Certo che è una bella responsabilità. Non che ce la siamo cercata, per carità, ma è capitato. Noi ci eravamo limitati a preparare una pagina web informativa, senza pretese, davvero al limite del minimo sindacale.
E Google che cosa ti combina? Ti combina che se qualcuno in tutto il mondo cerca black sound, al primissimo posto su cinque milioni di pagine c'è la nostra.
Embè? Dirà qualcuno. Embè un par di palle, rispondo io: ti rendi conto che per Google veniamo prima di... JAMES BROWN !?!
Insomma, non so con che faccia presentarmi al pubblico del prossimo concerto. Che ne dici di venirci anche tu, per aiutarci a superare l'imbarazzo da emozione?
Allora facciamo per sabato sera, il 22 novembre 2003.
Locale e orari sono questi: L'Elisir - via San Dionigi 21 - Milano - Tel. 02 5398938
20:30 happy hour con la band - 21:30 inizio concerto - 23:45 discoteca.
21 novembre 2003
20 novembre 2003
Tu m'ingaggeresti?
Ho appena risposto così a un'offerta di lavoro pervenutami tramite una mailing list:
Tradurre e scrivere, esplorare parole, costruire l'espressione decostruendo il linguaggio è un gioco. Per questo va preso sul serio, con tutta la leggerezza necessaria.
Respirare e vivere, esplorare le percezioni, costruire l'esperienza decostruendo la memoria è una cosa seria. Per questo va presa giocosamente, con tutto il denaro necessario.
Dunque, sarà un piacere lavorare per voi ed essere pagato per farlo.
Ci vado!
Magari a qualcuno potrà apparire un po' troppo "organizzata", un po' troppo "ufficiale", un po' troppo qui e un po' troppo lì, ma per me il criterio è sempre quello del piacere di incontrare o rivedere persone alle quali tengo molto, perché (repetita iuvant) noi non siamo virtuali.
Dunque alla blogfest mi sono iscritto, ci andrò e ringrazio fin d'ora Gianluca e la sua Daniela* per lo sbattimento che si sono dati la pena di affrontare.
Venerdì 21 novembre, Fastweb Foyer, Via Sabina, 1 - Milano (all'interno del Teatro Franco Parenti - MM Porta Romana), dalle ore 21 alle 2.
* sapeste che occhi!
Dunque alla blogfest mi sono iscritto, ci andrò e ringrazio fin d'ora Gianluca e la sua Daniela* per lo sbattimento che si sono dati la pena di affrontare.
Venerdì 21 novembre, Fastweb Foyer, Via Sabina, 1 - Milano (all'interno del Teatro Franco Parenti - MM Porta Romana), dalle ore 21 alle 2.
* sapeste che occhi!
18 novembre 2003
Un blog d'oltralpe
Lo scoprii su segnalazione di Bea. Ora noto con piacere che è frequentato anche da Eva, Manilo e Pietro.
È in francese, ma Françoise che lo anima dimostra di conoscere bene anche la nostra lingua, che molto gentilmente usa per rispondere a chi commenta in italiano, provvedendo poi a tradurre per i suoi abituali lettori francofoni.
Finora ci ero capitato di rado, ma mi riprometto di visitarlo più spesso perché merita per tono, contenuti e accuratezza. Perché talvolta rivolge uno sguardo anche all'Italia e può essere utile guardarsi in uno specchio non deformante. Abbastanza motivi per seguirlo, dunque. Per quanto, probabilmente, a conquistarmi sarebbe bastato il titolo, con quella domanda che è già più di una promessa: Tra mare e macchia mediterranea: conoscete quei profumi?
Entre mer et maquis : connaissez-vous leurs parfums?
È in francese, ma Françoise che lo anima dimostra di conoscere bene anche la nostra lingua, che molto gentilmente usa per rispondere a chi commenta in italiano, provvedendo poi a tradurre per i suoi abituali lettori francofoni.
Finora ci ero capitato di rado, ma mi riprometto di visitarlo più spesso perché merita per tono, contenuti e accuratezza. Perché talvolta rivolge uno sguardo anche all'Italia e può essere utile guardarsi in uno specchio non deformante. Abbastanza motivi per seguirlo, dunque. Per quanto, probabilmente, a conquistarmi sarebbe bastato il titolo, con quella domanda che è già più di una promessa: Tra mare e macchia mediterranea: conoscete quei profumi?
Entre mer et maquis : connaissez-vous leurs parfums?
16 novembre 2003
Il principe e il cortigiano
Hamlet. Do you see yonder cloud that's almost in shape of a camel?
Polonius. By th'mass, and 'tis like a camel, indeed.
Hamlet. Methinks it is like a weasel.
Polonius. It is backed like a weasel.
Hamlet. Or like a whale?
Polonius. Very like a whale.
Contro il potere non si va, a costo di rimetterci la faccia o quel che ne fa le veci. Lo sa bene il nostro ministro degli esteri.
Come nei drammi shakespeariani, le cose succedono sotto forma di tragedia e poi vengono replicate nel registro del grottesco, in un sistema di specchi deformanti. Solo che qui viene voglia di invocare il sipario.
Polonius. By th'mass, and 'tis like a camel, indeed.
Hamlet. Methinks it is like a weasel.
Polonius. It is backed like a weasel.
Hamlet. Or like a whale?
Polonius. Very like a whale.
Amleto: Vedi quella nuvola quasi a forma di cammello?
Polonio: Perbacco, sembra proprio un cammello.
Amleto: Mi pare assomigli a una donnola.
Polonio: Dal dorso pare una donnola.
Amleto: O a una balena?
Polonio: Proprio, una balena.
Contro il potere non si va, a costo di rimetterci la faccia o quel che ne fa le veci. Lo sa bene il nostro ministro degli esteri.
Edward Luttwak: “Un amico qui a Roma che ha un figlio ragazzino che guarda in Internet ha fatto presente che ci sono siti italiani fatti da italiani che parlano di resistenza e incoraggiano aizzano attacchi contro la coalizione. C’è un Arabmonitor.info… parole inglesi ma fatto ad Assisi da qualche parte.”
Bruno Vespa: “In lingua italiana o in lingua inglese?”
Luttwak: “in lingua italianissima. Ci sono Nuovimedia… Nuovimondimedia.it, Informationguerrilla.org. Questi dicono ‘andate in Iraq, lottate, uccidete la coalizione e gli italiani’”.
Vespa: “Luttwak, abbiamo cliccato non è venuto niente”
Luttwak: “Eh?”
Vespa: “I miei dicono che abbiamo cliccato e non è venuto niente”
Luttwak: “No, no, oggi (12 novembre, ndr)… quello…”
Franco Frattini: “Sono scomparsi”
Luttwak: “Sono scomparsi, sono tolti tutt’oggi… ieri, se loro guardano ieri li troveranno perché il ragazzino di sedici anni li ha trovati”
Vespa: “Speriamo li trovino anche i nostri servizi di sicurezza”
Luttwak: “Quindi spero bene che… io credo che essere antiamericani… ma aizzare no”
Vespa a Frattini: “Conferma?”
Frattini: “C’erano certo”
Vespa: “C’erano?”
Frattini: “Ma li hanno cancellati, sono scomparsi”
Vespa: “No, scusi eh, prima che li cancellassero esistevano? Lei testimonia che esistevano?”
Frattini: “Io non li ho guardati…”
Vespa: “Ma le hanno detto che esistevano?”
Frattini: “Ma noi sapevamo che esistevano”
Vespa: “Cioè dei siti che incitavano ad andare in Iraq a fare la guerra e ad attaccare anche gli italiani?”
Frattini: “Ce ne sono anche altri. Purtroppo ce ne sono anche altri. Ce ne sono alcuni dove ci sono una sorta di videogiochi in cui vince chi uccide un’altra persona, eh!”
Come nei drammi shakespeariani, le cose succedono sotto forma di tragedia e poi vengono replicate nel registro del grottesco, in un sistema di specchi deformanti. Solo che qui viene voglia di invocare il sipario.
15 novembre 2003
Non è per pigrizia...
...che cito quanto ha scritto bradipa, ma perché ammiro e condivido la capacità di mantenere l'equilibrio nelle reazioni, senza rinunciare al diritto di critica né al senso di umanità:
Dopo la strage di Nassiriya, sto evitando di guardare la tivvù e di leggere i giornali, perché so bene cosa si scrive e cosa si dice dopo aver fatto la conta dei morti e ricostruito la dinamica dei fatti.
Ciononostante qualche voce inevitabilmente mi è arrivata: so che c’è chi ha scritto che questo “è il nostro 11 settembre”.
Evvabbé; la madre degli imbecilli è sempre incinta, soprattutto la madre dei giornalisti imbecilli.
E c’è anche chi ha detto cose tipo “se la sono cercata”, o anche “erano gli stessi del G8 di Genova”.
Che dire, se ci ritroviamo un Berlusconi al governo secondo me è anche colpa di questa gente, che è più fascista dei fascisti veri.
L’unico articolo che mi sono sforzata di leggere sulla Repubblica di ieri è l’intervista a Gino Strada di Emergency, che non si stanca mai di ripetere in queste tragiche occasioni che “ogni strage è una sconfitta per tutti”, e anche che “l’unica realtà della guerra sono le vittime”.
Per il resto, preferisco attendere di leggere Diario della prossima settimana che sicuramente, come sempre, avrà da dire cose più sensate e puntuali delle tante e solite minchiate che si sentono in giro di questi tempi.
Nel frattempo, mi riservo anche io di osservare il silenzio, in rispetto dei morti e delle famiglie che li piangono.
14 novembre 2003
L'amore nelle parole
Se con il solito Google cerchi la parola amare, tra i primissimi risultati salta fuori un blog aperto da un mese e mezzo.
Si chiama Lessico da amare: ne avevo già accennato su questa pagina, ma ne riparlo perché sono contento dei contributi finora apportati e pregusto quelli che arriveranno ad arricchire ulteriormente questa sorta di lemmario discorsivo fatto di sensi e sentimenti.
Provvisoriamente:
amare § / §§ / amore § / §§ / §§§ / amore non corrisposto § / §§ / amore segreto § / amore vero § / amori § / archetipi § / assenza § / baciare § / chimica § / chiodi § / complimenti § / darla § / differenza § / dolore § / eufemismi § / §§ / ex § / gelosia § / gusto § / incontrarsi § / karma § / luna § / mani § / odore § / olfatto § / parlare § / piacere § / ricetta § / scopare § / §§ / segni § / sensi § / senza parole § / sguardo § / silenzi § / soffrire § / sonno § / stupore § / tatto § / tempo § / §§ / ti amo § / toccare § / §§ / udito § / vincere § / vista § /
Amare rende le cose dolci e forse parlarne arricchirà anche i silenzi.
Si chiama Lessico da amare: ne avevo già accennato su questa pagina, ma ne riparlo perché sono contento dei contributi finora apportati e pregusto quelli che arriveranno ad arricchire ulteriormente questa sorta di lemmario discorsivo fatto di sensi e sentimenti.
Provvisoriamente:
amare § / §§ / amore § / §§ / §§§ / amore non corrisposto § / §§ / amore segreto § / amore vero § / amori § / archetipi § / assenza § / baciare § / chimica § / chiodi § / complimenti § / darla § / differenza § / dolore § / eufemismi § / §§ / ex § / gelosia § / gusto § / incontrarsi § / karma § / luna § / mani § / odore § / olfatto § / parlare § / piacere § / ricetta § / scopare § / §§ / segni § / sensi § / senza parole § / sguardo § / silenzi § / soffrire § / sonno § / stupore § / tatto § / tempo § / §§ / ti amo § / toccare § / §§ / udito § / vincere § / vista § /
Amare rende le cose dolci e forse parlarne arricchirà anche i silenzi.
13 novembre 2003
Vecchio proverbio pubblicitario
Enzo Baldoni ha sfidato la Zonker's Zone a tradurlo in rima:
Questa la mia proposta:
Qualcuno lo attribuisce a David Ogilvy, qualcun altro a Leo Burnett.
Probabilmente, come il pianista nel bordello, è ancora anteriore:
If the client moans and sighs
Make his logo bigger twice.
If he still should prove refractory
Show a picture of his factory.
But only in the gravest cases
Should you show the clients' faces.
(Se il cliente borbotta e singhiozza
fai il suo marchio grande il doppio
Se continua ad essere refrattario
metti nell'annuncio la foto dello stabilimento:
solo nei casi più disperati
metti nell'annuncio le facce dei clienti.)
Questa la mia proposta:
Se il cliente tuo sospira e persiste nei lamenti
tu presentagli il suo logo dopo mille ingrandimenti.
Se dovesse continuare a lagnarsi nel tormento
usa la fotografia con il suo stabilimento.
Solo quando delle idee ormai vuota è la bisaccia
se la situazione è grave, mostra a tutti la sua faccia.
(Zu)
12 novembre 2003
11 novembre 2003
Lost and found
Sono ottimisti, loro: per dire Oggetti smarriti ci aggiungono ...e ritrovati. Hanno ragione. Se è vero che nulla si crea e nulla si distrugge, è logico che quanto viene smarrito sia prima o poi ritrovato. Di questo era sicuramente convinta mia nonna e da lei avevo imparato la tenacia da applicare alla ricerca di ciò che si era perso: un pallone tra i cespugli, un giubbotto dimenticato su un taxi, un portafoglio...
Ecco, il portafoglio: ne avevo denunciato lo smarrimento alla fine di marzo, ovviamente dopo avere cercato dappertutto. Borse, tasche, cassetti, pavimento, senza trascurare la perlustrazione del locale in cui avevamo suonato la sera prima. Niente. Così era iniziata la trafila dei documenti da rifare: carta d'identità, patente, carta di credito, tessera della biblioteca, perfino quella dei punti-benzina.
Quando oggi, arrendendomi finalmente al clima decisamente incurante della tradizionale estate di San Martino, ho indossato il montgomery, ho notato un eccessivo rigonfiamento. Come un mago da cabaret di quart'ordine, ho estratto il coniglio dal cilindro, ovvero il portafogli "smarrito" dalla tasca interna, che lo aveva misteriosamente accolto e ospitato per tutto questo tempo.
Dovrei darmi del pirla e mortificarmi, invece sono contento: non tanto per i 20 € ritrovati, quanto per la foto della patente che mi ritrae diciottenne, quando la chioma mi lambiva le spalle. Già: sebbene mia figlia sostenga che sia meglio adesso, mi piacerebbe essere ancora in grado di scegliere liberamente la lunghezza della capigliatura.
Ma in fondo potrei anche fidarmi di Humphrey Bogart: Chi se ne frega dei capelli in testa, sono i peli sul petto che sono importanti!
Ecco, il portafoglio: ne avevo denunciato lo smarrimento alla fine di marzo, ovviamente dopo avere cercato dappertutto. Borse, tasche, cassetti, pavimento, senza trascurare la perlustrazione del locale in cui avevamo suonato la sera prima. Niente. Così era iniziata la trafila dei documenti da rifare: carta d'identità, patente, carta di credito, tessera della biblioteca, perfino quella dei punti-benzina.
Quando oggi, arrendendomi finalmente al clima decisamente incurante della tradizionale estate di San Martino, ho indossato il montgomery, ho notato un eccessivo rigonfiamento. Come un mago da cabaret di quart'ordine, ho estratto il coniglio dal cilindro, ovvero il portafogli "smarrito" dalla tasca interna, che lo aveva misteriosamente accolto e ospitato per tutto questo tempo.
Dovrei darmi del pirla e mortificarmi, invece sono contento: non tanto per i 20 € ritrovati, quanto per la foto della patente che mi ritrae diciottenne, quando la chioma mi lambiva le spalle. Già: sebbene mia figlia sostenga che sia meglio adesso, mi piacerebbe essere ancora in grado di scegliere liberamente la lunghezza della capigliatura.
Ma in fondo potrei anche fidarmi di Humphrey Bogart: Chi se ne frega dei capelli in testa, sono i peli sul petto che sono importanti!
10 novembre 2003
Il momento giusto
- Sergio, ti presento Federica e Carla: lei mi piaceva da bambino ma ero timido, lei mi piaceva da grande ma ero sposato...
- Non è mai il momento giusto, vero?
- Non è mai il momento giusto, vero?
Si sa
Ch'io sia fortunato, si sa. Da sempre ho la sensazione che esista una buona stella a pararmi il culo in ogni occasione, a trasformare in positivo ogni situazione critica, a illuminarmi il cammino sì da farmi scovare il bello in qualsiasi anfratto. Alla buona stella, sia chiaro, va accostata la presenza delle persone che mi vogliono bene o che mi hanno voluto bene, da sempre, da tempo o anche solo per un po'.
E di quelle che mi ricordano, riconoscendomi dopo 15 anni come il mio commilitone Marco Aldeghi, che l'altra sera è venuto a sentire la BSM ignorando che ne facessi parte. Rivederlo mi ha riportato con la memoria a un periodo, quello della leva militare, che corrobora le mie sensazioni: nonostante i mille e uno motivi per deprimersi, per me la naja non fu una noia. Riuscii a vivere anche quell'anno senza mai dover sperare che passasse in fretta.
Certamente anche grazie agli amici che avevo lassù a Bolzano, un altro dei luoghi ricorrenti nella mia vita.
E di quelle che mi ricordano, riconoscendomi dopo 15 anni come il mio commilitone Marco Aldeghi, che l'altra sera è venuto a sentire la BSM ignorando che ne facessi parte. Rivederlo mi ha riportato con la memoria a un periodo, quello della leva militare, che corrobora le mie sensazioni: nonostante i mille e uno motivi per deprimersi, per me la naja non fu una noia. Riuscii a vivere anche quell'anno senza mai dover sperare che passasse in fretta.
Certamente anche grazie agli amici che avevo lassù a Bolzano, un altro dei luoghi ricorrenti nella mia vita.
07 novembre 2003
L'ebbrezza del sabato sera
BSM, Beati di Sesso e Musica: in realtà era questo il nostro nome completo, poi la censura ha fatto il suo corso e ci siamo ritrovati con un titolo inglese di cui sinceramente ignoro il significato.
Qualunque esso sia, ricordati e ricordaci che sempre e comunque tenderemo al soddisfacimento del Bisogno Sessuale Massimo, raggiungibile con l'ausilio di Benevole Sensazioni Musicali. Ci vuol poco a essere ottimisti: Basta Sentirsi Meglio, Badare Sensibilmente alle Moltitudini, Baciarsi tra Stupore e Meraviglia, Bearsi di Sensualità e Musica.
In altre parole:Black Sound Machine
(voci, cori, sezione fiati, chitarra, tastiera, basso, batteria)
sabato 8 novembre al Mi Cantino
via Dante 6, Monza (MI), tel. 039-322970
Baci Senza Malinconia di Bellezze da Sogno e Mirabili accarezzeranno la Brezza di un Sabato a Monza.
Qualunque esso sia, ricordati e ricordaci che sempre e comunque tenderemo al soddisfacimento del Bisogno Sessuale Massimo, raggiungibile con l'ausilio di Benevole Sensazioni Musicali. Ci vuol poco a essere ottimisti: Basta Sentirsi Meglio, Badare Sensibilmente alle Moltitudini, Baciarsi tra Stupore e Meraviglia, Bearsi di Sensualità e Musica.
In altre parole:
(voci, cori, sezione fiati, chitarra, tastiera, basso, batteria)
sabato 8 novembre al Mi Cantino
via Dante 6, Monza (MI), tel. 039-322970
Baci Senza Malinconia di Bellezze da Sogno e Mirabili accarezzeranno la Brezza di un Sabato a Monza.
06 novembre 2003
Blog di servizio
Pecus cerca casa a Milano, anzi gli basta una stanza.
Ho avuto occasione di incontrarlo una prima volta alla pizzata con la pizia in giugno, poi l'ho rivisto qui in Bovisa, sempre attorno a un tavolo con Mafe, Vanz e Alberto. Son cose da Reti relazionali queste. E da blog di servizio, per l'appunto.
Ho avuto occasione di incontrarlo una prima volta alla pizzata con la pizia in giugno, poi l'ho rivisto qui in Bovisa, sempre attorno a un tavolo con Mafe, Vanz e Alberto. Son cose da Reti relazionali queste. E da blog di servizio, per l'appunto.
05 novembre 2003
Solea
È il titolo di un pezzo di Miles Davis, ma anche quello di un romanzo di Jean-Claude Izzo. Ho scritto qualche impressione al riguardo su Letture e riletture.
04 novembre 2003
Ah ah ah
Per invitarmi a sottoscrivere l'abbonamento, Newsweek scrive a Mr Giulio Zu Pianese: finalmente un'idea su come riempire il campo middle name initial che avevo sempre lasciato in bianco.
L'offerta la cestino: i mucchi di carta da riciclare sono già abbastanza cospicui, e poi anche per quest'anno mi sono già abbonato a UBW.
L'offerta la cestino: i mucchi di carta da riciclare sono già abbastanza cospicui, e poi anche per quest'anno mi sono già abbonato a UBW.
03 novembre 2003
Non si può nemmeno
Nemmeno sparare una cazzata si può che subito la realtà ti supera. Già ce l'avevano detto, in verità, comunque ecco un altro piccolo esempio.
Dopo aver letto questo asterisco:
Dopo aver letto questo asterisco:
* Se passiamo all'economia del baratto, noi traduttori siamo fottuti: quale fruttivendolo vi darà un chilo di pesche in cambio di tre frasi?la mia collega neozelandese Katy Hannan ha raccontato:
Ho avuto un cliente che mi portava 25 kili di kiwi per fax "tradotti" a voce che non pagava mai. Dopo che ho fatto presente che anche a voce si trattava di lavoro è arrivato alle 7 di sabato mattina, cacciandomi giù dal letto per potare i miei alberi da frutta. Poi ogni anno i kiwi, ma niente contanti :-)
Da notare che era miliardario, con officine meccaniche per la calzatura. Arrivava sempre su un vecchio motorino scassato, con la tuta del lavoro piena di olio, e il fax tenuto bell'al caldo tra il petto e la sua biancheria intima di lana grigia. Quando lo tirava fuori era... "profumato" di onesto lavoro duro!!!
02 novembre 2003
Si sta...
...come l'autunno ci colora!
Esistenza variegata, niente di speciale, più o meno come quella delle foglie, che però sanno dare spettacolo.
Oggi in piscina con la tribù sono persino riuscito a fare una decina di vasche come si deve, staccandomi un po' dai piccoli: Lorenzo era con Licia, Francesca galleggiava giuliva con la cuginetta, io e mia sorella Tere ci alternavamo a fare gli sportivi (e per fortuna dovevamo concederci le pause di vigilanza bimbi).
Dai bagnini ci siamo fatti rispiegare il delfino, tecnica lasciata inesplorata vent'anni fa, ma per metterlo in pratica in modo soddisfacente mi ci dovrei dedicare e so già che non me ne prenderò il tempo (non si può fare tutto in una sola vita, sarà per la prossima reincarnazione).
Sono tornato e per prima cosa ho dato un'occhiata a UBW, che mi sembra rinata in questi giorni: forse non solo tornerà all'energia iniziale, ma si aprirà a nuovi sviluppi.
Poi facendo un giro dei blog ho constatato che alla tavolata è arrivato quel che in America aveva già fatto indesiderato capolino: lo spam nei commenti.
Vabbe', alla fine sono quisquilie, niente d'importante fintanto che permane la voglia di regalare baci e abbracci.
Esistenza variegata, niente di speciale, più o meno come quella delle foglie, che però sanno dare spettacolo.
Oggi in piscina con la tribù sono persino riuscito a fare una decina di vasche come si deve, staccandomi un po' dai piccoli: Lorenzo era con Licia, Francesca galleggiava giuliva con la cuginetta, io e mia sorella Tere ci alternavamo a fare gli sportivi (e per fortuna dovevamo concederci le pause di vigilanza bimbi).
Dai bagnini ci siamo fatti rispiegare il delfino, tecnica lasciata inesplorata vent'anni fa, ma per metterlo in pratica in modo soddisfacente mi ci dovrei dedicare e so già che non me ne prenderò il tempo (non si può fare tutto in una sola vita, sarà per la prossima reincarnazione).
Sono tornato e per prima cosa ho dato un'occhiata a UBW, che mi sembra rinata in questi giorni: forse non solo tornerà all'energia iniziale, ma si aprirà a nuovi sviluppi.
Poi facendo un giro dei blog ho constatato che alla tavolata è arrivato quel che in America aveva già fatto indesiderato capolino: lo spam nei commenti.
Vabbe', alla fine sono quisquilie, niente d'importante fintanto che permane la voglia di regalare baci e abbracci.
01 novembre 2003
Amore di figlia
Solo così si spiega il giudizio di Francesca, che sentendomi canticchiare sui brani dell'inarrivabile Otis Redding mi ha detto: "Sembri tu." E al mio schermirmi ha insistito: "No, davvero, avete la voce simile." Magari!
Però un'affinità oggi c'è, perché oggi mi sento così.
Però un'affinità oggi c'è, perché oggi mi sento così.
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