21 gennaio 2017

Strump

Ho pubblicato un twit in inglese, poi ho visto che la piattaforma ne propone in automatico una traduzione in italiano: frustrante. D'altronde, è normale constatare la resa insoddisfacente di un gioco di parole da parte di un programma. La transumanza di senso da una lingua all'altra è spesso già difficile di per sé, figuriamoci se i sensi sono doppi.
Avevo scritto:
Trump swore yesterday. We'll keep swearing for a while.
La difficoltà della traduzione nasce dal doppio senso del verbo to swear (swore al passato), che significa "giurare", "prestare giuramento", ma anche "imprecare" o "bestemmiare".
Dunque:
Trump ha giurato ieri. Noi continueremo a imprecare per un bel po'.

Giorno ventuno: si cercano doppi sensi sperando di trovarne almeno uno.

20 gennaio 2017

Domani poi si vedrà

A dar retta alla stanchezza e al daffare non ci si concederebbe mai niente di attivamente bello, ma è bene non lasciarsi sopraffare. Dunque, per esempio, stasera vado a ballare.

Giorno venti: abbracciandosi nella musica talvolta si disegnano nuove note.

19 gennaio 2017

Dar voce al respiro

L'abbassamento di voce continua come su un ottovolante e malgrado il mio solito ottimismo da cuorcontento, non posso negare qualche preoccupazione che riaffiorando punge in gola, tanto da non capire bene se i fastidi e le dolenzie provengano dall'interno o dall'esterno.

Certo l'aria mefitica dell'area metropolitana e dell'hinterland non aiuta: più che mai in questi momenti anelo alla purezza di un respiro montano, soprattutto quello delle amate Dolomiti. Tra quelle valli e qualche vetta pulsa per me sempre un sorriso di felice serenità, e a quanto pare l'intreccio degli eventi mi porterà di nuovo a occuparmene anche per lavoro, come è già successo in precedenti occasioni. Applicare le mie capacità di scrittura e traduzione, editing e copywriting ad ambiti tanto apprezzati è quasi un privileggio per me, ma è anche un vantaggio per i committenti, che di volta in volta ricevono testi rilucenti di autenticità.

Giorno diciannove: va bene sperare in bene, va ancora meglio fare del proprio meglio.

18 gennaio 2017

Note di notte

Fuori tempo massimo, ascoltando Stella nera di Pino Daniele, lasciandomi trascinare giù nelle profondità notturne del testo da contrabbando, cullato malinconicamente dalle onde marine nelle parole e nelle note di questo Musicante che tanti e tanti momenti ha accompagnato, per giornate e notti distanti nel tempo e nello spazio. Frattanto, il cielo a sorpresa orla una nube di luminescenza rossastra. La luna amoreggia con l'umidità atmosferica che la fa bella di raggi altrui.

Giorno diciotto: un bagliore riflesso può ricondurre alla fonte luminosa, ma è anche già bello di per sé.

17 gennaio 2017

Falò

Oggi è sera di falò, modo contadino di punteggiare il calendario di rosso vorticante calore, segno di energia e cambiamento, di esaltante benvenuto a quel che verrà di nuovo di buono.

Un falò di cui ricordo con dolce affetto l'euforia energizzante fu quello che accompagnò un concerto dei Blubaluba in quel di Cogliate, nello spazio esterno del Garibaldi. Di solito era un locale di passaggio, ma mentre suonavamo la gente arrivava e non si schiodava più, e via via aumentava l'entusiasmo nostro e loro.

Giorno diciassette: con l'augurio che le fiamme siano sempre per "segno di festa e d’allegrezza" e non altro, e soprattutto non dolore né dolo.

16 gennaio 2017

Due lune

Ho visto due lune, due lune ho visto: una ieri sera su sfondo blu scuro, bassa a est, l'altra il mattino dopo, alta nell'azzurro, a far da specchio al sole nascente.
Due lune ho assaggiato, di due lune ho assaggiato il sapore: una sapeva di miele, l'altra di malìa. Sfiorate con le ciglia due lune, prima l'una e poi l'altra, con le ciglia bagnate ho sfiorato: una sfavillava di antichi dolori, l'altra di piantoriso brillava.
Luce riflessa e riflesso di luce, le due lune abbracciavano gli ultrasensi orbitando in un'orbita, una. Un'orbita, una, due lune, ma l'una delle due, o l'altra, strizzando l'occhiolino diceva: son qui, son io, son lì dove la luce m'intercetterà.

Giorno sedici: guardando dall'azzurro al blu e dal blu al nuovo chiarore senza staccare lo sguardo, il giorno non si stacca dalla notte, né la notte dal giorno.

15 gennaio 2017

Reti sociali

Oggi prima uscita per la mia mamma dopo la caduta dell'ultimo dell'anno, quando piombò faccia a terra sul marciapiede senza nemmeno la scusa di aver voluto fare il verso a qualche papa.

Si è portata una stampella e l'ho fatta attaccare al mio braccio, alternando il lato di tanto in tanto. Prevedevo cinque-dieci minuti e invece è stata una lunga passeggiata: con un paio di pause lungo il percorso, siamo stati in giro circa tre quarti d'ora.
Per paio di pause intendo quelle sulle panchine, perché in verità il cammino si è interrotto anche altre volte, per due o tre chiacchierate con vari conoscenti.

Con lei è sempre così: impossibile percorrere più di trecento metri senza incontrare qualcuno. Praticamente, è come se avesse Facebook formato real life. Mio padre, come di consueto, in questi casi si defila e approfitta di qualche passo di distanza per mettersi a fumare: non dovrebbe, ma la sigaretta è come fosse il suo Instagram.

Giorno quindici: una tanda estemporanea è pubblicare su twitter, una serata in milonga è scrivere sul blog.

14 gennaio 2017

Dall'arco all'occhio

L'arco prealpino innevato scocca frecce mirabili perfino all'occhio del viandiante automunito in superstrada direzione Meda. Ne ho approfittato, beandomene durante la guida.
Nel contempo, disprezzavo mentalmente l'abuso generalizzato dell'aggettivo "mozzafiato"* per etichettare panorami godibili fino alla letizia interiore: viste del genere, ancor più se ravvicinate, il respiro non lo troncano; semmai lo esaltano, ossigenandoti materia, mente e spirito.

(*) nei miei testi turistici credo di non averlo mai usato: in un sito web che avevo curato lo si trova, ma si tratta di una pagina aggiunta dal cliente anni dopo.

Giorno quattordici: le meraviglie sono le cose di cui stupirsi e sono sempre tante se l'occhio rimane bambino.


a cura di Giulio Pianese

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