08 marzo 2025
Per voi tutte, per noi tutti
31 gennaio 2025
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31 dicembre 2024
Una specie di augurio
Quando arrivano le scadenze si cerca di rispettarne il termine, e le ricorrenze, perlomeno alcune di esse, quando si affacciano sembrano invitarti a non lasciare le cose a metà.
Provi a ubbidire, ma sai che inevitabilmente, prima o poi, le cose a metà le dovrai lasciare per forza, perché la vita è un'incompiuta e non si può arrotondare, a meno che non si tratti di quella che tende a prorompere poco sopra i fianchi.
Il cambio dei calendari alle pareti è uno dei momenti capaci di imporre una certa solennità, un po' comica se applicata a piccoli gesti domestici. Addomesticarsi ai rituali è però un conforto diffuso, un modo di trovare punti di riferimento nell'enorme vastità degli istanti, che se condivisi moltiplicano proporzionalmente il proprio valore alla percezione, aumentando le probabilità di godimento.
Però qualcosa manca, e perciò una specie di augurio sia quello di capire che ciò che vuoi è già lì, anche se magari occorre la pazienza di vederlo germogliare, dopo la speranzosa semina e l'amorevole accudimento.
30 novembre 2024
Chimico benessere
Stendo fuori. Tempo due o tre minuti e vedo, controsole, il fumo uscire dalle magliette appese. È vapore, che bello! Sorrido alla natura e alla termodinamica, e a me che con l'andar del tempo non perdo l'entusiasmo per le piccole cose.
Oggi è sant'Andrea*, patrono della Scozia, dove andrò forse un altr'anno, non il prossimo. Così si chiude novembre, mese tra alti e bassi, ma mi rammento che è bene ricordare ogni momento in cui si è stati felici, o sereni, o in pace, scoprendo che non sono pochi. E che è bene farlo sorridendo, con il concreto beneficio delle sane dopamine che autorilasciamo per il nostro chimico benessere.
* auguri a mio nipote!
30 settembre 2024
Baluginii
30 agosto 2024
Oggi per domani e oltre
31 luglio 2024
Zampine
30 giugno 2024
Piccola cronaca
L'oleandro è fiorito bene; sul balconcino esposto a sud tutte le piante vivono felici: ho perfino gustato qualche pomodoro (datterini e sardi) nato e maturato lì.
L'esame l'ho passato, benissimo, conseguendo ufficialmente l'abilitazione all'insegnamento dell'inglese (la seconda, giacché la prima l'avevo presa per sbaglio in francese, avendo clamorosamente equivocato sulla classe di concorso al momento della frettolosa iscrizione due anni prima, in piena era Covid).
Nel frattempo, è passato anche il tuo quinto non-compleanno, papà Umberto, che manchi e ci sei.
31 maggio 2024
Su, coraggio
L'oleandro sul balcone sta fiorendo, sempre che la grandinata non l'abbia fatto fuori. Domattina, se farò in tempo, darò un'occhiata.
Ho una prova di abilitazione tra tre giorni e mi torna in mente Eduardo De Filippo, Gli esami non finiscono mai: visto che ho già superato i sessanta, a quanto pare aveva ragione lui.
Si possono sempre scovare motivi per essere lieti tra una tragedia e l'altra, purché non bombardino noi. E non mi riferisco alla grandine.
Tra meno di una decina di giorni ci sono le europee: pur senza entusiasmo, a votare andiamoci, ché quelli là sono pericolosi, anche un secolo dopo.
La stanchezza non vale come scusa.
Tra parentesi, non vedo l'ora di tornare a ballare, soprattutto perché al momento me ne devo astenere per prepararmi all'esame; ma in fondo è solo per qualche giorno, De Filippo non avrà ragione del tutto... a parte le inevitabili incombenze legate agli esami dei miei alunni di terza media!
Come, scusa? La stanchezza non vale?
29 aprile 2024
Ora e sempre (resistenza)
per tornare a ballare.
31 marzo 2024
Di (n)uovo
29 febbraio 2024
Un giorno in più?
04 febbraio 2024
Ieri e ieri l'altro e di nuovo
Non vi è stato alcun bisogno di infilare occhiali rosa con quel cielo confetto: un rosazzurro quasi da cartone animato. Rosazzurro come il negozio nel quale i miei si servivano quando eravamo piccoli: la tranquillità esperita inconsapevolmente e perciò data per scontata. Bellezze incredibili, a riguardarle con gli occhi della memoria.
Un bianco e nero quasi seppiato poche ore più tardi al cinema, con temi trattati in modo crudamente geniale, vedi le violente movenze sui virtuosismi vocali di Petra Magoni. Scene e vicende che lasciano l'amaro in bocca, perché l'apparente esagerazione caricaturale è purtroppo molto meno di quel che accadeva e continua ad accadere. C'è ancora domani, dice lei, ed è purtroppo vero ancora oggi.
Bianca e nera anche la torta per la festa del Tangoy sabato. Un'intera sera a ballare: non ci si stufa mai, e come si potrebbe?, di musica e abbracci, quelli ritrovati e rinnovati, quelli nuovi che spesso celano piacevoli scoperte, quelli riscoperti.
Oggi un'altalena al parco Trotter ha ospitato una ottantanovenne, che a un certo punto ha perfino iniziato a spingersi da sola: mia mamma, se sollecitata, lo spirito ce l'ha. Sorrido.
01 febbraio 2024
Lo stupore degli occhi bambini
Lo stupore degli occhi bambini che abbiamo in noi se non lo soffochiamo ci permette di godere di tanti piccoli frammenti di felicità. Si tratta di istanti da cogliere e custodire poi sorridendo nella memoria delle inezie senza scopo specifico.
Un semplice esempio è rievocare l'incredula divertita gioia di quando per la prima volta mi resi conto che in Mrs Robinson Simon e Garfunkel menzionavano un nome che per me che avevo studiato francese alle medie e al liceo era stato assolutamente impossibile captare fino a quel momento: Joe DiMaggio, poesia sonora pur non avendo io mai apprezzato né conosciuto il baseball.
Il verso richiama l'Ubi sunt? già risonante nella Ballade des dames du temps jadis di François Villon:
Where have you gone, Joe DiMaggio?
E la sottostante malinconia si fa plurale in quello seguente:
Our nation turns its lonely eyes to you
Canticchiamola. [testo qui]
30 gennaio 2024
Malie
31 dicembre 2023
Buon ognigiorno
È pur vero che chiedendo si mettono a fuoco i desideri e che questo è il primo passo per puntare a realizzarli. Quindi in questo senso potrebbe anche andare, purché in qualche modo gli auspici riguardino direttamente noi e le nostre azioni.
Augurare un intero anno buono è di un ottimismo che supera perfino il mio, ma va bene, è una bella intenzione.
Tuttavia, pensando che in realtà sia il qui e ora a decidere e influenzare il futuro, preferisco un augurio che ci segua passo passo, nell'attenzione vigile alle piccole cose, nell'apprezzamento del bello e dei momenti di gioia, nella cura nei confronti delle mini-decisioni che grandemente informano la nostra quotidianità.
30 novembre 2023
Affettuosità
Questo è uno dei doni che mi hanno trasmesso i miei genitori e in generale tutti i miei cari. Si tratta di un atteggiamento beneficamente contagioso, a ricarica reciproca automatica, una modalità che in molte situazioni è salvifica, tendendo a instillare buonumore.
In determinati ambiti può essere considerata affine all'invadenza, ma basta controllarsi un pochino per evitare di risultare fastidiosi; oppure, orientarsi verso ambiti in cui viene apprezzata come valore predefinito, e crogiolarvisi.
31 ottobre 2023
Cicatrici
I segni delle ferite rimangono.
Me ne accorgo guardandomi il dito medio della mano destra, dal lato dell'anulare. Reca il pallore della carne rimarginata, liscia e capace di infastidire un pochino.
Per la prima volta nella vita, sul finire di agosto, sono stato morsicato da un cane. Un cagnone che pareva pacioso, sdraiato in quella viuzza accanto a un paio di gattini. Ero uscito di mattina a esplorare l'isoletta alla quale eravamo approdati nel cuore della notte precedente, dopo sei ore di traversata su scomode poltrone.
L'isoletta, Psarà, è una meraviglia per chi ama una vacanza molto tranquilla in mezzo all'Egeo, ma il paesino è in verità piuttosto sgarrupato. Tra i lavori in corso per le numerose ristrutturazioni ci siamo districati un po' a caso per l'intera settimana, percorrendo quasi sempre itinerari diversi per tornare alla base, cosa che in una località tanto piccola sembrava impossibile.
Quella mattina, quindi, a maggior ragione stavo vagando e mi apprestavo a sbucare sul lungomare dell'esiguo porticciolo quando il grosso pacioso peloso quadrupede decise di attaccarmi mentre attraversavo quello che evidentemente considerava il suo territorio. Per fortuna al penultimo istante l'istinto mi spinse a correre, e la bavosa bocca mi addentò solo parzialmente. Entrai in un bar chiedendo di potermi lavare la mano sanguinolenta e fui immediatamente assistito da due o tre persone, una delle quali poi insistette per accompagnarmi in motorino dal medico.
Un bel fastidio dover rinunciare per un paio di giorni a tuffarmi in quel mare, una scocciatura dovermi sottoporre anche nei giorni successivi al rito della medicazione all'ambulatorio turistico. Tuttavia, l'incidente si rivelò foriero di amenità e coccole da parte di varie persone della piccola comunità insulare, della quale in un certo qual modo ci siamo sentiti parte per l'intera vacanza, al punto di progettarvi un ritorno a breve.
Morale: da una ferita può nascere qualcosa di buono oltre al dolore, però i segni rimangono.
30 settembre 2023
Il v(u)oto del plenilunio
L'illusione di poter catturare il momento si evidenzia quando, privi di nozioni approfondite, abilità specifiche e strumenti idonei, tentiamo, improvvisando, di ritrarre un plenilunio, un paesaggio a perdita d'occhio, un insieme ineffabile di sfumature.
Ancor più quando proviamo a rendere in parole un senso di smarrimento o di mancanza, un disagio non circoscritto, una sofferenza vaga e per questo inaffrontabile.
Tutto ciò si moltiplica, come difficoltà comunicativa, laddove tali intenzioni riguardino non il nostro personale abisso, ma quello tanto più insondabile di qualcun altro.
Lì, la formula del patire è semplicemente proporzionale all'intensità del legame affettivo che permane oltre lo spesso muro dell'incomprensione.
E tuttavia, non si smette di sperare per il meglio (vedi: luna dei regalini).
31 agosto 2023
Verso il primo di settembre
Delle ferie appena trascorse in Grecia voglio certamente dire, ma non ora, ché mi devo preparare al vero capodanno.
Ciao!
