Rileggendolo per mandarlo a Pino Ierolli di incipitario.com, m'accorgo che questo è un gran bell'incipit, perlomeno nella traduzione dal tedesco di Ada Vigliani.
27 giugno 2023
Un incipit
Rileggendolo per mandarlo a Pino Ierolli di incipitario.com, m'accorgo che questo è un gran bell'incipit, perlomeno nella traduzione dal tedesco di Ada Vigliani.
06 giugno 2023
Lì in mezzo
Non la pubblico qui ma fidati, è bella, bella ben oltre la mia ovvia parzialità.
Baci e baci.
29 maggio 2023
More di gelso
30 aprile 2023
Come un venticinque aprile
Incontri attesi e incontri disattesi, incontri inaspettati e incontri mancati; incontri improvvisi, incontri di sorrisi: in manifestazione, in una manifestazione partecipatissima e sentita, è come nella vita: non riesci a vedere tutti, ma sai che ci sono o saprai che ci sono stati; e soprattutto, sai di esserci e sarai contento di esserci stato.
Come nella vita, in un venticinque aprile anche chi non c'era lo puoi portare con te, per un pezzetto di strada, nell'aria come la musica, nello spazio come le danze, nello specchio dei sorrisi moltiplicati, nel passato dei ricordi, nel futuro del pensiero.
31 marzo 2023
Riveditinme
28 febbraio 2023
Un paio di cose
16 gennaio 2023
Fermare il tempo
There are moments when time does stop. We must be alert enough to notice such moments.
(John Irving, A Widow for One Year)
07 gennaio 2023
Viaggiare nello spazio
Per viaggiare nello spazio, il modo più economico è immergersi nella lettura: abbandonarsi a parole, pagine, vicende rese reali attraverso la decodifica di segni su carta.
Un altro è percorrere chilometri, a decine o centinaia, per spostarsi anche fisicamente in luoghi diversi.
Entrambi sono affascinanti, ma il secondo ti permette di vivere da vicino graziosità e bellezze in parte inattese, come nel caso del centro storico di Treviso, e magari di incontrare finalmente di persona chi conoscevi solo online da qualche lustro, come nel caso del magnifico Mistro, che dal vivo è perfino più simpatico e interessante che sul web.
05 gennaio 2023
Per la Befana
Anziché una calza, per la Befana lascio in vista una scarpa da tango, perché me la riempia di tante altre occasioni per ballare. (*)
04 gennaio 2023
Viaggiare nel tempo
Per viaggiare nel tempo, il modo più facile è abbandonarsi alla musica. Un altro è seguire i fili d'Arianna dei ricordi condivisi. Funziona anche ripensare alle persone che nel corso della nostra vita hanno accompagnato momenti o periodi particolarmente incisivi.
Viaggiare nel passato, in effetti, soprattutto nel proprio, è tutt'altro che impossibile; farlo nel futuro, però, richiede uno sguardo lungo, lunghissimo, che non tutti possiedono. Io non ce l'ho, né credo di volerlo, tutto sommato.
03 gennaio 2023
Qualità o quantità
La finitezza della dimensione temporale suggerisce o addirittura impone di privilegiare la qualità rispetto alla quantità.
Tuttavia, elementi quali ansia, impazienza e golosità vi si frappongono come ostacoli non immediatamente sormontabili.
Credo valga tanto per il cibo e le libagioni quanto per intrattenimenti vari, tra cui per esempio il tango.
Sono l'accresciuta consapevolezza e l'affinamento del gusto a indurre la capacità selettiva, ma sarebbe arido tralasciare il fattore umano, e stupido ridurre la gioiosa interattività, sia essa in ambito ludico, lavorativo o sociale in senso ampio.
02 gennaio 2023
Basta
Per sognare, basta addormentarsi; per interrompere un brutto sogno, basta svegliarsi; per fare, basta rimanere svegli.
Per fare sogni a occhi aperti, basta tenere un piede al di qua e uno al di là della concretezza; per non addormentarsi per sempre, basta evitare di farlo guidando.
Per realizzare i sogni, non basta una cosa qualsiasi e una sola cosa non basta; di sicuro, però, per realizzarli occorre prima sognarli, e poi riuscire a risvegliarsi e fare.
01 gennaio 2023
Questo è un anno
Questo è un anno di 365 giorni e miracoli non ne farai, salvo quello di considerare prezioso e irripetibile ciascuno di essi.
31 dicembre 2022
Per ogni anno nuovo
Siate sempre felici ed entusiasti.
24 novembre 2022
Son rossori
31 ottobre 2022
Cielo sole mare
I piedi nell'acqua salata li avevo già bagnati qualche giorno fa ad Amalfi, durante la bella uscita didattica, va be', gita, di tre giorni con gli alunni di terza media. Un'ovvia e attesa fatica, soprattutto a causa dell'incessante impegno e della grande responsabilità, compensata però da parecchie gioie, amplificate nel mio caso dal fatto di ritornare a Napoli e dintorni dopo tanti anni.
Oggi in mare ci sono entrato per intero, a Cap Ferrat, dopo un paio di giorni trascorsi nei pressi di Nizza, visitata dopo aver conosciuto ed esplorato i paesini di Tourrette-Levens e Aspremont. Anche in questo caso, l'inevitabile fatica dovuta alla voglia, soddisfatta, di fare tante cose in poco tempo, è stata bilanciata e sopraffatta dalla contentezza di tornare oltr'alpe godendo tra l'altro di un'accoglienza calorosa e generosa da parte delle vecchie e nuove generazioni.
29 settembre 2022
I(n)spirazione
30 agosto 2022
Foto di parole
"Non è solo un’esigenza di giustizia, ma anche un problema educativo. Tutti devono sapere che delitti come questi non cadono sul fondo della memoria, non vengono prescritti. Chiunque pensasse ad un nuovo fascismo deve sapere che, alla fine, sarà sempre la giustizia a vincere. Anche se i mulini della giustizia macinano lentamente." (Simon Wiesenthal)
Le celle, minuscole, opprimenti, asfissianti. Un lungo momento toccante che prosegue nei suoi effetti anche oltre l'uscita, quando a non uscire è la mia voce al telefono. Poi, ovviamente, si passa ad altro. Ma senza dimenticare.
Quando la vacanza è davvero finita e ci si trova sulla via del ritorno, mi piace aggiungere una deviazione, un prolungamento, un extra, un piccolo bonus: in questo caso, il cadeau è stato il carinissimo borgo di Soave (VR), che meriterà una visita meno frettolosa una volta o l'altra.
31 luglio 2022
Tutto questo è gioia
L'acqua dei torrenti è benefica già a bagnarcisi i piedi, ma immergendovisi completamente e a più riprese, la sensazione è quella di una rinascita, quasi una sorta di autobattesimo laico con la benedizione dell'energia della Natura, quella che sgorga e si esprime indipendentemente dalla nostra presenza, della quale, ricordiamoci, saprebbe fare benissimo a meno.
Due volte in questo luglio ho goduto di tali privilegi: la prima in alta val Brembana, la seconda in val di Fiemme. Dalla Lombardia al Trentino, le premesse erano di esperienze a metà tra vacanza e fatica, ma come sempre mi accade, sono riuscito a godermi numerosi momenti di intenso benessere. Grazie alla Natura, certo, ma soprattutto grazie alle persone, delle quali è bellissimo non fare a meno.
Della settimana a Mezzoldo, ad accompagnare un'ottantina di allievi di prima, seconda e terza media, conservo una montagna di ricordi derivati dalle molteplici attività svolte quasi incessantemente, con grande tripudio dei ragazzi che hanno potuto vivere esperienze interessanti e coinvolgenti. Rimane però soprattutto la contentezza dovuta a come sono stato bene coi colleghi e ancor più al segno lasciato fin nel profondo dagli abbracci finali spontanei, commossi e commoventi degli ormai ex allievi e allieve di terza media, pronti a volare verso il mondo dei più grandi.
In Trentino, il bello -- e il difficile -- è stato portare in vacanza la mamma, facendola uscire dalla RSA per 15 giorni e permettendole di godersi gli amatissimi ambiti di Castello di Fiemme e dintorni, con varie puntate in alta montagna: passo Lavazè, passo Rolle, passo San Pellegrino, ovviamente in diverse giornate, condividendo il gusto per i paesaggi e l'aria, il sole e l'acqua, e dandole la possibilità di rivedere tante persone care, con alcune delle quali ha condiviso oltre mezzo secolo di villeggiature estive. Siamo riusciti a fare tutto ciò superando le paure del Covid e delle possibili fratture da caduta, due spettri che abbiamo disinnescato con un'attenzione continua e col sollievo finale di una soddisfazione condivisa.
