Questo è un anno di 365 giorni e miracoli non ne farai, salvo quello di considerare prezioso e irripetibile ciascuno di essi.
01 gennaio 2023
31 dicembre 2022
Per ogni anno nuovo
Siate sempre felici ed entusiasti.
24 novembre 2022
Son rossori
31 ottobre 2022
Cielo sole mare
I piedi nell'acqua salata li avevo già bagnati qualche giorno fa ad Amalfi, durante la bella uscita didattica, va be', gita, di tre giorni con gli alunni di terza media. Un'ovvia e attesa fatica, soprattutto a causa dell'incessante impegno e della grande responsabilità, compensata però da parecchie gioie, amplificate nel mio caso dal fatto di ritornare a Napoli e dintorni dopo tanti anni.
Oggi in mare ci sono entrato per intero, a Cap Ferrat, dopo un paio di giorni trascorsi nei pressi di Nizza, visitata dopo aver conosciuto ed esplorato i paesini di Tourrette-Levens e Aspremont. Anche in questo caso, l'inevitabile fatica dovuta alla voglia, soddisfatta, di fare tante cose in poco tempo, è stata bilanciata e sopraffatta dalla contentezza di tornare oltr'alpe godendo tra l'altro di un'accoglienza calorosa e generosa da parte delle vecchie e nuove generazioni.
29 settembre 2022
I(n)spirazione
30 agosto 2022
Foto di parole
"Non è solo un’esigenza di giustizia, ma anche un problema educativo. Tutti devono sapere che delitti come questi non cadono sul fondo della memoria, non vengono prescritti. Chiunque pensasse ad un nuovo fascismo deve sapere che, alla fine, sarà sempre la giustizia a vincere. Anche se i mulini della giustizia macinano lentamente." (Simon Wiesenthal)
Le celle, minuscole, opprimenti, asfissianti. Un lungo momento toccante che prosegue nei suoi effetti anche oltre l'uscita, quando a non uscire è la mia voce al telefono. Poi, ovviamente, si passa ad altro. Ma senza dimenticare.
Quando la vacanza è davvero finita e ci si trova sulla via del ritorno, mi piace aggiungere una deviazione, un prolungamento, un extra, un piccolo bonus: in questo caso, il cadeau è stato il carinissimo borgo di Soave (VR), che meriterà una visita meno frettolosa una volta o l'altra.
31 luglio 2022
Tutto questo è gioia
L'acqua dei torrenti è benefica già a bagnarcisi i piedi, ma immergendovisi completamente e a più riprese, la sensazione è quella di una rinascita, quasi una sorta di autobattesimo laico con la benedizione dell'energia della Natura, quella che sgorga e si esprime indipendentemente dalla nostra presenza, della quale, ricordiamoci, saprebbe fare benissimo a meno.
Due volte in questo luglio ho goduto di tali privilegi: la prima in alta val Brembana, la seconda in val di Fiemme. Dalla Lombardia al Trentino, le premesse erano di esperienze a metà tra vacanza e fatica, ma come sempre mi accade, sono riuscito a godermi numerosi momenti di intenso benessere. Grazie alla Natura, certo, ma soprattutto grazie alle persone, delle quali è bellissimo non fare a meno.
Della settimana a Mezzoldo, ad accompagnare un'ottantina di allievi di prima, seconda e terza media, conservo una montagna di ricordi derivati dalle molteplici attività svolte quasi incessantemente, con grande tripudio dei ragazzi che hanno potuto vivere esperienze interessanti e coinvolgenti. Rimane però soprattutto la contentezza dovuta a come sono stato bene coi colleghi e ancor più al segno lasciato fin nel profondo dagli abbracci finali spontanei, commossi e commoventi degli ormai ex allievi e allieve di terza media, pronti a volare verso il mondo dei più grandi.
In Trentino, il bello -- e il difficile -- è stato portare in vacanza la mamma, facendola uscire dalla RSA per 15 giorni e permettendole di godersi gli amatissimi ambiti di Castello di Fiemme e dintorni, con varie puntate in alta montagna: passo Lavazè, passo Rolle, passo San Pellegrino, ovviamente in diverse giornate, condividendo il gusto per i paesaggi e l'aria, il sole e l'acqua, e dandole la possibilità di rivedere tante persone care, con alcune delle quali ha condiviso oltre mezzo secolo di villeggiature estive. Siamo riusciti a fare tutto ciò superando le paure del Covid e delle possibili fratture da caduta, due spettri che abbiamo disinnescato con un'attenzione continua e col sollievo finale di una soddisfazione condivisa.
30 giugno 2022
Fine e inizio, come sempre
31 maggio 2022
Il suono che ti sostiene
29 aprile 2022
Personal lockdown
31 marzo 2022
Reset
28 febbraio 2022
Ti tocca approfondire in ogni caso
31 gennaio 2022
Verità o auspici
Con il passare degli anni, il dentro e il fuori rischiano di assomigliarsi sempre meno, salvo che non si sorrida con gli occhi e dal cuore. Quello sarà di certo l'antidoto all'avvizzirsi dell'animo, talvolta perfino a quello dell'epidermide.
Con il passare del tempo, il tempo stesso sembra scivolare più lesto, come un torrente in prossimità delle rapide. Eppure, se si imparano i segreti della rosa dagli infiniti petali, il suo schiudersi saprà eternizzare ogni istante, e se la vita non potrà allungarsi, sarà però più ampia.
Che lo sguardo lungo sia come quello di un vals ballato in modo fluido, che il qui e ora sia come una milonga gioiosamente scandita, che gli abbracci siano come quelli di un tango gustato intensamente e fino in fondo.
Che il vivere e il ballare possano imitarsi a vicenda, intersecandosi con soddisfazione e divertimento.
31 dicembre 2021
Negatività
Non ho tanta fame, non ho voglia di cotechino e lenticchie. No, tranquilli, i sapori li sento, è che ne sento tanti e spesso. Magari più tardi.
Non andiamo a ballare, stasera. Tutto annullato, tutto chiuso, il tango se ci sarà sarà casalingo.
Non sparerò i botti. Certo, ci sarebbero mille buoni motivi per non farlo, ma in realtà, a pensarci bene, non lo faccio per pigrizia.
Non andremo nemmeno al cinema, stasera. Ci si sarebbe dovuti organizzare per tempo, ma è tutto un cincischiare, un mezzo ciancicare, tra falsi allarmi e un sentimento d'attesa, quasi di vita sospesa.
Non esser così negativo, dai! E invece sì, voglio esser negativo... per questo mi sto facendo un test, così domani vado tranquillo a trovare la mamma, che è sempre più confusa ma sempre più felice di vederci.
N.B.: ho in corpo tre dosi di vaccino e altrettante ne auguro a voi.
30 novembre 2021
Stare per
Sempre di vigilie si parla? Beh, in un certo senso è logico, se si hanno aspettative riguardo a un possibile domani. E sempre inguaribilmente ottimista? Beh, luminoso lo sarà davvero e in ogni caso: regalandoci splendori di celesti gradazioni oppure ricorrendo agli artifizi delle colorate tradizioni, con le loro luci, lucine, candele e candeline.
23 ottobre 2021
Gl'incendi d'una luna d'argento
Per il resto, una nota dolente e una gaudente: mi sono ritrovato a fare gli auguri (su facebook) a qualcuno che non c'è più e di cui ignoravo la dipartita. È la seconda volta che mi capita ed è triste.
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bonus musicale con una luna d'argento (Luna De Plata, Orquesta Miguel Caló con Raúl Iriarte, 1943)
16 ottobre 2021
Date e dati
Ci ha pensato facebook a ricordarmi che dodici anni fa nella data di oggi salii sul palco per il mio ultimo concerto. Che sarebbe stato l'ultimo, allora non lo sapevo: succede quasi sempre così in tutte le cose.
Il basilico stavolta l'ho lasciato fiorire. So che non ne avrà per molto, quindi tanto vale lasciarlo sfogare, per una questione di bellezza e anche di inno alla fecondità.
Se tornassi indietro, cercherei di stressare un po' meno mio padre riguardo alla necessità di moderarsi sul cibo e sul fumo: gli facevano male, è vero, ma li desiderava più di quanto il diabete e i polmoni potessero sconsigliarlo.
Ieri sono stato al cinema*, a breve tornerò in milonga. I piaceri e le soddisfazioni piano piano ricominciano a potersi moltiplicare. Non dimentico che ciò** avviene grazie alle vaccinazioni.
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(*) Al cinema Anteo in sala President alle 22:30 eravamo meno di dieci persone, ma Ariaferma è davvero un bel film: 117 minuti in cui non cala mai una tensione latente che ti tiene avvinto mentre durezza e umanità s'intrecciano.
(**) Osserva i numeri dei ricoveri e delle terapie intensive, entrambi in calo laddove un anno fa erano in ripida ascesa.
30 settembre 2021
Così è settembre
Un mese contraddittorio è quello che da un lato annuncia un inizio, con il "vero capodanno" nel suo primo giorno, perché in fondo le annate per la stragrande maggioranza delle persone non coincidono affatto con l'anno fiscale, bensì con l'anno scolastico, con il campionato di calcio, con i programmi che iniziano da quel "ne riparliamo a settembre" inteso a scavalcare un'estate che segna la fine dell'annata precedente. Il contrassegno è una data che richiede il trattino per abbracciare un pezzo di quest'anno e un'abbondante porzione di quello che verrà, così: 2021-2022.
Da un lato, dunque, annuncia un inizio, dall'altro prefigura la stagione fredda, con giornate via via meno generose di luce e calore: mese contraddittorio è settembre anche per il meteo geograficamente variabilissimo, estate di là, mezzastagione da questa parte, freschetto prodromo di futuri inverni in qualche caso.
Contraddittorio nel distribuire le energie o nel tenersele per sé, tra molle e mollezze elargite a giorni alterni, tanto che i progetti e le speranze appariranno ora irrealizzabili ora a portata di respiro. Espositore di antinomie come lo stress e il relax, egualmente presenti in diversi istanti di giornate scandite, per esempio, da un traffico ogni volta peggiore di prima e da un languore di mezzastagione che edulcora l'animo.
Così è settembre o forse così siamo noi, sono io, in questo periodo. Le gioie e le fatiche si frammischiano, l'essenziale però si impone nel momento in cui si decide di scavalcare ogni piccolo impedimento. In questo periodo, si dice, ma in fondo è così tutta la vita.
Nel frattempo abbiamo ricominciato con il tango, prudentemente e gioiosamente, seguendo belle lezioni per ricominciare a imparare godendosela.
31 agosto 2021
Pomeriggio
Vacanza vera e propria è cosa rara assai: sempre affanni preoccupazioni angosce fanno capolino a inficiarne la spensieratezza.
Tuttavia si puote afferrarne l'essenza, a dosi effimere, occasionali e imprevedibili, a patto di sapersi predisporre ad accogliere la serenità delle piccole cose.
Così ti trovi a guardare in su, dal prato mezzo ingiallito di Villa Litta, alle navicelle ovattate in campo azzurro, al cielo che ritaglia chiome scure, e poi di lato, al rigoglioso fogliame degli enormi alberi cui enormemente sei grato, mentre alle orecchie giungono le urla giocose d'un branco di umpalumpa che si contendono il pallone, e il suono dell'ukulele che tua figlia strimpella, e sorridi al mondo che si sorride nonostante tutto.
