07 settembre 2003

La mia sorellina

L'ultima nata di una famiglia numerosa, anche se ogni dodici mesi compie gli anni come tutti gli altri, rimane per tutti gli altri la piccolina.
Simona, la mia sorellina, non fa eccezione. Quando arrivò, io Beppe e Tere eravamo già abbastanza grandi da imporre ai nostri genitori la scelta del nome, perché non ci piaceva l'idea di doverla chiamare Nunziatina come la carissima nonna paterna.
Logico quindi che per noi lei sia rimasta a lungo una bambolina da osservare divertiti, per esempio se la vedevamo saltare giù dai muretti urlando "Dio man!" per spaventare mamma e nonna parodiandone l'invocazione simultanea del creatore e della fattrice.
Anche da grande (oddio, nel suo caso direi che l'aggettivo è esagerato), quando andò a lavorare alla SEA di Linate, il nostro commento fu: "Ti rendi conto, la pistolina fa partire gli aerei!"
Simo, devi rassegnarti, a nulla valgono laurea, master, matrimonio, figlioletto di un anno: per noi resti sempre la znineina. In compenso, sai che ti vogliamo tanto bene.
Tanti auguri, Esse!

1 commento:

Grazie per aver letto le mie parole, sarò lieto di leggere le tue.



a cura di Giulio Pianese

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