24 aprile 2014

Aggiustamenti

Riuscire a riparare quel che si rompe è un gran vantaggio da diversi punti di vista: economico, ecologico, personale. Non esserne capaci non significa rinunciare: a medio termine, si può sempre imparare; nell'immediato, si può ricorrere a chi sa già farlo.
Per le bici non ce ne sono tantissimi in giro e di sicuro ce ne sono pochissimi che lo fanno anche a domicilio, come la Ciclofficina Sociale. Rivolgendomi a loro ho risparmiato un paio d'ore e domani potrò sfilare anch'io in bicicletta per le vie della Bovisa con un fazzoletto rosso al collo (appuntamento in via Mercantini alle 9.30).
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P.S.: riuscire a riparare agli errori è un'altra faccenda, ma non è detto che sia una faccenda senza speranza.

1 commento:

  1. Gazzaretti dell'Ossola25 aprile 2014 09:26

    -- potrò sfilare anch'io in bicicletta per le vie della Bovisa --

    Mi raccomando, per la via!, non sul marciapiedi come ormai a Milano fanno tutti, con atteggiamento autenticamente fascista che il 25 aprile sarebbe più che mai disadatto…

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Grazie per aver letto le mie parole, sarò lieto di leggere le tue.



a cura di Giulio Pianese

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