Invento una storia:
Danaé e la gara dei salti sul trampolino elastico
Danaé è una ragazzina di quindici anni ed è molto brava: un bel giorno fu invitata a una gara di salti sul trampolino elastico: lei accettò ma non era capace. Allora si mise a piangere.
Ad un tratto si sentì chiamare: "Danaé!" Si alzò e si accorse che era la sua amica che si chiamava Simona.
Le disse: "Conosco qualcuno che ti insegnerà come si salta sul trampolino."
Allora tutte e due si recarono verso una foresta fitta fitta.
La sua amica la portò in una caverna. Lì trovarono uno gnomo che sapeva saltare più di mezzo chilometro. Simona disse allo gnomo: "Amico, puoi insegnare alla mia amica come si salta sul trampolino elastico?"
Lo gnomo stette un po' zitto, poi disse: "Sì, a patto che mi darai ciò che voglio."
Danaé accettò. Lui le fece imparare a saltare sul trampolino elastico.
Danaé andò alla gara e vinse la coppa dell'Italia.
Lo gnomo le ricordò le promesse fatte: disse: "Voglio la coppa." Lei l'aveva data alla sua amica e lo gnomo minacciò dicendole che siccome non gli dava la coppa avrebbe dovuto consegnargli la sua anima.
Lei pianse e lo gnomo concedette un po' di tempo.
Quando lo gnomo ritornò disse alla amica di Danaé: "Sono tornato a prendere la mia anima."
La amica di Danaé disse: "Danaé è in viaggio, torna domani." In verità Danaé aveva detto alla sua amica: "Di' che non ci sono."
Lo gnomo ricordandosi delle promesse fatte tornò ancora a casa di Danaé.
Questa volta l’amica di Danaé aveva un pugnale.
Quando aprì la porta "Zac" infilò il pugnale nel petto, lo gnomo cadde a terra e Danaé disse: "Posso uscire dal mio nascondiglio?"
La sua amica disse di sì e insieme festeggiarono contente.
11 dicembre 2003
Come promesso, la Cajuina
Francesca oggi ha riportato a casa il suo quadernone rosso della II D appositamente perché potessi ricopiare qui il suo raccontino. E io lo faccio.
Sefeifi ofon lafaifin
Hai mai giocato con la lingua farfallina? Da piccolini tra noi fratelli e sorelle ci fu un periodo in cui parlavamo quasi solo così, indispettendo gli adulti, quasi avessimo in gran dispitto loro e il loro dire. In realtà lo facevamo non per dispetto, ma per puro divertimento.
Così è oggi per gli Esercizi di stile di zop, sui quali, a dispetto del lavoro, si persevera da oltre un anno.
Con il gifiofochefettofo siamo arrivati al n. 293, traguardo da non dispettare, al quale in precedenza avevo contribuito solo con l'esercizio 21 (numero a me caro perché...).
E se uno Splinder dispettoso li cancellasse? Ne rimarrebbe purtuttavia traccia in un libro.
Così è oggi per gli Esercizi di stile di zop, sui quali, a dispetto del lavoro, si persevera da oltre un anno.
Con il gifiofochefettofo siamo arrivati al n. 293, traguardo da non dispettare, al quale in precedenza avevo contribuito solo con l'esercizio 21 (numero a me caro perché...).
E se uno Splinder dispettoso li cancellasse? Ne rimarrebbe purtuttavia traccia in un libro.
10 dicembre 2003
Scolaretto, guarda qui: clic
Le foto dei maestrini
[invece vedi qui]

Teresa cun i occ asot la guerda vers e mèr (...)
l'am fa avdel un'amor pers a Remin d'insteda

e du sbèi a i'ò fat du sbèi ad sageza
bute via l'America e pu guardela cun dulceza
[invece vedi qui]
Teresa cun i occ asot la guerda vers e mèr (...)
l'am fa avdel un'amor pers a Remin d'insteda
e du sbèi a i'ò fat du sbèi ad sageza
bute via l'America e pu guardela cun dulceza
colonna sonora: Remin da Canti randagi
08 dicembre 2003
Oh bej, oh bej
Senza bisogno di scomodarti per andare alla fiera di S.Ambrogio, potrai riservare l'esclamazione al pacchettino natalizio confezionato da Sergio e messo in rete da b.georg.
P.S.: il file è in pdf. Se non ce l'hai già, dovrai scaricare (gratis) Adobe Reader.
Aggiornamento: lo stesso file è stato reso disponibile anche da Carlo Berardelli (qui) e da Marquant.
P.S.: il file è in pdf. Se non ce l'hai già, dovrai scaricare (gratis) Adobe Reader.
Aggiornamento: lo stesso file è stato reso disponibile anche da Carlo Berardelli (qui) e da Marquant.
06 dicembre 2003
Santi, fanti e canti
Ieri ho ricevuto gli auguri per l'onomastico (grazie a Pupa e a quelli della tavolata). Non me li facevano dai tempi di mio nonno Giuseppe, che da buon napoletano ricordava 'o nomme con maggiore solennità anche rispetto al compleanno.
A proposito di santi, oggi la Cajuina ha telefonato al suo amichetto Nicola (che è di Bari ma non ha mai partecipato a Sanremo) ed è stato sfizioso constatarne la disinvoltura: io in seconda elementare ero molto più timido e decisamente imbranato nei rapporti con l'altro sesso. Dovrei preoccuparmi?
In realtà, se proprio devo rifarmi a uno stereotipo paterno, preferisco essere orgoglioso sentendola leggere una storia che si è inventata come compito scolastico. Le chiederò di poterla ricopiare qui, così vedremo se Miss Francis si guadagnerà l'imprimatur dalla sua zia astrale.
Quest'ultima, lo so anche dai commenti, si rammarica di non poter assistere ai concerti della Black Sound Machine. Quello dell'altra sera ha visto una partecipazione di pubblico numericamente scarsa (da giovedì di provincia operosa e piovosa), però dal palco ci siamo dati ugualmente, divertendoci anche a inserire un piccolo tributo a Francis Vincent Zappa.
Già prima del concerto parlavamo tra di noi del desiderio di omaggiare FZ a un decennio esatto dalla sua morte, ma tra le proposte abbiamo scartato quella di Angelo. Ci siamo invece affidati all'improvvisazione, citando The Illinois Enema Bandit durante l'esecuzione di Papa's Got A Brand New Bag, in un duetto tra la mia voce e la tromba di Ivan, che ha anche accennato il tema di King Kong.
Alla prossima occasione aspetto anche chi stavolta ha confinato la sua presenza all'ambito delle telecomunicazioni, comunque graditissime.
A proposito di santi, oggi la Cajuina ha telefonato al suo amichetto Nicola (che è di Bari ma non ha mai partecipato a Sanremo) ed è stato sfizioso constatarne la disinvoltura: io in seconda elementare ero molto più timido e decisamente imbranato nei rapporti con l'altro sesso. Dovrei preoccuparmi?
In realtà, se proprio devo rifarmi a uno stereotipo paterno, preferisco essere orgoglioso sentendola leggere una storia che si è inventata come compito scolastico. Le chiederò di poterla ricopiare qui, così vedremo se Miss Francis si guadagnerà l'imprimatur dalla sua zia astrale.
Quest'ultima, lo so anche dai commenti, si rammarica di non poter assistere ai concerti della Black Sound Machine. Quello dell'altra sera ha visto una partecipazione di pubblico numericamente scarsa (da giovedì di provincia operosa e piovosa), però dal palco ci siamo dati ugualmente, divertendoci anche a inserire un piccolo tributo a Francis Vincent Zappa.
Già prima del concerto parlavamo tra di noi del desiderio di omaggiare FZ a un decennio esatto dalla sua morte, ma tra le proposte abbiamo scartato quella di Angelo. Ci siamo invece affidati all'improvvisazione, citando The Illinois Enema Bandit durante l'esecuzione di Papa's Got A Brand New Bag, in un duetto tra la mia voce e la tromba di Ivan, che ha anche accennato il tema di King Kong.
Alla prossima occasione aspetto anche chi stavolta ha confinato la sua presenza all'ambito delle telecomunicazioni, comunque graditissime.
04 dicembre 2003
Quando si corre
Cercare di sbrigarsi senza perdere di vista la qualità, dover dimenticare il sonno e tentare di recuperare energie senza voler usare additivi illegali, accontentarsi di riservare scampoli di attenzione anche a quel che più attrae: sentirsi comprimere la giornata senza per questo arrendersi all'ineluttabile. Perché c'è sempre la risorsa del pensiero, che parte come onda sottile più veloce di un destriero e perfino di un e-mail o di un sms, come sono poi venuto a sapere, rinfrancato dal gradevole stupore che una volta di più mi ha abbracciato gli ultrasensi.
03 dicembre 2003
Vivere altrove
Fermo restando il sacrosanto dire di Giorgio alla voce Gasparrea:
Concordo con questa osservazione di Carlo Annese:
E poi magari apro un libro, accendo la radio, metto su un disco, mi sdraio sul letto... Ti parlo o ti scrivo e ricordo quel canto (gli spazi siamo noi). Poi forse ti sogno, chissà se in silenzio riparte l'incanto (o i pazzi siamo noi).
ha fatto l'unica (l'unica) cosa che un governo (qualsiasi governo) in democrazia non deve mai fare: porre il proprio vantaggio al di sopra di quello di coloro che è chiamato a servire.
Concordo con questa osservazione di Carlo Annese:
Il fatto è che ormai qualsiasi cosa o qualsiasi personaggio deve passare dalla televisione per dimostrare la propria esistenza. E anche chi apparentemente contesta questo ragionamento lo usa come strumento. E il teatro, mi chiedo? E tutti gli altri spazi di manifestazione del pensiero e della cultura, non contano? Non sono anche quelli spazi pubblici di aggregazione, di riflessione, di conoscenza, di pensiero (e della sua libertà)? Perché, chi vuole opporsi al potere della tv non la fa davvero, ma da fuori?
E poi magari apro un libro, accendo la radio, metto su un disco, mi sdraio sul letto... Ti parlo o ti scrivo e ricordo quel canto (gli spazi siamo noi). Poi forse ti sogno, chissà se in silenzio riparte l'incanto (o i pazzi siamo noi).
Giovedì gnocchi, oppure la BSM
Qualcuno ha detto che le migliori cose al mondo o sono illegali, o sono immorali, o fanno ingrassare. Giovedì sera cercheremo di smentirlo... almeno durante il concerto. Infatti se verrai a sentirci di sicuro non ti arresteranno, non farai niente di male, non perderai la linea. Anzi è risaputo che andare a vedere la Black Sound Machine è cosa buona, giusta e salutare.
Vero che la musica esaltante, i ritmi coinvolgenti e l'euforia comunicativa potrebbero anche indurti a perdere il controllo, ma in fondo in fondo è quello che speriamo succeda sempre: anche noi, come i fratelli del blues, sappiamo che ognuno di noi ha bisogno di qualcuno da amare, da coccolare, da accarezzare, con cui ballare, esagerare, perché... everybody needs somebody to love!
Dico dunque dove:Marmaja - via Monte Grappa, 27 - Cusano Milanino (Mi)
tel. 026133302
giovedì 4 dicembre 2003
I need you
Vero che la musica esaltante, i ritmi coinvolgenti e l'euforia comunicativa potrebbero anche indurti a perdere il controllo, ma in fondo in fondo è quello che speriamo succeda sempre: anche noi, come i fratelli del blues, sappiamo che ognuno di noi ha bisogno di qualcuno da amare, da coccolare, da accarezzare, con cui ballare, esagerare, perché... everybody needs somebody to love!
Dico dunque dove:
tel. 026133302
giovedì 4 dicembre 2003
I need you
02 dicembre 2003
Eh già
Siccome non avevo mai abbastanza tempo, ho provato a metterne da parte un po'. Ma non v'è giara atta a conservarlo.
Va consumato così com'è, nell'unico modo possibile: istante per istante.
Va consumato così com'è, nell'unico modo possibile: istante per istante.
01 dicembre 2003
L'avverbio è servito
Sollecitato da Pietro, per il suo Vocablogario di nuovo allestimento propongo un conio da lapsus, o cazzata da ictus, a scelta:
meravogliosamente: avverbio che dà la misura dello stupore carnale, della sensualità sensibile, del compendio di anima e corpo nell'amorevole godimento condiviso.
meravogliosamente: avverbio che dà la misura dello stupore carnale, della sensualità sensibile, del compendio di anima e corpo nell'amorevole godimento condiviso.
27 novembre 2003
Il Paio
L'altro ieri mi è venuto a trovare il Paio.
Il Paio è un mio carissimo vecchio amico di Goito con il quale negli anni '80 ho scorazzato un po' percorrendo migliaia di chilometri in autostop in Italia e all'estero, organizzando feste, condividendo vizi e distribuendo virtù, inventandoci il divertimento e creando occasioni di coinvolgimento generale.
Il Paio compie gli anni alla vigilia d'Ognissanti. Icona perfetta del giorno di Halloween è la capocciona che si ritrova, sempre al servizio del divertimento collettivo. Memorabile una sua festa di compleanno qualche anno fa, in un cortile corredato dalle zucche scavate da noi e opportunamente dotate di lumini accesi a esaltare l'atmosfera e i ritmi di Clandestino ascoltato in anteprima (commento di Fir, fratello del Ben: "A Milano siete troooppo avanti!").
A misura della zucca, ovviamente, una faccia irresistibile, ampia quanto il sole dell'Almanacco del giorno dopo. Irresistibile in tutti i sensi: quella volta che ne ebbi l'occasione, non potei trattenermi dallo spalmargli una torta in faccia, realizzando un sogno che vagheggiavo da quando il sabato vedevo alla tele Le teste matte.
Il Paio è un amico di quelli con cui anche se non ti vedi da parecchio ristabilisci all'istante il contatto e il piacere dello stare insieme. Stavolta però, dopo un intervallo di due o tre anni, mi sono messo d'impegno per tracciargli un riassunto delle puntate precedenti, godendomi tutta la sua mimica e le interiezioni in mantovano ("c'la vaca c'ta fat" in primis). A un certo punto, con il suo consueto gusto per il sottinteso ha commentato la mia esagerata propensione verso il genere femminile sentenziando: "Sei un ermafrodita, Zuilio: hai l'uccello tra le gambe e la figa in testa".
Poi, dopo un altro po' di chiacchiere, se n'è andato allo stadio a vedere Inter-Arsenal. Me ne sono disinteressato perché non seguo il calcio minore, ma quando in tarda serata sono venuto a conoscenza del risultato, per la prima volta mi è dispiaciuto un po' che ci abbiano rimesso le penne, ma solo un po' e solo per lui e per pochi altri amici che coltivano l'orrendo vizio di tifare bauscia.
Il Paio è un mio carissimo vecchio amico di Goito con il quale negli anni '80 ho scorazzato un po' percorrendo migliaia di chilometri in autostop in Italia e all'estero, organizzando feste, condividendo vizi e distribuendo virtù, inventandoci il divertimento e creando occasioni di coinvolgimento generale.
Il Paio compie gli anni alla vigilia d'Ognissanti. Icona perfetta del giorno di Halloween è la capocciona che si ritrova, sempre al servizio del divertimento collettivo. Memorabile una sua festa di compleanno qualche anno fa, in un cortile corredato dalle zucche scavate da noi e opportunamente dotate di lumini accesi a esaltare l'atmosfera e i ritmi di Clandestino ascoltato in anteprima (commento di Fir, fratello del Ben: "A Milano siete troooppo avanti!").
A misura della zucca, ovviamente, una faccia irresistibile, ampia quanto il sole dell'Almanacco del giorno dopo. Irresistibile in tutti i sensi: quella volta che ne ebbi l'occasione, non potei trattenermi dallo spalmargli una torta in faccia, realizzando un sogno che vagheggiavo da quando il sabato vedevo alla tele Le teste matte.
Il Paio è un amico di quelli con cui anche se non ti vedi da parecchio ristabilisci all'istante il contatto e il piacere dello stare insieme. Stavolta però, dopo un intervallo di due o tre anni, mi sono messo d'impegno per tracciargli un riassunto delle puntate precedenti, godendomi tutta la sua mimica e le interiezioni in mantovano ("c'la vaca c'ta fat" in primis). A un certo punto, con il suo consueto gusto per il sottinteso ha commentato la mia esagerata propensione verso il genere femminile sentenziando: "Sei un ermafrodita, Zuilio: hai l'uccello tra le gambe e la figa in testa".
Poi, dopo un altro po' di chiacchiere, se n'è andato allo stadio a vedere Inter-Arsenal. Me ne sono disinteressato perché non seguo il calcio minore, ma quando in tarda serata sono venuto a conoscenza del risultato, per la prima volta mi è dispiaciuto un po' che ci abbiano rimesso le penne, ma solo un po' e solo per lui e per pochi altri amici che coltivano l'orrendo vizio di tifare bauscia.
Camminando
Sentirmi salmone controcorrente tra la selva studentesca di ombrelli in via Andreoli mi ha fatto considerare con maggiore entusiasmo una delibera ormai consuetudinaria del Comune di Napoli: l'istituzione per il periodo prenatalizio del senso unico pedonale in via San Gregorio Armeno.
26 novembre 2003
Istantanea
25 novembre 2003
Fluttuando un po'...
Una volta al corso pre-parto cui partecipai insieme a mia moglie nel 1996, l'ostetrica che lo teneva ci guidò in un rilassamento che credo avesse alcuni punti in comune con le tecniche di rebirthing. L'atmosfera da lei creata fu molto suggestiva, come i ritmi che ci proponeva. A un certo punto ci chiese di pensare ai nostri genitori e immaginarli bambini, facendoli poi regredire fino a tenerli sul palmo della nostra mano. A quel punto saremmo stati in grado di perdonarli. E di perdonarci.
24 novembre 2003
L'iperbole non può bastare
Finalmente un resoconto obiettivo, lucido e puntuale della blogfest.
Un'apparizione che anziché dettare scrive, altro che quello là del Sinai. Al posto del roveto ardente, spotlight personale, o aura sovraccarica, non so: comunque sufficiente a fendere la folla fondendomi le facoltà percettive in un delizioso obnubilamento. Se lo scoprono quelli al governo, la proibiscono.
Un'apparizione che anziché dettare scrive, altro che quello là del Sinai. Al posto del roveto ardente, spotlight personale, o aura sovraccarica, non so: comunque sufficiente a fendere la folla fondendomi le facoltà percettive in un delizioso obnubilamento. Se lo scoprono quelli al governo, la proibiscono.
23 novembre 2003
Quando mi gira
Di tanto in tanto partecipo ai deliri lunari del blog collettivo AllaLunA, così.
Dovrò pur riuscire a ricordarmi, prima o poi, che anche quando non la si vede, lei c'è. E che anche quando ne si vede solo uno spicchio, lei c'è tutta intera.
Dovrò pur riuscire a convincermi, prima o poi, che non ha mai smesso di brillare. E che anche quando gioca a nascondersi dietro la nuvolaglia, continua a brillare per me.
22 novembre 2003
Do you speak ammore?
Ieri tra gli ultimi a ritrarsi dalle nebbie della nottata milanese c'era anche l'uomo che parla mille lingue, l'enciclopedia ambulante che dovremmo chiamare Funes, ma che nel giro dei blog è noto come Gilgamesh. Costui è riuscito nel difficile intento di mantenere lucidità ed eloquio impeccabile fino all'ultimo, travalicando i fumi dell'alcol e soprattutto quelli dell'amore, che lo avvolgevano nelle forme di Mistral, dolce metà conosciuta nei commenti di un blog!*
Secondo te, quando stasera mi onoreranno della loro presenza al concerto della Black Sound Machine, devo presentarli al pubblico in sala?
* Una vicenda, la loro, che mi ha permesso di sfottere un po' Massimo di dot-coma *:o) sulla pochezza del suo Meetic al confronto.
Secondo te, quando stasera mi onoreranno della loro presenza al concerto della Black Sound Machine, devo presentarli al pubblico in sala?
* Una vicenda, la loro, che mi ha permesso di sfottere un po' Massimo di dot-coma *:o) sulla pochezza del suo Meetic al confronto.
Forse ma forse
Solo attraverso una serie di flash casuali potrei raccontare il sentire, al di là della cronaca, di una serata come quella di ieri. (alla blogfest)
In parte è come se fossi ancora lì, distribuito a pezzetti o moltiplicato per ogni sguardo e sorriso scambiati, per ogni abbraccio goduto... va be', che te lo dico a fare, sai perfettamente cosa si prova quando si incontrano o si rivedono persone che si leggono e si scrivono tutti i giorni, vero?
P.S.: non sarebbe male raccogliere tutto quel che si pubblicherà al riguardo, così da ottenere un poliedro magico, mosaico tridimensionale di tessere a specchio, frantumazione dell'intero che può ricomporsi solo nel non detto, nel contesto, nel cotesto, nel gesto, per questo, sii onesto, fai presto, del resto, che mesto, mi rivesto, continua o ti pesto.
In parte è come se fossi ancora lì, distribuito a pezzetti o moltiplicato per ogni sguardo e sorriso scambiati, per ogni abbraccio goduto... va be', che te lo dico a fare, sai perfettamente cosa si prova quando si incontrano o si rivedono persone che si leggono e si scrivono tutti i giorni, vero?
P.S.: non sarebbe male raccogliere tutto quel che si pubblicherà al riguardo, così da ottenere un poliedro magico, mosaico tridimensionale di tessere a specchio, frantumazione dell'intero che può ricomporsi solo nel non detto, nel contesto, nel cotesto, nel gesto, per questo, sii onesto, fai presto, del resto, che mesto, mi rivesto, continua o ti pesto.
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