17 maggio 2005
16 maggio 2005
15 maggio 2005
Una giornata al mare
Framura, Montaretto, Casa del Popolo. La Destinazione.
Bovisa, bimbi, zii. L'Appoggio.
Milano, pioggia, autostrada. La Partenza.
Nella micropiazzetta ci viene incontro una persona: è la ristoratrice, gli altri sono già a tavola, dice, venite a mangiare, scaricherete dopo gli strumenti.
Trofie, pansotti, frittomisto. La Gola.
Vino, racconti, risate. La Tavola.
Cavi, mixer, casse. La Ginnastica.
Nella sala del banchetto nuziale vengo attratto irresistibilmente: abbracci e baci e affetto antico e nuovo a questi sposi per amore, e a chi di amore li circonda da vicino.
Alimentazione, collegamenti, volumi. La Tecnica.
Prova, ah, prova. Il Suono.
Strumenti, voci, spie. Il Check.
Nello spazio coperto all'aperto suoniamo un paio di pezzi e alcuni fuoriusciti ci applaudono. Ehi, è solo la prova volumi, comunque grazie.
Ciao, sì, piacere. Le Conoscenze.
Mammamia, smack, pciuik. Gli Incontri.
  ,   ,   . Le Evocazioni.
Nell'edificio e in modo palpabile nell'intero spazio circostante, l'atmosfera è carica di gioia. Magnetica, visto che i cellulari non prendono.
Torta, sposi, taglio. La Festa.
Spumante, bicchieri, brindisi. Il Quasicisiamo.
Dolci, frutta, rispumante. L'Attesa.
Nello stanzino al piano superiore ci cambiamo tutti. Sulla scena siamo sempre noi, ma diversi.
Black Sound Machine. La Band.
Black Sound Machine. La Presenza.
Black Sound Machine. Il Concerto.
Nella scaletta ci sono i brani per i quali Alfredo (nostro ex tastierista, gentilissimo a rispondere alla chiamata d'emergenza) mi ha dato l'OK. Vanno tutti bene, a quanto pare. Ci si diverte, si balla, c'incantiamo a guardare mentre emaniamo godimento insieme alla musica che esce e avvolge noi e chi ascolta con tutto il corpo, uomini donne bambini e nascituri (bellissimo vedere quel paio di pancioni agitarsi al ritmo nero dell'anima).
Eseguiamo tutta la scaletta, primo tempo: Intro + Hold On I'm Coming, Flip Flop and Fly, Unchain My Heart, Hit The Road Jack + Tu vuo' fa' l'americano, Minnie The Moocher, In The Midnight Hour, Chain Of Fools, Make It Funky, I Feel Good, Treat Her Right, Everybody Needs Somebody, Satisfaction, Sex Bomb, Think.
E dopo una breve pausa riattacchiamo: Peter Gunn Theme, Hard To Handle, Mustang Sally + Mr. Pitiful, Respect, Proud Mary, What'd I Say, Jail House Rock, Long Train Running + Lady Marmelade, Land of 1000 Dances, Get Up Off-A That Thing, Sweet Home Chicago.
Il saluto finale dovrebbe essere La pelle nera, ma non ci lasciano andare.
Di certo non ci dispiace, e allora riproponiamo Flip flop e chiudiamo con I Can't Turn You Loose e Shake Your Tailfeather.
Un sudore sano da divertimento scatenato accomuna tutti quanti.
Nella tiepida quiete del crepuscolo percepisco forte la dolce energia di chi ti è grato col sorriso del cuore.
E mentre dal parapetto a strapiombo sul mare indugio tra il sole appena tramontato e il crescente giunto a rilevarlo, mi guardo intorno e trovo difficile si possa immaginare che è stato il penultimo concerto di questa formazione.
Bovisa, bimbi, zii. L'Appoggio.
Milano, pioggia, autostrada. La Partenza.
Nella micropiazzetta ci viene incontro una persona: è la ristoratrice, gli altri sono già a tavola, dice, venite a mangiare, scaricherete dopo gli strumenti.
Trofie, pansotti, frittomisto. La Gola.
Vino, racconti, risate. La Tavola.
Cavi, mixer, casse. La Ginnastica.
Nella sala del banchetto nuziale vengo attratto irresistibilmente: abbracci e baci e affetto antico e nuovo a questi sposi per amore, e a chi di amore li circonda da vicino.
Alimentazione, collegamenti, volumi. La Tecnica.
Prova, ah, prova. Il Suono.
Strumenti, voci, spie. Il Check.
Nello spazio coperto all'aperto suoniamo un paio di pezzi e alcuni fuoriusciti ci applaudono. Ehi, è solo la prova volumi, comunque grazie.
Ciao, sì, piacere. Le Conoscenze.
Mammamia, smack, pciuik. Gli Incontri.
  ,   ,   . Le Evocazioni.
Nell'edificio e in modo palpabile nell'intero spazio circostante, l'atmosfera è carica di gioia. Magnetica, visto che i cellulari non prendono.
Torta, sposi, taglio. La Festa.
Spumante, bicchieri, brindisi. Il Quasicisiamo.
Dolci, frutta, rispumante. L'Attesa.
Nello stanzino al piano superiore ci cambiamo tutti. Sulla scena siamo sempre noi, ma diversi.
Black Sound Machine. La Band.
Black Sound Machine. La Presenza.
Black Sound Machine. Il Concerto.
Nella scaletta ci sono i brani per i quali Alfredo (nostro ex tastierista, gentilissimo a rispondere alla chiamata d'emergenza) mi ha dato l'OK. Vanno tutti bene, a quanto pare. Ci si diverte, si balla, c'incantiamo a guardare mentre emaniamo godimento insieme alla musica che esce e avvolge noi e chi ascolta con tutto il corpo, uomini donne bambini e nascituri (bellissimo vedere quel paio di pancioni agitarsi al ritmo nero dell'anima).
Eseguiamo tutta la scaletta, primo tempo: Intro + Hold On I'm Coming, Flip Flop and Fly, Unchain My Heart, Hit The Road Jack + Tu vuo' fa' l'americano, Minnie The Moocher, In The Midnight Hour, Chain Of Fools, Make It Funky, I Feel Good, Treat Her Right, Everybody Needs Somebody, Satisfaction, Sex Bomb, Think.
E dopo una breve pausa riattacchiamo: Peter Gunn Theme, Hard To Handle, Mustang Sally + Mr. Pitiful, Respect, Proud Mary, What'd I Say, Jail House Rock, Long Train Running + Lady Marmelade, Land of 1000 Dances, Get Up Off-A That Thing, Sweet Home Chicago.
Il saluto finale dovrebbe essere La pelle nera, ma non ci lasciano andare.
Di certo non ci dispiace, e allora riproponiamo Flip flop e chiudiamo con I Can't Turn You Loose e Shake Your Tailfeather.
Un sudore sano da divertimento scatenato accomuna tutti quanti.
Nella tiepida quiete del crepuscolo percepisco forte la dolce energia di chi ti è grato col sorriso del cuore.
E mentre dal parapetto a strapiombo sul mare indugio tra il sole appena tramontato e il crescente giunto a rilevarlo, mi guardo intorno e trovo difficile si possa immaginare che è stato il penultimo concerto di questa formazione.
12 maggio 2005
11 maggio 2005
Boogie
Non trovo più il post di Voglia di terra in cui lessi il suggerimento, ma è già la seconda volta che applico una perla di saggezza del contadino: "prima di buttare via un oggetto, smontalo o aprilo per capire com'è fatto e come funziona".
Così, insieme ai miei piccoli, l'altra volta ho smantellato un regolabarba giunto al capolinea dopo nove anni di onorato servizio, oggi uno spazzolino elettrico nato e vissuto con il difetto di non avere le setole sostituibili.
Ti assicuro che è una vera soddisfazione andare anche materialmente al cuore delle cose, valicare la sottile membrana del mistero da cui ci separa la banalità dell'utilizzo ignorante; ed è bello ritrovarsi con l'identico orgoglio ostentato dai cuccioli quando impugnano attrezzi veri e intervengono su oggetti del mondo adulto, quello in cui si sbaglia da professionisti.
Così, insieme ai miei piccoli, l'altra volta ho smantellato un regolabarba giunto al capolinea dopo nove anni di onorato servizio, oggi uno spazzolino elettrico nato e vissuto con il difetto di non avere le setole sostituibili.
Ti assicuro che è una vera soddisfazione andare anche materialmente al cuore delle cose, valicare la sottile membrana del mistero da cui ci separa la banalità dell'utilizzo ignorante; ed è bello ritrovarsi con l'identico orgoglio ostentato dai cuccioli quando impugnano attrezzi veri e intervengono su oggetti del mondo adulto, quello in cui si sbaglia da professionisti.
10 maggio 2005
80 voglia di libri
L'anno scorso c'erano i blogger, oggi sarà Jules Verne a inaugurare Passepartout, festival letterario che in questa seconda edizione è soprattutto lusofono.
Ad Asti fino al 15 maggio.
Ad Asti fino al 15 maggio.
Finalmente
Pubblicato il responso del "blogrodeo pazziato": la giuria ha deliberato e possiamo dunque annunciare che il vincitore è... scritto qui.
07 maggio 2005
Una giornata non
Non sono andato al salone del libro e mi perderò anche la festa di stasera. Però ho telefonato e so che ci saranno altre occasioni per ogni cosa.
Non sono andato in avanscoperta in quel bel castello. Però mi hanno telefonato e l'entusiasmo condiviso mi fa ben sperare.
Non ho potuto fare a meno di concedermi una pennichella sul divano. Però ho fotografato le chiome dei caduti che salutano, mosse da vento e sole.
Non mi tolgo di dosso, non completamente, una malinconia poco giustificabile. Al momento, non trovo l'antidoto nemmeno nella miriade di vibrazioni positive vicine e lontane nel tempo e nello spazio. Tanto più arduo sarebbe trovarlo in letture scarificanti. Però meritano tanto, tutte, e le risegnalo: stanno nella pagina due centesimi di quel genio pallido di Hotel Messico.
Non sono andato in avanscoperta in quel bel castello. Però mi hanno telefonato e l'entusiasmo condiviso mi fa ben sperare.
Non ho potuto fare a meno di concedermi una pennichella sul divano. Però ho fotografato le chiome dei caduti che salutano, mosse da vento e sole.
Non mi tolgo di dosso, non completamente, una malinconia poco giustificabile. Al momento, non trovo l'antidoto nemmeno nella miriade di vibrazioni positive vicine e lontane nel tempo e nello spazio. Tanto più arduo sarebbe trovarlo in letture scarificanti. Però meritano tanto, tutte, e le risegnalo: stanno nella pagina due centesimi di quel genio pallido di Hotel Messico.
06 maggio 2005
Non è questo il giorno
Oggi il sito del blogrodeo restituisce una pagina bianca: rimandati sono dunque i verdetti promessi a cura dei pazziati.
Programmi ruspanti
Li stanno massacrando... hanno massacrato gli alberi qui di fronte. Immagino stiano per mettere in atto il progetto presentato anni fa in quartiere dall'assessore Lupi (di Forza Italia) per il nuovo politecnico. Niente da ridire sulla costruzione di strutture universitarie, però togliendoci il verde ci tolgono il respiro.
Anni fa Nando Dalla Chiesa si presentò come candidato sindaco di Milano inserendo nel programma un punto che mi parve molto interessante: concedere l'edificabilità in tutte le aree dismesse periferiche, a patto che il 50% della superficie fosse adibita a verde pubblico. Una soluzione che avrebbe prodotto notevoli benefici per tutti, dagli speculatori ai comuni cittadini.
Purtroppo però quelle elezioni le vinse Formentini, con la Lega che prometteva ovunque "ampi parcheggi".
E oggi, tutt'al più, il verde viene ipotizzato all'interno delle corone di edifici e siamo ancora una volta alla privatizzazione della natura.
I lupi di cui fino ai primi del Novecento si registrava la presenza in Bovisa erano canidi selvaggi, ma di sicuro non avrebbero mai fatto abbattere betulle belle come quelle che accarezzavo con lo sguardo ogni giorno.
04 maggio 2005
Ti anticipo il tema
Domani, a partire dalle 12:05, avrai cinque ore di tempo per partecipare a un blogrodeo che sarà in qualche modo collegato alla Pazziata prossima ventura.
Non dimenticarti la vena creativa, ricordati la tastiera, appiccica un promemoria sul mouse, trova l'antidoto all'oblio!
Non dimenticarti la vena creativa, ricordati la tastiera, appiccica un promemoria sul mouse, trova l'antidoto all'oblio!
Di nido in nido
Il giorno tradizionalmente dedicato ai traslochi è quanto mai propizio a illuminare la sensazione provata qualche sera fa, constatando che l'invito a cena da Sphera coincideva con l'inaugurazione assoluta della sua nuova casa.
Mi sono sentito onorato e anche responsabilizzato, ma non è stato faticoso comunicare gioia e godimento alla combriccola riunita a tavola, anche grazie alle prelibatezze ritualmente offerte e condivise.
I lavori in corso per la pazziata, movente ufficiale del simposio, non avrebbero potuto trovare scenario più appropriato: tra poche ore un altro ritrovo (da Rillo) ci aiuterà a capire fino a che punto siamo a buon punto e cosa fatta capo ha o se la cosa va rifatta perché è stato un punto e a capo.
Nel frattempo, il 12 giugno si avvicina.
Mi sono sentito onorato e anche responsabilizzato, ma non è stato faticoso comunicare gioia e godimento alla combriccola riunita a tavola, anche grazie alle prelibatezze ritualmente offerte e condivise.
I lavori in corso per la pazziata, movente ufficiale del simposio, non avrebbero potuto trovare scenario più appropriato: tra poche ore un altro ritrovo (da Rillo) ci aiuterà a capire fino a che punto siamo a buon punto e cosa fatta capo ha o se la cosa va rifatta perché è stato un punto e a capo.
Nel frattempo, il 12 giugno si avvicina.
02 maggio 2005
Una rondine... fa due nidi
Succede nel pianerottolo della casa di ringhiera in cui abito da una decina d'anni, qui alla Bovisa.
I simpatici volatili erano soliti nidificare su una tubazione posta poco sopra la porta d'ingresso della dirimpettaia. Bellissimo seguire le fasi di nidificazione, posa e cova, nascita dei pulcini, svezzamento e involo. Solo che un paio d'anni fa, stufa degli scacazzamenti, dei pigolii, del garrire e dei pigiama party di quei pennuti, la diretta interessata ha fatto togliere il nido da non so quale autorità sanitaria.
L'anno scorso, sdegnose, non sono tornate. Qualche settimana fa, invece, hanno deciso di ricominciare ad allietarci con la loro presenza. Questo finché le vicine di casa (per altri versi davvero care persone) non si sono accordate per eliminare il disturbo.
Sconcerto, raccapriccio, delusione da parte nostra e lacrime trattenute a stento dai piccoli (Lorenzo comunque se ne faceva una ragione postulando che le rondini avrebbero pur sempre potuto trasferirsi sul tetto "senza più pvoblemi"). Al che, evidentemente impietosite, le bestiole in quattro e quattr'otto hanno rimediato mettendo su casa proprio sopra la nostra porta e sotto la nostra protezione.
C'è qualcosa da imparare in tutto ciò? Forse sì: "Guarda in su, rallegrati, benedici il creato, ma non farlo a bocca aperta!"
I simpatici volatili erano soliti nidificare su una tubazione posta poco sopra la porta d'ingresso della dirimpettaia. Bellissimo seguire le fasi di nidificazione, posa e cova, nascita dei pulcini, svezzamento e involo. Solo che un paio d'anni fa, stufa degli scacazzamenti, dei pigolii, del garrire e dei pigiama party di quei pennuti, la diretta interessata ha fatto togliere il nido da non so quale autorità sanitaria.
L'anno scorso, sdegnose, non sono tornate. Qualche settimana fa, invece, hanno deciso di ricominciare ad allietarci con la loro presenza. Questo finché le vicine di casa (per altri versi davvero care persone) non si sono accordate per eliminare il disturbo.
Sconcerto, raccapriccio, delusione da parte nostra e lacrime trattenute a stento dai piccoli (Lorenzo comunque se ne faceva una ragione postulando che le rondini avrebbero pur sempre potuto trasferirsi sul tetto "senza più pvoblemi"). Al che, evidentemente impietosite, le bestiole in quattro e quattr'otto hanno rimediato mettendo su casa proprio sopra la nostra porta e sotto la nostra protezione.
C'è qualcosa da imparare in tutto ciò? Forse sì: "Guarda in su, rallegrati, benedici il creato, ma non farlo a bocca aperta!"
01 maggio 2005
29 aprile 2005
Lessico da baciare
Quando scrissi delle canzoni anni '30 che mi vanno a toccare nel profondo, dimenticai di menzionarne una, bellissima e strappacuore, in portoghese. Anche in questo caso, si tratta di un pezzo che apprezzai in una versione recente senza sapere a quale data risalisse la composizione.
Lábios Que Beijei la ascolto nella stupenda interpretazione di Caetano Veloso (registrata dal vivo in Fina Estampa, 1994), ma fu lanciata nel 1937 da Orlando Silva.
In Lessico da amare puoi leggerne il testo e la traduzione (a cura della gentilissima Tina Cuppari).
Lábios Que Beijei la ascolto nella stupenda interpretazione di Caetano Veloso (registrata dal vivo in Fina Estampa, 1994), ma fu lanciata nel 1937 da Orlando Silva.
In Lessico da amare puoi leggerne il testo e la traduzione (a cura della gentilissima Tina Cuppari).
28 aprile 2005
Amagramma
Riccionascosto mi scrive a proposito di Specchi:
oltre a "perso" e "preso", c'è un'altra parola che può essere anagramma o, in amore, sinonimo: "spero". Che si nutre dell'una e dell'altra, ed entrambe alimenta... l'una per attrarla, l'altra per tenerla lontana. In fondo, "spero" è un ponte tra "preso" e "perso".
26 aprile 2005
Fratellanza
Ieri durante la manifestazione ho portato in braccio Lorenzo al cospetto di "quello che canta Ale Brider". Lui è stato simpatico e gliel'ha anche accennata all'orecchio, ma il mammosauro, colto da improvvisa timidezza, ha fatto il ritroso.
Solo a sera, grazie a questa fotografia, ho capito di essermi trovato a pochi metri da Babsi, autrice dello scatto (e di altri 59).
A proposito: tra tanti fratelli di giornata, ho incontrato anche quello di sangue, Beppe, con moglie e figlioletta. Siamo una famiglia coraggiosa, vero? Dico: portare lì i nostri bambini, a rischio ce li mangiassero!
Solo a sera, grazie a questa fotografia, ho capito di essermi trovato a pochi metri da Babsi, autrice dello scatto (e di altri 59).
A proposito: tra tanti fratelli di giornata, ho incontrato anche quello di sangue, Beppe, con moglie e figlioletta. Siamo una famiglia coraggiosa, vero? Dico: portare lì i nostri bambini, a rischio ce li mangiassero!
25 aprile 2005
Musica e memoria
Milano, Bovisa. Dopo il giro delle lapidi, in piazza Bausan una bellissima accoglienza musicale grazie alla Banda degli Ottoni a Scoppio e alla Banda Roncati, poi tutti al circolino:

Nel pomeriggio li abbiamo raggiunti in manifestazione, percorrendo insieme a loro l'ultimo tratto del corteo.
Là in mezzo, un appuntamento riuscito sarebbe stato pura utopia, ma la magia di questo giorno di festa funziona davvero e così diversi incontri speciali e inattesi si sono succeduti piacevolmente.
In piazza Duomo, felici per la presenza simbolicamente importante del Presidente della Repubblica, siamo stati tanto pazienti da sorbirci fino in fondo le sue prudenti ovvietà (potevi almeno dire "Pisa merda", dai).
Nel pomeriggio li abbiamo raggiunti in manifestazione, percorrendo insieme a loro l'ultimo tratto del corteo.
Là in mezzo, un appuntamento riuscito sarebbe stato pura utopia, ma la magia di questo giorno di festa funziona davvero e così diversi incontri speciali e inattesi si sono succeduti piacevolmente.
In piazza Duomo, felici per la presenza simbolicamente importante del Presidente della Repubblica, siamo stati tanto pazienti da sorbirci fino in fondo le sue prudenti ovvietà (potevi almeno dire "Pisa merda", dai).
24 aprile 2005
23 aprile 2005
25 aprile alla Bovisa
22 aprile 2005
B.S.M. tonight!
Un po' di energia elettrica, cavi, microfoni, qualche faretto, gli immancabili beveraggi e l'aria si scalderà di note e vibrazioni Soul, Rhythm&Blues, Funky con la Black Sound Machine, ovvero: voce (Zu), voci e cori (Elisa, Gabriella, Marina), sezione fiati (Angelo sax tenore, Ivan tromba, Mauro sax tenore, Sergio sax contralto), tastiera (Enzo), chitarra (Matteo), basso (Vincenzo) e batteria (Roberto).
Stasera al Mi Cantino, in via Dante 6 a Monza.
Inizio concerto ore 22:30 circa, decisamente meglio prenotarsi allo 039 322970.
Stasera al Mi Cantino, in via Dante 6 a Monza.
Inizio concerto ore 22:30 circa, decisamente meglio prenotarsi allo 039 322970.
21 aprile 2005
Verso il 25 aprile
Soprattutto se ti chiedi perché, leggi questo post di Babsi ospitato sul blog di Roquentin.
19 aprile 2005
Specchi
Detta dal ritardatario Fraps ripensando al dannato momento in cui, trafelato, vide sfuggirgli il convoglio che avrebbe dovuto portarlo dalla morosa: "Preso e perso sono anagrammi, dunque è solo una questione di sfumature."
Replica di Narsil con lo sguardo rapito dalla vita: "Se sei innamorato e li pensi riferiti a una persona, preso e perso sono sinonimi."
Attimi persi tra gli appunti presi in funzione della pazziata prossima ventura (a Castel Beseno).
Replica di Narsil con lo sguardo rapito dalla vita: "Se sei innamorato e li pensi riferiti a una persona, preso e perso sono sinonimi."
Attimi persi tra gli appunti presi in funzione della pazziata prossima ventura (a Castel Beseno).
17 aprile 2005
Frammentariamente
Così si sorbisce il reale, così colpisce il flusso di informazioni considerazioni arguzie minuzie, così finisce anche su CuT'n'PaStE, quasi ogni giorno.
16 aprile 2005
Musica per gli occhi
Queste raffigurazioni di brani musicali (trovate su segnalazione di Gaspar) mi sembrano corredo ideale se non indispensabile per RadioSéverine.
14 aprile 2005
Leggere e rileggere... l'oggetto
Una delle caratteristiche del Journal!, ovvero l'aggregatore promosso da Giuseppe Granieri, è la presenza delle comunità tematiche: chi inserisce un proprio intervento nel Blog Aggregator ha facoltà di segnalarlo anche a una delle "community" cui si è iscritto.
Logica vuole, e correttezza consiglia, che l'argomento del post segnalato coincida con l'oggetto della community, altrimenti si perderebbe il senso di una classificazione dei contenuti utile al fruitore, un lettore che in quel momento intenda rivolgere il suo interesse a un particolare ambito.
Come moderatore di Leggere e rileggere, mi sono sentito costretto a ribadirne l'oggetto, talvolta trascurato da chi propone segnalazioni fuori tema: "qui si rendono pubbliche le impressioni o le emozioni suscitate dai libri, per uno scambio di consigli, segnalazioni, pareri..."
Scusandomi per la pedanteria, ti invito a esprimere pubblicamente nei commenti qui sotto eventuali dubbi, perplessità, suggerimenti riguardo a questa precisazione.
Logica vuole, e correttezza consiglia, che l'argomento del post segnalato coincida con l'oggetto della community, altrimenti si perderebbe il senso di una classificazione dei contenuti utile al fruitore, un lettore che in quel momento intenda rivolgere il suo interesse a un particolare ambito.
Come moderatore di Leggere e rileggere, mi sono sentito costretto a ribadirne l'oggetto, talvolta trascurato da chi propone segnalazioni fuori tema: "qui si rendono pubbliche le impressioni o le emozioni suscitate dai libri, per uno scambio di consigli, segnalazioni, pareri..."
Scusandomi per la pedanteria, ti invito a esprimere pubblicamente nei commenti qui sotto eventuali dubbi, perplessità, suggerimenti riguardo a questa precisazione.
13 aprile 2005
10 aprile 2005
Uno Chef per i pazziati
Ieri sera, conviviale occasione con la scusa della Pazziata 2*, ho avuto modo di verificare che sottotitolando "il mio regno è la cucina", lo Zio Masciu non millanta affatto: complimenti per il risotto, Chef!
* in realtà è stata una serata davvero produttiva: le idee si moltiplicano e comincia a delinearsi quel che faremo succedere in quel castello il 12 giugno prossimo.
* in realtà è stata una serata davvero produttiva: le idee si moltiplicano e comincia a delinearsi quel che faremo succedere in quel castello il 12 giugno prossimo.
08 aprile 2005
Minuti distinguo
Su Maltusiani&C oggi m'è scappato detto:
Fonte d'ispirazione del giochino, una frase di Roberto Zanini riportata da Babsi: Il presidente ha detto che gli italiani hanno perso un padre. Quello di chi scrive è vivo, vivissimo, e non ha alcun bisogno di sostituti.
Non è papà un papà se non l'ho accanto
né un papa lo sarà se non lo accento.
Fonte d'ispirazione del giochino, una frase di Roberto Zanini riportata da Babsi: Il presidente ha detto che gli italiani hanno perso un padre. Quello di chi scrive è vivo, vivissimo, e non ha alcun bisogno di sostituti.
Matinée
Io del giornale leggo sempre i necrologi e i cinema. Se è morto qualcuno che conosco vado al funerale. Se no vado al cinema.
(Walter Valdi)
Mi sa proprio, mi sa, che a Roma sono poche le sale aperte di mattina, mi sa.
(Walter Valdi)
Mi sa proprio, mi sa, che a Roma sono poche le sale aperte di mattina, mi sa.
07 aprile 2005
Raffigurazione dinamica
Una cosa del genere, credo, rende bene l'idea di quando ci si trova sommersi di cose da fare.
[da uno spunto di Ander Costruksciòn]
06 aprile 2005
Grazie per l'apprezzamento!
Questo contributo mi è valso la menzion d'onore al blogrodeo sull'immortalità.
Una bella soddisfazione, e in ogni caso sempre meglio che perdere 11 a 2.
Una bella soddisfazione, e in ogni caso sempre meglio che perdere 11 a 2.
Eppur si sente
"questa è una radio a tutti gli effetti, tranne quelli sonori"
[RadioSéverine, la prima radio per non udenti]
[RadioSéverine, la prima radio per non udenti]
05 aprile 2005
Sai che sei ancora in tempo a votare?
Naturalmente mi riferisco al BlogRodeo.
Infatti fino alle ore 12 di oggi, dopo aver letto i contributi, puoi esprimere le tue preferenze (fino a un massimo di tre).
Infatti fino alle ore 12 di oggi, dopo aver letto i contributi, puoi esprimere le tue preferenze (fino a un massimo di tre).
04 aprile 2005
Urologi di tutto il mondo unitevi!
La vescica non c'entra: si tratta del blogrodeo sumero, che Gilgamesh lancerà oggi e che si svolgerà dalle ore 12 alle 17.
Prova anche tu a domare l'Uro selvaggio.
Prova anche tu a domare l'Uro selvaggio.
03 aprile 2005
Se ne fa un altro
Milano, Bovisa. Ho votato al seggio 1176 per la coalizione di Sarfatti accordando la preferenza ad Agostinelli, capolista di Rifondazione Comunista.
02 aprile 2005
Paz-zia-ta, paz-zia-ta, paz-zia-ta...
Eravamo in sei con le gambe sotto lo stesso tavolo, ma le idee di base le avevamo puntualizzate in cucina, tra fornelli e gintonic. Riabbracciare Fraps, Mike, Narsil, Rillo, conoscere più da vicino Copiascolla, prendere appuntamento con Sphera, rivolgere un pensiero agli assenti, che magariforsechissà saliranno sul convoglio in corsa, sentire un possibile riferimento per la colonna sonora, tutto col sorriso in volto e il cuore in ascolto.
La Pazziata versione 2 è ancora un embrione, ma promette bene.
E se il "cosa" non è ancora ben delineato, il "dove" ci è già stato indicato.
Mica poco avere una meta, no?
P.S.: tra gli altri pezzi presenti su quel CD, casualmente (se davvero le cose succedessero per caso) c'era anche questo, cui è seguita una telefonata a sorpresa. Ora mi viene in mente che non sarebbe nemmeno fuori tema...
La Pazziata versione 2 è ancora un embrione, ma promette bene.
E se il "cosa" non è ancora ben delineato, il "dove" ci è già stato indicato.
Mica poco avere una meta, no?
P.S.: tra gli altri pezzi presenti su quel CD, casualmente (se davvero le cose succedessero per caso) c'era anche questo, cui è seguita una telefonata a sorpresa. Ora mi viene in mente che non sarebbe nemmeno fuori tema...
01 aprile 2005
31 marzo 2005
Oh, cielo!
Oggi nel tardo pomeriggio pioveva mentre il sole fissava imperterrito la precipitazione. Volgendomi a oriente ho cercato con gli occhi l'arcobaleno, invano. Niente baci colorati per oggi.
30 marzo 2005
Tempo da lupi (della montagna)
Nei prossimi giorni il tempo lo vorrei rubare per regalarne un po' a Bruno Massera, affinché questo ragazzino ultraottantenne riesca a recarsi personalmente presso una scuola elementare ove è stata richiesta la presenza di un partigiano che risponda alle domande dei bambini, per fortuna ancora curiosi e desiderosi di sapere.
Così mi farò dattilografo per i suoi scritti notturni, un mattoncino per contribuire alla costruzione della memoria, che va onorata almeno come l'anno scorso.
Così mi farò dattilografo per i suoi scritti notturni, un mattoncino per contribuire alla costruzione della memoria, che va onorata almeno come l'anno scorso.
28 marzo 2005
Quando il cinema è cinema
La vita è un miracolo, di Emir Kusturica
Ingredienti: di tutto. Quantità: di più. Con questa ricetta, lo sappiamo, si potrebbe rischiare il disgusto, invece con finta nonchalance il cuciniere ottiene un accurato pasticcio di iperverità, da assaporare per più di 2 ore e mezza.
Con l'amato regista jugoslavo il cinema è cinema, l'immagine la fa da padrona e si moltiplica in uno strepitoso affollamento in cui il surreale e il grottesco risultano i modi più efficaci di rendere l'idea, come quando i finchecèguerra sniffano coca sparsa sui binari procedendo in notturno convoglio tra l'allegria mercenaria di musicanti e sculettanti.
L'ambientazione, ci dice un sottotitolo, è "Bosnia 1992" e le vicende belliche sono richiamate fedelmente, nel senso che non ci ho capito una mazza, proprio come accadde all'epoca dei fatti. Tra i flash storici, l'informazione televisiva viene mostrata per quel che è: show allestito dal di fuori, manipolazione al servizio dell'audience. Questo Kusturica, che non disdegna l'epilogo addolcito, ci dà la soddisfazione dell'unica risposta possibile a quell'invadente strumento: un bel rutto microfonato.
Presenti in ogni scena, gli animali sono testimoni, protagonisti, simboli della miscela indissolubile vita-morte. Anche la musica è sempre presente, inscindibile dal vivere in tutte le sue manifestazioni. Viene suonata, ballata, ascoltata, vissuta e non discrimina buoni e cattivi.
Modernità e tradizione, natura e tecnologia convivono dinamicamente in un gioco di contrasti dal sapore ora piccante ora amaro. Cibo donne armi treno alcol, tutto quanto fa spettacolo, mentre il confine tra passione e violenza si assottiglia fisicamente e anche metaforicamente, se rivediamo la scena della partita di calcio che evoca l'escalation agonismo-rissa-guerra senza soluzione di continuità.
Umanità, diversità, animalità, tutto erompe con forza, ma la potenza suprema si chiama amore, un trasporto raffigurato da simboli vivi, quali la barella che fa sbarellare o il letto che vola nello spazio e nel tempo. Amore capace di sfidare la guerra, senza però intenerirla: i cecchini lo riconoscono, ma sparano ugualmente.
La commistione tragedia-commedia ha davvero un sapore shakespeariano, e la capacità drammaturgica è anche quella di alleviare il pathos con la serie di vaccate pronunciate dal minuscolo attendente del coriaceo capitano Aleksic, il soldato dal volto umano interpretato dal figlio del regista.
Il miracolo della vita è proprio l'amore: lieve come la bellezza autentica di Sabaha, tenace come l'ottimismo di Luka, generoso nel darsi a chi sa che l'esistenza va succhiata da un uovo crudo, sorridendo.
L'ottimista ostinato avrà un unico cedimento, ma sarà salvato. Forse perché l'amore è cosa sacra, come ben sanno anche gli asini.
Ingredienti: di tutto. Quantità: di più. Con questa ricetta, lo sappiamo, si potrebbe rischiare il disgusto, invece con finta nonchalance il cuciniere ottiene un accurato pasticcio di iperverità, da assaporare per più di 2 ore e mezza.
Con l'amato regista jugoslavo il cinema è cinema, l'immagine la fa da padrona e si moltiplica in uno strepitoso affollamento in cui il surreale e il grottesco risultano i modi più efficaci di rendere l'idea, come quando i finchecèguerra sniffano coca sparsa sui binari procedendo in notturno convoglio tra l'allegria mercenaria di musicanti e sculettanti.
L'ambientazione, ci dice un sottotitolo, è "Bosnia 1992" e le vicende belliche sono richiamate fedelmente, nel senso che non ci ho capito una mazza, proprio come accadde all'epoca dei fatti. Tra i flash storici, l'informazione televisiva viene mostrata per quel che è: show allestito dal di fuori, manipolazione al servizio dell'audience. Questo Kusturica, che non disdegna l'epilogo addolcito, ci dà la soddisfazione dell'unica risposta possibile a quell'invadente strumento: un bel rutto microfonato.
Presenti in ogni scena, gli animali sono testimoni, protagonisti, simboli della miscela indissolubile vita-morte. Anche la musica è sempre presente, inscindibile dal vivere in tutte le sue manifestazioni. Viene suonata, ballata, ascoltata, vissuta e non discrimina buoni e cattivi.
Modernità e tradizione, natura e tecnologia convivono dinamicamente in un gioco di contrasti dal sapore ora piccante ora amaro. Cibo donne armi treno alcol, tutto quanto fa spettacolo, mentre il confine tra passione e violenza si assottiglia fisicamente e anche metaforicamente, se rivediamo la scena della partita di calcio che evoca l'escalation agonismo-rissa-guerra senza soluzione di continuità.
Umanità, diversità, animalità, tutto erompe con forza, ma la potenza suprema si chiama amore, un trasporto raffigurato da simboli vivi, quali la barella che fa sbarellare o il letto che vola nello spazio e nel tempo. Amore capace di sfidare la guerra, senza però intenerirla: i cecchini lo riconoscono, ma sparano ugualmente.
La commistione tragedia-commedia ha davvero un sapore shakespeariano, e la capacità drammaturgica è anche quella di alleviare il pathos con la serie di vaccate pronunciate dal minuscolo attendente del coriaceo capitano Aleksic, il soldato dal volto umano interpretato dal figlio del regista.
Il miracolo della vita è proprio l'amore: lieve come la bellezza autentica di Sabaha, tenace come l'ottimismo di Luka, generoso nel darsi a chi sa che l'esistenza va succhiata da un uovo crudo, sorridendo.
L'ottimista ostinato avrà un unico cedimento, ma sarà salvato. Forse perché l'amore è cosa sacra, come ben sanno anche gli asini.
24 marzo 2005
Suoneremo per Passione
Domani sera, venerdì 25 marzo, saremo di nuovo al Mi Cantino, a Monza in via Dante 6, tel. 039 322970.
L'inizio concerto è annunciato per le ore 22:30 - e sebbene non si attacchi mai prima delle 23, ti conviene arrivare un po' prima. Anzi, meglio se telefoni per prenotare.
Chi ha seguito altri concerti in questo locale sa che l'atmosfera è particolare, che con la nostra musica si carica di magico divertimento. Se ancora non l'hai provata, cosa aspetti?
Noi, che oramai su quel piccolo palco ci sentiamo a casa, aspettiamo Te, evocando i Grandi del soul, del funky, del R&B...
Firmato: Black Sound Machine
L'inizio concerto è annunciato per le ore 22:30 - e sebbene non si attacchi mai prima delle 23, ti conviene arrivare un po' prima. Anzi, meglio se telefoni per prenotare.
Chi ha seguito altri concerti in questo locale sa che l'atmosfera è particolare, che con la nostra musica si carica di magico divertimento. Se ancora non l'hai provata, cosa aspetti?
Noi, che oramai su quel piccolo palco ci sentiamo a casa, aspettiamo Te, evocando i Grandi del soul, del funky, del R&B...
Firmato: Black Sound Machine
20 marzo 2005
Sì. Per esempio, Jango Edwards
Ma c'è gente per cui ogni giorno è un giorno speciale?, chiede lui.
Senti, tu pensi mai al fatto che dovrai morire?, chiedo io.
[dal Taccuino di Babsi]
Ogni giorno, ogni istante, ogni perla di collana
nel ritorno sono tante le parole che fan tana
ci son moti circolari, ma le gemme assai diverse
dan diversi corollari, nubi di giornate terse
non ripetono nei sogni quello che si vive in piedi
se li dico ti vergogni, forse è meglio se ti siedi
m'han rapito più e più volte per spiegarmi questa vita
le occasioni non son molte, tre respiri è già finita
siano belli oppure brutti gusti odori naso e sguardi
io vorrò saperne i frutti prima che sia troppo tardi
e se poi c'è qualcos'altro: limbo, mito, tunnel blu
viver ora è saggio e scaltro, godi e scopri chi sei tu.
Senti, tu pensi mai al fatto che dovrai morire?, chiedo io.
[dal Taccuino di Babsi]
Ogni giorno, ogni istante, ogni perla di collana
nel ritorno sono tante le parole che fan tana
ci son moti circolari, ma le gemme assai diverse
dan diversi corollari, nubi di giornate terse
non ripetono nei sogni quello che si vive in piedi
se li dico ti vergogni, forse è meglio se ti siedi
m'han rapito più e più volte per spiegarmi questa vita
le occasioni non son molte, tre respiri è già finita
siano belli oppure brutti gusti odori naso e sguardi
io vorrò saperne i frutti prima che sia troppo tardi
e se poi c'è qualcos'altro: limbo, mito, tunnel blu
viver ora è saggio e scaltro, godi e scopri chi sei tu.
18 marzo 2005
Una macchina da 12 ingranaggi
Domani sera, con tutti i sensi all'erta, anche per te.
sabato 19 marzo 2005 - ore 22.00
Matroneo (ex jungle) - via della Lovera 4 - Monza
per la serata ti chiederanno 15 euro (concerto + discoteca + consumazione + buffet di dolci)
Parola d'ordine: Black Sound Machine
sabato 19 marzo 2005 - ore 22.00
Matroneo (ex jungle) - via della Lovera 4 - Monza
per la serata ti chiederanno 15 euro (concerto + discoteca + consumazione + buffet di dolci)
Parola d'ordine: Black Sound Machine
17 marzo 2005
Inspirare, espirare, telefonare
Ieri sera ho composto il numero della diretta di MieTerreRadio, lo strumento con il quale Pietro dà voce e ascolto ai blog.
Gli ho presentato la neobloggante Triestina e li ho lasciati a chiacchierare.
Chi è Triestina? Tanto per cominciare, la prima che vide in faccia Lorenzo quel 28 maggio del 2000. E poi, una che proprio oggi compie gli anni: auguri!
Gli ho presentato la neobloggante Triestina e li ho lasciati a chiacchierare.
Chi è Triestina? Tanto per cominciare, la prima che vide in faccia Lorenzo quel 28 maggio del 2000. E poi, una che proprio oggi compie gli anni: auguri!
14 marzo 2005
Parola di testimone
L'epopea di Gilgamesh e Mistràl
Quando il fato un po' ti aiuta
certe volte, strano caso,
la sorpresa è assoluta
e ti senti nel Parnaso
Nella vita con affanno
spesso cerchi non sai cosa
ma poi, guarda, basta un anno
e si fa meravigliosa
La natura assai Selvaggia
ha imprevisti movimenti
se il destino ti avvantaggia
con gli incontri nei commenti
Il suo soffio da Viterbo
giunge all'Isola Dorata
Mistral scrive con riserbo
ma il Sumero l'ha avvistata
Ecco arrivo, mia donzella!
dice Gilga con ardore
Oh guerriero, salta in sella
cavalchiamo nell'Amore
Voci e sguardi come braci
palpitanti le parole
ebbri di carezze e baci
e fu il tempo della prole
Anche senza andar lontano,
poco oltre quella boa
pigrottando su un divano
puoi trovar la tua Samoa!
Quindi adesso celebriamo
il trionfo dell'amore
ed insieme vi auguriamo
ogni bene con calore.
Viterbo, 14 marzo 2005 - Licia, Giulio, Francesca, Lorenzo
12 marzo 2005
Videomonito
Chi dice di combattere la dittatura dall'interno è già complice.
(Salvador Allende)
citato da Daniele Luttazzi in Adenoidi 2003
(Salvador Allende)
citato da Daniele Luttazzi in Adenoidi 2003
11 marzo 2005
Alimentare la lettura
Giuseppe Granieri sta costruendo un sistema per raccogliere automaticamente le recensioni di libri presenti nei vari blog. Per aderire, è sufficiente seguire le istruzioni.
Ovviamente ho segnalato Letture e riletture, in cui dall'agosto 2002 si pubblicano esclusivamente recensioni di libri (per l'elenco completo di autori e titoli clicca qui).
Il feed è quello di atom, offerto in automatico da blogger: http://letture.blogspot.com/atom.xml.
Giuseppe però avanza una richiesta: "i feed purtroppo portano solo un numero limitato di post... Se riesci a fare un feed con tutto l'archivio lo tiriamo dentro."
C'è qualcuno in grado di aiutarmi a realizzarlo? Un tempo si parlò di queste cose con Cesare Lamanna, per esempio...
Ovviamente ho segnalato Letture e riletture, in cui dall'agosto 2002 si pubblicano esclusivamente recensioni di libri (per l'elenco completo di autori e titoli clicca qui).
Il feed è quello di atom, offerto in automatico da blogger: http://letture.blogspot.com/atom.xml.
Giuseppe però avanza una richiesta: "i feed purtroppo portano solo un numero limitato di post... Se riesci a fare un feed con tutto l'archivio lo tiriamo dentro."
C'è qualcuno in grado di aiutarmi a realizzarlo? Un tempo si parlò di queste cose con Cesare Lamanna, per esempio...
09 marzo 2005
Abbattere i muri
Sarà perché l'ho vissuto quasi in diretta dietro le quinte, seguendone l'evoluzione dalla disperazione all'entusiasmo tramite i suoi racconti via e-mail, ma l'episodio che ha visto protagonista Bea e il suo riuscito tentativo di smuovere quelli di blogger a un intervento umano personalizzato per risolvere un singolo problema tecnico mi piace, m'intenerisce e mi fa sorridere di bei pensieri.
08 marzo 2005
Donna da sala parto
Alla mia amica Triestina una volta avevo dedicato un raccontino. Ieri sera, invece, l'ho aiutata ad aprire il blog Cavoli e cicogne.
07 marzo 2005
L'arte di leggere
Rispondendo all'invito di Giulio Mozzi, che ringrazio, ho pubblicato un piccolo contributo su una pagina di pordenonelegge.
06 marzo 2005
Fate la musica non fate la guerra
Grazie all'aiuto di Gilgamesh, ho messo a disposizione in formato mp3 una registrazione dal vivo di tre brani eseguiti dalla Black Sound Machine.
04 marzo 2005
Libera!
Me lo dicevano che l'aerosol liberava, ma davvero non speravo tanto: Giuliana Sgrena è stata finalmente rilasciata. Fonte Al Jazeera, conferme dal manifesto, in diretto contatto con i servizi segreti.
P.S.: dal fuoco amico mi guardi Iddio...
P.S.: dal fuoco amico mi guardi Iddio...
03 marzo 2005
27 febbraio 2005
La febbre del sabato sera
E oggi ho 38 e mezzo.
Della serata rodeante torinese riparleremo in altro momento.
Nel frattempo:
- resoconto e foto;
- quel che successe online.
P.S.: a parte ciò, un saluto particolare alla nutrita frangia galattico-napoletana.
Della serata rodeante torinese riparleremo in altro momento.
Nel frattempo:
- resoconto e foto;
- quel che successe online.
P.S.: a parte ciò, un saluto particolare alla nutrita frangia galattico-napoletana.
24 febbraio 2005
Un rodeo personalizzato, ora!
Sappi che è in corso già da ora l'ultimo rodeo online prima della serata live di venerdì 25 al bu.net di Torino.
Il tempo a disposizione, stavolta, è poco ma personalizzato: hai mezz'ora... da quando ti colleghi.
Riferimenti:
- BlogRodeo 2.0
- articolo di Repubblica
- indicazioni sulla serata di domani
Il tempo a disposizione, stavolta, è poco ma personalizzato: hai mezz'ora... da quando ti colleghi.
Riferimenti:
- BlogRodeo 2.0
- articolo di Repubblica
- indicazioni sulla serata di domani
23 febbraio 2005
Sete di futuro
Che dalla morte rinasce la vita lo dicevo anche l'anno scorso camminando in manifestazione accanto alla mamma di Luca Rossi.
Luca Rossi, per chi non sapesse o non ricordasse, era un ragazzo ucciso qui alla Bovisa da un proiettile vagante il 23 febbraio 1986, mentre correva a prendere il filobus.
L'iniziativa di quest'anno per ricordare quella morte assurda ha come tema portante l'acqua, principio vitale imprescindibile che si fatica sempre più a far considerare un diritto (sì, prima o poi privatizzeranno anche l'aria, come in Strane storie).
Chi non ha memoria non ha futuro
Luca Rossi, per chi non sapesse o non ricordasse, era un ragazzo ucciso qui alla Bovisa da un proiettile vagante il 23 febbraio 1986, mentre correva a prendere il filobus.
L'iniziativa di quest'anno per ricordare quella morte assurda ha come tema portante l'acqua, principio vitale imprescindibile che si fatica sempre più a far considerare un diritto (sì, prima o poi privatizzeranno anche l'aria, come in Strane storie).
Chi non ha memoria non ha futuro
22 febbraio 2005
Chi è di scena?
Lo decidi anche tu, se partecipi al rodeo di oggi.
Si scriverà in vista e in preparazione del BlogRodeo 2.0 di venerdì 25 febbraio a Torino, quando attori e musicisti reinterpreteranno anche i tuoi post.
Appuntamento alle ore 13, tempo fino alle 15.
Si scriverà in vista e in preparazione del BlogRodeo 2.0 di venerdì 25 febbraio a Torino, quando attori e musicisti reinterpreteranno anche i tuoi post.
Appuntamento alle ore 13, tempo fino alle 15.
21 febbraio 2005
Prendo nota
Dell'altra sera mi sono piaciute molte cose, prima durante e dopo il concerto. Ho gradito il calore percepito, i sorrisi scambiati, gli apprezzamenti ricevuti. Mi sono goduto la band, lasciandomi trascinare dal nostro rockymountain alla batteria che non ha ciccato un colpo nemmeno sugli stacchi che non provavamo da due mesi, e da tutti gli altri che concorrono al miracolo di comprimersi su un palco minuscolo pur essendo belve in grado di tenere scene più vaste. D'altronde, la capienza non è in proporzione ai metri quadri, ma al cuore di chi partecipa, suonando o ascoltando, seguendo o trainando, bevendo e ballando.
Dell'altra sera mi sono piaciute molte cose, ma tra le immense stupidaggini che mi son divertito a sparare nell'esaltazione adrenalinica, una mi ha colpito. È una semplice frase che mi sono sentito pronunciare, una frase in cui fa bene credere sempre e di cui prendo nota:
Sono nato per essere felice.
Dell'altra sera mi sono piaciute molte cose, ma tra le immense stupidaggini che mi son divertito a sparare nell'esaltazione adrenalinica, una mi ha colpito. È una semplice frase che mi sono sentito pronunciare, una frase in cui fa bene credere sempre e di cui prendo nota:
20 febbraio 2005
Autogrill
La prossima volta che vado a Chieri a trovare i miei cognati, poi mi allungherò verso Asti per controllare se è vero che per entrare da dietro all'Autogrill di Villanova d'Asti all'inizio della A21 Torino-Piacenza-Brescia, da Villanova d'Asti bisogna prendere la strada verso il comune di San Paolo Solbrito e dopo circa 1,5 Km - poco prima di passare sopra il ponte che attraversa la suddetta autostrada - c'è una stradina asfaltata sulla sinistra che porta a un piccolo parcheggio collegato, tramite un cancello pedonale sempre aperto, al parcheggio dietro all'autogrill.
Naturalmente, so anch'io che quell'ingresso è solo per il personale, e che tu come cliente devi entrare dall'autostrada. Anzi, Autogrill S.p.A. non vuole proprio che queste cose si sappiano, e se lo racconti in giro si imbizzarriscono e ti mandano sciocche lettere di diffida.
Naturalmente, so anch'io che quell'ingresso è solo per il personale, e che tu come cliente devi entrare dall'autostrada. Anzi, Autogrill S.p.A. non vuole proprio che queste cose si sappiano, e se lo racconti in giro si imbizzarriscono e ti mandano sciocche lettere di diffida.
18 febbraio 2005
Proprionoi puntocom
Dominio! Anzi: "Bambine, dominio!", come diceva una perfida e tremenda matrigna animata. Lo avevamo bloccato qualche anno fa, ma solo ora ci siamo decisi a usufruirne (appoggiandoci a Websolutions, su vecchio suggerimento dei Maestrini). Finalmente dunque ci sarà qualcosa su
www.blacksoundmachine.com
Comunque, dato che non di solo web vive l'uomo, domani sera, sabato 19 febbraio 2005, saremo al Mi Cantino di Monza, in via Dante 6.
Il concerto non inizierà prima delle 22:30/23:00, ma ti consiglio di arrivare un po' prima e magari di prenotare telefonando allo 039-322970.
Comunque, dato che non di solo web vive l'uomo, domani sera, sabato 19 febbraio 2005, saremo al Mi Cantino di Monza, in via Dante 6.
Il concerto non inizierà prima delle 22:30/23:00, ma ti consiglio di arrivare un po' prima e magari di prenotare telefonando allo 039-322970.
Music is love
È un periodo, questo, in cui mi sto rendendo conto di una passione, cresciutami in corpo da non so dove, per alcune canzoni degli anni '30. Senza voler generalizzare troppo, la noto però e la connoto come particolare in virtù della purezza dovuta all'ignoranza. Altrimenti detto, mi sento via via mugolare dei pezzi e solo in seguito ne scopro la datazione, risalente proprio a quell'epoca.
Che ho a vedere io con quegli anni? Mica ero nato, mica li ho mai seguiti con attenzione, ché a scuola i programmi di storia si sono sempre fermati alla prima guerra mondiale, anzi alle sue "vere cause". E gli anni trenta rivisti con l'occhi d'oggi sanno di zolfo e cianuro, sanno di prodromi di pogrom, sanno di quel che non si vorrebbe sapere. Invece, alle mie orecchie, da quell'epoca riecheggiano dolci malinconie e s'intrecciano melodie senza tempo, capaci di sbocciare svilupparsi e conquistare nello spazio di tre minuti tre.
Di Charles Trenet, Boum! (1938) la sentii per la prima volta nella colonna sonora del mio film preferito, e costituì la molla per l'acquisto di un doppio CD che mi permise di scoprire anche il gioiellino Je chante (1937), la cui apparente spensierata levità è invero un tragico resoconto di emarginazione e indigenza.
A metà degli anni novanta, Warchild pubblicò un disco a sostegno dei bambini della Bosnia. Dei venti brani della raccolta, il pezzo che mi colpì inducendomi al riascolto compulsivo fu Dream a little dream, ma solo poche settimane fa venni a sapere che era stato composto nel 1930.
Intorno al 1995 uscì anche Kojak Variety di Elvis Costello, un CD che mi procurai casualmente, grazie a un buono vinto a Radio Popolare. Comprende 15 rivisitazioni di brani che prima d'allora mi erano quasi totalmente sconosciuti. Grande merito agli arrangiamenti, attraverso i quali l'artista imprime il suo marchio su composizioni di provenienze e stili variegati. Negli ultimi tempi m'è venuto di risentirlo con una certa frequenza, di soffermarmi poi e indulgere al riascolto della n. 11, The very thought of you, una ballata romantica che, giuro, non avevo mai sentito in altre versioni; una ballata di cui cercando il testo in rete ho scoperto ciò che per pigrizia non avevo verificato nelle note di copertina, e cioè che fu scritta da Ray Noble nel 1934.
Ecco un repertorio che inizia a formarsi da sé. Aggiungici pure Drop me off in Harlem (1933) e A tisket a tasket (1938), piovute come manna dall'energia vocale di Ella Fitzgerald, e mi darai da canticchiare felice ogni giorno, sulle scale o sui pedali, per la strada o nei locali. Sorridendo, perché la musica scatena l'amore.
Nota: incidentalmente, il titolo di questi appunti corrisponde al primo brano del mio disco preferito, che però non è degli anni Trenta.
Che ho a vedere io con quegli anni? Mica ero nato, mica li ho mai seguiti con attenzione, ché a scuola i programmi di storia si sono sempre fermati alla prima guerra mondiale, anzi alle sue "vere cause". E gli anni trenta rivisti con l'occhi d'oggi sanno di zolfo e cianuro, sanno di prodromi di pogrom, sanno di quel che non si vorrebbe sapere. Invece, alle mie orecchie, da quell'epoca riecheggiano dolci malinconie e s'intrecciano melodie senza tempo, capaci di sbocciare svilupparsi e conquistare nello spazio di tre minuti tre.
Di Charles Trenet, Boum! (1938) la sentii per la prima volta nella colonna sonora del mio film preferito, e costituì la molla per l'acquisto di un doppio CD che mi permise di scoprire anche il gioiellino Je chante (1937), la cui apparente spensierata levità è invero un tragico resoconto di emarginazione e indigenza.
A metà degli anni novanta, Warchild pubblicò un disco a sostegno dei bambini della Bosnia. Dei venti brani della raccolta, il pezzo che mi colpì inducendomi al riascolto compulsivo fu Dream a little dream, ma solo poche settimane fa venni a sapere che era stato composto nel 1930.
Intorno al 1995 uscì anche Kojak Variety di Elvis Costello, un CD che mi procurai casualmente, grazie a un buono vinto a Radio Popolare. Comprende 15 rivisitazioni di brani che prima d'allora mi erano quasi totalmente sconosciuti. Grande merito agli arrangiamenti, attraverso i quali l'artista imprime il suo marchio su composizioni di provenienze e stili variegati. Negli ultimi tempi m'è venuto di risentirlo con una certa frequenza, di soffermarmi poi e indulgere al riascolto della n. 11, The very thought of you, una ballata romantica che, giuro, non avevo mai sentito in altre versioni; una ballata di cui cercando il testo in rete ho scoperto ciò che per pigrizia non avevo verificato nelle note di copertina, e cioè che fu scritta da Ray Noble nel 1934.
Ecco un repertorio che inizia a formarsi da sé. Aggiungici pure Drop me off in Harlem (1933) e A tisket a tasket (1938), piovute come manna dall'energia vocale di Ella Fitzgerald, e mi darai da canticchiare felice ogni giorno, sulle scale o sui pedali, per la strada o nei locali. Sorridendo, perché la musica scatena l'amore.
Nota: incidentalmente, il titolo di questi appunti corrisponde al primo brano del mio disco preferito, che però non è degli anni Trenta.
17 febbraio 2005
16 febbraio 2005
La spiega, o quasi
La serata di venerdì 25 febbraio a Torino prende corpo, il programma si delinea, ma l'improvvisazione continua a farla da padrona, anzi, assurge all'onore della scena.
Aggiornamento: Nightrodeo online dalle ore 22 del 17 febbraio fino alle ore 15 del giorno successivo (a cura di Vanz).
Aggiornamento: Nightrodeo online dalle ore 22 del 17 febbraio fino alle ore 15 del giorno successivo (a cura di Vanz).
15 febbraio 2005
14 febbraio 2005
Agenda
Sembra fitta quella dei blogganti in questo effimero anticipo di primavera: chi a Napoli per Galassia Gutenberg con serata dedicata ai blog sabato 26, chi a Torino per lo Share Festival con serata rodeante venerdì 25, chi magari si teletrasporterà per non mancare evento alcuno...
Per quanto mi riguarda, ragioni di prossimità geografica e comunanza di ludici intenti m'inducono a scegliere il BlogRodeo 2.0, che si svolgerà dal vivo venerdì 25 febbraio nei locali del cablatissimo bu.net, un internet cafè che sta in via S.Quintino 13/f (guarderò sulla cartina ma tanto so che a Torino ci si perde).
Tu ci sarai?
Aggiornamento: pare si profili la possibilità di gemellaggi telematici...
Per quanto mi riguarda, ragioni di prossimità geografica e comunanza di ludici intenti m'inducono a scegliere il BlogRodeo 2.0, che si svolgerà dal vivo venerdì 25 febbraio nei locali del cablatissimo bu.net, un internet cafè che sta in via S.Quintino 13/f (guarderò sulla cartina ma tanto so che a Torino ci si perde).
Tu ci sarai?
Aggiornamento: pare si profili la possibilità di gemellaggi telematici...
12 febbraio 2005
Awe
Il termine inglese riconducibile più o meno al significato di timor sacro è quasi un'onomatopeia, tanto il suono rende lo sgranare degli occhi e l'esclamazione stupita di una primitiva bocca spalancata dinanzi all'ineffabile.
Quel termine è perfetto per accompagnare la sensazione provata leggendo il pezzo scritto da Gilgamesh per il rodeo in corso.
Quel termine è perfetto per accompagnare la sensazione provata leggendo il pezzo scritto da Gilgamesh per il rodeo in corso.
11 febbraio 2005
Amarcórd
Grazie alla wayback machine, un tuffo all'indietro di due anni: ecco com'era la tavolata allora.
(da uno spunto del Vanz)
P.S.: l'ho messa qui perché da splinder non funzionava, probabilmente per via del passaggio da punto it a punto com.
(da uno spunto del Vanz)
P.S.: l'ho messa qui perché da splinder non funzionava, probabilmente per via del passaggio da punto it a punto com.
Oh, sì, ancora...
Il BlogRodeo è stato prolungato fino a lunedì pomeriggio: coraggio, manda anche le tue invenzioni per Il nome della cosa (io l'ho già fatto ieri).
10 febbraio 2005
Così di passaggio
Mi cala la palpebra dopo una notte e un giorno di lavoro interrotti solo da poche ore di cuscino (lo so che agli insonni capita sempre, ma io cj ho anche un'età, cj ho).
E comunque, non mi son voluto perdere Paolini su Rai Tre. All'inizio ho seguito con diffidenza, infastidito da come certi particolari spezzassero il ritmo suo, che è quello teatrale, con la voce che non ha fretta né l'ansia di riempire tutti i microsecondi. Parlo di certi tagli del montaggio che cancellava pause o magari incertezze, di certi stacchi che invece di aggiungere toglievano, perché l'immaginazione funziona benissimo dietro al suo affabulare e resta invece delusa dalla riproposizione di immagini che mi sembrano i finti gol della squadretta postprandiale di GigiMaifredi.
Comunque, dopo un po', Marco Paolini riesce ugualmente a trascinare, a far sua la scena presente e passata, a moltiplicarsi popolandola di personaggi, climi, odori, movimento, coi gesti e -soprattutto- con le parole e le intonazioni.
Il testo, bello, era per ampi tratti diverso da quanto ricordavo della rappresentazione vista al Teatro Verdi grazie alla dritta di Pablo, ma d'altronde è passato più di un decennio, e cj ho anche un'età, cj ho, e per questo ora vado a dormire.
E comunque, non mi son voluto perdere Paolini su Rai Tre. All'inizio ho seguito con diffidenza, infastidito da come certi particolari spezzassero il ritmo suo, che è quello teatrale, con la voce che non ha fretta né l'ansia di riempire tutti i microsecondi. Parlo di certi tagli del montaggio che cancellava pause o magari incertezze, di certi stacchi che invece di aggiungere toglievano, perché l'immaginazione funziona benissimo dietro al suo affabulare e resta invece delusa dalla riproposizione di immagini che mi sembrano i finti gol della squadretta postprandiale di GigiMaifredi.
Comunque, dopo un po', Marco Paolini riesce ugualmente a trascinare, a far sua la scena presente e passata, a moltiplicarsi popolandola di personaggi, climi, odori, movimento, coi gesti e -soprattutto- con le parole e le intonazioni.
Il testo, bello, era per ampi tratti diverso da quanto ricordavo della rappresentazione vista al Teatro Verdi grazie alla dritta di Pablo, ma d'altronde è passato più di un decennio, e cj ho anche un'età, cj ho, e per questo ora vado a dormire.
09 febbraio 2005
Fare come Adamo
Il BlogRodeo di oggi dura fino alle 18:30 e ti chiede di dare nomi alle cose.
Aggiornamento: causa la momentanea difficoltà di raggiungere il sito (stanno cambiando i DNS - la politica non c'entra), questo rodeo sarà prolungato fino adomani pomeriggio quando sarà necessario.
Aggiornamento: causa la momentanea difficoltà di raggiungere il sito (stanno cambiando i DNS - la politica non c'entra), questo rodeo sarà prolungato fino a
08 febbraio 2005
...più!
C'era un tizio che dipingeva mandala e poi, dopo qualche giorno, li occultava per sempre ridipingendoli di nero. Chi lo vedeva lavorare si struggeva pensando che di lì a poco le sue bellissime opere sarebbero andate perdute, ma quelli rispondeva che il loro valore veniva percepito proprio in funzione della caducità. Discorso artistico a parte, una grande lezione di vita, se ci si pensa.
Passando di palo in frasca, c'era una volta un piccolo blog collettivo. Esperimento di scrittura concatenata, mi pareva interessante e coinvolgente, ma anziché lussureggiare rigoglioso rinunciò a sbocciare e fu riposto in una teca.
Qualche animale dei boschi lo osservò per un po', poi non ci fece più molto... caso volle che di là non passassero principi o fatine a risvegliarlo. Rimase lì, ma lì non rimarrà: svaporerà (oh, se usare questo verbo mi fa sentir plagiario, è colpa di quello là).
H
ancora per poco sul tuo monitor
P.S.: egual sorte toccherà al blog di Daneel, l'ideatore.
Passando di palo in frasca, c'era una volta un piccolo blog collettivo. Esperimento di scrittura concatenata, mi pareva interessante e coinvolgente, ma anziché lussureggiare rigoglioso rinunciò a sbocciare e fu riposto in una teca.
Qualche animale dei boschi lo osservò per un po', poi non ci fece più molto... caso volle che di là non passassero principi o fatine a risvegliarlo. Rimase lì, ma lì non rimarrà: svaporerà (oh, se usare questo verbo mi fa sentir plagiario, è colpa di quello là).
ancora per poco sul tuo monitor
P.S.: egual sorte toccherà al blog di Daneel, l'ideatore.
07 febbraio 2005
Tori! Tori! Tori!
Finalmente torna anche dal vivo il BlogRodeo!
Quasi tutto è ancora in divenire, ma si sanno data e luogo e non è poco:
venerdì 25 febbraio a Torino
ospiti del Bu-Net
grazie a Toshare, festival d'arte e cultura digitale
e all'Osservatorio Scrittura Mutante della Biblioteca Multimediale di Settimo Torinese.
Nel frattempo, partecipa ai rodei online: il prossimo inizierà mercoledì mattina alle 9:30.
E come sempre: fatti un giro se ti sfizia / e diffondi la notizia.
Quasi tutto è ancora in divenire, ma si sanno data e luogo e non è poco:
ospiti del Bu-Net
grazie a Toshare, festival d'arte e cultura digitale
e all'Osservatorio Scrittura Mutante della Biblioteca Multimediale di Settimo Torinese.
Nel frattempo, partecipa ai rodei online: il prossimo inizierà mercoledì mattina alle 9:30.
E come sempre: fatti un giro se ti sfizia / e diffondi la notizia.
06 febbraio 2005
Questa me la segno
Gli Album di Marco Paolini, su Rai Tre giovedì 10 febbraio ore 21 e poi ogni giovedì, per 3 mesi, ore 23:30 circa.
Anni fa, prima di qualsiasi sua apparizione televisiva, avevo visto a teatro Aprile ed ero rimasto affascinato dalla capacità affabulatoria di quell'uomo che da solo sulla scena sapeva ricreare un'intera folla di persone e personaggi, facendoti vivere episodi in cui non potevi non vedere, proprio lì, ciò che le parole stavano raccontando, dai dubbi di un individuo introverso alle avventure di una brigata di giovanotti, da una processione "contestata" alle partite di rugby nel fango, dalle prime esperienze sociali alla grande manifestazione sotto la pioggia. Tutto lì, sul palco: magia, semplicemente.
Anni fa, prima di qualsiasi sua apparizione televisiva, avevo visto a teatro Aprile ed ero rimasto affascinato dalla capacità affabulatoria di quell'uomo che da solo sulla scena sapeva ricreare un'intera folla di persone e personaggi, facendoti vivere episodi in cui non potevi non vedere, proprio lì, ciò che le parole stavano raccontando, dai dubbi di un individuo introverso alle avventure di una brigata di giovanotti, da una processione "contestata" alle partite di rugby nel fango, dalle prime esperienze sociali alla grande manifestazione sotto la pioggia. Tutto lì, sul palco: magia, semplicemente.
05 febbraio 2005
Prossimamente
Hai conosciuto BlogRodeo 1.0... ora tieni a portata di mano l'agenda o il calendario, la penna o la matita, un fazzoletto da annodare o magari tutte quelle diavolerie elettroniche che si usano oggi, così potrai segnarti il dove e il quando del
BlogRodeo 2.0
04 febbraio 2005
Infallibilità
Ogni volta, ma questa più di altre, i confusi resoconti papali mi sembrano molto più vicini alla verità di quanto viene poi mostrato ai tg meridiani. Se dunque mi trovo a seguire i relativi servizi e le dichiarazioni ufficiali, lo faccio con un sorrisetto e l'espressione sorniona di chi sa, e per questo non può essere fregato da quelle assurde fandonie.
A margine, invece, mi sorge un interrogativo: se uno col morbo di Parkinson va a pisciare arrangiandosi da solo, commette peccato di fornicazione?
A margine, invece, mi sorge un interrogativo: se uno col morbo di Parkinson va a pisciare arrangiandosi da solo, commette peccato di fornicazione?
(in)certezze
Certe volte, certe notti, in certi casi, in certi posti, può anche valer la pena stare lì a inzupparsi.
02 febbraio 2005
Oz (= oggi, in romagnolo)
Alla fine, rimangono pochi attimi. Dei flash, si usa dire. Dei ricordi, comunque.
(ricordi divini, mi vien da manipolare, vista la mia propensione a idolatrare il passato)
Rivangando non si dissotterra il cadavere, l'esumazione è lontana per fortuna, ma anziché procedere con strumenti pesanti è preferibile lasciar affiorare ciò che sale spontaneamente alla superficie, un po' come gli gnocchi fatti in casa.
(in cucina: la sfoglia il mattarello la farina)
Son cose private, ma non parlandone ci si depriva. Ciascun per sé. Pàrlati come parleresti al prossimo tuo.
(oppure, guàrdati con lo stesso sguardo della tua anima gemella)
Un ritratto fotografico è rievocativo, ma non ritratto su quanto è davvero essenziale.
(come nel motto di spirito, il gioco di parole ossessivamente spremuto è indice d'imbarazzo, d'introversione)
Comunque, dato che qui non sono da solo, oltre che alla mia nonnina voglio puntare un collegamento alla Candelora, prima di ritornare a far la marmotta.
(ricordi divini, mi vien da manipolare, vista la mia propensione a idolatrare il passato)
Rivangando non si dissotterra il cadavere, l'esumazione è lontana per fortuna, ma anziché procedere con strumenti pesanti è preferibile lasciar affiorare ciò che sale spontaneamente alla superficie, un po' come gli gnocchi fatti in casa.
(in cucina: la sfoglia il mattarello la farina)
Son cose private, ma non parlandone ci si depriva. Ciascun per sé. Pàrlati come parleresti al prossimo tuo.
(oppure, guàrdati con lo stesso sguardo della tua anima gemella)
Un ritratto fotografico è rievocativo, ma non ritratto su quanto è davvero essenziale.
(come nel motto di spirito, il gioco di parole ossessivamente spremuto è indice d'imbarazzo, d'introversione)
Comunque, dato che qui non sono da solo, oltre che alla mia nonnina voglio puntare un collegamento alla Candelora, prima di ritornare a far la marmotta.
01 febbraio 2005
31 gennaio 2005
Quadricromia
Ancora poche ore di tempo per partecipare al Blogrodeo lanciato giorni fa da Massimo SdC.
Quattro attraenti percorsi colorati per innumerevoli fantasiosi assemblaggi di parole.
Quattro attraenti percorsi colorati per innumerevoli fantasiosi assemblaggi di parole.
29 gennaio 2005
Piccoli grandi inviati davvero speciali
Chi siano lo possiamo chiedere a Mistral e Bea che hanno dato loro fiducia, ma soprattutto possiamo scoprirlo direttamente dal giornalino che raccoglie le loro parole:
the kid's blogJournal
un giornalino da prendere sul serio - lo dice Zarathustra e lo ripeto anch'io.
un giornalino da prendere sul serio - lo dice Zarathustra e lo ripeto anch'io.
28 gennaio 2005
Comunitàzione
The Filter, ovvero l'aggregatore versione 3.0, continua a evolvere: Giuseppe Granieri, per contribuire a strutturare i contenuti e aumentarne la fruibilità, vi ha introdotto le "comunità".
Sentendo riecheggiare concetti a me cari quali condivisione e socializzazione, ho provveduto a fondarne una, Leggere e rileggere, che riprende dichiaratamente l'intento del quasi omonimo multiblog di recensioni:
Sentendo riecheggiare concetti a me cari quali condivisione e socializzazione, ho provveduto a fondarne una, Leggere e rileggere, che riprende dichiaratamente l'intento del quasi omonimo multiblog di recensioni:
La lettura è un piacere dell'essere intero, l'intensità prolungabile all'infinito. E il piacere raddoppia se condiviso, anche rendendo pubbliche le impressioni o le emozioni suscitate dai libri, per uno scambio di consigli, segnalazioni, pareri...
27 gennaio 2005
proMemoria
Verso la fine di ottobre 1943 il grande complesso di edifici dello stabilimento per la raffinazione del riso, costruito nel 1913 nel rione periferico di San Sabba, venne trasformato dagli occupanti tedeschi in prigione, campo di smistamento per deportazioni in Germania e deposito di beni razziati agli ebrei e alle popolazioni dei villaggi durante le azioni di rappresaglia in Istria e nel Carso. Dopo qualche mese vennero costruite le celle e l'essiccatoio fu trasformato in forno crematorio...
Giorno della Memoria, 27 gennaio:
- agenda delle iniziative
- corteo a Milano
(nomi, non numeri...)
Giorno della Memoria, 27 gennaio:
- agenda delle iniziative
- corteo a Milano
(nomi, non numeri...)
26 gennaio 2005
Lazo colorato
Sarà la fantasia il protagonista del Blogrodeo di oggi?
Ideatori di storie, domatori di parole, scrittori in erba, lettori fumati, agitatori di pixel, rispondendo alla chiamata di Massimo oggi alle 15, ce lo faranno sapere.
La durata dei colori non è nota, un po' come succede con l'arcobaleno.
Ideatori di storie, domatori di parole, scrittori in erba, lettori fumati, agitatori di pixel, rispondendo alla chiamata di Massimo oggi alle 15, ce lo faranno sapere.
La durata dei colori non è nota, un po' come succede con l'arcobaleno.
25 gennaio 2005
Posta in entrata
Grazie a Gilgamesh, da qualche mese utilizzo Mozilla Thunderbird, che è ottimo anche per la cernita dello spam, etichettato come spazzatura (junk) e separato automaticamente.
Da ieri però la Inbox è impazzita e segnala di contenere oltre 30mila messaggi, anche dopo che l'ho svuotata dal migliaio che conservavo. Quando chiedo di scaricare la posta, appare nella riga di stato la scritta "Building summary file for Inbox" e non succede alcunché.
Chi saprebbe immaginare una soluzione o almeno una spiegazione?
P.S.: tutto questo, naturalmente, conferma la segnalazione di Bea sul mio Mercurio quadrato di questi giorni (ogni tanto capita).
Aggiornamento: seguendo i consigli che AdRiX gentilmente ha lasciato nei commenti, pare che il problema sia risolto. In particolare, dopo avere salvato in un'altra cartella i messaggi che intendo conservare, ho cancellato il file inbox.msf dalla directory in cui era archiviato (quella indicata nelle impostazioni dell'Account di Thunderbird). Poi ho riavviato il programma e si sono ripristinate le normali condizioni di funzionamento. Grazie Goppai!*
* lo dico anche se sono solo un simpatizzante non titolato di Fortza Paris.
Da ieri però la Inbox è impazzita e segnala di contenere oltre 30mila messaggi, anche dopo che l'ho svuotata dal migliaio che conservavo. Quando chiedo di scaricare la posta, appare nella riga di stato la scritta "Building summary file for Inbox" e non succede alcunché.
Chi saprebbe immaginare una soluzione o almeno una spiegazione?
P.S.: tutto questo, naturalmente, conferma la segnalazione di Bea sul mio Mercurio quadrato di questi giorni (ogni tanto capita).
Aggiornamento: seguendo i consigli che AdRiX gentilmente ha lasciato nei commenti, pare che il problema sia risolto. In particolare, dopo avere salvato in un'altra cartella i messaggi che intendo conservare, ho cancellato il file inbox.msf dalla directory in cui era archiviato (quella indicata nelle impostazioni dell'Account di Thunderbird). Poi ho riavviato il programma e si sono ripristinate le normali condizioni di funzionamento. Grazie Goppai!*
* lo dico anche se sono solo un simpatizzante non titolato di Fortza Paris.
24 gennaio 2005
Nuklearra?
Nei commenti all'intervento precedente si delineano interessanti spunti di discussione, ma intanto mi piace riportare una modesta proposta esplicitata da Dario nella mailing list della Zonker's Zone:
si fa un bel referendum e poi si contano i voti favorevoli per provincia:
la SECONDA provincia si becca la centrale, la PRIMA le scorie e amen.
21 gennaio 2005
Nucleo malato
A chi insiste sull'impiego dell'energia nucleare, insisto a replicare con una domanda retorica: è forse stato risolto il problema dello smaltimento delle scorie?
E poi suggerisco di andarsi a rileggere un raccontino scritto da Isaac Asimov nel 1958 dal titolo esplicativo:
Razza di deficienti
E poi suggerisco di andarsi a rileggere un raccontino scritto da Isaac Asimov nel 1958 dal titolo esplicativo:
Razza di deficienti
19 gennaio 2005
Mannaggia
Nel pomeriggio pioveva: mi tocca lasciar giù la bici, mannaggia.
Comincia a scendere nevischio, a terra un po' di pantano, ho un piede bagnato. Mannaggia alla suola bucata!
La sera nevica a larghe falde, situazione critica per le strade dell'hinterland, prove a monte, mannaggia.
Devo uscire lo stesso per una commissione urgente. Mannaggia alla paletta che si rompe mentre disseppellisco il parabrezza!
Magia ovattata, bellissima. E putridume liquefatto dal traffico, mannaggia.
Mannaggia alla neve in città, mannaggia. Ma soprattutto, mannaggia a me che stamane, per punire Lorenzo di un assurdo capriccio aurorale, mi sono negato il piacere di giocare con lui a palle di neve!
P.S.: se l'occhio vuole la sua parte, a Milano l'aiutano Babsi, Jorma, Uomonero, Ape...
Comincia a scendere nevischio, a terra un po' di pantano, ho un piede bagnato. Mannaggia alla suola bucata!
La sera nevica a larghe falde, situazione critica per le strade dell'hinterland, prove a monte, mannaggia.
Devo uscire lo stesso per una commissione urgente. Mannaggia alla paletta che si rompe mentre disseppellisco il parabrezza!
Magia ovattata, bellissima. E putridume liquefatto dal traffico, mannaggia.
Mannaggia alla neve in città, mannaggia. Ma soprattutto, mannaggia a me che stamane, per punire Lorenzo di un assurdo capriccio aurorale, mi sono negato il piacere di giocare con lui a palle di neve!
P.S.: se l'occhio vuole la sua parte, a Milano l'aiutano Babsi, Jorma, Uomonero, Ape...
18 gennaio 2005
17 gennaio 2005
Santi grugniti
La ricorrenza di Sant'Antonio Abate alias Sant'Antoni del purcell alias S.Antonio d'o' puorco mi fa tornare in mente una brevissima storiella istruttiva raccontatami da mio suocero Eugenio:
In cucina, sia la gallina sia il maiale si rendono utili al cuoco.
Con una differenza: la gallina collabora e ogni giorno gli fornisce l'uovo; il maiale, invece, si lascia coinvolgere...
14 gennaio 2005
12 gennaio 2005
Dura la vita nell'inverno urbano
Dialogo familiare, all'incirca alle 7 del mattino:
- Lorenzo, svegliati.
- Mmh.
- Dai, è ora di alzarsi.
- No!
- Se non ti alzi subito facciamo tardi come ieri mattina.
- Non è mattina, guavda fuovi, è già seva!
Per strada, dopo le 8. Lorenzo sul seggiolino dietro di me, Francesca sulla sua biciclettina: le cade la catena. Ci fermiamo e mi metto ad aggiustargliela. Lorenzo commenta:
- Mi volete fav avvivave in vitavdo, così non vedo i miei amici?
Ripartiamo. Question time:
- Papà, lo smog è peggio dell'inquinamento?
- Lo smog è l'inquinamento dell'aria. Oggi poi ci sono sia il fumo delle auto sia la nebbia.
- Non posso vespivave finché non avvivo alla mia scuola matevna.
- Perché?
- Pevché soffvo di puzza.
- Lorenzo, svegliati.
- Mmh.
- Dai, è ora di alzarsi.
- No!
- Se non ti alzi subito facciamo tardi come ieri mattina.
- Non è mattina, guavda fuovi, è già seva!
Per strada, dopo le 8. Lorenzo sul seggiolino dietro di me, Francesca sulla sua biciclettina: le cade la catena. Ci fermiamo e mi metto ad aggiustargliela. Lorenzo commenta:
- Mi volete fav avvivave in vitavdo, così non vedo i miei amici?
Ripartiamo. Question time:
- Papà, lo smog è peggio dell'inquinamento?
- Lo smog è l'inquinamento dell'aria. Oggi poi ci sono sia il fumo delle auto sia la nebbia.
- Non posso vespivave finché non avvivo alla mia scuola matevna.
- Perché?
- Pevché soffvo di puzza.
11 gennaio 2005
Annunciazione (da rilanciare a tua volta)
Si svolgerà domani 12 gennaio il primo blogrodeo del 2005: avrai due ore di tempo a partire dalle 12:30.
Fatti un giro se ti sfizia
e diffondi la notizia
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