01 gennaio 2023

Questo è un anno

Questo è un anno di 365 giorni e miracoli non ne farai, salvo quello di considerare prezioso e irripetibile ciascuno di essi. 

31 dicembre 2022

Per ogni anno nuovo

Come augurio, voglio riportare quello scritto da mia mamma su uno dei suoi quadernini e destinato a noi figli e ai nipoti: 
Siate sempre felici ed entusiasti.
Mi pare bellissimo non solo come auspicio, ma come proposito, perché almeno in parte dipende proprio da noi, ed è bene ricordarcelo; per il nuovo anno, certamente, ma anche per tutti quelli successivi che avremo in sorte. 

Baci e sorrisi a tutti, nonostante ogni giustificata malinconia. 

24 novembre 2022

Son rossori

I crisantemi sul balcone si stanno imporporando 
- oh, meraviglia - 
come le stringhe bianche delle mie scarpe rosse 
che con la pioggia stingono.  

31 ottobre 2022

Cielo sole mare

I piedi nell'acqua salata li avevo già bagnati qualche giorno fa ad Amalfi, durante la bella uscita didattica, va be', gita, di tre giorni con gli alunni di terza media. Un'ovvia e attesa fatica, soprattutto a causa dell'incessante impegno e della grande responsabilità, compensata però da parecchie gioie, amplificate nel mio caso dal fatto di ritornare a Napoli e dintorni dopo tanti anni. 

Oggi in mare ci sono entrato per intero, a Cap Ferrat, dopo un paio di giorni trascorsi nei pressi di Nizza, visitata dopo aver conosciuto ed esplorato i paesini di Tourrette-Levens e Aspremont. Anche in questo caso, l'inevitabile fatica dovuta alla voglia, soddisfatta, di fare tante cose in poco tempo, è stata bilanciata e sopraffatta dalla contentezza di tornare oltr'alpe godendo tra l'altro di un'accoglienza calorosa e generosa da parte delle vecchie e nuove generazioni. 

29 settembre 2022

I(n)spirazione

"Respira" è il consiglio che do da sempre, ma intanto io non riuscivo a farlo bene. 

Setto nasale deviato, turbinati ipertrofici e concha bullosa ostacolavano il flusso aereo mandandomi talvolta in apnea, ma finalmente mi sono fatto operare. Già sto percependo i benefici, nonostante i fastidi inevitabili e previsti per le prime settimane. Anche dopo la dimissione dall'ospedale, sono rimasto diversi giorni tagliato fuori dal resto del mondo a causa di una noiosa febbriciattola. Poi la prima visita di controllo, rassicurante, e il riavvio delle normali attività, sebbene non mi senta ancora al cento per cento. 

Ora è presto, ma ho grandi aspettative e pare pure che abbia smesso di russare. A naso, sarei portato ad affermare che sarà un punto di svolta, perché l'ispirazione potrà anche portare a grandi cose, ma se l'inspirazione non funziona, c'è poco da sperare. 

30 agosto 2022

Foto di parole

Il lago di Garda visto dall'alto per la prima volta, lungo l'ascesa a tratti rocciosa e scoscesa fino all'eremo di San Valentino, sopra Gargnano. 

La sorpresa di due castelli e un piccolo borgo antico intravisto di passaggio e poi visitato con piacere, nella placida e gentile provincia: Strassoldo, frazione di Cervignano del Friuli. 
Prima e dopo, la piazza piovosa e poi soleggiata e di nuovo piovosa, ma sotto i portici danzata al ritmo di swing, di una città-fortezza a nove punte, girata con curiosità da porta a porta e da bastione e bastione: Palmanova. 

Parco e fontane da un lato, il mare dall'altro, ricchissimo all'interno anche se non di mio gusto: il Castello di Miramare, e poco in là, Trieste. 
L'accoglienza affettuosa, l'aperitivo al Caffé degli Specchi nella piazza sontuosa e grandissima, la cena alle Rive, la passeggiata nelle vivaci vie pedonali. 
Il giorno dopo, una telefonata alla mia maestra delle elementari per dirle che la sua città mi piace moltissimo, e la salita a San Giusto. Poi, dopo esserci rifocillati da Pepi S'Ciavo, sosta golosa e letteraria al Caffé San Marco prima di ripartire. 

L'emozione di varcare una e due frontiere dopo tre anni di autarchia, ciao Slovenia, ciao Croazia. 
Un arcobaleno sulle verdeggianti strade interne dell'Istria, poi giù fino al mare, lungo carreggiate sempre più strette e curve. 
Un buongiorno di sole e d'azzurro dalla terrazza, a Drenje. 
Un campanile da fotografare e un altro da cui guardare il panorama, a Labin. 
Un anfiteatro romano e un tempio e un arco della stessa epoca, e il centro storico e la fortezza: Pola. 
Dopo le escursioni, torniamo alla base e passiamo un paio di giorni sulla nostra spiagga, non facilmente raggiungibile e sassosa, ma con il mare proprio bello: Jadrina. 
Un borgo storico colorato e spumeggiante condensato in un promontorio che fronteggia un piccolo arcipelago: Rovinij. 
Quando vieni via dal mare ma le vacanze non sono finite, la malinconia non ti assale, soprattutto se di passaggio t'imbatti in una trattoria semplice, ma che più tentatrice non si può: Gostilna Erna, a Podgrad, in Slovenia. 

Di nuovo Trieste e... tango! Ci limitiamo però a una pomeridiana nell'ambito del ricco festival di questi giorni, perché la sera la passiamo in giro per la città. 

Nell'ultimo giorno (per questa volta) a Trieste dedico qualche ora a visitare la Risiera di San Sabba, che tra i campi di concentramento nazifascisti in territorio italico è stato l'unico anche di sterminio. 
"Non è solo un’esigenza di giustizia, ma anche un problema educativo. Tutti devono sapere che delitti come questi non cadono sul fondo della memoria, non vengono prescritti. Chiunque pensasse ad un nuovo fascismo deve sapere che, alla fine, sarà sempre la giustizia a vincere. Anche se i mulini della giustizia macinano lentamente." (Simon Wiesenthal) 

Le celle, minuscole, opprimenti, asfissianti. Un lungo momento toccante che prosegue nei suoi effetti anche oltre l'uscita, quando a non uscire è la mia voce al telefono. Poi, ovviamente, si passa ad altro. Ma senza dimenticare. 

Quando la vacanza è davvero finita e ci si trova sulla via del ritorno, mi piace aggiungere una deviazione, un prolungamento, un extra, un piccolo bonus: in questo caso, il cadeau è stato il carinissimo borgo di Soave (VR), che meriterà una visita meno frettolosa una volta o l'altra. 

31 luglio 2022

Tutto questo è gioia

L'acqua dei torrenti è benefica già a bagnarcisi i piedi, ma immergendovisi completamente e a più riprese, la sensazione è quella di una rinascita, quasi una sorta di autobattesimo laico con la benedizione dell'energia della Natura, quella che sgorga e si esprime indipendentemente dalla nostra presenza, della quale, ricordiamoci, saprebbe fare benissimo a meno. 

Due volte in questo luglio ho goduto di tali privilegi: la prima in alta val Brembana, la seconda in val di Fiemme. Dalla Lombardia al Trentino, le premesse erano di esperienze a metà tra vacanza e fatica, ma come sempre mi accade, sono riuscito a godermi numerosi momenti di intenso benessere. Grazie alla Natura, certo, ma soprattutto grazie alle persone, delle quali è bellissimo non fare a meno. 

Della settimana a Mezzoldo, ad accompagnare un'ottantina di allievi di prima, seconda e terza media, conservo una montagna di ricordi derivati dalle molteplici attività svolte quasi incessantemente, con grande tripudio dei ragazzi che hanno potuto vivere esperienze interessanti e coinvolgenti. Rimane però soprattutto la contentezza dovuta a come sono stato bene coi colleghi e ancor più al segno lasciato fin nel profondo dagli abbracci finali spontanei, commossi e commoventi degli ormai ex allievi e allieve di terza media, pronti a volare verso il mondo dei più grandi. 

In Trentino, il bello -- e il difficile -- è stato portare in vacanza la mamma, facendola uscire dalla RSA per 15 giorni e permettendole di godersi gli amatissimi ambiti di Castello di Fiemme e dintorni, con varie puntate in alta montagna: passo Lavazè, passo Rolle, passo San Pellegrino, ovviamente in diverse giornate, condividendo il gusto per i paesaggi e l'aria, il sole e l'acqua, e dandole la possibilità di rivedere tante persone care, con alcune delle quali ha condiviso oltre mezzo secolo di villeggiature estive. Siamo riusciti a fare tutto ciò superando le paure del Covid e delle possibili fratture da caduta, due spettri che abbiamo disinnescato con un'attenzione continua e col sollievo finale di una soddisfazione condivisa. 

30 giugno 2022

Fine e inizio, come sempre

Fine semestre dell'anno solare, fin della fine dell'anno scolastico: sembrerebbe di poter segnare un punto fermo, un punto e a capo, ma in verità, come sempre, c'è sempre qualcosa in sospeso, punti da ridefinire e appunti da riordinare, bagagli da inventare e viaggi da organizzare. 

Soprattutto, però, ci sono volontà da reinnescare e sogni da accompagnare. Piccole azioni che devono ricominciare perché possano far da viatico al rinnovamento del percorso personale, e perché il viatico non prenda la maiuscola della rassegnazione. 

Passo dopo passo dopo passo, che siano in montagna o nella musica. 
Onda dopo onda dopo onda, che lambiscano gli scogli, la battigia o i confini dell'anima. 

31 maggio 2022

Il suono che ti sostiene

Belle canzoni da bei film: questa l'idea per "Soundtracks", piccola* e selezionata playlist sul mio profilo Spotify. 

Per ora ho attinto parsimoniosamente, non più di un pezzo per film, dalle colonne sonore di questi titoli cinematografici:

Reservoir Dogs (Le iene) - 1992
Good Morning, Vietnam - 1987
Fight Club - 1999
A Serious Man - 2009
O Brother, Where Art Thou? (Fratello, dove sei?) - 2000
Pulp Fiction - 1994
Arizona Dream - 1993
Forrest Gump - 1994
Magnolia - 1999
A Bronx Tale (Bronx) - 1993
Mujeres al borde de un ataque de nervios (Donne sull'orlo di una crisi di nervi) - 1988 
Dona Flor e seus dois maridos (Donna Flor e i suoi due mariti) - 1976
Pensavo fosse amore... invece era un calesse - 1991
Toto le héros (Toto le héros - Un eroe di fine millennio) - 1991
Strange days - 1995
This Must Be the Place - 2011

... e poi:
The Big Chill (Il grande freddo) - 1983
Il divo - 2008
Up in the Air (Tra le nuvole) - 2009
Radio Days - 1987
About Time (Questione di tempo) - 2013
Something Wild (Qualcosa di travolgente) - 1986
Trainspotting - 1996
Marrakech Express - 1989
The Purple Rose of Cairo (La rosa purpurea del Cairo) - 1985
La prima cosa bella - 2010
American Hustle - 2013
Paris, Texas - 1984
Querelle (Querelle de Brest) - 1982
Eternal Sunshine of the Spotless Mind (Se mi lasci ti cancello) - 2004
Joker - 2019

(*)Piccola per ora; l'elenco è in aggiornamento, l'invito è semplice: trova o suggerisci l'abbinamento canzone-film che preferisci. 

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Apprezzamenti:
In the Death Car di Goran Bregović cantata da Iggy Pop in Arizona Dream (Sara)

Suggerimenti:
Last night sleep dei Can in Until the end of the world (Sara)
Imagine di John Lennon in The Killing Fields (Urla del Silenzio) (Marco)

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Registi finora coinvolti: 
Quentin Tarantino, Barry Levinson, David Fincher, Joel Coen e Ethan Coen, Emir Kusturica, Robert Zemeckis, Paul Thomas Anderson, Robert De Niro, Pedro Almodóvar, Massimo Troisi, Jaco Van Dormael, Kathryn Bigelow, Paolo Sorrentino, Lawrence Kasdan, Jason Reitman, Woody Allen, Richard Curtis, Jonathan Demme, Danny Boyle, Gabriele Salvatores, Paolo Virzì, David O. Russell, Wim Wenders, Rainer Werner Fassbinder, Michel Gondry, Todd Phillips

29 aprile 2022

Personal lockdown

Domani dovrei uscirne. Sono prudente, perché già una settimana fa mi ero illuso di uscirne, e dunque di poter di nuovo uscire. Tutto dipenderà dalla comparsa o meno di una striscetta rossa. 
Alla fine, per fortuna e grazie anche ai vaccini, si è trattato più che altro di una scocciatura, visto che come sintomi ho avuto solo qualche giorno di tosse e raffreddore, senza nemmeno una linea di febbre. 

È opportuno rammentarlo e ribadirselo, giacché troppo spesso ci si dimentica di ridimensionare, laddove è invece sano e giusto riportare alla giusta misura le piccole o grandi avversità che capita di dover attraversare. 
Ridimensionare per contrastare l'abbattimento, il provvisorio abbattimento, al quale reagire si deve e si può, trovando istante per istante antidoti che tenderanno a moltiplicarsi quanto più permetteremo loro di farlo, aprendoci alle possibilità proprio nel momento in cui ci tocca rinchiuderci, letteralmente.  

Leggere, risistemare, cucinare, fare le pulizie, poi a un certo punto mettersi a disposizione per collegarsi online e fare lezione: lavorare mentre si potrebbe poltrire è il contrario di quel che raccomando a chiunque, però insegnare è bello, e sapere di poter aiutare i propri alunni a superare delle difficoltà in vista della fine dell'anno scolastico è sufficiente a far saltare la barricata della pigrizia e della voglia di rimanere a dormire un po' più a lungo al mattino. 

Un motivo in più per sperare di uscirne è la necessità di riprendere la discesa ponderale, che ha avuto una pericolosa inversione in sole due settimane. Far urlare il corpo in movimento anziché la bilancia sarà salutare e potenzialmente assai piacevole. 

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bonus musicale: Depeche Mode e Johnny Cash

31 marzo 2022

Reset

Forse per via del cordone ombelicale che rischiò di strozzarmi proprio mentre mi accingevo a venire alla luce, il mio peggiore incubo a livello personale è il soffocamento. 
In questo momento, il naso tappato ne rappresenta una buona perfida approssimazione. Un fastidioso cocktail con parti variabili di banali allergie, setto deviato e sensibilità alla pessima qualità dell'aria di questa pianura industriosa e crudele fa sì che il mio sonno si interrompa più volte e che il risveglio sia spesso contraddistinto da fauci riarse. 
Difficile mantenere il buonumore in tali frangenti, ma fortunatamente tutto ciò non mi capita mentre mi delizio con passatempi e passioni. Tuttavia, dovrò decidermi a intervenire, perché non avrebbe senso lasciar perdere la qualità del vivere. A meno di improbabili intuizioni di altro genere, temo che dovrò farmi raddrizzare il setto nasale. Già dico ahia, ma alle volte ci vuole proprio un reset. 

28 febbraio 2022

Ti tocca approfondire in ogni caso

"It's more complicated than that!" è una frase che mi è sempre rimasta in mente dopo averla letta qualche lustro fa sul blog di Gaspar Torriero, dove campeggia tuttora. 
Purtroppo o per fortuna, è vera. Purtroppo, perché sarebbe meno faticoso se le cose fossero più semplici. Per fortuna, perché sarebbe noioso se fossero sempre banali e totalmente prevedibili. 

La realtà è sempre un po' più complicata di come appare a una considerazione fugace o pigra; per questo le discussioni "da scompartimento del treno" (quando gli scompartimenti c'erano ancora), superficiali quanto fulminee nel raggiungere conclusioni apodittiche, non giovano alla comprensione e tantomeno alla possibile risoluzione di problemi generali intrecciati a situazioni complesse. 

Praticamente per ogni questione, il manicheismo da tifosi non può funzionare come analisi seria e l'assenza di interrogativi prelude a una insopportabile schiera di stupidi punti esclamativi. 
Purtroppo o per fortuna, ti tocca approfondire: studiare le cause, le conseguenze, le interazioni, le possibili ripercussioni. Pensaci, prima di parlare a vanvera. 

Con questo, non intendo si debba evitare di schierarsi ove l'emergenza o l'urgenza lo richieda, però sarebbe bene ricordarsi che per quasi qualunque cosa: "È più complicato di così!"

31 gennaio 2022

Verità o auspici

Con il passare degli anni, il dentro e il fuori rischiano di assomigliarsi sempre meno, salvo che non si sorrida con gli occhi e dal cuore. Quello sarà di certo l'antidoto all'avvizzirsi dell'animo, talvolta perfino a quello dell'epidermide. 

Con il passare del tempo, il tempo stesso sembra scivolare più lesto, come un torrente in prossimità delle rapide. Eppure, se si imparano i segreti della rosa dagli infiniti petali, il suo schiudersi saprà eternizzare ogni istante, e se la vita non potrà allungarsi, sarà però più ampia. 

Che lo sguardo lungo sia come quello di un vals ballato in modo fluido, che il qui e ora sia come una milonga gioiosamente scandita, che gli abbracci siano come quelli di un tango gustato intensamente e fino in fondo. 

Che il vivere e il ballare possano imitarsi a vicenda, intersecandosi con soddisfazione e divertimento. 

31 dicembre 2021

Auguri a tutti

Non importa il colore delle mutande che indossi, ma il calore di chi te le toglie.

Negatività

Non ho tanta fame, non ho voglia di cotechino e lenticchie. No, tranquilli, i sapori li sento, è che ne sento tanti e spesso. Magari più tardi. 

Non andiamo a ballare, stasera. Tutto annullato, tutto chiuso, il tango se ci sarà sarà casalingo. 

Non sparerò i botti. Certo, ci sarebbero mille buoni motivi per non farlo, ma in realtà, a pensarci bene, non lo faccio per pigrizia. 

Non andremo nemmeno al cinema, stasera. Ci si sarebbe dovuti organizzare per tempo, ma è tutto un cincischiare, un mezzo ciancicare, tra falsi allarmi e un sentimento d'attesa, quasi di vita sospesa. 

Non esser così negativo, dai! E invece sì, voglio esser negativo... per questo mi sto facendo un test, così domani vado tranquillo a trovare la mamma, che è sempre più confusa ma sempre più felice di vederci. 

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N.B.: ho in corpo tre dosi di vaccino e altrettante ne auguro a voi.

30 novembre 2021

Stare per

Stiamo per tuffarci in un dicembre luminoso. 

Sempre di vigilie si parla? Beh, in un certo senso è logico, se si hanno aspettative riguardo a un possibile domani. E sempre inguaribilmente ottimista? Beh, luminoso lo sarà davvero e in ogni caso: regalandoci splendori di celesti gradazioni oppure ricorrendo agli artifizi delle colorate tradizioni, con le loro luci, lucine, candele e candeline. 

Stiamo per tuffarci in un qui e ora fuori dal tempo, una sospensione d'attesa che andrà però vissuta in ogni luccichio, facendo tintinnare uno alla volta tutti gli istanti. Prendi fiato e rilassa i pensieri: stiamo per tuffarci. 

23 ottobre 2021

Gl'incendi d'una luna d'argento

Altra perla aggiunta sulla bella e povera collana delle novità! 
Per la serie: "Quand'è l'ultima volta che hai fatto una cosa per la prima volta?", oggi ho spento tre princìpi d'incendio. Mi firmerò griZù. 
A parte la  faticosa sveglia all'alba di sabato, il corso antincendio è stato interessante e per l'ennesima volta, come ai tempi della naja, ho applicato l'antidoto perfetto contro ogni rischio di frustrazione e noia: cercare di far meglio possibile quel che tocca fare, per quanto in questa occasione fossi aiutato dalla piacevole compagnia dei colleghi e degli istruttori. 

Per il resto, una nota dolente e una gaudente: mi sono ritrovato a fare gli auguri (su facebook) a qualcuno che non c'è più e di cui ignoravo la dipartita. È la seconda volta che mi capita ed è triste. 

Motivo di gaudio, invece, l'imminente ritorno in milonga dopo un anno e mezzo di astinenza: stasera Mariposa. 
Si spengon gl'incendi, ma non il fuoco della passion tanguera!

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bonus musicale con una luna d'argento (Luna De Plata, Orquesta Miguel Caló con Raúl Iriarte, 1943)

16 ottobre 2021

Date e dati

Ci ha pensato facebook a ricordarmi che dodici anni fa nella data di oggi salii sul palco per il mio ultimo concerto. Che sarebbe stato l'ultimo, allora non lo sapevo: succede quasi sempre così in tutte le cose. 

Il basilico stavolta l'ho lasciato fiorire. So che non ne avrà per molto, quindi tanto vale lasciarlo sfogare, per una questione di bellezza e anche di inno alla fecondità. 

Se tornassi indietro, cercherei di stressare un po' meno mio padre riguardo alla necessità di moderarsi sul cibo e sul fumo: gli facevano male, è vero, ma li desiderava più di quanto il diabete e i polmoni potessero sconsigliarlo. 

Ieri sono stato al cinema*, a breve tornerò in milonga. I piaceri e le soddisfazioni piano piano ricominciano a potersi moltiplicare. Non dimentico che ciò** avviene grazie alle vaccinazioni. 

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(*) Al cinema Anteo in sala President alle 22:30 eravamo meno di dieci persone, ma Ariaferma è davvero un bel film: 117 minuti in cui non cala mai una tensione latente che ti tiene avvinto mentre durezza e umanità s'intrecciano. 

(**) Osserva i numeri dei ricoveri e delle terapie intensive, entrambi in calo laddove un anno fa erano in ripida ascesa. 

30 settembre 2021

Così è settembre

Un mese contraddittorio è quello che da un lato annuncia un inizio, con il "vero capodanno" nel suo primo giorno, perché in fondo le annate per la stragrande maggioranza delle persone non coincidono affatto con l'anno fiscale, bensì con l'anno scolastico, con il campionato di calcio, con i programmi che iniziano da quel "ne riparliamo a settembre" inteso a scavalcare un'estate che segna la fine dell'annata precedente. Il contrassegno è una data che richiede il trattino per abbracciare un pezzo di quest'anno e un'abbondante porzione di quello che verrà, così: 2021-2022. 

Da un lato, dunque, annuncia un inizio, dall'altro prefigura la stagione fredda, con giornate via via meno generose di luce e calore: mese contraddittorio è settembre anche per il meteo geograficamente variabilissimo, estate di là, mezzastagione da questa parte, freschetto prodromo di futuri inverni in qualche caso. 

Contraddittorio nel distribuire le energie o nel tenersele per sé, tra molle e mollezze elargite a giorni alterni, tanto che i progetti e le speranze appariranno ora irrealizzabili ora a portata di respiro. Espositore di antinomie come lo stress e il relax, egualmente presenti in diversi istanti di giornate scandite, per esempio, da un traffico ogni volta peggiore di prima e da un languore di mezzastagione che edulcora l'animo. 

Così è settembre o forse così siamo noi, sono io, in questo periodo. Le gioie e le fatiche si frammischiano, l'essenziale però si impone nel momento in cui si decide di scavalcare ogni piccolo impedimento. In questo periodo, si dice, ma in fondo è così tutta la vita.  

Nel frattempo abbiamo ricominciato con il tango, prudentemente e gioiosamente, seguendo belle lezioni per ricominciare a imparare godendosela. 

31 agosto 2021

Pomeriggio

Vacanza vera e propria è cosa rara assai: sempre affanni preoccupazioni angosce fanno capolino a inficiarne la spensieratezza.

Tuttavia si puote afferrarne l'essenza, a dosi effimere, occasionali e imprevedibili, a patto di sapersi predisporre ad accogliere la serenità delle piccole cose.

Così ti trovi a guardare in su, dal prato mezzo ingiallito di Villa Litta, alle navicelle ovattate in campo azzurro, al cielo che ritaglia chiome scure, e poi di lato, al rigoglioso fogliame degli enormi alberi cui enormemente sei grato, mentre alle orecchie giungono le urla giocose d'un branco di umpalumpa che si contendono il pallone, e il suono dell'ukulele che tua figlia strimpella, e sorridi al mondo che si sorride nonostante tutto. 



a cura di Giulio Pianese

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