12 ottobre 2019

Nei sogni il risveglio

Lo scenario onirico non contraddiceva i dati di realtà, ma li ingarbugliava, porgendogli al risveglio talvolta lo stupore, talaltra il disappunto.

Credi nei tuoi sogni! In genere te lo dicono a mo' di incoraggiamento, ma l'intimazione andrebbe presa anche nel senso letterale: come le fiabe, i sogni sono veri. Occorrerà rileggerli, certo, ma essendo prodotti da te, considerali tranquillamente delle rielaborazioni, degli sfoghi, degli scongiuri e vedrai che fungeranno da analisi, alleggerimento, talismano per la complessità del quotidiano vivere; anche da motore, nel caso dei sogni desiderio, sempre che tu abbia il coraggio di smuoverti e muoverti. Inoltre, fin dove possibile, trasforma i sogni consolatori in sogni desiderio e prova a raggiungerli.

Ora basta con le prescrizioni, vado a seguire quelle mediche, per curarmi e guarire prima possibile da tosse e raffreddore, ché ho voglia di tutto.

05 ottobre 2019

Traversate

Di albe buie aveva già cantato in gioventù, ma senza figurarsele in solitaria: l'attendeva, fino alla successiva unione amorosa, una traversata di diverse notti nel talamo ormai troppo ampio.

Per attraversare un grande fiume, il mare, il deserto o anche solo una lunga distesa è sempre meglio essere preparati (come diceva pure il fratellino Estha nel romanzo bellissimo e terribile Il dio delle piccole cose).
La prima difficoltà è coniugare il non-si-sa-mai all'esigenza di movimento, che richiede un bagaglio il più possibile leggero e maneggevole. Nello zaino ideale metterei prima di tutto la musica - cosa di più leggero? cosa di più intenso? - che è il latte condensato dell'anima. Poi la lettura - cosa di più ampio in rapporto allo spazio occupato? - che è la compagnia dell'anima. Poi la possibilità di rimanere in contatto - sia essa garantita da internet, da un telefono o dalla Supremazia postale del raccontino di Hayford Peirce (da 44 microstorie) - ché nessun uomo è un'isola. Utili anche, possibilmente, uno stimolante incarico lavorativo da svolgere, la voglia di continuare a imparare, qualche passione da coltivare, meglio ancora se condivisibile, e una salute discreta. Naturalmente, senza dimenticare l'acqua potabile.

Bene, ciò detto, andrò a ballare tango: in un colpo solo, musica, passione, abbracci, condivisione.


a cura di Giulio Pianese

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