31 marzo 2008

Verso la hit-parade di CuT'n'PaStE

Il cosa e il come lo trovi leggendo quel tal post.

Ora che anche Simone ha detto la sua, vedi e rivedi quel tal post, hai ancora un grappolo di ore o forse giorni per partecipare, dato che il primo aprile non si lancia quasi* mai niente e quindi domani ce lo si prende di pausa.

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* blogrodeo a parte.

24 marzo 2008

Una canzone

Di seguito la mia traduzione di un pezzo di Joni Mitchell dall'album Blue, del 1971.
L'originale è qui.

All I Want (Tutto quel che voglio)

Viaggio su una strada solitaria
cercando qualcosa, che può essere?
Ti odio un po', un po' ti amo,
ti amo quando mi dimentico di me

Voglio essere forte, voglio ridere
voglio appartenere alla vita
e viva voglio alzarmi e scatenarmi
fino a disfare le calze davanti a un juke-box
Vuoi ballare con me?
Ti va di provarci
magari ad avere una storia con me,
dai!

Quel che voglio davvero dal nostro amore
è che tiri fuori il meglio in me e in te
Voglio parlarti, voglio farti uno shampoo
voglio rinnovarti ancora e poi ancora
applaudire, battere le mani alla vita
quando penso ai tuoi baci la mente vacilla
Vedi, lo vedi quanto mi fai male?
Così te ne faccio anch'io
e c'intristiamo tutti e due.

Viaggio su una strada solitaria
cercando la chiave per liberarmi
La gelosia, la brama sfibra,
e distrugge tutta la gioia possibile
Voglio divertirmi, voglio splendere come il sole
voglio essere io quella che vuoi vedere
voglio sferruzzare per farti un maglione
voglio scriverti una lettera d'amore
voglio farti sentire meglio
voglio farti sentire libero
voglio farti sentire libero

20 marzo 2008

Il tempo delle molle

Quello che ti spinge a fare, andare, mangiarti il mondo con gli occhi.
Comincia oggi, quest'anno: la pulce nell'orecchio me l'aveva messa la decorazione di Google, la conferma l'ho trovata dal contadino.

E la luna piena viene subito dopo l'equinozio, come a dire che i desideri vanno espressi dopo aver capito come bilanciarsi.

Beh, intanto vado a sentire i Monday Blues in quel di Bresso.

19 marzo 2008

Enhance Colors

Era un po' di tempo che non andavo da Cinisello Balsamo alla Bovisa al mattino presto. Oggi il disagio della sveglia imprevista è stato compensato quasi subito: guidando attraverso il parco nord, i colori accarezzavano la vista, generati dalla luce naturale che filtrava da un cielo teatro di nuvole vive, accostati in delicate tavolozze di bellezza quasi surreale, sfrontati nella loro avvenenza superiore. Un photoshop ultraterreno che induceva a esclamare intimamente: "Bravo Dio, si vede che cj hai la Passione!"

07 marzo 2008

Tacabanda

In casa sono stato sempre il più pigro con gli strumenti musicali (a parte il flauto a scuola, ho suonato solo il sax tenore per un paio d'anni verso la fine dell'adolescenza), credo soprattutto perché ai tempi del liceo già cantavo in un gruppo e mi piaceva così.

Gli altri invece almeno per un po' ci hanno dato dentro: mio fratello, oltre a suonare la batteria nei Fragole e Sangue e nei Pontebragas, se la cava un po' con la chitarra; la sorellina più piccola con clarinetto e sax, anche se poi s'è messa a far tremila altre cose e ha abbandonato il pentagramma.

Tere invece continua a suonare, oltre alla chitarra per i bimbi della scuola materna, il basso elettrico nella Banda di Seregno e la tromba in vari altri contesti, tra cui la S. Cecilia Big Band che si esibirà domani sera, 8 marzo 2008, al Teatro San Giuseppe di via Verdi a Meda (MI), alle ore 21:15, nell'ambito della VI Rassegna jazz medese.

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(io non vi assisterò perché impegnato sulle nevi coi miei pargoli - in Lorenzo s'è accesa la passione e pare anche parecchio portato per lo sci, sicuramente molto più di me, che bado più che altro a sopravvivere rimettendomi in gioco dopo un trentennio in panciolle)

04 marzo 2008

Selton

Quasi quasi faccio il bis. Me li ero già goduti mercoledì scorso, seguendo la dritta di Massimo, che ho poi incontrato lì in gradevole compagnia. E se dico che addirittura valgono un bis a distanza di una settimana, non servirà sottolineare che ti consiglio di non perderteli domani sera, mercoledì 5 marzo 2008, al Frida di via Pollaiuolo 3 a Milano.

Si tratta di quattro giovani musicanti brasiliani che propongono un'esibizione divertente, simpatica, coinvolgente. Suonano e cantano, bene, un po' in portoghese e un po' in italiano, con qualche svisata in milanese.
Sì, anche in dialetto, dato che il repertorio comprende principalmente pezzi di Jannacci, Cochi e Renato, e a ritroso fino al classicone di Giovanni D'Anzi. Poi eseguono anche qualche brano proprio, oltre alle cover dei Beatles con cui già si dilettavano per le strade e i giardini di Barcellona, dove pare siano stati notati e pescati come nelle migliori fiabe.

Visti dal vivo, i Selton conservano e trasmettono l'entusiasmo degli esordienti, ma mostrano una padronanza notevolissima, tale da permettere loro di osare e godersela, reinventandosi in continuazione. I quattro si fanno in quattro e cantano tutti, armonizzando ottimamente o gigioneggiando, oltre a suonare quasi di tutto, tra chitarre, basso, batteria minimale, percussioni varie e kazoo. Artisti di strada che se continuano così resteranno a lungo sulla strada maestra.


P.S.: ho un interrogativo inevaso riguardante "Silvano", una delle canzoni presenti nel disco Banana à Milanesa, registrata con la partecipazione di Enzo Jannacci che ne ha scritto la musica. Il testo, un po' sbilenco e surreale nello stile degli autori Ponzoni-Pozzetto, ovvero Cochi e Renato, comprende qualche passaggio oscuro, ma in particolare non capisco l'espressione "non valevole ciccioli". Cosa vuol dire? Se me lo sai spiegare, ti pago volentieri da bere.
Per dirimere il dubbio filologico, invece, mi sono affidato alla pagina ufficiale dei testi, visto che in rete si trovano versioni discordanti: "non valevo le ciccioli", "non-valevole ciccioli", "non volevo dei ciccioli" e addirittura "l'onorevole ciccioli" (questa l'ho sentita o ho creduto di sentirla, Su e Narsil possono testimoniare, anche da un cameriere della pizzeria La Fabbrica di viale Pasubio e al momento mi pareva plausibile).

Nota: che figata la rete! A distanza di un anno e mezzo, nei commenti è arrivata la risposta all'interrogativo posto sopra. Grazie a Jazzer!

03 marzo 2008

Scia

"Per fare le cose bisogna farle", diceva quello* e aveva ragione. Troppa mollezza, troppi se e ma, troppe sbarre inesistenti vietano in molti casi piccole o grandi esperienze verniciandole d'impossibilità. Chi si trincera dietro motivazioni che gratta gratta si rivelano impietosamente scuse, chi sortisce veli acrilici ad ammantare alla meno peggio pigrizia e paura, chi si rigira in sudari ingarbugliandoli ad arte fino a ottundere ogni movenza, chi s'inventa codicilli astrusi per soffocare il rischio di mettersi davvero in gioco. Chi? Oh, beh, quasi tutti, una volta o l'altra, cosa vuoi. Mica ce l'ho con qualcuno in particolare. Però se il talvolta diventa un sempre, se l'atteggiamento s'incancrenisce, stai all'occhio, perché il giorno per giorno cui rinunci non te lo restituisce nessuno. Trucchetto: quando trovi a portata di mano qualcuno carico d'entusiasmo, accodati. Non per fare il succhiaruote in eterno, giusto per prendere l'abbrivo, come in una spumeggiante scia.


* tra l'altro, il fatto che "quello" fosse il nonno di Sphera mi fa propendere per l'idea che la saggezza sia una questione di stirpe.

29 febbraio 2008

Domani, 30 febbraio...

Effe l'aveva annunciato, e almeno per oggi, IL BLOG CHE NON C'E', c'è.
Sottotitolo: "storie in un giorno che non esiste".
Se vuoi leggerle, fallo oggi, ché a mezzanotte sarà cancellato.

Non ho partecipato perché non mi veniva di scrivere sull'inesistente, magari mi prenoto per quando si farà qualcosa sull'ineffabile.
E comunque, per la seconda volta il presente blog incamera un post datato 29 febbraio.

28 febbraio 2008

Grazie, Beppe

locandina Neil Young Continental Tour 2008Domenica sera, grazie a mio fratello, ero al concerto di Neil Young.
Le sue canzoni contrassegnarono la nostra adolescenza e questo già sarebbe stato abbastanza, ma il giovanotto è ancora e sempre un grande, si diverte a fare quel che gli pare (te ne accorgi soprattutto dagli assoli) e soprattutto mi ha dato l'impressione di essere vero. Bello!

Sebbene fossimo lassù in alto, nell'occasione l'acustica dell'Arcimboldi è stata premiante e i momenti intensi non sono certo mancati.
Ad aprire la serata c'era la moglie Pegi e nonostante le battute che serpeggiavano ("ma non poteva sposarsi con Lucinda Williams?") direi che non è male, accompagnata dal bravissimo Anthony Crawford (voce e chitarra acustica) oltre agli altri elementi storici dell'entourage musicale familiare.

Poi è stata la volta di Neil da solo, ora seduto tra una corolla di chitarre (e un banjo, che ha usato in... Mellow My Mind, forse un modo per esorcizzare un intero periodo), ora errante sul palco, quando alternandosi tra le tastiere disposte alle estremità (per A Man Needs A Maid e Journey Through The Past), sembrava decidesse la scaletta secondo i suoi umori del momento. Così si protendeva verso una chitarra, ma poi la rimetteva a posto per sceglierne un'altra, magari diversamente accordata, come serve per Don't Let It Bring You Down, uno fra i numerosi brani che dopo così tanti anni ancora sanno risuonare nel profondo. Come pure Harvest e Heart Of Gold, antiche perle sospese tra respiro e sospiro, prima della chiusa di Old Man.

Infine la parte elettrica, potente, contrassegnata da un'euforia forsennata come contraltare della malinconia, la stessa che urla e giganteggia dai tempi di Rust Never Sleeps (degnamente richiamato da Hey Hey My My e da Powderfinger). Tutta la band a disposizione di Neil, tutto il pubblico alla sua mercé. Rimanere seduti in poltrona è stato possibile solo grazie all'emozione. Vibrante più di quanto non m'aspettassi. Più o meno come i 3 minuti di feedback alla fine di Cinnamon Girl, che viaggia verso i 40 ma non li dimostra.
I wanna live
with a cinnamon girl
I could be happy
the rest of my life
With a cinnamon girl.

A dreamer of pictures
I run in the night
You see us together,
chasing the moonlight,
My cinnamon girl.

Qui trovi un po' di filmati tratti da questa stessa tournée (il vestito è lo stesso; la scaletta - come sospettavo - leggermente diversa).

P.S.: vedi anche questo eccellente resoconto.
E intanto su YouTube hanno cominciato a caricare i video della serata, non tutti di qualità accettabile però (Neil Young Milano 2008).

22 febbraio 2008

Sceglilmeglio

Simone Righini (protobloggatore e attualmente dedito a newsletter software) mi ha appena proposto di preparare
un post speciale con le 10 migliori citazioni da CuT'n'PaStE.

L'idea mi piace, ma non è facile selezionare tra tutto l'archivio (che parte dal 2002).
Ti va di dare una mano proponendo le tue preferite?
Puoi farlo nei commenti qui sotto oppure via e-mail.
Estendi pure la partecipazione a chiunque abbia voglia di giocarci un po'.

Precisazione: per partecipare, non è obbligatorio spulciarsi l'intero archivio. Scegli tu dove e come scartabellare. Se qualcosa ti colpisce positivamente, segnalalo.

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Ne parlano:
* rrr (10 frasi x 5)
* Soffiando via la polvere
* Alle isole Svalbard
...

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Segnalano:
* Luigi della Zonker's Zone:
Spulciato qualcosa del 2007 oltre che del 2002 e 2003. Pur avendo letto tutto o quasi ho scartato dalla scelta tutto ciò che proveniva da fonti tipo libri, articoli o per bocca di personaggi più o meno famosi. Com'era prevedibile, per me, ho selezionato cose che mi hanno fatto ridere o sorridere. Qualcosa di più o meno serio pure c'è.
> di una piazza e mezza... > Venti di dicembre... > andrà tutto bene... > Siamo passati... > scivoli sulle mie... > su ebay ho... > Saremo capaci di... > Arkangel: "Ho fatto... > - Ti capita mai... > per il giornalaro... > Una nostra conoscente... > Se minacci... > - Visto che bello... > Nel mondo del funk... > è capitato alla ASL... > Pretendere di capire... > Mia madre, quando... > due contadini... > Ho rincorso il... > Hanno beccato un... > Letterine di stagione... > molto spesso quello... > CHI VI HA DETTO...

* Cosima:
Doug, Hanging Rock e Massimo Mantellini per cominciare.
> - Salve parlo col Fisco?... > Stazione di R. – Sono... > Il gatto ha appena...

* Elena Petulia:
Io voto per i bambini e le loro frasi magiche. Tipo questa di bimbidiblog:
> la pietra "Sì lo so fare"...

* Astrid:
siccome frequento in maniera assidua solo da un anno, mi sono limitata a spulciare l'archivio 2007 e questi sono i post che ho scelto.
> Warum, da: Alfabeto... > Non guardiamo dalla costa il mare... > Ti leggevo poesie nudi... > Ogni volta che ti prepari... > La mia idea è presentare... > Nella lingua yaghan... > il giovane Toni... > te me sai de fragola d'inverno...

* Simone:
the best of scissors & glue
> andate a fervi... > > O meglio una specie di monopattino... > Mia madre, quando mi lamentavo del lavoro... > Sono invincibile quando voi mi volete... > A wholesome self-discipline... > I pazienti si lamentano spesso... > una madre si recò da lui e lo scongiurò... > Mi avete fatto correggere le bozze...

* Caporale:
sono andato a cercare solo in giorni in cui mi era successo qualcosa di (oh, tutto è relativo) importante e voto per questa:
> vi sembrera' strano, ma la punteggiatura...

* Zu:
tra le tantissime citazioni cui sono affezionato, eccone alcune non ancora menzionate da altri:
> I mariti delle altre... > Se entro una settimana non... > io da una vita sogno d'essere... > Vorrei essere una spia... > La Lettera 32 è un marchingegno... > stai sempre a fare i tuoi stupidi scherzi...

19 febbraio 2008

Cià che ci faccio una sorpresa

Oggi è il compleanno del mio amico Cece e siccome è un neo lettore di queste pagine gli faccio gli auguri, che per un po' di mesi sarà anche più vecchio di me.

Come regalo, volevo fargli trovare qui una delle sue strisce preferite, ma ho trovato solo il sito in inglese.

In compenso, ecco una raccolta di battute distillate dai mitici B.C. e Wizard il mago, di Johnny Hart (e Brant Parker).

13 febbraio 2008

Programma di attività ricreative

Dopo i coriandoli, san Valentino. Dopo san Valentino, san Faustino. Ma a noi che importa del patrono dei single, visto che con la musica non si resta mai soli?

E qua parliamo di groove & love, dell'essenziale che si trasmette e diffonde in un abbraccio di note e ritmi, oh!



Vieni a constatarlo di persona venerdì 15 febbraio 2008, con il rhythm & blues, il soul, il funky dei Blubaluba, con te e per te dal palco dell'Appaloosa, in V.le Europa 35 a Cusago (MI).
Telefono: 029016071 - Cell.: 3405700328 e 3394065911 - E-mail: info@appaloosapub.com

Spargi pure la voce. E vieni.

Il locale è grande, ha facilità di parcheggio e comprende:
- una zona pub con i tavoloni rinforzati, fatti apposta per ballarci sopra durante il concerto (che inizierà alle 23 in punto)
- un ristorante/pizzeria aperto già in prima serata.

08 febbraio 2008

Isola, ti raggiungo in tram

Domani, per il Milano Clown Festival.

Passerò prima dalla Bovisa per rovistare in quegli scatoloni sperando di trovare qualcosa da mettermi (i miei figli hanno ampiezza di scelta, io no, causa ampiezza di spalle - diciamo così). Indi, da piazza Bausan sarà il 3 a portare tutti quanti fino a via Farini, poi ci si tufferà nel coriandolamento di quartiere, del quartiere Isola, appunto.

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A gentile richiesta, ecco com'ero camuffato:

07 febbraio 2008

In poche parole

Zio Burp mi segnala un articolo di Paola De Carolis che dal Corriere della Sera, parlando di un libro in uscita negli Stati Uniti, rilancia un'iniziativa carina: Si può scrivere un romanzo in 6 parole.

Lo stesso Zio Burp ha ragione a fidarsi della sua memoria che gli propone l'effetto déjà vu. Era infatti il 10 ottobre 2006 quando sul blog Fantastici quattro apparve Racconti in sei parole, giochino cui tra i tanti aderii anch'io un paio di giorni dopo: 6 parole.


P.S.: tutto questo lo riferisco a mero titolo di curiosità e col sorriso da cuorcontento.

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Da leggere anche i nuovi miniracconti nei commenti qui sotto (grazie a chi si è cimentato).

04 febbraio 2008

Su di me

Poi magari arriva un giorno in cui non ti dà fastidio nemmeno la pioggia, anzi. Stai lì fermo, dopo aver parcheggiato senz'altra difficoltà che il ricordo di un racconto della Munro, capace di scatenare la paranoia di controlli infiniti a tutti gli specchietti e vetri semiappannati prima di pigiare il pedale per muoversi in retro. Stai lì fermo, dopo aver parcheggiato e spento la macchina, ma non la radio. C'è musica, ma tu ascolti la pioggia che suona il tuo abitacolo, un sobrio concerto che risuona anche dentro, serenamente nonostante le nubi. Un ticchettio che lava via senza portarsi via nulla di essenziale, anzi. Rinvigorendolo oltremodo. Poi magari arriverà anche il giorno in cui ripartirai. Per ora, stai lì fermo e ti ascolti.

31 gennaio 2008

I giorni della sberla

Intendevo riportare la storiella di cui Lorenzo mi chiede sempre e che non ricordo mai con precisione, ma ho visto che la leggenda della merla si trova già riassunta in una pagina di Wikipedia.

Qui sotto, pertanto, andrà invece la trascrizione di un episodio riferito da un'amica, che non c'entra niente, ma che mi ha divertito.
Quando gli anni passano...

Vi siete già sentiti in colpa per aver guardato le persone della vostra età e aver pensato: "Non posso sembrare così vecchio"? Allora vi piacerà questa:

Ero seduta in sala d'attesa per il mio primo appuntamento con un nuovo dentista, quando ho notato che il suo diploma era affisso al muro. C'era scritto il suo cognome, e improvvisamente mi sono ricordata di un gran moro che portava quello stesso cognome. Era nella mia classe di liceo 20 anni prima, e mi sono chiesta se poteva essere lo stesso ragazzo per il quale avevo "sbavato" all'epoca.
Quando sono entrata nello studio, ho immediatamente allontanato questo pensiero.
Quest'uomo brizzolato, stempiato e con il viso segnato da profonde rughe era troppo vecchio per essere stato il mio amore segreto...
Dopo che mi ha visitato, gli ho chiesto se era stato al liceo Tal dei Tali.
"Sì", mi ha risposto.
"Quando si è diplomato?"
"Nel 19XX. Perché questa domanda?"
"Allora era nella mia classe!", ho esclamato.
E questo orribile, vecchio, piccolo, cretino, figlio di putt... a quel punto mi ha chiesto: "Lei era prof. di cosa?"

25 gennaio 2008

Nel frattempo



a cura di Giulio Pianese

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