30 ottobre 2003

*

Se applicassero multe sul fancazzismo, oggi andrei in bancarotta.

29 ottobre 2003

Inchiostro

Da quanto tempo non scrivo una lettera di carta? Non sarà passato così tanto, però il ricordo risale immediatamente alla tarda adolescenza, quando i chilometri e i bracci di mare venivano colmati con buste e francobolli.
Specialmente dopo ogni estate trascorsa all'estero, intrattenevo una fitta corrispondenza con un nutrito numero di persone che andava poi decrescendo con il passare delle stagioni, selezionandosi in modo affatto prevedibile. Qualche amicizia di penna prolungava per un bel po' il legame di simpatia, amicizia, affetto che si era instaurato con la temporanea comunanza linguistica. Tutti o quasi restano vivi nel ricordo, anche la bellissima Claudia Valdez di cui non ebbi più notizia dopo il terremoto di México D.F. del 1985.
Procedendo a ritroso negli anni, rimangono indimenticabili le emozioni degli scambi epistolari con la bionda Roberta Z., intensi per entrambi come i pochi baci che trovammo occasione di scambiarci, nonostante un mio amico mi dicesse che nell'espressione scritta lei sembrava Joni Mitchell e io Celentano. Per fortuna oggi so baciare meglio.
Però missive cartacee non ne sto scrivendo più. L'ultima volta che ho usato la penna su un foglio per più di tre righe consecutive è stato durante le vacanze estive. Prima e dopo, lettere ne ho scritte solo in rete.

28 ottobre 2003

Come su una nave

Quando il traghetto esce dal porto, tutti i passeggeri si affacciano verso il litorale, solo il pilota guarda da subito il mare aperto. Piano piano la terra svanisce alla vista e allora o poco dopo si cambia punto di osservazione perché lo sguardo si accomodi ad altri orizzonti.
Nelle lunghe navigazioni non si vedrà la nuova sponda prima di essersi intimamente staccati da quella di partenza. Per questo, mi dico cercando d'esser convincente, ogni distacco va considerato come un trampolino per alti volteggi verso altri fraseggi di vita.
Mi dispongo dunque a considerare con equivalente saggezza il fatto che Yaccs si stia mangiando i commenti più antichi del mio vecchio blog: buaaaaah! Tante parole che nessuno avrebbe mai riletto, secondo una nota legge di Murphlog, ma alle quali io tenevo.
Tante parole, ma ne voglio ricordare uno che ne fece a meno.
Avevo scritto:
. . . _ _ _ . . .
e Bruno, che ringrazio ancora oggi, mi rispose:
._. . ... .. ... _ ..

27 ottobre 2003

È l'ora

E scrivi, scrivi, che ti fa bene all'ora del crepuscolo. Perché i malinconici come te devono trovare sfogo da qualche parte. Nell'euforia o nell'introspezione. Un guardarsi dentro che parte un po' alla larga, dallo spettro visivo del mondo, dall'apprezzamento dei cromatismi e di quegli spazi che saranno più che mai irraggiungibili fintanto che dureranno le tue vertigini.
Vertigini da altezza o da profondità. Vibrazioni che risuonano ai timpani del sé superiore o come lo vuoi chiamare, tanto il risultato non cambia. Sempre di intangibilità si colorano. Per un essere che si dà pienezza ma si vorrebbe ubiquo. Per un pulsare che sa di altrove.
L'altrove: il mito degli stupidi e degli ingenui, ma anche il piacere di chi non si rassegna all'angustia del preordinato e del prevedibile, del banale e del preconfezionato. L'altrove non è solo nei passi mossi dalle gambe, è nelle righe percorse dagli occhi, nelle lettere battute dai polpastrelli, nelle melodie udite dal cuore, negli odori che afferrano l'anima. Negli spazi invisibili di cui vediamo scurita fotocopia nel diletto riquadro preserale, qui e ora dal terzo piano alla Bovisa, un qui e ora come tanti altri.

24 ottobre 2003

Elisir per tutti!

Da quando non ci sono più le mezze stagioni, la salute non è quella di una volta, le giornate si sono accorciate ed è impossibile parcheggiare in centro, per non sentirsi dire si stava meglio quando si stava peggio l'unica soluzione toccasana è recarsi in massa in uno di quei posti dove una volta era tutta campagna e ora invece è una città e ubriacarsi di musica, parole ed amor.
Gli ingredienti essenziali per tutto ciò saranno disponibili sabato sera, in concomitanza con un concerto di musica soul, rhythm&blues, funky e rock'n'roll. Come non approfittarne?
Black Sound Machine
voci, cori, sezione fiati, chitarra, tastiera, basso, batteria
sabato 25 ottobre 2003 - L'Elisir - via San Dionigi 21, Milano
20:30 happy hour con la band - 21:30 inizio concerto - 23:30 discoteca

Per te che ci tieni: se ti comporterai bene, ti presenteremo anche le nuove coriste.

23 ottobre 2003

Su e giù

Altalene, quelle che verticalmente hanno ancora le sbarre anziché le catene. Ce n'è una che descrive quasi un cerchio completo. Lei ci sta sopra in piedi, scarmigliata e col sorriso che urla. Un sorriso insano, con la faccia tirata. Spinge così forte da far temere il distacco delle meccaniche arrugginite e il suo successivo sfracellamento.
Al mio avvicinarsi, l'espressione le muta in un accento di dolore e chiusura. Continua a spingere, anzi lo fa più forte, selvaggiamente e quasi con rabbia.
Giro al largo, ma mi metto lì accanto, come aspettassi il turno. Allora ruota il capo e mi guarda sorridendo. Spinge ancora in modo eccessivo, ma con la gioia di chi se la sta godendo. Capisce che forse mi va di chiacchierare e inaspettatamente si mette a sedere, mentre continua le sue oscillazioni esagerate.
Rallenta un pochino, parliamo. Dopo un po' mi viene di farlo e lo faccio, il gesto di appoggiare la mano sul montante in movimento, movimento che accompagno e favorisco.
Ora so che non le chiederò di scendere: seguirò il ritmo ondulatorio impresso dal desiderio straziato, asseconderò gli impulsi liberatori di chi cerca di strapparsi il passato di dosso pur sapendo di non poter recuperare quanto non è stato vissuto, di non poter ottenere quanto è stato negato.
Se la tua vita ora è l'altalena, quell'altalena, non vorrai scendere. Nemmeno se intorno s'è addensata una presenza impaziente di bimbetti che si domandano come mai quella signora occupi tanto a lungo il loro gioco preferito.
Vi tocca aspettare, piccini. Aspetto anch'io. Può darsi che prima o poi deciderà di scendere e allora magari andremo a farci una passeggiata insieme, forse perfino mano nella mano, chissà.

Edizione effimera

Tra le pagine in rete alle quali collaboro c'è CuT'n'PaStE. Se posso, ogni giorno ci metto qualcosa, applicando alla lettera il principio del taglia e incolla. Spesso un frammento decontestualizzato può trasformarsi in messaggio per qualche passante. E poi mi piace intrecciare nuove relazioni telematiche, sia pur fuggevoli come il soffio di un link.

22 ottobre 2003

Come sto?

Per rispondere a questa semplice domanda potrei cavarmela in due parole, bene grazie, oppure scrivere degli innumerevoli aspetti di un'esistenza sfaccettata e non abbastanza sfacciata. Una foto del momento la si può ricostruire anche attraverso la scrittura, però è solo una foto e invece noi siamo perlomeno dei filmati.

21 ottobre 2003

*

Spesso mi riprometto di scrivere le mie memorie, ma ogni volta me ne scordo.

20 ottobre 2003

Gio come...

Gioia, Gioiello, Giorgia!
Appassionata di architettura e di Kawasaki verdi, seguace della Monday Mission ma devota a David Sylvian, abile a spaziare tra la saggezza zen e il cazzeggio salottiero, scrive immagini in inglese.
Oggi mi ha deliziato e ha suscitato la mia gratitudine creando in un batter d'occhio la miniatura grafica per questo blog.


Giorgia, ora non arrossire: lo sapevi che ti posso pagare solo in natura, vero?
Mmmhmmm...

18 ottobre 2003

Di sogni...

non si vive, però oggi vorrei sogni d'acqua salata, di onde dolci da mare azzurrino e sabbia bianca, con una risacca leggerissima e quel tanto di brezzolina che ti fa amare il sole sulla pelle.

Istruzioni da Zop

Come continuare La storia della donna sub, della quale ospitiamo qui sotto la nona parte:

1) scegli una delle 20 parti che ti ispira e scrivi una BREVE continuazione che sia circolare come le altre: deve avere una sua FINE ma anche un OPPURE che riporta tramite link alla parte SUCCESSIVA a quella scelta (es. la continuazione della parte 7 porterà poi alla parte 8). Fai attenzione alla coerenza!

2) pubblica pure sul tuo blog e poi avverti Zop nei commenti o via mail mandandogli il link assoluto o permalink del post che contiene la tua continuazione. Se non hai un blog o se non vuoi pubblicarla sul tuo blog: mandagli la continuazione e sarà pubblicata su [ zop blog ], se ritenuta adatta.

3) se la storia è accettata e coerente riceverai l'assegnazione definitiva della tua parte (es, se continui la parte 7 ti sarà assegnato un posto 7.1 oppure se c'è già 7.2 e così via). Fatto questo ti ritroverai nel grande indice generale della storia e delle sue evoluzioni.

Le prime continuazioni stanno già arrivando... e presto saranno messe on-line!

P.S.: link di emergenza se Splinder facesse le bizze.

17 ottobre 2003

URL nel buio

Rillo intende abbandonare il suo cucciolo. A me piacerebbe che il suo blog continuasse e sperando non finisca davvero al canile, gli ho scritto:
A me rillo.blogspot.com non suona mica male. Però se proprio ci tieni al dominio (possessivo che non sei altro!) possiamo lanciare una colletta. Con un euro a testa, li raccogliamo in sei giorni.
Chiudere non se ne parla, bello!
O preferisci trovarti un troll in giardino che gratta ogni sera alla finestra fracassandoti la... privacy?

Mi scusi...

- Mi scusi signorina, si farebbe annusare?
- ?!
- Sono quasi sicuro di averla incontrata in una vita precedente, e in questi casi non posso fidarmi che dell'olfatto.
- ...
- Non si imbarazzi, venga qui. Rilassata. Grazie, ora procedo: spero non abbia abbondato in cosmetici.

(Dio che delizia, e chi ce la fa ora a staccarsi?)

Venerdì 17

Se lo ricordo non è per sollecitare reazioni apotropaiche, ma per tener fede alla promessa.
Oggi il vuoto si è colmato, quanto previsto è stato pubblicato. Si tratta del racconto La storia della donna sub, scritto da Zop in venti parti e poi disseminato in altrettanti blog. Alla parola Fine si contrappone ogni volta una continuazione, mutando la narrazione in un esperimento nato per proliferare e potenzialmente incline a moltiplicarsi, secondo l'estro di chi vorrà partecipare.

16 ottobre 2003

> skip pop

Matteo cerca personale: serve una vedetta per blog. Sede: presso analizzatore blogosferico italiano, possibilità di telelavoro. Trattamento: molto onore e gloria.

15 ottobre 2003

Rischio Se Scrivo

Grazie a Blogstreet e soprattutto alle spiegazioni di Cesare Lamanna, ho creato il famigerato feed anche per questo blog. Si tratta di una realizzazione facile facile ma piuttosto rudimentale, visto che nell'aggregatore (Feedreader) non si leggono le lettere accentate, però non saprei come migliorare il risultato ottenibile.
Già che siamo in argomento tecnico, ripropongo una segnalazione di Vanz che ho preso in considerazione solo dal giorno in cui me l'ha presentata a tavola tra un bicchiere e l'altro: Bloglines, un aggregatore per il quale non c'è nemmeno bisogno di installare un programma sul proprio computer.

Aggiornamento: ora esiste anche per Letture e riletture. E perfino per la Tavolata.

La storia della donna sub

[zop la iniziò...]

nona parte

Era ormai sopraggiunto l'inverno e Lui se ne stava quasi sempre seduto sugli scogli. Il suo sguardo si perdeva tra i riflessi e i riflussi del mare. Ogni tanto gli sembrava di vedere un’ombra, un rimescolamento, e pensava che Lei stesse finalmente riemergendo, ma si ingannava, come è facile quando si guarda un mondo liquido in perenne movimento. L’unica cosa che riemergeva era il pensiero che Lei potesse non tornare più. Questo sospetto lo assaliva solo per un attimo, di tanto in tanto, come un dubbio improvviso subito archiviato con un sorriso, come un pensiero assurdo e sciocco.
Ma guarda cosa andava a pensare... si rimproverava tra sé e sé.

Lui continuava ad aspettare seduto sugli scogli.
Anche la sera, sotto il cielo stellato e il mare gelato.

E ancora oggi lo possiamo vedere seduto sugli scogli, che fissa e scruta l’orizzonte con uno sguardo quasi innamorato, raccontando a tutti che da un momento all’altro Lei sarebbe riemersa, dopo aver battuto ogni record e ogni limite anche solo lontanamente concepibile da qualsiasi essere umano.

FINE

E la vita in qualche modo continua anche senza la donna sub


***

Questa è una storia da scrivere oltre che da leggere. Se ti è piaciuta falla germogliare, continuala, contaminala, riscrivila! Scegli un punto in cui inserire la tua continuazione, magari proprio questo, e continuala in poche righe in modo che abbia sempre un finale possibile, ma anche un link che riporti il lettore al capitolo successivo. Per inviare le tue continuazioni: http://zop.splinder.it.


a cura di Giulio Pianese

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