30 settembre 2026

Come fossero farfalle

Impossibile star dietro a tutto. Irragionevole illudersi di controllarlo. Tante cose succedono, corrono via veloci, tanti pensieri si affastellano, le incombenze tendono a soffocarci prima che le si possa evadere, ogni istante fugge via quando si cerca di afferrarlo. 
Eppure, in ogni momento agiamo, con il corpo e con la mente, facciamo succedere cose, intrecciamo relazioni con parole e sguardi. E ogni volta che ci ricordiamo di apprezzare gli istanti come fossero farfalle, ammirandoli e godendone senza pretendere di agguantarli, ne dilatiamo la portata e il respiro.

Anche il nostro respiro necessita d'un ampio ambio, d'una fluidità flottante che appiani le asperità dell'incedere. Il nostro respiro vuole essere ampliato dal sorriso rasserenante che pare inondarci il torace in certe magiche occasioni, allorquando è nutrito da affettuose intese e dalla musica. Un sorriso da cuorcontento, il vero respiro dell'anima. 


a cura di Giulio Pianese

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