02 febbraio 2006

Post a tre gambe

Sono quattro anni oggi dacché è morta la mia nonnina. Stamattina camminando al sole la pensavo sorridendo e le ho anche mandato un bacino.
Mi diceva alle volte (in dialetto, ma il romagnolo è difficile da trascrivere) "quando non ci sarò più ti dimenticherai di me", ma lo faceva cercando invano di occultare il tono interrogativo e allora la rassicuravo.
Se conoscessi l'email dell'aldilà, le manderei anche qualche riferimento: #, ##, ###, ####.

30 gennaio 2006

Notizie dal Senegal / 2

Antonio, il mio vicino di casa, ha promesso e mantiene. Ha scritto una lettera lunghetta in cui racconta questa sua prima esperienza solidale africana. Comincio a pubblicarne la parte iniziale:
Carissimi amici e compagni,
finalmente riesco a scrivervi. Qui le difficoltà sono enormi; in più, come ieri sera, va via la corrente e io sono nei guai. Tralasciamo questi piccoli inconvenienti e cominciamo a raccontare ciò che accade intorno a me.
Per chi è a conoscenza dell'attività della ONG I bambini di Ornella creata da Severino Proserpio, le cose, cioè la costruzione di un edificio che ospiterà i bambini di strada del villaggio di Kelle e dintorni, le cose sono a buon punto essendo proprio oggi (sabato) iniziata la copertura del tetto.
Ho fatto delle foto, che se sono venute bene descrivono in maniera esauriente il lavoro. Tutto viene fatto a mano: i mattoni, il cemento, la stessa acqua viene raccolta dal pozzo a mano, portata in testa dalle donne e versata parte in cisterna e parte in bidoni coi secchi; una fatica immane. Abbiamo - molto parzialmente - collaborato anche noi, ma un conto è un'ora, un'altra cosa è tutto il giorno.
Sono arrivati giovedì Fausta e Lillo, due pensionati che fanno parte dell'associazione, portando i soldi raccolti dalla C.G.I.L. che permetteranno di andare avanti nei lavori. Fausta inoltre, siccome scrive per l'Unità, è venuta apposta per fare un servizio sull'associazione e su Severino.
Qui è un porto di mare, gente che va e gente che viene in continuazione... Oggi è arrivata una ragazza italiana che vive e lavora a Dakar: traduce per l'ambasciata e lavora in un liceo.
p.s. Fausta e Lillo hanno portato inoltre prosciutti e salami.

[continua]

28 gennaio 2006

Primarie sindaco Milano

Domani 29 gennaio 2006 andrò al circolino della Bovisa a votare alle primarie del centrosinistra per il candidato sindaco di Milano.

Voterò Dario Fo.

C'è chi obietta che pur trovandolo "straordinario come artista, come attore, come uomo di teatro" non lo trova plausibile come "bravo amministratore" e che, per dire, non affiderebbe il proprio condominio a un bravo pittore.

Rispondo che il paragone col condominio non regge, perché un sindaco può sempre e comunque contare su competenze di supporto, per cui si avvarrà della consulenza dei tecnici per le questioni tecniche, dei ragionieri per quelle contabili e così via, ma per guidare una città non basta essere un buon tecnico o un buon ragioniere, occorre anche avere la capacità mentale e il coraggio di provare a sovvertire le solite logiche.

Esempio: a Fano, qualche anno fa, avevano inserito dei bambini nel consiglio comunale, utilizzandoli come consulenti, per provare a ripensare la città anche in funzione loro.
In genere, invece, le città sembrano pensate in funzione dell'automobile, che cessa di essere strumento per farsi tormento.

Per migliorare davvero, occorre la volontà di scegliere il meglio per la collettività e non solo per gli sponsor.
Per questo non è nemmeno sufficiente l'onestà di base, quella che non infrange la legge. Serve anche l'incoscienza di chi non ragiona in base a miopi calcoli politici o di visibilità.

Dunque voterò Fo, che peraltro trovo bravo ma non sempre straordinario.

Confortante, se vero quanto mi hanno riferito, il fatto che tutti i partecipanti alle primarie del centrosinistra entreranno nella squadra del candidato sindaco.

27 gennaio 2006

"Arrivare a primavera"

Basta immaginarsi in un giorno di questi di stare all'aperto per qualche minuto di troppo, magari senza giaccone, figuriamoci poi in maniche di camicia; e anziché per pochi istanti e con la prospettiva di rientrare al calduccio delle tiepide case, di doverci rimanere per ore. Allora forse si comprenderà come si possa adorare il sole.

Oggi medito che questo è stato, concordo sulla necessità che resti scolpito nei cuori. L'indifferenza è sempre in agguato.

26 gennaio 2006

Mondo dificile... futuro incerto

Tutt'oggi dalla finestra lo spettacolo dell'immensa forfora dall'alto dei cieli; sul computer traduzioni futili ma sfiziose e soprattutto correttamente remunerate; nelle orecchie musica varia: dalla prima sinfonia di Mahler a Sonny Rollins, da Jay Jay Johnson ad Astor Piazzolla, dai Canti randagi a Moni Ovadia. Niente però, nemmeno l'ylang-ylang nelle volute che si dipartono dai bastoncini d'incenso bruciati a ripetizione, niente cancella il mezzo sorriso della malinconica consapevolezza di Lorenzo che ieri sera, mentre cenavamo noi due soli (ho cucinato filetti di rombo e li ha graditi perfino lui che non ama il pesce), dopo aver ricordato con fare dispiaciuto l'estinzione dei dinosauri di cui parla il suo documentario preferito, ha ipotizzato, o forse sentenziato: "Mi sa che anche l'uomo si estinguerà."

Non ha saputo dirmi il perché e dal canto mio ho evitato di elencare alcune possibili cause.

25 gennaio 2006

Ci si riprova

Venerdì sera finalmente, stavolta per davvero, saliranno sul palco a suonare il loro beat garage di promettenti mescolanze e miscelate provenienze.

The Field, al Castigo cafè di Somma Lombardo (VA), 27 gennaio 2006, ore 22.

24 gennaio 2006

Grammatica della notte

La notte, le notti, le passerei sempre a scopare.

Perché val più la pratica
della grammatica.

23 gennaio 2006

22 gennaio 2006

Notizie dal Senegal

Come annunciato, mi ha scritto Antonio, il mio vicino di casa:
Caro Giulio,
non ti ho scritto finora perché una volta è andata via la corrente, un'altra il computer era occupato, ma ora comunque sono qui a darti notizie, seppur limitate.
Da dove comincio... mah, cominciamo dal fatto che quando si dice povertà non abbiamo idea di cosa è veramente: qui vedi cose che sono davvero angoscianti e ti rendi conto che tutto cio che fai è solo una piccolissima goccia in un mare.
Oggi siamo andati a Rifisque, che è una cittadina tra Dakar e Kelle, villaggio in cui sono io. Beh, forse rischio un'infezione o la malaria o anche altro più a Rifisque che non dove risiedo, anche se dove sono io esiste una povertà maggiore che non in una cittadina, perché lì le fogne sono a cielo aperto e c'è una massa talmente enorme che il degrado che esiste anche nel mio villaggio lì è triplicato. Siamo andati in un mercato: c'era il negozio bello, ma c'era la macelleria che era una cosa terribile... ma questa è l'Africa.
Sto comunque cercando di scrivere un diario che poi vedremo insieme, il tempo qui è stupendo e oggi è stata una giornata bellissima e calda. Molto probabilmente tornerò abbronzato.
Ti scriverò ancora e se possibile continuerò a raccontarti parte del diario.
Per ora ti saluto e ti ringrazio, il mio indirizzo di posta elettronica è antoniosenegal presso hotmail.it

21 gennaio 2006

L'uomo senza passato

Penso che la gente sia essenzialmente la stessa, non credo nelle frontiere...
...puoi andare ovunque e incontri sempre esseri umani.

Aki Kaurismaki

Una fiaba, e come le fiabe sa andare all'essenziale, al vero che sta oltre le preoccupazioni di verosimiglianza. Il dialogare rarefatto potrebbe farlo sembrare lento, ma è un film in cui di cose ne accadono parecchie, e tutte in grado di ribaltare la situazione precedente.
Poesia e determinazione guidano e accompagnano il percorso del protagonista, la sua riaffermazione nel consesso sociale senza mai rinunciare all'umanità, attraverso comportamenti che coniugano realismo e generosità, piedi per terra e apertura di cuore, intraprendenza e capacità di gratitudine.
Violenza e meschinità, sopravvivenza e povertà, miracolo e calore, musica e amore sono ingredienti che il maestro finlandese riesce a mescolare con dose piacevolmente massiccia di ironia.

20 gennaio 2006

L'amore che risplende a mezzanotte

È morto Wilson Pickett. Lo accompagnano le note dei suoi pezzi, meravigliosi. Suoi, sì, anche se qualcuno crede li abbiano inventati i Commitments.

19 gennaio 2006

Dalla Bovisa all'Africa

Antonio, un mio vicino di casa da poco pensionato, è partito alla volta del Senegal per dare una mano al progetto solidale dell'associazione onlus I bambini di Ornella.
Mi ha promesso di raccontarmi via e-mail la sua esperienza in diretta e la riporterò qui, anche perché da tempo sognavo di poter scrivere:

prossimamente su  Verba manent

17 gennaio 2006

Purché ci sia allegria!

Tra le varie Birrati che ci sono a globi, oggi non sapevo quale scegliere.
Poi, grazie alla segnalazione inviata a Langit da una collega, ho avuto l'opportunità di scoprire Hogorocchio.
Consiglio vivamente una visita a questo sito, dove pretendono di spiegarci le caratteristiche di una birra norvegese usando un italiano molto... a capocchio. Si vede che era ubriaco perfino il traduttore automatico che hanno usato tra un boccale e l'altro. Evviva!

Per un momento, avevo anche pensato si fossero ispirati al Jabberwocky, ma è bastata un'ulteriore occhiata alle varie pagine, anche in altre versioni linguistiche, per convincermi della genuinità di questa scelta comunicativa.
Dopotutto, non succede poi tanto di rado che piccoli e medi imprenditori decidano di risparmiare proprio sulla voce "traduzioni".
Hanno ragione loro a pensare che le parole non siano importanti per presentarsi, oppure ho fatto bene ad aggiornare la pagina del curriculum?

P.S.: tre anni fa avevo presentato sul blog un esempio pratico di traduzione automatica, ma per quanti sforzi avessi compiuto, il risultato non era riuscito a raggiungere raffinatezze da anfratti linguistici evidentemente possibili solo tra i fiordi.

Aggiornamento: il tizio ritratto nella foto, il "direttore delle pubbliche relazioni di Hogorok per l'Europa centrale", assomiglia tanto tanto tanto a... Guglielmo Marconi.

16 gennaio 2006

De moovi!

Il trailer lo preparò a tempo di record. Quanto al film, ce l'aveva detto chiaramente che ci sarebbe stato da aspettare. L'abbiamo fatto volentieri non solo perché sappiamo che anche nel suo caso vale il discorso del sarto di quella storiella, ma soprattutto perché il bonus che si è guadagnato trabocca ben oltre le parole "Grazie Broono!".

Dunque, dopo che ci saremo ritrovati a vedercelo in anteprima tra pazziati una delle prossime sere, sarà mostrato pubblicamente in quel di Genova, sabato 4 febbraio a IneditaBlog.
Insieme a me a presentarlo ci saranno: Copiascolla, Narsil, Mike, Broono (se ce la fa a districarsi col lavoro) ... [attendo conferme dagli altri]

E tu, ci verrai?
Di sicuro là troveremo Placida Signora; inoltre si stanno attivando per esserci: Davide Ondertoller, Sphera, Auro, Flounder...

14 gennaio 2006

Mi faccio in 3 per la 194

Ho trovato il modo di fornire il mio contributo alla manifestazione di oggi a Milano: mi occuperò di tre bimbi mentre le loro mamme vanno a prender freddo per non farsi prendere in giro da chi piano piano sta tentando di riportare in auge i ferri da calza.

12 gennaio 2006

Coi piedi per terra

Sarà che sono ottimista, sarà che mi accontento, sarà per la filosofia del mezzo pieno, e che il mezzo strapieno non lo devo prendere spesso, sarà che sono fortunato ad avere o a trovare motivi per sorridere, sarà quel che sarà, ma stamattina, mentre percorrevamo il tratto che separa la fermata dell'autobus dalle scuole, non ho potuto fare a meno di elogiare il cielo, per un momento azzurro e luminoso, colorato di sole timido e striature di cirri.
Al che Lorenzo, implacabile: "Savà meglio che invece di guavrdave il cielo guavrdi pev tevvra, che se metti il piede su una cacca..."
In effetti, sui marciapiedi la situazione negli ultimi anni non è mutata.

11 gennaio 2006

Ricorrenze

Sette anni fa lo conoscevo più che altro attraverso l'ascolto di Creuza de mä, dello straordinario omaggio multilingue Canti randagi e di Anime salve.
Oggi ne assaporo poesia e profondità ripercorrendo anche altre sue strade musicali.

Sette anni fa parlai con L. di come ci avesse toccato la sua morte, al di là di quanto prevedessimo.
Oggi L. non c'è più, se ne andò anche lei quello stesso anno, in dicembre.

Sette anni fanno un'inezia per l'intramontabile vena artistica, ma anche la peritura memoria continua a farsi un baffo del tempo che scorre.
Oggi ricordo quel che ricorre nel cuore e quel che continua a scorrere... compreso il compleanno della mia cara cognata Cinzia.

10 gennaio 2006

C'è posta per te

Anziché proclamare, è meglio fare. Anziché rimandare, in attesa di chissà quale ispirazione, è meglio accontentarsi di metter giù qualche appunto e passare oltre.
Ho apprezzato: Antonio Skármeta, Il postino di Neruda.

08 gennaio 2006

04 gennaio 2006

03 gennaio 2006

Le orecchie della memoria

La migliore madeleine è la musica: efficace senza far ingrassare.
Su RadioPop hanno appena trasmesso un brano che ascoltai la bellezza di 25 anni fa nell'aula di un corso d'inglese: Every Night di Paul McCartney, del quale l'insegnante David Jelley si servì per spiegarci che il simple present si usa per esprimere un'azione abituale.
Lo ricordo con piacere e tra l'altro fu anche un suo giudizio incoraggiante (Giulio is very motivated) a indurmi ad approfondire gli studi linguistici, cominciando a trascorrere i mesi estivi all'estero.
Ancora oggi, ribadisco, spero non mi abbandonino mai la curiosità e la determinazione, unici veri antidoti all'indolenza.

Curiosità

Bisogna ammettere che è la seconda cosa al mondo a tirare più di una pariglia di buoi, se mi fa vincere la pigrizia e andare in edicola per un acquisto diverso dal solito.

P.S.: sull'edizione cartacea mi hanno messo pure in foto, ricavata da uno scatto di Axell che mi ritrae mentre scrivevo questo a WebDays 2004.

Con calma

Lo so che è già iniziato, ma questo, caro mio, è un anno nuovo di pacca, un nuovo anno che non ho ancora spacchettato, sebbene ne abbia già ammirato con fiducia la confezione, cartaregalo e fiocchettini compresi. Dentro, confido, ci saranno tante di quelle cose da perdercisi, se uno volesse comprenderle tutte e subito. Invece non ho fretta (imparo, da iniziato, a non proiettarmi) e progetto di gustarmele una a una, preferibilmente in giusta compagnia.

30 dicembre 2005

I mille volti di Mr ZioBurp

Che scrivesse bene lo si sapeva e lo ha ribadito con la favoletta per bambini Le avventure notturne di due piedini, molto apprezzata anche dai miei qualche sera fa, dopo essere stata premiata a Teramo.

Ora posso confermare che quella del computer non è l'unica tastiera sulla quale le sue dita sappiano correre felici. Sto ascoltando In & Out, una bella serie di standard jazz o jazzati eseguiti proprio da Cristiano Callegari al piano accompagnato da una band* di tutto rispetto, per un ascolto interessante e piacevole.

Grazie, zio Burp!


* Alberto Greguoldo al sax, Guido Bosticco al basso, Nicola Arata alla batteria et cetera, Riccardo Tosi alla batteria, Mattia Magatelli al contrabbasso, Matteo Callegari alla voce, Gianni Azzali al sax

28 dicembre 2005

Una semplice comodità

Riordinando si deve necessariamente gettar via qualcosa. Non è solo una questione pratica, ma di igiene mentale. Solo che certe volte è difficile per ragioni emotive, altre si rimane nel dubbio se l'oggetto possa mai servire in futuro (e di solito succede di andarlo a cercare il giorno seguente al repulisti). Per chi conserva anche i bigliettini, un buon metodo può essere quello di riportare gli appunti che non si vogliono perdere sul blog, che tanto è inutile già di suo e può sopportare ogni quisquilia.

Così trascrivo qui il nome di Vadim Koton, un tizio incontrato in autogrill nell'estate 2001 mentre percorreva le strade di mezza Europa alla guida di un sidecar d'epoca, inconfondibile anche grazie al colore verdino pallido. Procedeva ad andatura assai modesta e per questo favorevole a filmare strade e paesaggi. Chissà se avrà mai provveduto a caricare in rete i relativi file, come intendeva fare.

Con uno stacco temporale e spaziale, saluto anche i biglietti e l'opuscolo illustrativo del Parco di Pinocchio, visitato lo scorso luglio in quel di Collodi. Nel ricordo un posto particolare va allo spettacolo di burattini capace di catturare l'attenzione di tutti quanti, alla carovana delle Fate che rapiva i bimbi esaltandone lo sguardo magico sul mondo, alle giostre antiche restaurate e agli incantevoli occhi di Carla, che sorridendo regalava all'entusiasmo dei piccini un giro in più.

25 dicembre 2005

Quale tabù

Oltre a mangiare, si gioca. È il suo bello. Suo della vita, intendo.
Abbiamo riesumato la scatola di Taboo dopo quattro anni di inattività familiare (e personale, se si eccettua quella volta al Pueblo di Torino).

In questo gioco da tavolo, che come saprai consiste nel far indovinare una determinata parola evitando di pronunciarne altre cinque, siamo riusciti a coinvolgere tre generazioni. Così, al piacere ludico si è unita la soddisfazione di vedere i genitori risvegliarsi dall'intorpidimento per tornare alla semplicità del rimettersi alla prova.

Poi è stata la volta delle bimbe, signorinelle del '96, che si sono cimentate a lungo e con diletto. Le due cuginette, nate a sei giorni di distanza una dall'altra, sono altresì accomunate dall'avere fratellini classe 2000 che festeggiano il compleanno nell'arco di un mese e mezzo. Sarà anche per questo che dimostrano un'intesa notevole. Sarà sicuramente per questo che abbiamo assistito a siffatta sequenza dialogica:

[parola da indovinare: Gelosia]
Francesca: - Sai quando ti nasce un fratellino, tu provi..?
Chiara: - Odio!
F.: - Ma no, è che sei sempre stata coccolata dalla mamma e adesso vorresti...
C.: - Ucciderlo!

Per fortuna, i due baldi giovani erano ad altre faccende affaccendati.

24 dicembre 2005

Notte di vigilia

Una volta mi alzai a metà nottata: svegliato da rumori strani, mi ero avventurato verso la sala, incuriosito al punto da infrangere la regola. Trovai una gran confusione e i miei genitori in piedi in mezzo a pacchetti, carte, bigliettini.
La finestra aperta, tuttavia, mi convinse della bontà della loro versione: Babbo Natale aveva lasciato la scena all'improvviso, forse temendo di essere visto, e loro stavano cercando di riordinare un po', ancora speranzosi di un suo ritorno. Per non ostacolarlo, me ne tornai a dormire.
Tieni gli occhi chiusi stanotte, per spalancarli in gioioso stupore domattina.

22 dicembre 2005

Blues anche di giovedì

Se stasera hai voglia di ascoltare musica in un ambiente simpatico, puoi andare al Mi Cantino di Monza (in via Dante 6, tel. 039-322970), dove si esibiranno i Monday Blues, gruppo che annovera diverse mie conoscenze e amici con i quali suono (Matteo, nei Blubaluba), ho suonato (Roberta, nella BSM) o che ho incontrato in divertenti jam session.

(stavolta però passo, ché sono di turno coi cuccioli)

Oggi ho da fare

Eh sì, perché stamattina Francesca... cioè, il fatto è che ieri abbiamo letto... o meglio, il grosso è stato l'altra sera, quando siamo arrivati d'un fiato alla stanza 38 prima della buonanotte... anzi, probabilmente il momento chiave è quello in cui le avevo fatto notare il ritmo dei versi presso i chiari rivi... no, di sicuro tutto è partito quando la Cajuina incalzava chiedendo "E poi?"... anche se per la verità, a catturare grandi e piccini era già riuscito alla perfezione l'infallibile incipit. Che poi, tutto sommato, se non l'avessi preso in prestito dalla biblioteca non mi sarebbe venuto in mente di mettermi a recitare quelle ottave porgendole per quel che furono, tra le altre cose: un appassionante romanzo d'amore e d'avventura.

Sia come sia, oggi ho da fare. Studiare. Pensare. Provare. Molto, anche. Non so nemmeno da che parte cominciare, però. D'altro canto, come potrei deludere mia figlia che stamane congedandosi mi ha chiesto: "Quando torno da scuola mi aiuti a scrivere una poesia come quel poeta?"

Urlando curioso, declamerò rimando. O magari rimanderò ridendo.

18 dicembre 2005

Libri e spazi sociali

Nel pomeriggio ho accompagnato Lorenzo a uno spettacolo con attori e burattini (a cura del gruppo Alchimia) che si è tenuto presso la biblioteca rionale. Solo i bambini erano ammessi al salone che ospitava Gli spiriti del bosco vecchio, dunque nulla posso dire della rappresentazione, se non riportare la soddisfazione che si leggeva sui loro volti all'uscita.
Fuori, il nugolo di genitori esclusi affollava l'area davanti ai banconi, si accomodava occupando ogni recesso tra sale lettura, emeroteca e spazio web, consultava gli schedari elettronici, si avventurava tra gli scaffali. Forse qualche frequentatore abituale sarà stato disturbato dall'inevitabile chiacchiericcio e dall'importuna animazione. Però mi si è allargato il cuore nel vedere parecchie persone passare dall'esplorazione alla fruizione, iscrivendosi, prendendo libri e altri supporti in prestito, parlandone e scambiandosi consigli e pareri, in una concreta appropriazione di uno dei pochi ambiti potenzialmente aggregativi e troppo spesso confinati in una falsa aura di barbosità.
Constatare di persona quanto può essere divertente l'approccio alla "cultura" è sano per l'individuo e fecondo per la collettività.

16 dicembre 2005

Post sotto l'albero 2005

Grazie alla tenacia e alla pazienza di Squonk, anche quest'anno è nata la raccolta di regalini natalizi sotto forma di brevi pezzi scritti da vari blogger per l'occasione.
Sono contento di aver fornito un contributo personale, orgoglioso di avere segnalato quello della Nonna volante.

Trovi tutto qui (in pdf).

15 dicembre 2005

Prima leggere, poi scrivere

Discettare a occhi bendati non è cosa bella, concordo.
Se un libro non l'hai letto, come ne puoi parlare?

(tra l'altro, è l'unica regola da rispettare per Letture e riletture)

Aggiornamenti:
  • ripristinato il collegamento su Lipperatura
  • interviene Ivan

    (grazie Babsi)
  • 14 dicembre 2005

    DVD

    Ricordarsi solo in un secondo momento che il supporto contiene anche la versione originale può essere un vantaggio: la si gusta senza temere di perdersi qualche passaggio, avendo già memorizzato le battute nel doppiaggio in italiano.
    Così, dopo Tutto può succedere ho visto Something's Gotta Give, riconfermando e rafforzando il giudizio positivo su commedia, attori e regia.
    Infine, mi sono addirittura concesso il lusso di seguire il commento della regista/autrice Nancy Meyers e di Diane Keaton, non immaginando che si sarebbe snodato sull'intera durata del film, accompagnando e sottolineando quasi tutte le scene. Ebbene, non solo non mi ha stufato, ma mi ha permesso di cogliere o riconsiderare particolari che sono vere e proprie chicche, in questa storia romantica ma molto divertente, nel contempo intensa e leggera, che si avvale di un cast straordinario (Jack Nicholson è e rimane un mito) esaltandone le qualità con intelligenza.
    Per il resto, quelle che potrebbero sembrare esagerazioni non lo sono per chi abbia attraversato pregnanti vicende sentimentali e soprattutto per chi sia in grado di capire appieno il senso delle parole chiave dell'intreccio: soul mates, anime gemelle.

    13 dicembre 2005

    L'albero a santa Lucia

    Finalmente ho spedito a Squonk il contributo per il Post sotto l'albero giunto alla terza edizione (quella dell'anno scorso si trova ancora qui, in pdf).
    Nonostante mi pruda il tasto "Publish", ovviamente evito anticipazioni e mi sfogo aggiornando Zuccate.

    12 dicembre 2005

    Spiazzato

    Oggi è l'anniversario della strage di piazza Fontana, ma invece di essere là a commemorare e indignarmi ero alle scuole elementari per un colloquio con le insegnanti della Cajuina.
    Per questa volta facciamo che vale commemorare e indignarsi anche da qui?

    11 dicembre 2005

    Inciampi

    Ci sono ricapitato per caso strano e mi sono accorto che ho nostalgia. Della Zoeee, certo, anche, ma soprattutto di un periodo in cui lo sguardo tra i diari telematici era ancora ammantato da un palpebrare semivergine, capace di stupirsi e rallegrarsi a ogni piccola scoperta.

    09 dicembre 2005

    Musica fisica

    Oggi, fatto raro, ho messo su Lenny Kravitz perché, mi son reso conto, volevo musica che mi entrasse nei muscoli senza andare a toccare il cuore.

    Prima, avevo ascoltato Tchaikovsky o Ciaikovskij o Čaikovskij... Come andrebbe traslitterato in italiano?

    R. - Principe dice: Chajkovskij.

    08 dicembre 2005

    Pillole di quisquilie

    Ti troverai meglio se invece di rammaricarti spiegando il perché e il percome non hai il tempo di fare qualcosa, usi quegli istanti per cominciare a farla.

    05 dicembre 2005

    Solo per educazione

    Eh, certo: mica potevo bloggare con la bocca piena!
    Di fatto, da giorni mi sembra di non aver fatto altro che mettere le gambe sotto il tavolo, in ottima e variegata compagnia.

    Venerdì sera, in prossimità del concerto, infilzando carne da cuocere in olio bollente e annaffiando il gargarozzo con una serie di rossi fino a un attimo prima del sound check.

    Sabato a pranzo, con una rentrée dopo un triennio d'assenza a un raduno di Langit, mailing list di traduttori della quale faccio parte dallo scorso millennio.

    Ieri sera da zio Masciu, l'unico che per godersi davvero la propria festa si mette ai fornelli e ti satolla di delizie insieme a un po' d'altri pazziati.

    Ma da lunedì: dieta!
    Ah, dici che lunedì se n'è già quasi andato?

    01 dicembre 2005

    Ci prudono le note...

    E tu, hai voglia di un concerto?
    Diamoci appuntamento domani sera, venerdì 2 dicembre, al Mi Cantino di Monza.
    Il locale si trova in via Dante 6 e puoi prenotare un tavolo telefonando allo 039 322970.
    Il tacabanda è annunciato per le 22:30, ma vedrai che si inizia come al solito alle 23 (non più tardi, però, occhio).
    Comunque vieni quando vuoi: noi Blubaluba saremo lì da prima.

    Ci sono voci, fiati, chitarra, tastiera, basso, batteria:
    c'è musica!
    Ci sono brani soul, funky, rhythm & blues:
    c'è tiro!
    (senti un po' questo o questo o questo, per esempio)

    live soul funky *** groove & love *** funk your soul *** live & love

    ballascolta i blubaluba

    30 novembre 2005

    Che emozione!

    Tra qualche giorno potrei essere talmente fortunato da vedere in azione dal vivo le "pierine".

    27 novembre 2005

    Cielo blu scuro

    Vedi la luna sorgere a oriente. Vedi la luna sorgere a occidente.
    Suggestivo incipit, ma volentieri mi accontento della consueta configurazione da emisfero boreale terrestre, specialmente quando è generosa come in questo novembre.
    Anche stasera, sulla via del ritorno da Alessandria e poi qui dalle finestre e dai ballatoi postindustriali, ho potuto osservare Marte sorgere a est mentre Venere si accingeva a tramontare dalla parte opposta.

    25 novembre 2005

    Spazi relax

    Posso affermare con certezza di non patire lo stress da fobia dentistica, visto e considerato che anche oggi sono riuscito ad addormentarmi un paio di volte sulla poltrona mentre mi lavoravano in bocca.

    21 novembre 2005

    Col naso all'insù

    ...stormi e stormi e stormi di uccelli danzanti, spettacolo a sorpresa nel cielo preserale di rondini pronte a migrare, notazioni imprevedibili su spartiti d'aria in coreografie a triplo strato, virate collettive e tracciati da far invidia alle frecce tricolori, felicità e nuvole del cuore che guarda, occhi spersi a ritrovar la gioia del niente anzi del tutto, con quei disegni in divenire che paion miracolo e certo per miracolo solo una, misera, cacchina stacca una macchietta scura sulla spalla impermeabile, imperturbabile io, da non credersi, manco una bestemmiola, che dico, nemmeno impreco, ma riparo alla tettoia dell'82 che lì farà capolinea prima di riportarmi a casa, non prima d'avermi concesso ulteriori sguardi, col naso all'insù, svagato e felice.

    Non conta, davvero non conta che non avessi con me una macchinetta come quella di cui mi servii il mattino seguente, dalla finestra di camera da letto, per uno scattar lunatico.

    20 novembre 2005

    Lei scrive cose e non parole

    Dimmi pure che son fissato; ti risponderò che non è così, non è per questo che ti consiglio di andare a leggere quel che scrive. Lo so, l'ho detto e ribadito io stesso, non si può seguire tutto, ma ugualmente, se ricapita sotto gli occhi qualcosa che parla, il minimo che si può fare è volerlo condividere segnalandolo all'attenzione altrui.
    Di Babsi, ho letto solo oggi per intero questo Odio gli indifferenti e lo metterei nei libri di testo, per sopperire all'assenza di quel manuale inedito e impossibile sul vivere, quello che tutti dovremmo imparare a leggere nelle cose giorno dopo giorno dopo giorno.

    19 novembre 2005

    La faccia girare

    Aladin è oramai il mio fotografo ufficiale: da un suo scatto* ho ritagliato l'immagine per il nuovo faceroll di Giuseppe Granieri.


    * dopo un concerto al Mi Cantino con i Blubaluba

    18 novembre 2005

    Sorsi e risorsi

    Il dramma da happy hour nelle parole di Séverine mi fa tornare in mente un vecchio asterisco scritto e perduto, ritrovato per caso in rete:
    * Della Milano da bere ci sono rimasti soltanto i rutti.
    (Zu)

    17 novembre 2005

    Scrittura esplosiva

    Ne è esempio il pezzo Esplosioni, vergato Cisnext, già Confusion Is Next, già Ohmygod, già non mi ricordo più cos'altro.

    Trova spazio su Unità di crisi, un weblog collettivo che annovera parecchie firme interessanti: sarebbe da seguire, senonché mi viene in mente Troisi (quelli sono tanti di loro a scrivere, io songo io sulo a leggere...). Vedremo.

    16 novembre 2005

    Ben sicuri mai non siamo

    InEditaBlog, dove sono stato gentilmente invitato e ben accolto, lo devo ancora esplorare per bene, ma ho già cominciato a partecipare.

    15 novembre 2005

    Riordino

    Per cominciare:
    Have nothing in your houses that you do not know to be useful or believe to be beautiful.
    (William Morris, 1882)

    * Non avere nella tua casa nulla che tu non sappia utile o che non creda bello.

    Per approfondire:
    Non avere nella vita nulla che tu non sappia bello o che non creda essenziale.
    (Licia Mileto, 2002)

    14 novembre 2005

    60 sec

    Sono tornato a giocare su Oneword: ti compare una parola e hai sessanta secondi per scrivere quel che ti viene.

    Stavolta mi è capitato insult:
    I couldn't find the exact word to tell you how abominable you had been, so... I just put up with it, and I smiled at you.

    Non riuscivo a trovare la parola esatta per dirti quanto eri stato detestabile, così... ci sono passato sopra e ti ho sorriso.

    13 novembre 2005

    Idraulico online

    Un modo carino per scusarsi dei lavori in corso:
    Salve, sono l'idraulico di Bloglines. Devo dare una sistematina, ma presto tornerà tutto a posto.
    L'aggregatore lo si leggerà più tardi, la pagina si chiude con un sorrisetto dimenticando la scocciatura.

    12 novembre 2005

    Di già!

    Anticipatamente rispetto a quanto annunciato, è stato reso pubblico l'esito del recente Blogrodeo. Leggi pure, tra le bollicine, le parole della designatrice.

    11 novembre 2005

    Metà mantello

    Da piccolo me l'avevano raccontata la storia di quel cavaliere generoso immediatamente ripagato da un inatteso ravvivarsi dei raggi solari. Oggi, nonostante la nebbia, ci credo.

    Credo nel "grande giro", nel fatto che tutto torni, prima o poi. Come quando i bimbi crescono e tu saluti e regali all'altrui esigenza carrozzina passeggino seggiolone e culla, dai via seggiolino carrettini dondoli e biberon, dispensi a ignoti vestitini quasi intatti, babbucce mai calzate e calzini diventati subito troppo piccoli. Tutte cose che torneranno, dopo aver mutato forma e colore, quando ne avrai di nuovo bisogno.

    Credo nel "grande giro", nel fatto che tutto torni, prima o poi. Certo non puoi e non devi immaginarti che lo faccia seguendo le tue aspettative: in un universo sferoidale la linea retta che seguivi malinconico all'orizzonte può sbucarti improvvisamente di lato o alle spalle, in alto o in basso, oppure mettersi a vorticare a spirale. Starà a te sceglierne o meno il verso di apertura.

    10 novembre 2005

    Citazione

    I have written these words in air - with the tip of my index finger of my left hand, which is also air.
    (Kurt Vonnegut, Galápagos, 1985)

    Così inizia l'ultimo capitolo della storia narrata da Leon Trotsky Trout (1946-1001986), figura decisamente particolare; tra l'altro, figlio di un altro personaggio creato da quel geniaccio che domani compie 83 anni.

    Ho scritto queste parole nell'aria, con la punta dell'indice sinistro, anch'esso fatto d'aria.

    09 novembre 2005

    TICchi e TACchi

    Oggi alle 13 in punto preséntati al ranch, che la signorina Copiascolla ci pensa lei, a blogrodearti.

    05 novembre 2005

    Commenti

    Da Copiascolla ho letto il seguente commento di Ste (noantri) a proposito delle piccole iniziative cui abbiamo preso parte nel ricordo di Pier Paolo Pasolini:
    Senti, io propongo le magliette con il viso di Pasolini tipo il Che. E anche le buste del latte. E, senti, che ne dici dei copriletti? Qualcuno ha parlato di Pasolini pret a porter, io sono molto d'accordo: si potrebbero fare delle sfilate di moda, perché no? Non solo: io direi di inventarci dei cd musicali con le poesie di Pasolini lette ad altavoce da tremila blogger contemporaneamente (tutti devono avere certi accessi, però). E aspetta, fammi pensare: il caffè di Pasolini, la cartaigienica di Pasolini, i polsini di Pasolini, i cuscini di Pasolini - che bello! Che bello! - e... e.... mumble... sì, le stampe di Pasolini, i copriparabrezza di Pasolini e anche le magliette da calcio con il numero 9 e sopra il cognome Pasolini (ah, queste ci sono già, mi dicono). E poi, forse, si potrebbe organizzare una mongolfiera da cui spargere al vento i santini di Pasolini.

    Pasolini, povero unico, grande artista totale. Perdonaci, se puoi.
    [Ste]

    Mi sono trattenuto, trovandomi in casa d'altri, dal rispondere più o meno così:
    Duro e puro, eh?

    Che ne diresti di farti un bel tatuaggio commemorativo sul cazzo, così quando è moscio ti si vedrebbero solo le iniziali e il nome completo in erezione?

    04 novembre 2005

    Schermi in rete

    Appendevo calzini magliette e mutande alle mollette, ieri sera, quando ho acceso la TV. Subito la tolleranza al patetico è stata messa a dura prova, ma andando avanti e indietro da una stanza all'altra ad assolvere alle lievi incombenze familiari ho tralasciato di spengere l'elettrodomestico e financo di cambiar canale.

    Il premio (a parte qualche risata strappatami da Crozza) è stato l'entrata in scena di Patti Smith. Lì ho scostato lo stenditoio, accomodandomi ad ascoltare. Sono contento, oggi, anche di aver pensato immediatamente a Babsi, di cui ricordavo la sentita ammirazione per quel fascio di nervi e arte; poi mi son goduto l'esibizione, la canzone, la disinvoltura, l'esserci di quell'essere che si trasmette attraversando musica parole gesti con una linearità a mezza via tra coraggio e ritrosia.

    Ah, niente male le parole di quel poeta morto, ho condiviso l'applauso.

    03 novembre 2005

    Fmp6 ieri sera

    È andata bene: anziché i celerini, c'erano un giornalista e un fotografo di Repubblica, più un manipolo di persone venute lì apposta (grazie al tam tam dei link) e astanti incuriositi che si son fermati ad ascoltare.

    Prima abbiamo sparso o distribuito volantini e disposto a terra una quindicina di lumini accesi, occupando di fatto un intero tratto di quella via pedonale, poi abbiamo letto i testi ad alta voce, alternando versi e prosa, con le figure delle Eumenidi e quella di un... Ominide a stagliarsi sotto un arco della Loggia, sopraelevate rispetto al piano stradale in cui ci muovevamo noi editorialisti.

    Anche sui tempi siamo stati fortunati, concludendo un momento prima che giungessero lì i pattinatori con i loro birilli da slalom e la musica a ritmarne i volteggi.

    Mi ha fatto piacere riscontrare l'interesse generale e ancor più l'intraprendenza di quelli che si sono poi avvicinati a far due chiacchiere per soddisfare qualche curiosità.

    Alla fine, birra e cazzeggio al Bar Cavour, raggiunto con una breve passeggiata.

    --
    Aggiornamento: se il vecchio collegamento ai testi non funziona e te li vuoi leggere, li trovi qui, insieme al filmato.

    01 novembre 2005

    Giornalismo illuminato

    L'odierna edizione milanese di Repubblica, nella prima delle pagine locali, comprende un bel trafiletto a firma Luigi Bolognini che segnala l'iniziativa di domani sera, ovvero la fulminea mobilitazione per PPP.

    31 ottobre 2005

    Con l'apostrofo

    Hallowe'en mi fa pensare alla mia amica scozzese che ricorda il perché dell'apostrofo nell'ormai desueta grafia: la vigilia d'Ognissanti si chiama così perché hallow = santo, e'en = evening / eve = sera / vigilia.

    Halloween mi rammenta che il modo migliore per festeggiarlo è scavare delle zucche e illuminare un cortile.

    Tutti i Santi e il relativo ponte, innocuo al contrario di altri, mi rimandano a prossime occasioni (Gilga e Mistral: stavolta non ce l'abbiamo fatta, ma la piccola Emma la prenderò in braccio da piccola).

    Allouin sarà anche una festa importata, ma chi se ne importa: è stato divertente giocarci su, stavolta in casa tra cappelli a punta di foggia varia e maschere spettrali decorate e ritagliate arbitrariamente dai bimbi, lumini in bocche arancioni e minestra di zucca per tutti.

    Eventuali dubbi, comunque, sarebbero stati fugati allorquando Lorenzo, indossata la maschera con la griglia, si è messo a recitare battute tratte dalla Pazziata e dal trailer: un fantasma perfetto in formato compresso.

    30 ottobre 2005

    Dimmelo tu

    A proposito della fmp6, per chi si stia chiedendo se ne valga la pena, sottoscrivo questa multirisposta di Arsenio:
    ma perché, perché?
    per metter il culo fuori di casa, facendolo sapere, per incontrarsi con in mano un libro, per leggere e condividere la lettura (quindi non più atto privato), per vedere se si può fare.
    Stasera ci rifletteremo su, certo, tra una forchettata e l'altra, assaporando le prelibatezze dello zio Masciu.

    Ahora mismo

    Il computer ci ha pensato da sé, ma per il resto della casa, tra radio, video, orologi, timer, telefonini e sveglie non so mica se ce la faccio a riportarli all'ora solare in tempo, prima che si debba cambiare di nuovo.

    Ma dimmi, piuttosto: t'è mai capitato di voler riportare indietro di un'ora le lancette della tua vita? Quando, come e perché?

    28 ottobre 2005

    Motto vero


    If you want a job done, give it to a busy person.

    È proprio vero: se vuoi che qualcosa sia fatto, devi affidarlo a qualcuno già indaffarato. Credo sia una questione di ritmi, che quando li prendi scavalchi l'indolenza; sarà anche una questione chimica, di secrezioni interne, la tanto inflazionata adrenalina o chessò io. Sta di fatto che quando stai andando a cento all'ora, riesci a infilare tra le incombenze già affollate addirittura mansioni aggiuntive e non è detto che il risultato sia peggiore di quando hai molto più tempo a disposizione. Il problema, semmai, è riavviarsi se ti fermi.

    27 ottobre 2005

    C'è modo e mod (e beat, e garage...)

    The Field Domani sera nel varesotto, quasi alle porte di Milano, il mio amico di Zone Franco Gialdinelli sarà sul palco del disco-pub La Terra di Mezzo a imbracciare il suo basso Fender per il nuovo gruppo:
    The Field

    Secondo me vale la pena andarli a vedere, ascolta.

    Venerdì 28 ottobre 2005, ore 23 a Gallarate in via dei Fiori 2

    Aggiornamento: il concerto è saltato. Sarà per la prossima volta.

    26 ottobre 2005

    Ti compro!

    Il giochino quanto vale il tuo blog?, che girava da un po' e che rilancia oggi Spiritum, mi fa tornare in mente le parole di Andrea Rizzoli, presidente del Milan negli anni '60.
    Intervistato a proposito delle quotazioni spropositate dei calciatori dell'epoca, raccontò la storiella del tizio che aveva un cane del valore di un milione (un'enormità, allora).
    Al che l'amico gli chiede: "Ma l'hai venduto davvero per un milione?!"
    "Beh, non proprio: l'ho scambiato con due gatti da cinquecentomila lire."

    25 ottobre 2005

    Ultima fermata

    Di Rosa Parks, morta ieri a 92 venerabili primavere, aveva parlato due anni e mezzo fa Leonardo, collocandola giustamente nella sua rubrica "Maestri di vita".

    Chi ha naso blogrodea

    Or ora è stato lanciato il tema per il blogrodeo odierno.
    Partecipa numeroso!

    24 ottobre 2005

    Musica nel sangue, anzi nell'amnio

    Tempo fa scrissi di una mia singolare predilezione per alcuni brani degli anni trenta (e vi insistetti).
    Il fatto suscitò la curiosità telematica di Grazia, musicoterapeuta: dopo avermi chiesto l'età, ipotizzò che la mia inconsapevole attenzione per alcune canzoni degli anni '30 fosse dovuta a ragioni genetiche.
    Il fatto che tu hai sentito "quella inconsapevole" necessità è perché quelle canzoni erano nel DNA di tua madre... Probabilmente la tua nonna quando l'attendeva ascoltava quelle canzoni. Sarebbe interessante riuscire a fare una ricerca in merito. Al quarto mese di gestazione il bambino ha la facoltà di sentire i suoni, le voci, le musiche...
    Io stessa non capivo perché da bambina fossi affascinata dalla musica di Puccini: scoprii poi che era la passione della mia bisnonna, anzi lo stesso Puccini aveva frequentato i salotti del mio bisnonno...
    La tesi mi pare affascinante, ma nella fattispecie non potrei avvalorarla, specie in considerazione del fatto che mia nonna nacque e crebbe in ambiente contadino, i cui già scarsi contatti col mondo del pentagramma furono ulteriormente affievoliti dall'autarchia imperante negli anni del triste ventennio fascista, che a quanto ne so ostacolava la diffusione di musica straniera.

    D'altro canto, è pur vero che mi piaciucchiano anche i brani italici di quel periodo, come quelli rammentati da Zio Burp (Mille lire al mese, Maramao...) e reperibili nella raccolta acquistata in superoffertascontata qualche giorno fa al popopunto qui dietro l'angolo (auguri per la creatura!).

    23 ottobre 2005

    Chissà

    Chissà come sta andando il referendum per la proibizione della vendita di armi da fuoco e munizioni in Brasile.
    Chissà quanti minuti in tutto vi hanno dedicato, per esempio, i nostri telegiornali.

    20 ottobre 2005

    Flash mob P3, anzi P4

    Per l'iniziativa del 2 novembre lanciata da Arsenio per ricordare Pier Paolo Pasolini, i Pazziati ci saranno.

    Ci stiamo chiamando a raccolta, pubblicizzeremo luogo e ora.
    Probabile la sera in centro a Milano.

    Non so dirti come e quando
    ma vedrai si pazzierà.

    18 ottobre 2005

    Logografia

    Per allenarsi al Blogrodeo di domani, si può seguire un'antica segnalazione di Giavasan e andare a scrivere in 60 secondi su Oneword, come ho fatto io ieri per esempio.

    17 ottobre 2005

    Riapriamo i battenti

    Il Blogrodeo ricomincia a funzionare: mercoledì il gioco di scrittura online sarà lanciato da Placida, dalle 15:00 alle 21:00.

    È virtuale quel trofeo
    ma è il gioco che ti sfizia
    del rinato Blogrodeo
    fai girare la notizia!

    16 ottobre 2005

    Bloggando un film

    "Il problema, con i critici cinematografici [...] è che le loro critiche arrivano troppo tardi. I soldi sono già stati spesi, la pellicola è distribuita e non posso farci più nulla."
    Lo dice il regista scozzese David MacKenzie al suo amico blogger, Hugh di gapingvoid, il quale lancia l'idea di pubblicare la sceneggiatura ancora in corso di lavorazione per raccogliere commenti e suggerimenti e modificarla di conseguenza prima dell'inizio delle riprese (il prossimo gennaio).
    Detto fatto.

    15 ottobre 2005

    Ti giuro

    La vita è bella, anche perché non si finisce mai di scoprire, quindi non è mai troppo tardi per evolvere; azzardando, non sarà mai troppa la stanchezza per migliorare, purché ti lasci caricare da tutte le minipile che puoi reperire in giro, ovunque e comunque: tutto, ogni piccola cosa, gesti, visioni, gusti, sensazioni. Cogli, accogli, raccogli.

    Per esempio, che ne dici dei disegni d'un tratto e delle parole di solo_in_linea?

    Domani

    Qui alla Bovisa, per le Primarie si potrà votare al Circolo di via Mercantini 11.

    Ci andrò e mi sa che mi esprimerò per Bertinotti. Mica per simpatia, anzi. Piuttosto per spostare un po' l'ago, per toglierlo dalla solita vena, sempre sperando che cessi poi finalmente questa immensa overdose di merda.

    Se vuoi leggere ragionamenti articolati, vedi Vanz e Mafe (pro Bertinotti), cadavrexquis (pro Scalfarotto)... [elenco aperto a segnalazioni]

    14 ottobre 2005

    L'erba del vicino

    Non so chi ci scriva, ma questo Piano B è un blog interessante, denso nei contenuti e agile nella forma. Da seguire.

    13 ottobre 2005

    Bottegaia

    Ti pare dignitoso rispondere al mio saluto lasciando calare lo sguardo ai sacchetti che sto reggendo, stringendo la palpebra perfino, a scandagliare, a controllare, a cercar di capire, avida, che cosa ho acquistato altrove e non da te?

    12 ottobre 2005

    Quelli del 2002

    C'è sempre un'epoca dell'oro alle nostre spalle. Per i blog, come per molto altro in rete, il tempo sembra espandersi come dopo una fumatona di marocchino, cosicché pochi mesi son decenni e due-tre anni acquistano proporzioni bibliche. Tale quantomeno è la mia percezione sentendomi raccontare di come e quando avevo conosciuto per via telematica questa o quella persona.

    Per esempio, Pupa (smack*) aprì .millevocidentro. nell'agosto 2002... e finalmente è riuscita a farmi pervenire due simpatiche magliette, tramite Analize (i cui archivi, guarda caso, risalgono la corrente fino al settembre di quello stesso anno), investitasi fattorino per l'occasione.

    Così potrò ostentare su sfondo rosso la famosa frase coniata dalla geniale figlia di Bea: L'unione fa la storia, magari accompagnato dalla Cajuina che (ovviamente con molta più classe) sfoggerà la sua miniTshirt nera, anch'essa rigorosamente zuluzone.

    *ti mando un camion di baci!

    11 ottobre 2005

    A Milano in via Plinio 48

    Sto cercando di sbrigarmi, con questa traduzione sugli omega-3, perché stasera voglio andare da Metaverse, il posto di Zop, a godermi l'incontro con un po' di persone, con la scusa della presentazione di un'encomiabile iniziativa: la casetta editrice bloggante Untitl.Ed.

    10 ottobre 2005

    Di ringhiera

    Aveva le mani nodose e gli occhi buoni, l'andatura antica e il cognome di un grande scrittore che quasi certamente le era ignoto.
    Abbastanza maschilista da stupire vedendomi stendere le lenzuola: "Ma sua moglie non c'è? Cià che l'aiuto io" e da giustificare a suo modo la scelta femminista di rifiutare per tutta la vita l'idea di sposarsi: "Ho lavato già abbastanza panni per gli altri, senza doverlo fare anche per un marito."

    "Sono nata il dieci del dieci del millenovecentodieci", diceva, orgogliosa di salire senza aiuto a novant'anni suonati i sessantasei gradini fino al terzo piano. Per anni sperai nell'installazione di un ascensore nel palazzo, ché potesse goderselo per un po', ma cincischiarono tanto e tanto a lungo che fece in tempo a prendere quello definitivo.
    L'unico regalo di compleanno che riuscii a farle accettare fu un vasetto di marmellata casalinga, e fu mia la sua gioia nel vedersi, per una volta, oggetto di attenzioni gratuite.

    La ricordo ancora con viva simpatia: anche senza frequentare le rispettive dimore, su questi ballatoi capita di affezionarsi, a certe persone.

    09 ottobre 2005

    Blogrodeo va al cinema

    Il cortometraggio realizzato da Alberto Puliafito prendendo spunto da una sessione del Blogorodeo è una delle piccole magie rese possibili e facilitate dagli intrecci telematici, laddove la rete coincide con la voglia di fare e di comunicare. Provo un senso di gratitudine per tutti coloro che in un modo o nell'altro ci hanno messo lo zampino.

    Del nome e del soprannome

    Babsi Jones e Aladin & the Genius: due fotocamere verbali puntate sull'argomento, da diverse prospettive e in modo altrettanto interessante e, per me, condivisibile.

    Firmato:
    Giulio, ovvero Zu

    08 ottobre 2005

    Enzo

    Ti ho citato l'altro giorno, parlando con un'amica che si appresta con un po' d'angoscia a entrare nel mezzo secolo.
    Le dicevo che ho conosciuto uno, in gamba, che garantiva la bellezza di avere cinquant'anni (e oltre).
    Le dicevo che ogni età ha le sue bellezze, che da ragazzo vedevo (giustamente) le cose da un'altra prospettiva e i 30 mi parevano lontani, i 40 roba da vecchi. Ora ho 42 anni e posso dire che mi sto divertendo un sacco, riuscendo a gustare la vita più di qualche lustro fa.
    So che non sei e non sei stato il solo a dire quelle cose, ma l'hai fatto in modo convincente. Non conta solo quel che si dice, ma come lo si sa porgere agli altri.
    Tu lo hai saputo fare per bene, favorendo la germinazione di atteggiamenti positivi e a loro volta fecondi.

    Un abbraccio,
    Zu


    * ogni età ha le sue bellezze, forse anche dopo morti.
    (è solo un po' più complicata la comunicazione, alle volte)

    07 ottobre 2005

    Stasera Blubaluba

    Il cielo un po' così
    di nuovo venerdì
    probabile anzi certo
    stasera mi diverto
    mi sposterò in Brianza
    a fomentar la danza
    se ci verrai anche tu
    farai felice Zu.

    Blubaluba in concerto stasera al Mi Cantino di Monza, in via Dante 6, tel. 039 322970.

    06 ottobre 2005

    Non fotografo un tubo

    Il muro in camera da letto è stato operato: hanno sventrato questa porzione di palazzo mettendone a nudo le arterie, immonde quanto essenziali. Sostituiti i tubi degli scarichi centenari, ingombranti e solenni, con agili condotti in PVC arancione. Saranno di certo più pratici, a norma e tutto il resto, ma allo sguardo li connota un senso di precarietà e d'interscambiabilità da usa e getta. Innegabilmente in linea con lo scopo cui sono destinati, eppure ennesimo corpo estraneo in quelle mura di mattoni pieni e calce e sassi di un secolo fa.

    05 ottobre 2005

    Bella l'anteprima

    Mi piace questo scatto. L'inafferrabilità della musica*, l'attesa che prelude al piacere, il colore quasi pronto a farsi suono... Nel frattempo, i Blubaluba sono quasi pronti a risalire sul palco, privilegiati, con Aladin di nuovo a scattare e Broono di nuovo a riprenderci. E tu, ci sarai venerdì?

    * già, dove sta in realtà la musica? Nello strumento che la suona, nell'orecchio che la ascolta...

    L'ampolunatico

    A occhio e croce, anzi a stella e mezzaluna, questa volta il capodanno ebraico e l'inizio del ramadan più o meno coincidono.

    Auguri auguri, auguri a tutti! Possano le bizzarrie lunari armonizzare quel che i fanatismi mirano a frantumare: l'essere umano e il suo stupore di vivere.

    03 ottobre 2005

    Cielo iridato

    Sarà da fanatici, ma la data odierna per me oramai è un anniversario. Un po' particolare, lo ammetto, ma è ancora vivissimo il ricordo delle sensazioni visive e delle relative emozioni di quando quattro anni fa, ad anticipare l'ora del tramonto, si stagliò verso est e lì rimase a farsi rimirare a lungo un arcobaleno doppio a tutto sesto. Lo vidi dal ballatoio di questa stessa dimora, a Milano Bovisa, rendendone partecipi familiari, persone care e vicini di casa.

    Quel giorno, il bacio tra cielo e terra si allargò ad abbracciare il possibile e l'impossibile con la meraviglia delle meraviglie, perfino qui.
    Un arcobaleno, anche meno spettacoloso, anche normale, perfino dimezzato o ridotto a simulacro, ridona la serenità allo sguardo, strappandolo alla malinconia proprio come il vento strappa il cielo all'insistente dispotismo delle precipitazioni.
    Un arcobaleno col buio non può essere, ma perfino ora, seppure non lo vedo, ne fiuto il potenziale avvento in uno dei prossimi giorni, quando (presumibilmente*) spioverà.

    * aver letto e riletto Cent'anni di solitudine induce a un'estrema prudenza riguardo a siffatte valutazioni.

    02 ottobre 2005

    Assenza di documentazione

    Quante volte si dice, quante volte si sente: Ah, se avessi avuto la macchina da presa! oppure: Questa era da registrare... o magari: Grrr, proprio adesso doveva finire il rullino?
    Un rammarico che nasce dal desiderio, dalla voglia o dall'ansia, a seconda che si voglia condividere, rivivere artificialmente o cercare di catturare un'emozione.

    Fa piacere poter ripercorrere audiovisivamente i momenti passati, gli istanti trascorsi e perduti nel soffio che scioglie le nevi, che agita i mari e rinnova i colori dopo le piogge. Un'immagine un suono un profumo, comunque riprodotti, sono un ausilio talvolta prezioso, lo concedo.

    Pian piano però ho imparato a saperne anche fare a meno, fidandomi della memoria polisensoriale sulla quale lascio s'imprimano i segni del vivere, di giorno in giorno e di notte, vibrante riacceso smagato o quando mi tingo di blu.
    Ho la fortuna di mantenere vivi parecchi ricordi e di riuscire a pescarvi con una rete a maglie non troppo allentate. Qualcosa ovviamente sfuggirà, ma se ti fidi, posso testimoniare che quei due hanno dato spettacolo, l'altra sera.


    a cura di Giulio Pianese

    scrivimi