29 settembre 2014

Un numero finito

Quante albe, quanti tramonti si vedranno ancora? Sapere che, comunque sia, si tratta di un numero finito, che effetto fa?
E lo stesso può dirsi, che so, dei baci o dei tuffi, dei pranzetti succulenti o delle buone letture, delle chiacchierate in pienezza e delle sane e sonore risate, dei sospiri e dei sorrisi, dei balli più appassionanti e dei migliori ascolti musicali.
Il fatto che in ogni caso si tratti di un numero finito non dovrà portare malinconie o rammarichi, bensì l'intensificarsi del gusto, perché la coscienza della fuggevolezza del vivere ne sappia incrementare la preziosità. Scheggia di tempo grande gemma.

8 commenti:

  1. Già, ho sentito dentro di me tra il sonno e la veglia questa mattina molto presto la vocina di mia figlia piccola che mi diceva "ciao papi", e subito mi è preso il magone perché presto quella vocina esisterà solo nel ricordo. È un sentire/pensiero tra il dolce e l'amaro, comunque è prezioso.

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    1. Quel magone è contrassegno della tua sensibilità e garanzia di una ricchezza del vivere.

      P.S.: tra il dolce e l'amaro... conterà come dessert?

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    2. Tra il dolce e l'amaro conta come la mia fortuna grandissima di essere un padre, anzi "papi". "Sta calm e fà nen tant cine" è un motto giusto, per me; tutto il resto sono fòle.

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  2. io non ci penso mai, ai numeri finiti...

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  3. un post meraviglioso il tuo, costringe a pensare….

    La vita e'fatta di tanti eventi e fra questi i tanti semplici ma meravigliosi momenti di cui tu scrivi.

    Bisogna imparare ad apprezzarli ed a gustarli di più.

    Grande filosofo danzante!!!!

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    1. Grazie, Antonio!

      (per chi non lo sapesse, è il mio maestro di tango)

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  4. non compare il mio pensiero come mai. Ciao vittorio Bardile

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  5. Ciao sono vittorio Bardile non vedo la risposta che ho dato sulle tue riflessioni

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Grazie per aver letto le mie parole, sarò lieto di leggere le tue.



a cura di Giulio Pianese

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