16 gennaio 2013

L'essenza del tango

Ieri Martina ha detto una cosa bellissima. Martina è del primo corso, ma è una seguidora nata: me ne accorsi nel momento in cui, azzardando passi che lei non conosceva, la sentii cavarsela nonostante la sua perplessità. Non aveva capito bene cosa fosse successo, ma aveva ascoltato i segnali e aveva risposto di conseguenza. Lo dissi al maestro, che confermò la mia impressione dopo averla "provata" all'istante (uso volutamente quel verbo, perché - rido - la scena ricordava le volte in cui si prova una moto facendo un giretto con qualche accelerata e magari un'impennata).
La cosa bellissima di ieri, Martina l'ha detta dopo che ci eravamo un po' ingarbugliati in una combinazione tra ocho atras e ocho adelante (combinazione che aveva funzionato bene prima e che ha continuato a funzionare poi).
Non volendo distrarmi dalla musica (Anna in qualità di musicalizadora stava piazzando una serie di tanghi uno più bello dell'altro), avevo liquidato rapidamente il suo interrogativo ("Cos'è successo?" "Il piede."), ma lei mi ha incalzato: "Quale piede? Ne abbiamo quattro."
Ne abbiamo quattro. In tre parole, l'essenza del tango, che o si fa insieme o non esiste.

2 commenti:

  1. Ne abbiamo quattro ...quel ne..ha già detto tutto..applausi scroscianti per Martina futura tanguera pasional! :D

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Grazie per aver letto le mie parole, sarò lieto di leggere le tue.



a cura di Giulio Pianese

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