica, luglio 03, 2005

Dov'è Fraps?
Sembra destino che poco prima dell'inizio sia questa la domanda da porsi, visto che lui entra talmente nel personaggio del fantasma smemorato da scomparire fino a poco prima dell'entrata in scena.
Tutto ciò è successo oggi da Rillo, nella cui corte abbiamo allestito una pazziata semicasalinga alla quale hanno assistito anche i vicini di casa, sebbene i destinatari principali fossero i nostri bimbi e segnatamente Samuele, che dopo essersi esibito al pianoforte si è entusiasmato insieme agli altri per lo strano processo che finisce in un lancio d'insalata e sulle note di Rumbablu.
Al termine, ovviamente, cibarie e libagioni fino alla comparsa del cielo stellato.


scritto da Zu alle 23:57 # ancoraggio
(6) commenti finora | Trackback (0)


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E magari recupero anche i commenti, tiè:

Bru: per la prossima avvertiremo prima, d'accordo?
Zu | Homepage | 07.05.05 - 10:14 am | #

Ma daiiiii pure questa mi sono perso :(
Eh ma verrà giorno.... lo dico sempre io :D
Bru | Homepage | 07.04.05 - 9:43 pm | #

>>> Placida: sì. Anzi, guarda: te lo consiglio!
>>> Sphera: chissà se la casa era di marzapane. La prossima volta assaggio.
>>> Rillo: se la mettiamo così, scatta la lingua...
Zu | Homepage | 07.04.05 - 7:25 pm | #

ciao placidasignora, un bacio da qui per lei e un bacio per Effe, che via email è sempre un casino. :) e un bacio al padrone di casa, ovviamente da parte di mia moglie. :)
rillo | Homepage | 07.04.05 - 6:00 pm | #

Sì, sì. L'insalata e anche il gesso che era zucchero.
sphera | Homepage | 07.04.05 - 2:07 pm | #

Vi siete divertiti, eh?
;-*
PlacidaSignora | Homepage | 07.04.05 - 11:58 am | #

Le grandi domande

Se c'è un perché a tutto, perché Haloscan dà i numeri? Quanti commenti ci sono sotto un post? Da cosa dipende? Da dove veniamo? Qual è il nostro destino? E soprattutto, che c'è per cena?

01 luglio 2005

Cocco... di mamma

"La donna in gravidanza mangia cocco in abbondanza".
Questo è lo slogan testé coniato da Gennaro, napoletano, che percorre in lungo e in largo la spiaggia di Cala Giunco, in quel di Villasimius, vendendo noci di cocco.
Me ne informa un sms proveniente dalla panciuta Mistràl (lì col suo Gilgamesh).
Non vedo l'ora di raggiungerli, anche per risentire la voce dell'artista partenopeo di cui sopra (che l'anno scorso mi apostrofò improvvisando: "Il turista col pizzetto mangia il cocco con diletto").

30 giugno 2005

Cullare la voce

Pavia lo sa fare, almeno nel mio immaginario, informato all'indelebile ricordo di Miriam Makeba che eseguiva una messa africana accompagnata dal coro CantoSospeso. Roba da far dimenticare le zanzare.

Che tutto ciò sia viatico beneaugurante per il concerto di domani sera, quando sarà presentato il primo CD della corale gospel in cui fa il solista Matteo Callegari (alias il fratello di zioBurp).

L'ho già sentito cantare (brani di Peter Gabriel) e ha davvero una gran voce, nera e profonda in un corpo minuto.

Anch'io

Contro le armi, ci metto la faccia.

28 giugno 2005

Nero fuori

Pomeriggio e sera, black out: caldo e frigo spento, niente pale e niente ghiaccio, niente computer niente lavoro, niente stereo niente musica, salvo una radiolina a pile.
Cena nervosa e qualche preoccupazione di lungo periodo. Francesca le coglie e cerca di immaginare come ricavare l'acqua in un futuro di siccità.
Giretto in bici fuori programma per distrarci, poi l'elettricità è tornata, mentre mi facevo una granita alla menta alla Melaverde con la piccola tribù e la guest star Broono.

26 giugno 2005

Stat blubaluba nomine

Dopo che varie persone me l'hanno chiesto in privato, anche Massimiliano nei commenti chiede spiegazioni sul nome della band. Provvedo.

Il nome

Un giorno cominciai a far bollire e ribollire l'ammasso intracranico, cominciando a ragionare o sragionare su possibili alternative.
Ero in cerca di un nome facile da pronunciare e da ricordare, che avesse qualcosa di sensato e qualcosa d'inventato, qualcosa di scherzoso e qualcosa di attraente, che giocasse sui suoni e ricordasse la musica... come fare?

Prima mi vennero in mente le solite varianti su funk, soul, blues, band, group ecc. ecc., poi provai a giocare sul mio soprannome zu, zuppa, zuppappà, quindi mi incistai su una parola, un termine che in brianza e nel milanese si usa(va) in senso scherzoso e talvolta un po' offensivo, il nome di una tribù congolese: i baluba. Dopo avere scartato Baluba Funk Band e Funky Baluba e a maggior ragione Zubaluba, proposi molto convinto ed entusiasta:

Blubaluba

Ecco.

25 giugno 2005

Involo

La settimana scorsa il nido qui fuori si è svuotato.
Ho finalmente messo la documentazione fotografica su Flickr.

23 giugno 2005

Braavo Broono!

Grazie grazie grazie per il trailer della Pazziata!

Scaricabile in versione wmv8 (a pieno schermo) o in formato mpeg1 (però a schermo ridotto).

Date un'occhiata e poi ditegli che ve ne pare.

22 giugno 2005

Ci sono i Blubaluba, tu ci vieni?

- Venerdì 24, dici. E dove suonate?
- All'Osteria Garibaldi di Barlassina.
- In Brianza, con quel nome lì?! Ma che nome è?
- È un nome che suona bene.
- Bisogna che suoni bene il gruppo, bisogna!
- Tu vieni a sentire e poi mi dirai...
- Ma che genere fate?
- Groove & love.
- Cosa?!
- Ah, lo sapevo che non lo sapevi... Groove & love: musica che ha tiro e che fa godere chi suona e chi ascolta.
- Ma che genere è?
- E che nome è... E che genere è... Comincia a venire al concerto e vedrai che le tue orecchie ritroveranno il piacere autentico di tanti pezzi di Soul e Funky e Rhythm&Blues e... groove&love.

[è all'aperto e c'è spazio e modo per ballare, bere, mangiare e... mica ti dovrò dire proprio tutto, no?]

Blubaluba
venerdì 24 giugno 2005 - ore 22:00
Osteria Garibaldi
via Longoni (strada tra Barlassina e Cogliate)
20030 Barlassina (MI)
[parcheggio interno, ingresso gratuito]

>>> raggiungibile:
. dalla Statale dei Giovi (n. 35)
. dalla Superstrada Milano-Meda-Como (uscita Barlassina)

Sul palco ci saranno:
* voci: Zu (Giulio Pianese), Elisa Serra
* fiati: Ivan Padovani (tromba), Mauro Trabucchi (sax tenore), Max Sciancalepore (sax contralto)
* tastiere: Stefano D'Ancona
* chitarra: Matteo Nardini
* basso: Cristiano Reibaldi
* batteria: Roberto Pucci

Nell'attesa, eccoti un mantra che ti farà stare bene: The Chicken, Cantaloupe Island, Hard To Handle, Gimme Some Lovin', Hallelujah I Love Her So, I Got A Woman, Hold On I'm Coming, Cold Sweat, Get Up Off-A That Thing, Out Of Sight, I Feel Good, Mustang Sally, Soul Man, Think, Son Of A Preacher Man, Do You Love Me, Chain Of Fools, Dock Of The Bay, Minnie The Moocher, Long Train Running, Knock On Wood, Come On Come Over, I Wish, Sweet Home Chicago e poi...

L'onore è tutto mio

Cosa buona e giusta è rendere grazie a Feedreader, il fattaposta sempre appostato per informarmi a bella posta anche di postille apposte in vecchi post e non solo nel postremo.

Altrimenti, dico, sarebbe stato pressoché impossibile accorgersi di un commento comparso ieri in calce a un omaggio che nel marzo 2003 volli rendere a un bravissimo attore e autore napoletano ammirato anni fa al Teatro Greco di Milano: Francesco Silvestri.

La risposta al suo ringraziamento è già nel titolo qui sopra.

21 giugno 2005

Visite al volo

Rammarico e mortificazione m'hanno colto e avvolto non appena mi son reso conto di averla scacciata in malo modo, ma era già troppo tardi.
Era lei, la bellissima libellula blu venuta ad annunciarmi l'estate.
Quasi consuetudinarie erano divenute negli scorsi anni le sue visite, silenziose esibizioni di volo a tracciare delicati e imprevedibili arabeschi. Stavolta, forse sentendosi trascurata dal mio sguardo colpevolmente orientato altrove, si è voluta annunciare ronzandomi a pochi millimetri dal cavo uditivo.
L'istinto, ahimè, l'ha fatta da padrone e con un manrovescio l'ho mio malgrado allontanata. Se n'è uscita senza salutare, con un volo in linea retta palesemente teso a rimarcare l'offesa patita. Come potrò farmi perdonare?

Non qui

Succede di scrivere qualcosa e poi assecondare la voce che suggerisce di narrarne altrove. Con l'auspicio che nell'aria ne resti la musica.

20 giugno 2005

Cielo di notte

Ogni tanto ci vuole un evento esterno a ricordarti di guardare, e dove farlo.
Stasera è stato il duracell di casa a chiedermi notizie di "quel punto splendente in cielo".
Giove, a ovest-sudovest.

Pregusto

Ho già in mano i biglietti acquistati in rete, per cui posso sguinzagliare l'immaginazione e prefigurarmi il prossimo compleanno in terra sarda.
Là, dove un'amaca forse m'attende, a cura di Gilgamesh & Mistràl & pesciolina Emma.

19 giugno 2005

Disattese

Che la puntualità non sia il mio forte (a eccezione dell'ambito lavorativo) è un dato di fatto, già ampiamente sottolineato.
Però dev'essere vera anche in senso lato la regola matematica per cui se si moltiplicano due numeri negativi il risultato è positivo: ne è riprova inconfutabile l'appuntamento della settimana scorsa con gli altri pazziati in partenza per il Trentino, quando io e Broono eravamo lì all'ora prefissata e il resto della combriccola s'è fatto attendere.
E pensare che avevo comprato delle brioche per tutti in previsione della necessità di rabbonirli...
E pensare che il primo sms della giornata era stato proprio del mio compare della Bovisa e chiedeva: Tu per esempio di quanto sei in ritardo??? :)

18 giugno 2005

Inni alla gioia

Mentre la Cajuina è immersa nella lettura (con gaudio riflesso sul mio sguardo intenerito), Lorenzo sta smanettando su un computer giocattolo e mi ha "invitato" ad ascoltare insieme a lui gli inni nazionali, associati alla stilizzazione delle bandiere.

Spara considerazioni geolinguistiche da far schiattare, soprattutto quando segue irrefrenabile il filo delle sue associazioni mentali, ove mescola con ostentata sicurezza nozioni di paleontologia rubacchiate al documentario sui dinosauri con le sue esperienze dirette di viaggi e incontri, passando da Viterbo alla Pangea quasi senza punteggiatura.

Dell'inno di Mameli ha voluto sentire anche il testo, commentando serio: "Scommetto che è di tanto tempo fa". Poi, interrogandosi su quel siam pronti alla morte reiterato, ha chiesto: "Ma è pevché volevano libevave la schiava?"

17 giugno 2005

Video castello (quant'è bello)

Con un giro di parole, con un bel giro di parole, con un bel giro di affettuose parole, Broono (grazie, Brunobrunino) ci informa che dovremo pazientare parecchio prima di vedere il film della pazziata, ma che ne varrà la pena. Ne sono sicuro.

16 giugno 2005

Go Kart...unia

Stasera mi perdo l'esibizione dei Kartunia, che suonano alla festa dell'Unità di Cinisello Balsamo.
Oltre al divertimento di sentire come rivisitano le sigle dei cartoni animati, mi sarebbe piaciuto vedere all'opera Danilo direttamente sul palco, anziché nelle collaudate vesti di bravissimo fonico.
Come si suol dire: sarà per la prossima volta.

15 giugno 2005

Questione di sillabe

Se sei pieno di faccende da sbrigare, lavoro da svolgere, compiti da espletare, pratiche da evadere, sei in-daf-fa-ra-to. In inglese, sei busy. Busy, manco il tempo di fiatare, figuriamoci quello per sprecare qualche sillaba in più.

In tale condizione, ovviamente, di passare qualche ora in compagnia di amici per un aperitivo, magari mangiucchiando qualcosa tra una chiacchiera e due risate, non se ne parla. Giusto? Beh, quasi... una capatina al Movida la farò anch'io, stasera.

14 giugno 2005

Tra 'l ciaar e 'l scür

Oltre a un nuovo gruppo, i Blubaluba, ho trovato un ritrattista.
Uno che come flash usa una lampada a olio...
Signore e Signori: Aladin!


A pensarci, l'ho incontrato per la prima volta al concerto, cinque giorni fa, ma dopo il fine settimana a Castel Beseno sembrano mesi o anni. Tra il dire e il fare c'è di mezzo il pazziare.

P.S.: allo stesso concerto, grazie a Riccionascosto, con grande piacere ho conosciuto Uzi.

13 giugno 2005

Ho votato e non è ancora finita

Dai ringraziamenti della Pazziata di ieri:
Ciao a tutti e grazie.
Anche dell'insalata!
Ricordatevi che oggi, ma anche domattina, si vota.
Noi veniamo da Milano senza averlo ancora fatto e senza risposte in tasca.
Ma forse un senso lo abbiamo anche noi.
Che siate per il sì o per il no, esprimetevi.
Perché la Pazziata insegna forse solo questo.
Avrete sempre un buon motivo per dire la vostra.
Fatelo, prima di dimenticarvelo!

Sono andato stamane a votare per i referendum: ricordati che hai ancora tempo fino alle 15 di oggi per far sentire la tua voce.

Se ti trovi fuori sede, puoi farti nominare rappresentante di lista, così, munito della tua tessera elettorale, voterai nel seggio in cui eserciti tale funzione.
Per farlo, contatta il comitato provinciale della città nella quale ti trovi (clicca qui per trovare tutti i riferimenti) oppure chiama i numeri 06/6785903 per il Nord, 06/6786471 per il Centro e 06/6787404 per il Sud e Isole.

10 giugno 2005

Etero o no?

Non ricorrerei mai alla fecondazione eterologa.
E come eventuale donatore, accetterei di prestarmi solo se fosse dal vivo.

Però perché mai dovrei voler negare a qualcuno l'opportunità di provarci?
Anche a quel quesito referendario voterò (lunedì, perché domenica sono alla Pazziata).

Proclamazziando

'Na roba tipo:

Nel mezzo del cammin d'una vallata
mi ritrovai d'un tratto in un castello
con gli altri a improvvisare una pazziata.


...o anca:

Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori,
le frenesie delli pazziati io canto,
quest'oggi nel castello aprite i cuori
ché di memoria e blog si farà vanto.


...parché se te ghe pensi:

Con parole di freschezza
pronunciate per la via
la pazziata è fantasia
seria ma con leggerezza.


Domani noi si parte. Ci si vede lassù domenica?

Una storia

Aladin ieri sera era lì al concerto a scattare foto.
Riguardo ai referendum, mi ha detto: "Non posso votare, allora scrivo."
Ecco, da leggere e diffondere: Maggio 2005 - 12 giugno 2010. Mario ha una storia da raccontare.

Quasi una prerecensione

La moglie di un pazziante ci vede così:
Sai i pazzi?

Ne avevo una cifra in casa l'altra sera. Il bello è che sembrano normali, persone comuni, con un lavoro normale, una vita di coppia normale (o quasi), vestiti normali, facce normali. Prima mangiano e si saziano. Poi dopo le 23.30 si trasformano. Cominciano a parlare di cose assurde, con termini assurdi. Ma il bello è che c'è gente che li ascolta anche, e più loro sanno di essere ascoltati più il loro livello di pazzina aumenta, fino al delirio. Attenti.

Ma tu non fidarti: vieni domenica a verificare di persona.

A quanto pare, lo faranno anche: DelyMyth, LaNonnaVolante, Aladin&theGenius, Ethico, Masciu, LuluCheSogna, Spiritum... [elenco aperto a segnalazioni]

09 giugno 2005

A stasera, hasta pronto

Blubaluba blubaluba blubaluba blubaluba blubaluba... da pronunciarsi in stile votantonio.

A chi avesse intenzioni serie riguardo a stasera, trasmetto quanto comunicatomi or ora dalla regia: oltre al cuore e alle orecchie, hanno pensato anche alla pancia, per cui ci sarà un buffet gratuito tipo aperitivo sostanzioso, soprattutto per carnivori.

E il nostro concerto, naturalmente (alle 21).

Il Boccaccio Sporting Cafè, come ti ho detto, ha due entrate: via G. Boccaccio 285 e via L. Pirandello 200, a Sesto San Giovanni, nei pressi del metrò Sesto F.S. - 1° maggio.

08 giugno 2005

Parola di blog con firma pazziante

C'è chi dissemina in forma cartacea parole bloggate per luoghi improbabili (Mind the Blog).
C'è chi lo fa declamandole a voce, leggendo e facendo gazzarre indicibili (la Pazziata).

E di questo, c'è di che esser grati al Blogrodeo, in grado di rispondere per ben due volte sfornando spunti difformi, spuntini sformati, lasagne e contorni.

07 giugno 2005

Primo estratto sulla ruota di Beseno

Tu che sei un fantasma
cos'è questo miasma
mi fai venire l'asma
(e allora)
In prigione in prigione
In prigione in prigione
In prigione in prigione

e che ti serva da lezione

Oggi che hai pazziato
ti sei dimenticato
di esser condannato
(e invece)
In prigione in prigione
In prigione in prigione
In prigione in prigione

e che ti serva da lezione


[ dalla Pazziata, vedi annuncio ]

06 giugno 2005

Blubaluba? Sì, Blubaluba!

Se hai fretta ti dico subito chi - cosa - dove - quando:

Blubaluba - in concerto - a Sesto S.G. - giovedì 9 giugno 2005


Bene.
Ora puoi approfondire:

Boccaccio Sporting Cafè
via G. Boccaccio 285 - via L. Pirandello 200
20099 Sesto San Giovanni
(ingresso libero)

Come puoi intuire, due diverse entrate conducono a questo grande spazio, che si trova vicino al metrò Sesto F.S.

Ci sarà una festa-concerto all'aperto (ma c'è anche posto per ripararsi), birra a fiumi (e per tutte le tasche: è una festa, niente maggiorazioni!) e anche un sacco di roba da mangiare.

Il concerto dei Blubaluba avrà inizio alle ore 21, quando saliranno sul palco nove elementi:
* voci: Zu, Elisa *
* fiati: Ivan (tromba), Mauro (sax tenore), Max (sax contralto) *
* tastiere: Stefano * chitarra: Matteo *
* basso: Cristiano * batteria: Roberto *


Per il resto, c'è poco da aggiungere...

...la musica è musica: funky, soul, blues, R&B, groove & love

...i pezzi sono pezzi: The Chicken, Cantaloupe Island, Gimme Some Lovin', Hallelujah I Love Her So, I Got A Woman, Hold On I'm Coming, Cold Sweat, Get Up Off-A That Thing, Out Of Sight, I Feel Good, Mustang Sally, Think, Son Of A Preacher Man, Do You Love Me, Chain Of Fools, Dock Of The Bay, Minnie The Moocher, Long Train Running, Knock On Wood, Come On Come Over, I Wish, Sweet Home Chicago e poi...

...i miti sono miti: Ray Charles, James Brown, Aretha Franklin, Jaco Pastorius, Herbie Hancock, Stevie Wonder, Otis Redding, Cab Calloway, Sam&Dave, Wilson Pickett, Roberta Flack, Steve Winwood e poi...

"Blubaluba: questa mi suona bene."

05 giugno 2005

Fantasmagorie

La Pazziata ha un altro fiancheggiatore, Franciskje, che ci ha prestato la voce.
Ora Broono rifesteggerà il suo compleanno smanettandoci un po' per realizzare l'audiopost che sentiremo dal vivo domenica 12 giugno nel bastione Sud del noto maniero...

04 giugno 2005

Gnagnere di stagione

In uno strano sogno
ricordo ch'era giugno
volevo farmi un bagno
e quel che non si può

Nuotavo nello stagno
e feci il mio bisogno
quando un regale cigno
il collo sollevò

Voleva dirmi il cigno
Non sai che questo stagno
è mio esclusivo regno
ma te ne vai o no?

M'avvidi del suo ghigno
che gli alterava il grugno
ma non intesi il segno
e nacque il qui pro quo

Non tesse tela ragno
se non per suo disegno
Quel dì fatale il cigno
crudele mi beccò

Io di dolore pregno
piangendo me la svigno
mi guardo e mi ripugno
Oddio, come farò?

La fronte coglie il pugno
con forza di macigno
rabbioso mordo il legno
non mi do pace, ohibò

Ne dolgo e mi vergogno
per colpa di quel bagno
rinchiusi nello scrigno
gioielli più non ho

Stramaledico il cigno
che con furore indegno
in mezzo a quello stagno
mi mise kappaò...

Mi sveglio al tuo sogghigno
benefico convegno!
Fanciulla mia di sogno
felice ti farò.

02 giugno 2005

Oooooh!

Dio quanto mi piacciono i fuochi artificiali... Quelli che ho appena ammirato dalla solita finestra del terzo piano, più o meno in direzione Quarto Oggiaro, erano niente male.

Niente male davvero: hanno saputo spremermi la meraviglia degli occhi bambini, cosicché ho goduto di ogni accostamento cromatico con la sorpresa che ogni volta coglie lo sguardo goloso di stupore, lasciandomi andare a quegli Oooooh! che fanno un po' ridere di complicità (una volta superata la barriera del ridicolo con l'autenticità).

Dio quanto continuano a piacermi i fuochi artificiali... E il pensiero è riandato, tra l'altro, a quelli che molti anni fa m'incantarono a bordo di una barchetta nella baia di San Sebastian (Donosti per gli amici), in compagnia della mia amica Olatz Beobide e della sua famiglia.

In 'sti giorni...

...o lavoro, o pàzzio.

Va bene così, per ora.


a cura di Giulio Pianese

scrivimi