07 agosto 2013

Con latte di mandorla

Del caffè in ghiaccio con latte di mandorla il vizio, a me e ai miei figli, lo diede Viviana sul suo terrazzo di Campi Salentina.
Era stata, quella, l'ultima delle tappe intermedie nel nostro lungo itinerario di avvicinamento a Lu Capu, estremità meridionale del Salento. Una sosta ristoratrice decisa sul momento, concordata telefonicamente on the road e guadagnata orgogliosamente senza ausilio di navigatori né di cartine. La contentezza di aver trovato il luogo si contornava di apprezzamenti estetici per l'inattesa bellezza del piccolo centro storico percorso a basso regime seguendo la nostra ospite che in bicicletta era venuta ad accoglierci alle porte del paese per condurci attraverso un labirinto di strade, viuzze e sensi unici.
Da lì in poi, ne volemmo gustare ogni giorno.

Ieri l'altro mi rammaricavo per essermi dimenticato di acquistare una bottiglia di latte di mandorla "di giù" e mi è stato detto che si può fare in casa. Ho espresso la mia perplessità in vari social network:
* Mi dicono che il latte di mandorla si può fare in casa, ma io le mandorle non so come mungerle.
e da friendfeed e da facebook mi hanno risposto con varie battute e soluzioni, tra cui la seguente ricetta di Elena Barusco:
LATTE DI MANDORLE
Ingredienti:
150 gr. di mandorle
1 bicchiere d’acqua
Facoltativa una quantità di zucchero in rapporto di un terzo del peso delle mandorle.

Sbollentate le mandorle in acqua bollente per circa 5 minuti, quindi eliminate la pellicina che le riveste strofinandole tra le dita, raccoglietele in una bacinella, asciugatele con cura e pestatele nel mortaio o rendetele in poltiglia con il minipimer. Raccogliete la pasta ottenuta in una terrina, con lo zucchero se volete aggiungerlo, e lasciate in infusione per sei ore con il bicchiere d’acqua. Filtrate il liquido ottenuto, trasferite la poltiglia in una garza e strizzatela raccogliendo il latte e unendolo a quello filtrato, quindi immergete di nuovo il fagottino nel suo latte e ripetete l’operazione un paio di volte, prima di eliminare la polpa. Versate il liquido in una bottiglia con il tappo e conservate in frigorifero. Per servirlo come bevanda potrete allungarlo al momento con acqua fredda a piacere.
Il trito di mandorle che vi rimane potrete utilizzarlo per un impasto per dolci o per preparare il gelato.
Per i più pigri, Pryntyl segnala l'esistenza di un aggeggio da meno di cinquanta euro per spremere la frutta secca.

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Edit: che poi non era mica latte di mandorla, ma sciroppo di latte di mandorla.

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a cura di Giulio Pianese

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