22 dicembre 2005

Oggi ho da fare

Eh sì, perché stamattina Francesca... cioè, il fatto è che ieri abbiamo letto... o meglio, il grosso è stato l'altra sera, quando siamo arrivati d'un fiato alla stanza 38 prima della buonanotte... anzi, probabilmente il momento chiave è quello in cui le avevo fatto notare il ritmo dei versi presso i chiari rivi... no, di sicuro tutto è partito quando la Cajuina incalzava chiedendo "E poi?"... anche se per la verità, a catturare grandi e piccini era già riuscito alla perfezione l'infallibile incipit. Che poi, tutto sommato, se non l'avessi preso in prestito dalla biblioteca non mi sarebbe venuto in mente di mettermi a recitare quelle ottave porgendole per quel che furono, tra le altre cose: un appassionante romanzo d'amore e d'avventura.

Sia come sia, oggi ho da fare. Studiare. Pensare. Provare. Molto, anche. Non so nemmeno da che parte cominciare, però. D'altro canto, come potrei deludere mia figlia che stamane congedandosi mi ha chiesto: "Quando torno da scuola mi aiuti a scrivere una poesia come quel poeta?"

Urlando curioso, declamerò rimando. O magari rimanderò ridendo.

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Grazie per aver letto le mie parole, sarò lieto di leggere le tue.



a cura di Giulio Pianese

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